venerdì 11 marzo 2011

A pagine chiuse

Il giornale è praticamente tutto in tipografia. Non è rimasto nessuno in redazione. Il direttore ha appena spento la luce del suo ufficio. In redazione lo scanner gracchia e rompe il silenzio. Per non sentirlo ho infilato una cuffia dell'iPod e mi faccio compagnia con Mimì.

A pagine chiuse, è il momento giusto per smaltire la posta elettronica, riordinare scrivania (che disastro la mia!) e desktop del computer: fogli, vecchi file di testo con appunti datati e ormai incompresibili, foto da archiviare, archivi da aggiornare.

Sono ormai le 22 e, non ci crederete, dalla tapparella vedo addirittura filtrare un raggio di sole. Sì, di sole.

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