mercoledì 4 febbraio 2015

'Ndrangheta in Emilia

Gli arresti dell'operazione Aemilia hanno confermato una volta di più che la criminalità ha radici profonde in Emilia, soprattutto per quanto riguarda la 'Ndrangheta. I collegamenti con la Calabria sono ormai viscerali per una terra meta di una massiccia immigrazione.

L'edilizia è da tempo monopolio di imprese edili di proprietà di calabresi. Non è certo il caso di fare di tutte le erbe un fascio, ma gli arresti, le intercettazioni e altre operazioni precedenti dimostrano che la 'Ndrangheta c'è ed è ben radicata. Impossibile e inutile nascondere la testa sotto la sabbia. Dannoso dire, come hanno fatto alcuni, che forse con un po' di attenzione sarebbe stato possibile evitare problemi e danni per l'economia reale. Perché non va dimenticato come l'espansione delle attività economiche legate alla malavita siano uno dei tumori che hanno ucciso tante aziende sane, serie e oneste.
La speranza è che la magistratura non si fermi al primo superficiale strato di malaffare. Occorre scavare, nel rispetto del diritto di tutti: gli innocenti a essere ritenuti tali, e dei cittadini onestri a vedere estirpato il male e i suoi tentacolari rapporti con una certa politica una volta per tutte.

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