lunedì 11 ottobre 2010

Ricordi di cotte estive

Giornata grigia, almeno fuori dalla finestra. Nella mia mansarda il sole non è ancora arrivato. Il Mac mi accompagna con Gazzè e la tastiera smaltisce lavoro arretrato. Oggi niente redazione. Dopo la radiocronaca e gli impegni sportivi di ieri, tornerò in tribunale e alla mia cronaca nera domani. Sono ufficialmente in ferie per ventiquattr'ore. Ma esiste davvero la modalità on/off per un giornalista?

Ultimamente sono stato a Verona. Personalmente credo non abbia nulla da invidiare ad altre città d'arte ben più celebrate. Aperta e chiusa parentesi. Tornato a Reggio ho ripensato a quanti veronesi ho conosciuto in questi anni, per lo più a Predazzo. Così stamattina, complice Facebook e un pizzico di tempo a disposizione, ho fatto qualche ricerca.
Ho scritto un messaggio a una mia vicina di casa (a dire la verità non so se la sua famiglia frequenti ancora la valle...) che potrebbe tranquillamente scrivere un libro su quanto ero (sono?) goffo, imbranato e bamboccio soprattutto nel rapportarmi con il gentil sesso. Credo che anagraficamente ci sia solo un anno di differenza tra di noi, ma a 14-15 anni le ragazze sono avanti anni luce rispetto ai coetanei in termini di sicurezza e maturità. Beh, credetemi, penso di essere riuscito in poche estati a coprirmi di ridicolo in tutti i modi possibili e immaginabili, anche senza rivolgerle mai la parola per più di qualche secondo consecutivo (e quello era il massimo della confidenza). Che imbarazzo! Ricordo che diventavo tutto rosso e iniziavo a sudare come una fontana. Però, ripensandoci oggi, quanta tenerezza nelle cotte di quegli anni. Ah, dimenticavo, il suo nome è Marta.

Max Gazzè - A cuore scalzo
Senza dedica, solo per lasciarmi cullare dalla melodia in questa giornata che parte a rilento. Canzone scoperta proprio nel weekend veronese e ritrovata poi su tutte le radio.
E adesso? Palestra, corsa, pesi, commissioni in centro, basket e amichevole stasera.

3 commenti:

Stefania Vecchi ha detto...

A cuore scalzo...ovviamente caro Davide...lo sappiamo che il cuore vola...ha le ali e non le scarpe!!!

Anonimo ha detto...

sei così tenere che ti potrei tagliare con un grissino
un abbraccio,
scialpi

Davide Bianchini ha detto...

Scialpi nel cuore!