giovedì 3 novembre 2011

In Italia 10 milioni di armi legali

Secondo un recente rapporto Eurispes, sono circa 10 milioni le armi legali presenti in Italia. Almeno 4 milioni le famiglie "armate". Una su sei. E dire che il nostro Paese vanta una normativa tra le più avanzate in Europa.

Il vero problema però è la facilità con cui è possibile reperire un'arma illegale, con la matricola abrasa, proveniente da furti o da contrabbando. I blitz e i continui sequestri da parte delle forze dell'ordine lo dimostrano. Pensate che negli ultimi anni nel Reggiano, certo non una provincia di frontiera, è stato sequestrato anche un mitragliatore da guerra Uzi (israeliano) a un commando che stava per assaltare un ufficio postale.

Scorrendo i dati citati anche da Giovanni D'Agata, fondatore dello Sportello dei Diritti, i porto d'arma per difesa personale sono "solo" 34 mila a fronte di due milioni di armi legali presenti. Le altre? Occorre aggiungere circa 50 mila guardie giurate e 800 mila titolari di porto d'armi per la caccia (erano 2 milioni pochi anni fa). Poi ci sono i permessi per uso sportivo: circa 178 mila. Infine sono almeno 3 milioni gli italiani che hanno denunciato la presenza di armi in casa, ereditate o inservibili. A questi aggiungete il personale di forze armate e forze dell'ordine, e il quadro è completo.

La fotografia dell'Italia offerta dal rapporto Eurispes è per certi versi sorprendente. La provincia più "armata" è Torino, seguita da Milano e da Roma; ma nessuna batte per densità Nuoro. Nella piccola provincia sarda si contano 1.200 possessori di porto di pistola e 17.700 cittadini con porto di fucile per uso venatorio. La media? Un'arma ogni 10 abitanti.

Nessun commento: