venerdì 23 dicembre 2011

Reggiana, via Mangone e amore finito tra Barilli e Corsi


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Ricapitoliamo. La Reggiana ha esonerato Amedeo Mangone (leggi).
L’ha fatto perché “qualcosa si era rotto”. L’avrebbe fatto “anche se la squadra avesse vinto l’ultima partita”, dice il presidente Alessandro Barilli.
“E’ stata una decisione condivisa, dettata dai risultati. Nessun problema con la persona”, spiega invece il direttore tecnico Tito Corsi.
Aspettate un attimo. I conti non tornano, se è vero che la scelta è stata presa proprio al termine di un lungo incontro tra le due anime della società. Ha ragione Barilli: qualcosa si è rotto, e non solo con Mangone.
Tito Corsi ha difeso il suo pupillo fino all’ultimo. Alla fine ha dovuto arrendersi. Con garbo ed eleganza ha tenuto le barche pari davanti alla stampa. Altri hanno invece evidenziato le crepe.
L’impressione è che la nuova proprietà abbia sempre vissuto come una presenza troppo ingombrante l’azione del direttore, personaggio di assoluto rilievo nel mondo del calcio ereditato dalla passata gestione, che dalla sua Firenze tira(va) le fila dell’area tecnica.
Prima l’ingaggio di Totò De Falco come direttore sportivo. Ora queste parole che segnano un confine netto. In attesa di conoscere il nome del nuovo allenatore, resta una certezza: anche nella stanza dei bottoni l’idillio è finito.



[leggi il mio articolo su L'Informazione di Reggio di oggi]
Stay tuned!


giovedì 22 dicembre 2011

Reggiana, esonerato l’allenatore Mangone


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Amedeo Mangone non è più l'allenatore della Reggiana.

Ecco l'annuncio dal sito www.reggianacalcio.it

Amedeo Mangone sollevato dall’incarico
A.C. Reggiana 1919 S.p.A. comunica che il signor Amedeo Mangone è stato sollevato dall’incarico di allenatore della prima squadra. La decisione è stata presa con l’obiettivo di invertire la rotta rispetto ad una prima parte della stagione caratterizzata da risultati non soddisfacenti.
La società ringrazia Amedeo Mangone per la professionalità dimostrata nel corso del suo rapporto di collaborazione con A.C. Reggiana 1919 S.p.A. e gli augura in bocca al lupo per il proseguimento della sua carriera.

martedì 20 dicembre 2011

Telenovela Mangone


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Volete la mia sulla telenovela legata alla conferma di Amedeo Mangone sulla panchina della Reggiana? [leggi Lumezzane-Reggiana 1-0. L'ultima di Mangone?]


Il presidente Alessandro Barilli, provato da quattro sconfitte consecutive e da una classifica deficitataria (appena sopra la soglia dei play-out), è per l'esonero. Ma ci sono due scogli.

Il primo è economico: senza le dimissioni di Mangone, la Reggiana si troverebbe a dover pagare due allenatori e chiunque arriverà (tanti si sono offerti anche per "due lire") chiederà rinforzi. Quindi, se i soldi ci sono, tanto vale investirli per rinforzare l'attuale rosa e andare avanti con Mangone.

Il secondo scoglio è di natura tecnica. Se Mangone farà la valigia, il direttore sportito Tito Corsi lo seguirà: addio competenza e contatti, con buona pace di chi dovrà fare la squadra senza soldi la prossima estate. Come dite? C'è Totò De Falco? Nel suo curriculum ci sono tre retrocessioni consecutive ed è stato ingaggiato per essere inserito in un organigramma che fa comunque capo a Corsi.

Buon Natale a tutti!

domenica 18 dicembre 2011

Lumezzane-Reggiana 1-0. L'ultima di Mangone?



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E adesso?

La Reggiana perde anche a Lumezzane. Quarto stop consecutivo per i granata, con la solita sfilza di errori offensivi e i soliti miracoli del portiere a evitare un passivo più pesante.

Sarà una lunga notte per Amedeo Mangone, per molti alla sua ultima apparizione sulla panchina della Reggiana.

Restano la buona prova del debuttante Panizzi, la solita concretezza di Aya e la voglia di uno sfortunato Alessi di caricarsi la squadra sulle spalle. Questa volta il numero 10, relegato ancora in mediana, non c'è riuscito. Mangone è in bilico.

Stay tuned!

venerdì 16 dicembre 2011

Lumezzane-Reggiana in diretta / streaming

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Ultima giornata del girone d'andata in Prima Divisione. Domenica 18 dicembre la Reggiana cercherà gloria sul campo del Lumezzane prima della lunga sosta imposta al campionato dalle feste di fine anno. Gli sportivi dovranno attendere infatti fino all'8 gennaio per assistere a Reggiana-Pavia.
I granata scenderanno in campo con sulle spalle il fardello di tre sconfitte consecutive e l'obbligo di allontanare l'incubo dei play-out.
Per chi non potrà seguire la truppa granata sulle colline bresciane, l’appuntamento è come sempre in diretta sulle frequenze di Radio Erre 95fm, anche in streaming (clicca qui).
Stay tuned!

giovedì 15 dicembre 2011

Tessera del tifoso: la verità sulla pronuncia del Consiglio di Stato

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Il Consiglio di Stato non ha dichiarato illegittimo l’istituto della tessera del tifoso. Ha bocciato l’abbinamento obbligatorio (a rischio quindi di illegittimità) con unacarta di credito ricaricabile rilasciata da un partner bancario.
Nel provvedimento, che ha ribaltato una prima pronuncia del Tar del Lazio accogliendo il ricorso di Codacons e Federsupporter, viene accolta la tesi secondo cui tale abbinamento condizionerebbe la libertà di scelta del tifoso-utente. Si tratterebbe quindi di una pratica commerciale scorretta secondo quanto previsto dal Codice del Consumo. Il condizionale è d'obbligo. Ora la palla torna al Tar del Lazio, che dovrà fissare una nuova udienza per discutere il ricorso nel merito.
il Palazzo cosa fa? Prende tempo. “Leggeremo la decisione del Consiglio di Stato e poi daremo le nostre risposte - ha detto il Ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri - Vedremo presto cosa fare”.

martedì 13 dicembre 2011

Calcio, basket e Twitter: cosa resta della domenica

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1 - Non vi nascondo che domenica scorsa mi sarebbe piaciuto essere in Puglia per assistere a Ostuni-Trenwalder (basket Legadue). Il professore Franco Marcelletti, indimenticato ex, contro l'allievo Max Menetti, come ho avuto modo di scrivere su L'Informazione di Reggio Emilia (leggi l'articolo). Ha vinto quest'ultimo (83-88, leggi il tabellino), grazie al quale la Pallacanestro Reggiana è al comando della classifica. Amarcord. La palla a spicchi resta il mio primo amore.
Franco Marcelletti e Max Menetti prima della palla a due di Ostuni-Trenkwalder (foto Legaduebasket.it)
2 - A proposito di basket, oggi (martedì 13 dicembre) i biancorossi Fabio Ruini e Donell Taylor consegneranno al personale della filiale cittadina della BNL di via Emilia Santo Stefano 4 due maglie della Trenkwalder autografate da tutti i giocatori della squadra. Le maglie saranno messe all'asta giovedì 17 dicembre e tutto il ricavato sarà devoluto a TelethonSiate generosi!
3 - Umori opposti in casa della Reggiana Calcio, battuta per la terza domenica consecutiva. Questa volta è stato il Taranto a punire i granata poco prima del novantesimo. Domenica 18 dicembre la squadra di Mangone chiuderà l'anno a Lumezzane (come sempre in diretta/streaming su Radio Erre 95 fm), con l'imperativo di fare punti per non precipitare con entrambi i piedi in zona play-out. Il presidente Barilli ha annunciato rinforzi. Non resta che sperare nel mercato di riparazione...
4 - A proposito di Taranto. Al loro rientro a casa, i pugliesi (allenati dal reggiano Davide Dionigi) sono stati accolti da cinquecento (ma c'è chi dice mille) tifosi in festa. Magie dello sport. Complimenti a TarantoSupporters.it, che ha documentato tutto in diretta anche su Twitter (@TaSupporters).
5 -  Sapete che il Taranto (fonti di stampa) è in forte ritardo con gli stipendi e si vedrà appioppare altri 2 punti di penalizzazione in classifica? Siamo proprio sicuri che l'usanza diffusa di allestire squadroni senza avere i soldi non vada a falsare il corretto esito delle competizioni sportive? Serve una riforma urgente dei campionati. Il pubblico merita rispetto.
6 - Non perdetevi la mostra "Una Storia Reggiana" allestita nel settore Palchi dello stadio ex Giglio di Reggio Emilia. Aneddoti, foto e curiosità di 90 anni di storia ricostruiti grazie alle ricerche dell'onorevole Mauro Del Bue, oggi assessore allo sport del Comune di Reggio. La mostra, inaugurata nei giorni scorsi, sarà visitabile dal pubblico già dai primi giorni del 2012. Intanto accontentatevi della sagoma di Beppe Alessi.
7 - Domenica sera, dopo la partita, il granata Andrè Viapianaè scoppiato a piangere. Rabbia, delusione, l'amarezza di aver dato tutto, di aver anche sfiorato la vittoria e di aver visto festeggiare gli avversari. Magie dello sport e delvecchio cuore granata.
8 - Nessuno parla più dell'idea di organizzare un derby amichevole Parma-Reggiana per raccogliere fondi per le popolazioni colpite dalle ultime alluvioni in Liguria e Lunigiana, nemmeno Gabriele Maio del sito Stadiotardini.com che lanciò l'iniziativa. [da OblòTorna il derby Parma-Reggiana?]
9 - In giorni di discussioni accese sulle riforme lacrime e sangue del Governo Monti, mi ha fatto impazzire questo twit di Ivan Zazzaroni (@Zazzaroni): "Guidolin premier, Di Natale agli Esteri, Basta alla Salute, Pozzo all'Economia".
10 - Agenzie italiane ed estere si stanno interessando a questo blog offrendo pubblicità e banner. Io ho girato tutte le email alla nostra concessionaria Pubbli7. Non è la mia materia. Sarà felice l'editore. Volete dire che siamo diventati "famosi"? Oblò è nato una notte d'estate, a cavallo tra luglio e agosto di quest'anno. In pochi mesi ha raccolto un pubblico di affezionati di tutto rispetto. Grazie! Il merito è vostro.

domenica 11 dicembre 2011

Reggiana-Taranto 0-1: terzo ko per i granata

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Battono i denti e le dita sulla tastiera nel gelo dello stadio Giglio, reso ancora più freddo dalla terza sconfitta consecutiva della Reggiana. Passa il Taranto grazie a un gol segnato in mischia da Antonazzo, sulla solita disattenzione difensiva, in piena zona Cesarini.

Nel finale Mangone, che per la seconda domenica consecutiva ha rinunciato a schierare due under (avrà solo un altro bonus da giocare, poi addio contributi da parte della Lega), ha giocato d'azzardo: dentro Rossi (un attaccante) e fuori Arati (un centrocampista) per piazzare il colpo del kappao. Il colpo però lo ha piazzato il Taranto.

Raccolgo i commenti dei colleghi in tribuna stampa: sconfitta immeritata per i granata, che hanno a lungo accarezzato l'impresa sbagliando a ripetizione negli ultimi venti metri, soprattutto nella ripresa.
Mentre i (tanti) tifosi pugliesi lasciano il parcheggio dello stadio festeggiando come se l'Italia avesse vinto i Mondiali (il Taranto ha ridotto a un solo punto il ritardo dalla capolista Ternana), resta l'amarezza dei tifosi granata che hanno ancora negli occhi la traversa colpita su calcio di punizione da Viapiana e le occasioni sprecate da Gurma ed Esposito.

All'orizzonte, prima della pausa, resta solo la trasferta a Lumezzane (diretta anche in streaming su Radio Erre 95 fm domenica 18 dicembre alle 14,30). I playout sono a un passo. Che sia il caso di scrivere una bella letterina a Babbo Natale?

sabato 10 dicembre 2011

Reggiana-Taranto in diretta / streaming

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Il calendario del campionato di Prima Divisione propone per domenica 11 dicembre 2011 alle 15 la super sfida Reggiana-Taranto.

I granata sfidano la corazzata pugliese allenata dal reggiano Davide Dionigi. L'avversario più scomodo nel momento peggiore: che sia l'occasione giusta per esaltarsi e ritrovare il sorriso?
Per chi non potrà essere allo stadio Giglio di Reggio Emilia, l’appuntamento è come sempre in diretta sulle frequenze di Radio Erre 95fm, anche in streaming (clicca qui).
Stay tuned!

giovedì 8 dicembre 2011

Il ruolo dell’arbitro/2: regolamento tormento al CSI


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Risentito per il post precedente, l’uomo col fischietto ha atteso al varco il cronista. Sui campetti amatoriali lo spettacolo è al limite della vecchia legge sul buon costume, lo ammetto, non solo per la visione di tanti (ex atleti) in canotta; ma la passione per il basket, il divertimento e l’agonismo sono quelli dei tempi belli. Dovrebbe valere anche per il fischietto. Dovrebbe.
Invece l’escalation dell’uomo col fischietto nei confronti del cronista è culminata in un fallo tecnico, il quarto fallo dopo appena 12’ di gioco, 4 dei quali passati in panchina, praticamente un record. La macchia? Aver osato incrociare il suo sguardo dopo una palla contesa finita fuori dal campo. Niente sfida e niente proteste (quelle sono arrivate dopo, tempo al tempo). E’ normale cercare con lo sguardo l’arbitro più vicino al punto di uscita della palla per capire le indicazioni su chi dovrà occuparsi della rimessa, no?
Quello che ne è seguito è censurabile e me ne scuso. Le regole però valgono per controllati e controllori, e quando questi ultimi non le rispettano (parlo di atteggiamento, non di tecnica) proprio non posso e non riesco ad ingoiare il rospo.
Morale: espulsione e una giornata di squalifica automatica.
Automatica? Sì. Quando mi è stato spiegato il meccanismo non ci ho voluto credere. Ma come? Nessuno può essere punito senza avere la possibilità di alzare la mano e provare a fare valere le proprie ragioni. E’ così in qualsiasi contesto giuridico, amministrativo e pure sportivo. Possibile che un arbitro possa considerarsi al di sopra delle regole, come nei peggiori regimi autoritari? Possibile? Nì.
Tolta la canotta e fatta la doccia, ho rimesso i panni del cronista e ho iniziato a scavare tra norme e regolamenti del Centro Sportivo Italiano.
1 - Si legge nel regolamento (art. 16) dei campionati di pallacanestro del Comitato provinciale di Reggio Emilia: “Tutti i reclami andranno indirizzati alla Commissione Tecnica CSI Pallacanestro (indirizzo). Non sono ammessi reclami di carattere tecnico. Per tutti gli altri motivi […] si procederà su reclamo di parte purché preannunciato a mezzo telegramma, fax…”, e via con le modalità. Alla raccomandata andrà allegata anche la ricevuta del versamento della tassa reclamo di 50 euro. Ok. Tutto chiaro. O quasi.
2 - Il fatto che non siano ammessi reclami di carattere tecnico scopre già di per sé il fianco a una facile contestazione. In termini assoluti l’arbitro può espellere in modo sacrosanto il giocatore cui scappa un “vaffa”, ma chi tutela il giocatore stesso dall’eventuale atteggiamento non sereno del fischietto? Per assurdo, l’arbitro potrebbe anche scendere in campo armato di fantasia e cacciare atleti rei di aver fatto a pugni con un drago alato senza possibilità di riscontro. Chi giudica allora il giudicante? Il commissario arbitrale, direte voi. Esatto. Ma nel Csi non c’è (ma visto dall'inizio della stagione). C’è una ottima commissione tecnica, che deve però operare sui referti redatti da quegli stessi giudicanti senza giudici.
3 - Passi per le questioni tecniche. C’è sempre la possibilità di fare reclamo per “tutti gli altri motivi”. Perfetto. Però costa 50 euro. Ragionando per ordini di grandezza, iltesseramento di un giocatore adulto nel campionato Open costa 11 euro.
4 - Ricapitolando: dopo una squalifica è possibile fare ricorso. Però c’è un però. Nelleprecisazioni regolamentari il Csi reggiano aggiunge: “Un giocatore espulso deve scontare automaticamente una giornata di squalifica in attesa dell’uscita del Comunicato Ufficiale con i provvedimenti disciplinari presi in merito dalla C.G. (commissione giudicante)". Ma come? E il ricorso? Se la squalifica è automatica, addio sogni di giustizia. Ma andiamo avanti. A fornire il migliore degli assist è di nuovo il regolamento locale: “Per quanto non contemplato nel presente Regolamento, vigono, in quanto applicabili, lo Statuto e il Regolamento organico del C.S.I. e, per quanto non in contrasto, i regolamenti tecnici della F.I.P”. Bomba. Olè. Tutto a posto. Roma detta legge. Ora sì che troverò la chiave.
5 - Titolo VI, articolo 94 dello Statuto nazionale: l’amministrazione della giustizia sportiva deve prevedere “il doppio grado di giudizio per ogni livello di attività locale, regionale e nazionale”. Gelo, sconforto, confusione.
Ricapitoliamo. Una società può sborsare 50 euro e fare ricorso, ma non sono ammessi reclami tecnici. Perfetto. Anzi no, perché il giocatore espulso deve obbligatoriamente scontare subito una giornata di squalifica, anche anticipando la riunione della commissione giudicante. Ma come, e il ricorso? Niente, se la squalifica è automatica… Automatica? E il doppio grado di giudizio senza alcun riferimento ad incontestabili questioni tecniche? Quante contraddizioni. E se un atleta vincesse il ricorso dopo aver già scontato la squalifica automatica, che si fa? Si rigioca? Possibile non prevedere una semplicissima sospensiva? Lo Statuto nazionale è superiore a qualsiasi indicazione locale, almeno questa certezza lasciatecela… Insomma, l'è propria un quarantòt.
Per togliere tutti dagli impicci non ho giocato la partita successiva alla mia espulsione, ho accettato serenamente l’inaccettabile e ho deciso di non far perdere tempo alla commissione tecnica e giudicante. Nel fare tutto questo ho anche evitato di spendere 50 euro. Anzi no: stasera pasticcini in palestra e festa con i compagni di squadra. È questo lospirito vincente. Che dite, invitiamo anche l’arbitro “il pallone è mio e decido io”?

mercoledì 7 dicembre 2011

Arrestato il boss Zagaria: è un bel giorno per l'Italia


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Michele Zagaria, il boss Michele Zagaria, è stasto arrestato dalla polizia alle 11,30 di questa mattina, mercoledì 7 dicembre 2011, dopo 16 anni di latitanza. Era l’ultimo capo del potente clan dei Casalesi, che tanti interessi ha anche nella nostra Emilia.
Segnate questa data sul calendario. Questo è un bel giorno per l’Italia. Ha vinto lo Stato. Abbiamo vinto noi.

lunedì 5 dicembre 2011

Trenkwalder, primato e sincerità su Facebook

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Nella rete non ci sono filtri e le bugie hanno le gambe corte. La sincerità premia sempre.
Guardate come, su Facebook, l’allenatore della Trenkwalder Pallacanestro ReggianaMax Menetti e il pivot Riccardo Cervi, l’eroe di giornata, hanno commentato la sofferta vittoria sulla cenerentola Sant’Antimo per 74-73.
Hai ragione Max, i due punti sono pesantissimi. E come hai dichiarato in sala stampa, partite così di solito si perdono (leggi partita, pagelle e interviste de L’Informazione di Reggio).
In fondo, contava solo vincere. "Salutate la capolista", scrive la società sulla sua pagina ufficiale che conta 2.490 fans.
La capacità di sintesi di Riccardo Cervi mette tutti d'accordo:
“L’é andeda bein!”.

domenica 4 dicembre 2011

Viareggio-Reggiana 2-1: pasticcio granata

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Basta sogni di playoff. Meglio che la Reggiana inizi a guardarsi alle spalle perché i playout sono a un passo.
Granata battuti 2-1 a Viareggio da una squadra certo non irrestibile. I granata illudono forse anche se stessi dopo il bel gol da fuori area di Rossi dopo appena 5', poi lasciano campo libero ai toscani che con Cesarini e Cristiani fanno il bello e il cattivo tempo.

Pizza segna l'1-1 in avvio di ripresa, dopo un pasticciaccio brutto in area di rigore tra Arati e Bellucci, con il difensore a ostacolare l'uscita del portiere su un calcio d'angolo all'apparenza innocuo. Poi ancora tanto viareggio, che al 29' raddoppia con Cristiani, padrone della fascia sinistra. L'11 di casa supera facilmente Siragusa (entrato al posto di Arati proprio per tamponare la fascia) per poi battere Bellucci. La Reggiana non c'è, e quando anche Viapiana sbaglia il più facile dei gol a tu per tu con Ranieri i tifosi granata capiscono che è davvero finita.

Non c'è più nessuno sui banchi della tribuna stampa dello Stadio dei Pini. E' tempo di tornare a casa. In attesa di Reggiana-Taranto (appuntamento domenica 11 dicembre alle 14,30 come sempre in diretta / streaming su Radio Erre 95 fm), Mangone rifletta sulla solidità della sua linea difensiva. Un dato per tutti: il Viareggio ha segnato due gol e l'arbitro ne ha negati altrettanti per fuorigioco inesistenti; fino a ieri i toscani avevano segnato appena 8 reti in 14 partite.

mercoledì 30 novembre 2011

Viareggio-Reggiana in diretta / streaming

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Trasferta in Versilia per la Reggiana di mister Mangone, attesa domenica 4 dicembre 2011 dal Viareggio nella quindicesima giornata del campionato di Prima Divisione.

Per chi non seguirà la truppa granata in Toscana, l’appuntamento è, come sempre, in diretta sulle frequenze di Radio Erre 95fmanche in streaming (clicca qui).
Le ultime dai campi (leggi) danno per indisponibili i giovani Bovi e Sperotto. Anche Alessi e Matteini sono in dubbio. L'infermeria è affollata.
Stay tuned!

Calendario hard con le colleghe: si può fare

Solo uno scherzo, goliardia. Nessuna diffamazione.

Il Tribunale di Reggio Emilia ha assolto "perché il fatto non costituisce reato" un operaio che nel 2006 confezionò un calendario sexy sovrapponendo, con dei fotomontaggi, i volti delle colleghe ai corpi di regine dell'hard.

Il 41enne scelse per sé il titolo di Mister Gennaio, lasciando alle colleghe il resto dell'anno. Un omaggio non gradito da tutte, tanto da portare la questione davanti a un giudice.

Leggi l'articolo de L'Informazione di Reggio Emilia del 30 novembre a firma della collega Elisa Sassi.

Sport e disabili, medaglie e miracoli: in libreria Liberi di sognare


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Un'idea regalo per Natale. Lo so, sembra una marketta spudorata. In realtà consiglio di leggere "Liberi di sognare" (Minerva Edizioni) di Paolo Genovesi e Marco Tarozzi (collega de L'Informazione di Bologna) a quanti - compreso il sottoscritto - credono nella magia dello sport e dei miracoli di normalità che può fare.

Dalla pagina Facebook di Marco Tarozzi.

"Undici storie. Normali, eccezionalmente normali. Storie di sport che abbatte le barriere, si fa beffe dei tabù, sa rialzarsi dopo le cadute più violente. Storie di ragazzi che avevano un sogno e non l'hanno accantonato, nemmeno quando il destino ha provato a mettersi di traverso. Storie di medaglie, paralimpiadi, emozioni iridate. Ma non solo. C'è l'amore per lo sport, in queste immagini e in queste storie intense, ma c'è anche quello per la vita di tutti i giorni, che scorre lontano dai riflettori.
E c'è un valore comune. Difficile da raccontare, se non si prova a capire. Eppure meraviglioso, nella sua lucidità. E' la certezza di aver trovato, una volta usciti dal buio, nuove opportunità, spesso inaspettate. Una vita per tanti versi più ricca. Una strada da seguire, sapendo che in fondo a ogni tunnel arriva sempre la luce."

lunedì 28 novembre 2011

Trenkwalder (da record), Marcelletti, Rossetti e le magie dello sport


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Delle vicende granata e dello stop casalingo imposto alla Reggiana per 2-0 dalla capolista Ternana (senza dubbio la squadra più forte vista al Giglio), vi ho detto.
Il weekend appena trascorso ha invece regalato soddisfazioni da record (lo dicono i numeri) alla Trenkwalder Pallacanestro Reggiana. I biancorossi di coach Menetti hanno superato la temuta Pistoia, arrivata al PalaBigi con i galloni di prima della classe, con ben 48 punti di scarto (91-43 alla fine). Nessuno aveva mai fatto meglio in Legadue.
Franco Marcelletti in una bella foto del sito ufficiale del Basket Ostuni (www.ostunibasket.it)
Scorrendo i risultati della nona giornata, la vittoria casalinga di Ostuni contro Scafati mi offre due assist preziosi. Il primo per dirvi che sono contento per l'amico Franco Marcelletti, che a Reggio tutti ricordano con affetto. Il secondo per salutare, tra i pugliesi, l'altro ex biancorosso Marco Rossetti, che ha segnato 6 punti in 29 minuti. Se ogni tanto vi capita di vederlo in piazza San Prospero, non stranitevi. La sua compagna è reggiana (ciao Cinzia!) e hanno una splendida bambina. "Galeotta" fu, se non ricordo male, la stagione 2002/2003, con Delmonte in panchina e in campo il totem Stefano Rusconi (il primo italiano a giocare nell'Nba).
A cogliere però il risultato più soprendente - perdonate l'autocitazione - è stata la mia Arbor Tapognani Cpl, che qualche gradino più sotto (parliamo sì di serie A, ma del Centro Sportivo di Reggio Emilia) ha espugnato la tana del Reggio 4 per 51-75. Nei campionati amatoriali anche l'infortunio più piccolo tiene lontani dal campo per mesi. Poi bisogna fare i conti con lavoro, famiglia, bimbi, impegni e imprevisti. Ecco perché siamo partiti con una rosa di quasi venti giocatori. Detto questo, averne fuori sette che solo nel maggio scorso hanno contribuito alla vittoria dello scudetto provinciale è un record negativo poco invidiabile. Nonostante tutto siamo ancora lì, con tre vittorie nelle prime cinque partite e tanta grinta per tenerci lo scudetto sulle maglie.
Sapete qual è l'aspetto più divertente ed emozionante di giocare in un campionato amatoriale? Registrare l'entusiasmo di chi, non più giovanissimo, alle 9 o alle 10 di sera arriva in palestra, si toglie camicia, cravatta e abiti da lavoro e ha ancora voglia di gettare il cuore oltre l'ostacolo. Magie dello sport, ragazzi.
Stay tuned!