lunedì 6 dicembre 2010

L'allegra combriccola va a nozze

Annuncio importante. Per questo mi infilo le cuffie e avvicino il microfono. L'allegra combriccola va a nozze.

L'annuncio, tirato per i capelli, sussurrato e poi finalmente urlato - con tanto di scena "mi avete preso per un coglione", "no, per un eroe" con lo sposo lanciato in aria citando il film culto L'allenatore nel pallone - è stato dato ieri sera con brindisi e sigari a volontà. In realtà inizialmente si festeggiava l'esame da avvocato superato dalla (futura) sposa (bravissima!). Aperitivo e baracca, come nelle migliori tradizioni. Come al solito io sono arrivato tardi, tardissimo, comunque in tempo per emozionarmi.

Impossibile non notare l'anello al dito di lei. Prima il tam tam della curiosità, poi le prime ammissioni, infine l'annuncio di come, dove e quando. In questo momento sono felice come una vecchia zia. Non faccio nomi e cognomi, ma il futuro maritino è parte di quella famiglia dell'anima che ha resistito a tante cose, e che da tempo immemorabile ho ribattezzato l'allegra combriccola.

Ha ragione Mister LA, "finirà questo 2010 di merda" con le sue brutte notizie e i saluti di chi non dimenticheremo mai. Mancano pochi giorni al giro di boa, e già si respira un'aria diversa con un annuncio che promette festa per l'anno venturo. Sono sottosopra per altri motivi e ieri sera ho più volte guardato tutta la scena come se non fossi lì, come se fossi nel mio salotto, in poltrona, a riflettere su quanto accadutomi nelle ultime settimane. Ho demolito e non costruito, e sono stato pure travolto da una notizia terribile di cui avrei fatto volentieri a meno, ma questa è un'altra storia.

Sarà il primo matrimonio dell'allegra combriccola. Inevitabile farsi delle domande, trovarsi fuori dal locale con la scusa di un sigarello e tracciare bilanci, definire obiettivi, coltivare speranze. In attesa di raccontare il prossimo capitolo della nostra storia, resta in tutti noi una certezza: siamo una famiglia. Vi voglio bene, ragazzi.

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