martedì 16 novembre 2010

Stragi senza colpevoli


L'Italia è un Paese senza colpevoli, dove le stragi restano impunite e la verità viene celata dietro una parola vuota come "mistero". Non ce l'ho con l'assoluzione dei cinque imputati per l'attentato in piazza della Loggia. Sono un garantista e credo nella presunzione di innocenza. Dirò di più, tremo quando sento parlare di verità processuale. Che bisogno c'è di aggiungere l'aggettivo processuale? La verità è la verità.


Al tempo stesso però mi chiedo: possibile che non vi sia cristiano in grado di spiegare a chi è sopravvissuto come siano andate davvero le cose?


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TERMINATO IL PROCESSO PER L'ATTENTATO IN PIAZZA DELLA LOGGIA DEL 28 MAGGIO 1974

Strage di Brescia: assolti i 5 imputati

Revocata la misura cautelare nei confronti dell'ex ordinovista Delfo Zorzi che vive in Giappone

MILANO - A 36 anni di distanza la strage di piazza Della Loggia a Brescia del 28 maggio 1974 rimane impunita. Anche il terzo processo non ha individuato i colpevoli. La corte di assise di Brescia, presieduta da Enrico Fischetti, ha assolto i cinque imputati Carlo Maria Maggi, Delfo Zorzi, Maurizio Tramonte, Francesco Delfino e Pino Rauti «per non aver commesso il fatto, visto l’articolo 530 secondo comma per i reati a loro iscritti, capo a e d».
ART. 531 - Nel maggio di 36 anni fa una bomba durante una manifestazione antifascista organizzata dai sindacati provocò la morte di otto persone ed il ferimento di altre 102. «Visto l’articolo 531 del codice di procedura penale - ha proseguito il presidente della Corte d’Assise nella lettura della sentenza - dichiara non doversi procedere nei confronti di Maurizio Tramonte in ordine al capo c perché estinto per avvenuta prescrizione». Per quanto riguarda Delfo Zorzi, ora cittadino giapponese, «visto l’articolo 532 dichiara la cessazione immediata della misura cautelare della custodia in carcere disposta nei suoi confronti con l’ordinanza del tribunale del Riesame del 2 dicembre 2002».
IL SINDACO: «SENSO DI IMPOTENZA» - Uno dei primi a commentare la sentenza è stato il sindaco. «Provo un «sentimento di impotenza per Brescia perchè la città voleva due cose: verità e giustizia - ha detto il sindaco di Brescia, Adriano Paroli - ma non si è riusciti a raggiungerle». «La città - ha aggiunto - continuerà comunque a cercare verità e giustizia».


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da www.ilfoglio.it

Assolti gli imputati per la strage di Piazza della Loggia

La prima sentenza 36 anni dopo la strage

I giudici della Corte d'Assise di Brescia hanno assolto tutti e cinque gli imputati processati per la strage di Piazza della Loggia in base all'articolo 530 comma 2 del codice di procedura penale (insufficienza di prove). Il processo, nato da un'inchiesta iniziata nel '93, si è sviluppato in 166 udienze. La Corte d'Assise di Brescia si è ritirata in camera di consiglio il 9 novembre scorso dopo due anni di udienze.
Per Carlo Maria Maggi, Delfo Zorzi, Maurizio Tramonte e Francesco Delfino i pm avevano chiesto l'ergastolo, mentre un'assoluzione con formula dubitativa per 
l'ex onorevole Pino Rauti.
Il 28 maggio 1974 una bomba esplose a Brescia in piazza della Loggia durante una manifestazione antifascista fece otto morti e oltre cento feriti. I primi due processi sulla strage si chiusero senza sentenza. Carlo Maria Maggi, all'epoca dei fatti, era il capo di Ordine Nuovo nel Triveneto, oggi è un medico in pensione a Mestre. Delfo Zorzi (allora capo di Ordine Nuovo Veneto) oggi vive in Giappone, mentre Maurizio Tramonte, il presunto informatore dei servizi segreti con lo pseudonimo di fonte Tritone, è attualmente l’unico imputato detenuto per un’altra causa. Francesco Delfino, ex generale dei carabinieri, comandava il nucleo operativo di Brescia all’epoca della strage.

1 commento:

stefania vecchi ha detto...

cambiando argomento ..io rifarei il processo del delitto di CHRISTIAN CAVALETTI.Sono sempre stata contraria ad un ergastolo alla BRANDOLI e chi doveva tutelare CHRIS...dov'era?