martedì 25 gennaio 2011

Sposta l'asticella

Strano pomeriggio, libero dalle catene della cronaca con la solita pila di carte da smaltire e una colonna sonora d'annata. Ho deciso anche di (provare a) sistemare la libreria raccogliendo quanto negli ultimi ho sparso per casa. Un lavoro prezioso, durante il quale ho deciso di rileggere, tra gli altri, Manuale del perfetto single di Albo Busi e Greta parlante di Elisa Borciani (in attesa della sua seconda fatica).

Vi confesso poi che proprio non riesco a rimuovere dal comodino Il Piacere di D'Annunzio. Lo so, i lettori affezionati del blog esploderanno in un sonoro "che palle!". Cosa volete farci? Così è se vi pare.

Saltando di palo in frasca, negli ultimi giorni mi è capitato di riflettere sull'evoluzione avuta da questo blog. Nato come quaderno dove segnare sentenze importanti, stranezze giudiziarie e simpatici aneddoti dai tribunali d'Italia, è divenuto nel tempo uno spazio sempre più prezioso per fare il punto su... di me e con me, consapevole di utilizzare una vetrina pubblica e non privata. Evoluzione del mezzo o ritorno alle origini? In fondo i blog sono nati come diari elettronici, per poi abbracciare  negli anni il vasto mercato del possibile e dell'impossibile. Che sia giunto il momento di fare un passo indietro? In fondo anche sul world wide web assistiamo a un ritorno quasi esasperato al local, dopo aver esplorato tutte le potenzialità del global.

Visto che un filo conduttore non c'è, vi lascio con una canzone che ho rispolverato oggi pomeriggio. Mi riporta indietro credo addirittura agli anni delle medie. Per la verità, non ho mai smesso di canticchiarla sotto la doccia. A proposito, ho migliorato il mio personale sui mille metri. Lo so, non c'entra niente e non interessa a nessuno. Ma sono contento e voglio mettere tutto nero su bianco. Certo, esistono pratiche più divertenti di correre con zero gradi a metà mattina, con un mastino che di sprona a spingere sempre di più, anche quando credi di non averne più; ma la soddisfazione ripaga ogni fatica. Grazie, Leo. Ecco la lezione più importante: spostare l'asticella sempre più in alto, o almeno provarci.
Stay tuned!

2 commenti:

STEFANIA VECCHI ha detto...

Che palle!!Non mi ascolti mai!!Leggere troppo rientra nell'autolesionismo.Presto ti farò recapitare ....baci!!

BellaDiGiorno ha detto...

Bella canzone dei Roxette non la conoscevo.
Grazie per essere passato!