sabato 4 dicembre 2010

Ha ragione l'amico più fedele

Giorni intensi, passati a scavare in una delicata inchiesta della Direzione distrettuale antimafia per tentato omicidio, fino al fermo di un sospetto. Fermo non convalidato dal gip che non ha ravvisato un concreto pericolo di fuga dell'indagato, ma lo stesso giudice ha comunque disposto la custodia cautelare in carcere per gravi indizi salvo poi considerare non sussistere la contestazione del metodo e delle finalità mafiose... insomma, un gran casino per dire che, tra sangue e diritto, non è stata una settimana facile da decifrare e da digerire.

Come al cinema, la sala è buia e scorrono i titoli di coda. Terminati quelli, le luci si accenderanno. Dovranno accendersi. Accade sempre così, no? E questo è già un sollievo. Sono un giornalista e, come tale, sento di aver sposato la mia professione sacrificando spesso affetti e amore. Detto questo, la mia vita non è solo carta e penna. Per citare l'amico più fedele, "finirà questo 2010 di merda!".

Vi lascio con una canzone che mi mette i brividi, Guarda l'alba di Carmen Consoli.

1 commento:

stefania vecchi ha detto...

...si riparte alla grande!!!