sabato 26 febbraio 2011

Paghetta e cd usati

Riordinare vecchi cd riserva sempre delle sorprese.
Per chi, come me, non è un nativo digitale, il supporto fonomeccanico (adorabile definizione che recentemente ho sentito pronunciare da Mario Luzzato Fegiz, giornalista e critico musicale del Corriere della Sera) conserva un suo inimitabile fascino. Un discorso esaltato dal vinile, ma questa è un'altra storia.

Ho infilato nello stereo un vecchio cd di Eros Ramazzotti, Dove c'è musica. Non sono mai stato un suo fan, ma comprai quell'album come tanti altri a metà anni Novanta durante una scorribanda da Tosi Dischi, icona della Reggio che fu che ha chiuso i battenti da alcune settimane.

ITunes è formidabile. Carta di credito, pochi istanti, e ascoltare qualsiasi canzone è un gioco da ragazzi. Rimpiango però il gusto di fare i conti alla fine della settimana con la paghetta, scorrere centinaia di cd alla ricerca del titolo giusto, andare all'assalto dell'album annunciato e tanto atteso, leggere i testi e cantare a squarciagola.

Ricordo, ad esempio, che pur di avere Out of Time dei Rem, lo acquistai in un negozio di dischi usati a due passi da scuola: 13 mila lire, invece di una trentina. Volete mettere il risparmio e soprattutto il gusto di poter compare il cd senza rinunciare necessariamente ad altro in vista del sabato sera e della pizza con gli amici?

Cavolo, un negozio di dischi usati... chissà se ne esistono ancora?

Da Out of Time, Losing my Religion.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

dischi usati in via emilia s.pietro, ex eight balls record

sr

Davide Bianchini ha detto...

Thanks!