venerdì 12 novembre 2010

La roulette del voto

Foto by Credenzio on Flikr
E adesso?
L'Italia va a rotoli. Il lavoro è una incognita per più di una generazione. Il potere d'acquisto della classe media (che non esiste più) è precipitato. La microcriminalità dilaga, quella organizzata ha da tempo allungato i suoi tentacoli ovunque. E la nostra classe politica pensa solo a come dividersi l'orto da coltivare e da mettere a reddito. Per non parlare dei sindacati tradizionali, fumo e belle parole solo al momento di fare incetta di tesserati.

Ci sono forze che si presentano come portatrici di valori nuovi (pur ripescati dal passato) legati al fare. Concretezza al posto della chiacchiere. Una bella sfida. La più dura da vincere. Come cittadini non ci resta che giocare bene le fiches alla roulette del voto, Napolitano permettendo.

7 commenti:

Tommaso Lombardini ha detto...

Caro Didi,
siamo (probabilmente...) alla fine di un'epoca, quella di Silvio Berlusconi, che ha segnato gli ultimi 17 anni della nostra nazione.
Il giudizio di questo squarcio di secolo è in chiaroscuro, soprattutto per quanto riguarda gli ultimi anni, quando il cavaliere ha pensato più ad (auto)difendersi che ad attaccare, in questo deludendo le speranze di chi vedeva in lui l'alfiere di una nuova rivoluzione liberale.
Ha ragione Giuliano Ferrara quando dice che la rivoluzione del cav. si è fermata a metà, ed è stato un peccato, lo dico senza alcuna ironia.
Nei prossimi giorni, forse, cambierà tutto, e sarà un momento molto delicato, come sempre accade nelle grandi transizioni: l'auspicio è che l'Italia possa vivere una nuova fase di rilancio, uscendo dall'impasse degli ultimi mesi.

Davide Bianchini ha detto...

A proposito di Ferrara...
http://www.ilfoglio.it/soloqui/6791

Credo che quanto accaduto negli ultimi mesi sarà studiato sui libri di storia come una svolta epocale.

Ci sarà un terremoto. Altre scosse di assestamento. Speriamo rinasca un'Italia migliore.

Anonimo ha detto...

Caro Tommi è comoda ora giudicare colui che per 17 anni vi ha sdoganato, portato ministeri, benefici e ora tradirlo in un momento che non è il 94(vedi Lega perchè sicuramente me lo rinfaccerai...),oggi il nostro paese sta andano seriamente a rotoli e voi che fate?anzichè sostenere il governo tappandovi il naso per farlo legiferare, lo fate cadere portandoci nell'oblio.Grazie a chi come me vi diede "per fortuna" solo una volta il voto.
E ora elezioni subito e che la gente premi chi se lo merita...


Il vostro sempre Sincero e caro amico Andrea Forghieri

Davide Bianchini ha detto...

Il voto è sempre il miglior esercizio di democrazia, ma siamo sicuri di voler andare alle urne con questa legge elettorale?

In ogni caso prima sarebbe il caso di approvare la finanziaria per tutelare il Paese da assalti e speculazioni sui mercati.

Tommaso Lombardini ha detto...

Chiariamo una cosa: così come non sono mai stato un fan sfegatato di Berlusconi, oggi non sono nemmeno uno di quelli che gode nel vederlo in difficoltà.
Che siamo alla fine di un'epoca è un dato di fatto; 17 anni, in politica, sono un'eternità e, proprio per questo, è ancora più difficile tracciare un giudizio sereno e complessivo dell'era Berlusconi (in effetti viviamo in un paese che deve ancora superare del tutto le scorie della guerra civile di 60 anni fa, quindi...).
Uno come mr. B. ben difficilmente si sarebbe accontentato di un'uscita di scena dalla porta secondaria, era chiaro a tutti che la sua parabola correva il rischio di interrompersi bruscamente.
Come tanti grandi uomini - e Mr. B., che piaccia o no, lo è, sarebbe sciocco negarlo, nonostante qualche pesante caduta di stile - il presidente del consiglio non è stato in grado di prevedere un futuro senza di lui, la sua visione del mondo inizia e finisce con lui.
Questo è, probabilmente, il vero peccato, il vero limite del politico Silvio Berlusconi, che non ha imparato dall'imprenditore Silvio Berlusconi, che è invece riuscito a costruire un grandissimo futuro per le sue imprese.
Alla fine la miccia non è stata accesa solo da Fini, anche insospettabili amici o alleati del premier hanno capito che la fine si stava avvicinando, e non hanno fatto nulla per fermare la reazione a catena che si stava innescando.
La finanziaria sarà votata, per senso di responsabilità e perché è giusto così, ma c'è bisogno di un rilancio vero per l'Italia, ed oggi Berlusconi non sembra in grado di garantirlo.
Ciò detto, Re Silvio I è uomo dalle mille risorse e dalle mille capacità, e non è detto che riesca a tirarsi fuori da questa situazione, tutto sommato non ne sarei troppo sorpreso, l'unica cosa che mi sento di chiedergli, in questo caso, è di pensare un po' di agli interessi del paese ed un po' meno ai suoi processi...
Ah, per inciso, se dovessimo tornare a votare con questa legge, rischieremmo di avere un paese ingovernabile, con la concreta possibilità di avere due maggioranze diverse alla Camera ed al Senato...

Anonimo ha detto...

In base a questa tua seconda analisi penso di essere d'accordo quasi su tutto...c'è solo un particolare che ritengo fastidioso per un cittadino italiano onesto ed è il fatto che un governo dopo libere e democratiche elezioni possa cadere per i giochi di palazzo.Lo penso ora come lo pensavo all'epoca che cadde Prodi, questa instabilità porta ad un disagio insopportabile verso TUTTA la classe politica che pensa solo ai propri benefici.Questo per dirti che una persona come te dovrebbe sapere che l'imprenditore nella sua azienda prende le decisioni in modo autoritario e Silvio è vincente mentre in politica si è nelle mani di una maggioranza di parassiti che strategicamente pensano ai loro interessi...questo è tutto...a questo punto credo in poche parole di averti descritto quello che è e stato Berlusconi e non per difenderlo anche perchè sai che sono tutto tranne che berlusconiano ma credo che ci debba essere il dovere e il diritto di rispettare la scelta degli elettori, altrimenti ben vengano le dittature.

Andrea Forghieri

Anonimo ha detto...

Tutti alle urne e la LEGA NORD VOLERà!!