domenica 19 settembre 2010

Sveglia e (in)certezze


Svegliarsi dopo quasi undici ore di sonno filato, precedute da una lettura alternata di Murakami e Giordano, regala sempre un certo grado di incertezza. Come far decollare la giornata? Musica e colazione, amici e risate telefoniche e virtuali, e ora le ripetute sui 300 in onore di Leo. Mentre infilo le scarpe scorro su Facebook le foto dell'inaugurazione del Sali & Tabacchi, felice di aver scelto Murakami e Giordano. Per carità, nulla contro quel tipo di serate e contro chi vi prende parte. Ne ho fatte mille e più di mille, ma ora sento che in quel contesto non mi divertirei più come una volta. Si cambia.

Oggi niente radiocronaca, il che significa aver potuto godere di una domenica mattina senza dover rincorrere dati e curiosità, leggere i giornali, preparare appunti e discorsi tappabuchi. Se proprio non potete fare a meno di sentirmi, l'appuntamento è per domani sera alle 20,45 sempre su Radio Erre 95fm (streaming on http://www.e-tv.it/page.php?10) con la diretta di Como-Reggiana.

Vi lascio con una non notizia che negli ultimi due giorni ha occupato le prime pagine di tutti i giornali del mondo.
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da www.ilpost.it
L’attentato al Papa che non lo era
I sei erano stati arrestati venerdì perché sospettati di aver preparato un piano per assassinare Benedetto XVI
Scotland Yard ha annunciato di aver rilasciato senza accuse i sei uomini arrestati venerdì perché sospettati di ordire un attentato contro papa Benedetto XVI in occasione della sua visita in Inghilterra, scrive BBC. Fonti interne alla polizia hanno dichiarato che i sei «non sono una minaccia fondata».
I sei — di cui cinque stranieri, a prevalenza algerina — hanno tra i 26 e i 50 anni e sono netturbini dell’area di Westminster. Erano stati arrestati dopo che qualcuno li aveva sentiti per caso parlare di un attentato, ma la Metropolitan Police ha comunicato di avere perquisito otto case, due sedi di aziende e il magazzino della loro impresa di pulizie a Londra e di non aver trovato nulla che lasciasse pensare al piano per un possibile attentato.
La polizia ha comunicato che il livello d’allarme per la visita del Papa è ancora severe (serio), la possibilità di un attentato terroristico è ancora quindi considerata “molto probabile”.

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