martedì 11 novembre 2014

Basket mon amour: i problemi della pallacanestro italiana

Cinciarini in festa con i tifosi della Pallacanestro Reggiana (foto Sportreggio.it / Reggionline.com)
Tra le novità dell'autunno c'è il mio ritorno alla pallacanestro (quella raccontata, la divisa è sempre nell'armadio...). Sto seguendo le partite di Eurocup della Grissin Bon Reggio Emilia e questa sera ho assistito anche alla mia prima partita di campionato contro l'EA7 Milano. Ha vinto Reggio di un punto (cronaca, foto, video e interviste).

Lasciatemi fare alcune considerazioni.

1 - Che spettacolo il PalaBigi esaurito in ogni ordine di posti in abbonamento. La vittoria di un punto, segnato dal reggiano Riccardo Cervi, è stata la ciliegina sulla torta di una serata emozionante.

2 - Dove è finito il basket giocato? Ho visto due squadre spesso aggrappate alle iniziative dei singoli, con pochi passaggi e tiri improssivati. Il livello, rispetto agli anni in cui seguivo la Pallacanestro Reggiana in giro per l'Italia e per l'Europa per la radio, è calato assai.

3 - Perché tanti stranieri? Siamo proprio sicuri che non ci siano giocatori italiani in panchina o nelle categorie inferiori meritevoli di una chance? Onore a Reggio che non ha paura di lanciare Mussini in quintetto e di aggrapparsi a Della Valle nei momenti di difficoltà, con Cervi e Polonara a lottare sotto canestro e Cinciarini vero leader. Milano? Vi basterà dare un'occhiata alle statistiche di Kleiza per capire...

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