Sveglia presto e impegni non sempre piacevoli. Trovo terribile questo "stanzone" che tanto assomiglia alle poste: altoparlanti, persone smistate come pacchi, tutti in fila ad aspettare una postazione in trincea per sparare a un nemico invisibile, speranza e disperazione.
Mentre vi scrivo mi guardo intorno e mi chiedo se la prossima volta rivedrò tutti, o se qualcuno cadrà. Detesto le sale d'attesa; così, per ingannare il tempo, attivo i sensi e scruto i vicini cercando di capire qualcosa di loro, di immaginare storie e dinamiche, rapporti, dolori.
Vorrei caricare una foto scattata ieri sera, ma con il telefono non ho ancora capito come fare. La vedrete presto, promesso.
4 commenti:
Attendo con ansia..non farmi preoccupare..
Grazie per il tuo meraviglioso insegnamento!!!!
Qui si fatica a riposare ..i pensieri che continuano ad intrecciarsi nella mia mente rimangono innumerevoli.Sta continuando a splendendere un meraviglioso sole!!IN attesa di tue notizie...
Niente è più come prima! Quel che è fatto è fatto.Adesso però è arrivato il momento di perfezionare le tue esperienze e prepararti al nuovo,mettendo da parte un pò i vecchi ricordi.Quando intravedi un futuro promettente pieno di prospettive e di possibilità lascia alle spalle il passato...
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