mercoledì 21 settembre 2011

Triathlon e Problem Solving


Dal (mio) blog sul sito www.linformazione.com.
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NESSUN REGGIANO ALL'IRONMAN DELLE HAWAII (PURTROPPO)
Lo so, non c’entra nulla con i temi trattati di solito. Ma il triathlon resta una vecchia (e futura?) passione e al rientro dalle ferie cerco sempre notizie sugli italiani che saliranno su un aereo per le Hawaii per le finali mondiali Ironman.


Il programma è sempre lo stesso: quasi 4 km a nuovo (3,860) nelle acque libere della baia di Kailua-Kona, 180,250 km in bicicletta attraverso il deserto lavico hawaiano fino a Hāwī e ritorno, infine la maratona (42,195 km) da Keauhou a Keahole Point per poi tornare a Kailua-Kona. Il prossimo 11 ottobre al via non ci saranno reggiani. Peccato.
Mi risulta però che “Mondo” Vecchi abbia ripreso ad allenarsi alla grande in vista dell’anno prossimo, quando cercherà di conquistare la qualificazione e, perché no, un posto sul podio mondiale del suo age-group. In carriera ha finito la gara delle Hawaii già sei volte. Nessun italiano ha mai centrato il settimo sigillo. Forza Mondo!
Da osservatore, e da appassionato delle tre discipline che inizio ora ad accostare (su distanze più brevi), mi sono convinto delle capacità “curative” di questo sport. Tempra la mente, prima ancora del fisico. Insegna a gestire impegno, stress e fatica, ad apprezzare le cose semplici come i successi più grandi, a rispettare se stessi, a disegnare sfide sempre nuove e possibilmente a vincerle.
La ricetta per vincere, nello sport come nella redazione di un giornale, o in azienda se preferite, è semplice. Imparate a scomporre i problemi. Non sembreranno più insormontabili. Imparate a darvi traguardi intermedi e a godere delle soddisfazioni che vi darà tagliarli. La linea finale vi sembrerà subito più vicina.

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