lunedì 8 novembre 2010

Premio Reverberi a Gianni Pastarini, maestro di eleganza, garbo e passione

La giuria del Premio Reverberi ha assegnato il premio speciale per la stagione 2009/2010 a Gianni Pastarini (nella foto tratta dal sito www.pallacanestroreggiana.it).

A molti di voi questo nome non dirà nulla. Ad altri invece rievocherà i momenti più belli del basket reggiano degli ultimi trent'anni, e forse pure qualcuno di più. Gianni Pastarini è sempre stato un maestro di eleganza e di stile. Opera ancora in seno alla Pallacanestro Reggiana come addetto agli arbitri, come ho appreso dal sito. Personalmente non seguo più la squadra come una volta. Ne sono rimasto tifoso, ma il lavoro mi ha portato a fare (anche) altro.

Ricordo però i tanti pomeriggi passati in palestra da giovane collaboratore del Carlino ad attendere la fine dell'allenamento per dettare il notiziario di giornata o per intervistare i giocatori. Gianni c'era sempre, con questi capelli canuti alla "Dal" Harris (mitico coach dei LA Lakers) a rievocare orizzonti Nba. Direttore sportivo, team manager, anima della società e confidente dei giocatori: per anni Gianni è stato "la società" in un mondo che era completamente diverso da quello di oggi, dove si muove con competenza e professionalità un altro caro amico come Alessandro Dalla Salda.

A lui è legato il mio primissimo ricordo di giornalista. L'amico Luigi Siligardi, all'epoca responsabile delle pagine sportive del giornalino del liceo (era una cosa serissima, almeno per noi) e poi compagno di mille avventure al Carlino, mi affidò il compito di intervistare Piero Montecchi, playmaker reggiano rientrato alla base dopo una lunga carriera ricca di soddisfazioni. Un mostro sacro per me, quindicenne che amava andare al palasport la domenica a perdere il fiato in gradinata. Qualche anno dopo, quando il Papero accettò di giocare a Bagnolo in serie C, ebbi anche la fortuna di allenarmi con lui. Ma questa è un'altra storia. Bene, fu proprio Gianni ad accogliermi alla palestra Cassala, dove arrivai con il mio scooter e con la cartella in spalla, con un garbo che non dimenticherò mai. Fu lui a mettermi subito a mio agio invitandomi a non dargli del lei e a presentarmi Piero. Con lo stesso garbo ha sempre risposto alle mie domande e alle mie telefonate anche negli anni a seguire, quando il lavoro ci ha portato a fare insieme pure alcune trasferte di Coppa in giro per l'Europa.

Scusate l'excursus cestistico, ma il personaggio merita davvero un applauso infinito.
Il premio sarà consegnato lunedì 14 febbraio 2011 nella suggestiva cornice del Castello di Bianello, a Quattro Castella.
Grande Gianni!

2 commenti:

stefania vecchi ha detto...

ok!

Tommaso Lombardini ha detto...

Mitico, il Dale Harris de noantri!