domenica 30 gennaio 2011

Riassunto

Le parole del giorno sono: Marcialonga, neve, Mina, (se) telefonando, cd, sorpresa, telepatia, flipper, Stefano, idem.

sabato 29 gennaio 2011

Regali

Mina (Anonimo) - Via Gazzata, Reggio Emilia
Vi capita mai di svegliarvi la mattina con una canzone in testa e poi trovarne traccia parlando con la gente o a ogni angolo di strada?

"Cerco di svegliarmi sniffando il profumo del caffé... e ascolto Mina". L'ho scritto stamattina aggiornando il mio status di Facebook, anteprima di una giornata da ricordare.

L'ultimo giro in centro, a naso all'insù prima di saccheggiare la bottega dei miei sarti preferiti, mi ha riservato una sorpresa. Eccola, a due passi dalla mia auto.

martedì 25 gennaio 2011

Sposta l'asticella

Strano pomeriggio, libero dalle catene della cronaca con la solita pila di carte da smaltire e una colonna sonora d'annata. Ho deciso anche di (provare a) sistemare la libreria raccogliendo quanto negli ultimi ho sparso per casa. Un lavoro prezioso, durante il quale ho deciso di rileggere, tra gli altri, Manuale del perfetto single di Albo Busi e Greta parlante di Elisa Borciani (in attesa della sua seconda fatica).

Vi confesso poi che proprio non riesco a rimuovere dal comodino Il Piacere di D'Annunzio. Lo so, i lettori affezionati del blog esploderanno in un sonoro "che palle!". Cosa volete farci? Così è se vi pare.

Saltando di palo in frasca, negli ultimi giorni mi è capitato di riflettere sull'evoluzione avuta da questo blog. Nato come quaderno dove segnare sentenze importanti, stranezze giudiziarie e simpatici aneddoti dai tribunali d'Italia, è divenuto nel tempo uno spazio sempre più prezioso per fare il punto su... di me e con me, consapevole di utilizzare una vetrina pubblica e non privata. Evoluzione del mezzo o ritorno alle origini? In fondo i blog sono nati come diari elettronici, per poi abbracciare  negli anni il vasto mercato del possibile e dell'impossibile. Che sia giunto il momento di fare un passo indietro? In fondo anche sul world wide web assistiamo a un ritorno quasi esasperato al local, dopo aver esplorato tutte le potenzialità del global.

Visto che un filo conduttore non c'è, vi lascio con una canzone che ho rispolverato oggi pomeriggio. Mi riporta indietro credo addirittura agli anni delle medie. Per la verità, non ho mai smesso di canticchiarla sotto la doccia. A proposito, ho migliorato il mio personale sui mille metri. Lo so, non c'entra niente e non interessa a nessuno. Ma sono contento e voglio mettere tutto nero su bianco. Certo, esistono pratiche più divertenti di correre con zero gradi a metà mattina, con un mastino che di sprona a spingere sempre di più, anche quando credi di non averne più; ma la soddisfazione ripaga ogni fatica. Grazie, Leo. Ecco la lezione più importante: spostare l'asticella sempre più in alto, o almeno provarci.
Stay tuned!

domenica 23 gennaio 2011

Scacco matto

"Tutto è cominciato un giorno. Quando il destino muove quello scacco matto sulla scacchiera della tua vita. Basta una mossa e può cambiare tutta la partita".
Rubo l'ispirazione a un blog che sbircio spesso (Greta Parlante), per riflettere su un concetto che ho sempre portato con me. L'esperienza è calce e mattoni e basta davvero poco per modificare i progetti e lanciarsi in nuove costruzioni.

A scatenare la rivoluzione non è necessariamente un elemento esterno. Coviamo malumori, desideri, aspirazioni, in una reazione a catena che, quando trova la miccia giusta, esplode facendo piazza pulita del passato.

Mi è capitato almeno due volte. La prima ha riguardato la scelta definitiva di inseguire il sogno di fare il giornalista, con tutto quello che ne è seguito. La seconda riporta invece alla scelta di accettare di cambiare parrocchia (giornalisticamente parlando) e iniziare il percorso che mi portò a sostenere e superare l'esame di Stato.

Se mi volto indietro, nella mia vita le rivoluzioni hanno avuto una cadenza regolare. Lo stesso vale per brutte notizie e stravolgimenti che lì per lì sembrano disarmanti e inaffrontabili. Sarò sincero: oggi benedico quei momenti come veri e propri colpi di fortuna. Non bisogna avere paura di affrontare i cambiamenti.

venerdì 21 gennaio 2011

Ragazzi, date ascolto a Jerry

Negli ultimi giorni nel Reggiano c'è stata una epidemia tra i ragazzini: scappano alla ricerca di chissà quale brivido o avventura. State a casa, fidatevi di un povero cronista, là fuori è davvero un brutto mondo. Dove mettiamo poi il dolore e l'angoscia di chi vi vuole bene? Lasciate perdere.

Non mi credete? Date almeno ascolto al saggio Jerry e all'immortale Maracaibo. "Fuggire, sì... ma dove?".

Stop & Go

Dopo otto vittorie consecutive è arrivata la prima sconfitta. Uno stop meritato. Abbiamo giocato peggio dei nostri avversari. Stop. La forza di un gruppo si vede nei momenti di difficoltà. Vale nello sport come nella vita. Rimboccarsi le maniche e ripartire con il sorriso per chiamarne altri, di sorrisi. Avremo tempo per rifarci. Meglio perdere ora, digerire la delusione, che fermarsi più avanti quando la competizione si farà serrata.
I peccati? Difesa e soprattutto basse percentuali al tiro. Un fattore non secondario se il primo obiettivo della competizione è infilare la palla in un cesto.

Forse qualcuno si sarà accorto che ultimamente parlo poco di lavoro. Che sia una questione di scaramanzia?

Non c'entra niente, ma ve lo chiedo lo stesso: vi piace Gazzé?



E Silvestri? Adoro "Occhi da orientale".

mercoledì 19 gennaio 2011

Pazzi volanti pronti a sfidare la nebbia



Odiare la sveglia che suona alle 6,30 e sfidare gelo e nebbia insieme a un pazzo che mi ha cambiato la vita. Run!

lunedì 17 gennaio 2011

La puntualità di Carmen

Le canzoni di Carmen Consoli sono sempre la colonna sonora più gettonata quando devo isolarmi e scrivere, chiuso nella mia mansarda. Un particolare che certo non sarà sfuggito ai lettori più attenti del blog. Cosa volete farci? Mi affeziono alle canzoni e le ascolto mille volte.

Ok, torno alle mie sudate (ed elettroniche) carte. Organizzazione e puntualità prima di tutto.

p.s. "Sento addosso le tue mani, ed è un caldo richiamo perché ho bisogno di svegliarmi". Niente male, Cantantessa.

domenica 16 gennaio 2011

Whisky e salmoni

E' sempre piacevole tornare allo stadio e dedicarsi per qualche ora alla radio prima di rituffarsi nella solita routine fatta di arresti e processi. Va in archivio una domenica trionfale per i colori nostrani (vittorie di Reggiana, Trenkwalder Pallacanestro Reggiana ed Edilesse), e un umido pomeriggio di passione per un mal di gola che non vuole saperne di lasciarmi per dedicarsi ad altri.

Iniziano a delinearsi i festeggiamenti per il primo matrimonio di un alfiere dell'allegra combriccola. Su specifica richiesta del futuro sposo, ci trasferiremo armi e bagagli in Scozia per andare a caccia di salmoni e bere ottimo whisky. A pensarci bene, sembrano passati secoli dall'ultima trasferta fatta al completo.

mercoledì 12 gennaio 2011

Scrivere per chi?

Ritrovarsi ad aggiornare queste pagine nottetempo è una abitudine piacevole. Non è obbligatorio battezzare un nuovo post per vivere il proprio blog, accarezzarne le forme, sfruttare gli appunti e le rubriche per visitare i siti preferiti.
La scrittura è comunicazione e necessita di un destinatario che non sempre è il lettore. A volte si scrive anche solo per sé, per fissare una idea o per sfogare un sentimento. Raramente, parlo per me, rileggo quello che scrivo. Mi basta suonare la tastiera.

Scusatemi, ora devo andare. Devo sbrigare un lavoretto prima che sorga un nuovo giorno. Adoro scrivere quando tutto tace.

domenica 9 gennaio 2011

E' sempre una questione di cuore

La giostra riparte, domani, dopo una settimana di stop forzato. La febbre è svanita. Il mal di gola e la tosse no. All'orizzonte c'è la radiocronaca di Spezia-Reggiana (alle 14,30 su Radio Erre 95 fm), non proprio una passeggiata monotono. Se tossirò qualche volta, mi perdonerere.

Non vedo l'ora di poter riprendere a correre, a fare qualche peso e ad allenarmi con il resto della mia squadra di basket. Oggi ho riordinato gli armadi e ho raggruppato abbigliamento e attrezzature sportiva. In mattinata ho anche messo il naso di casa per qualche istante per comprare due paia di scarpe nuove proprio per correre e per giocare a basket. Era una necessità non più rimandabile. Le suole consumate parlavano da sole.

Coltivare passioni, cercare di riempire le proprio giornate con entusiasmo, aiuta a tenere viva l'attenzione e anche ad affrontare stress più impegnativi, sul lavoro e non. Da quando mi alleno in pausa pranzo, ad esempio, arrivo in redazione molto più reattivo e divoro il tempo che manca fino alla chiusura. Vale anche fuori. La fatica e la capacità di sopportare il dolore possono essere allenate. E' sempre una questione di cuore.

venerdì 7 gennaio 2011

Ho voglia di ridere

da guardare fino alla fine...


Cosa facciamo, invitiamo il fenomeno alla prossima cena dell'allegra combriccola?

lunedì 3 gennaio 2011

Dannato virus! Per fortuna c'è Dan...

Sorrido, almeno in foto. Ieri sera sono tornato a casa dalla redazione sentendomi uno straccio e, dopo una notte da incubo, questa mattina mi sono deciso a provare la febbre. Vi lascio immaginare il risultato. Ho dormito praticamente tutto il giorno, rianimato solo dalla notizia che Dan Peterson tornerà a guidare l'Olimpia Milano dopo l'esonero di Piero Bucchi.

Grazie a quanti mi sono stati vicino in questi giorni.