lunedì 9 gennaio 2012

Reggiana, la vittoria è un brodino


Dal (mio) blog Oblò sul sito www.linformazione.com
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Ricapitoliamo. Prima di Natale la Reggiana ha esonerato Amedeo Mangone, che ha pagato una classifica deficitaria e quattro sconfitte consecutive. A quel punto il presidenteAlessandro Barilli ha annunciato di voler affidare la panchina a Salvatore Lanna, ben disposto ad appendere le scarpette al chiodo per dirigere i compagni. Ma l’ex difensore del Chievo non ha il patentino, così la società si è messa alla ricerca di una testa di legno da spedire in panchina. Una scelta spiegata, ribadita e difesa anche in diretta su èTv Teletricolore. Dopo mille rifiuti, ecco arrivare Lamberto Zauli, altro ex calciatore dal passato illustre.
Narrano le cronache che Lanna fosse già pronto a dirigere il suo primo allenamento quando il presidente gli ha comunicato che si sarebbe sì seduto in panchina, ma come vice. Sopresa. Comanda Zauli (sbarcato in città con una coda di chiacchiericcio legato al prossimo impegno del ricco suocero come sponsor granata).
Lanna è stato un signore ed è rimasto al suo posto. Nessun commento pubblico fuori luogo, ma orecchie indiscrete hanno sentito volare parole grosse tra l’ex difensore e Barilli. Metteteci poi la cessione del gioiellino Bovi al Cagliari condotta dal presidente scavalcando il direttore generale (e responsabile dell’area tecnica) Tito Corsi, e il quadro di un periodo natalizio tutt’altro che sereno è completo.
La vittoria contro il Pavia (leggi L’Informazione di Reggio 1 / 2 / 3) è stata la miglior medicina per i tanti mal di pancia. Un bel brodino. Barilli, parlando in sala stampa della situazione e della squadra, si è lasciato scappare la parola “allenatori” (al plurale), salvo poi ribadire che al timone c’è Zauli e liquidare la telenovela natalizia con un “tanto non interessa più a nessuno”.
E Zauli? Spezziamo una lancia a suo favore: non è stato accolto nel migliore dei modi da piazza e stampa; ma dopo la partita avrebbe potuto evitare un certo atteggiamento di sfida e di scontro, in particolare rispondendo alle domande legittime del collega Wainer Magnani della Gazzetta di Reggio. La vittoria era l’unica cosa importante della giornata, vero; ma il mister non ci venga a raccontare né a spiegare quanto abbia giocato bene la Reggiana. La strada è ancora lunga.

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