Vi lascio con una riflessione che non mi abbandona da alcuni giorni, e che ieri ha avuto pesanti conferme. Dopo anni di polvere nascosta sotto al tappeto, Reggio riscopre di essere sotto scacco della 'Ndrangheta. Incendi, esplosioni e danneggiamenti, per lo più nei cantieri di imprenditori edili calabresi, non sono mai mancati; ma ora la mala ha alzato il tiro.
Personalmente faccio il tifo per il sostituto procuratore Isabella Chiesi, donna forte e coraggiosa e soprattutto magistrato serio. Si è caricata sulle spalle il peso della Procura di Reggio come facente funzioni dopo l'addio del procuratore capo Italo Materia, ma non si è arresa al mestiere di contabile e "passa carte" dell'ufficio, inaugurando in prima persona un importante filone di indagine sull'usura che ha già portato a cinque arresti, seguiti a stretto giro di posta da una bomba piazzata sotto le finestre di...
Ora che il coperchio è stato alzato, Dio solo sa cosa uscirà dal pentolone. Bolle, tanto da far esplodere ordigni. Avvertimenti pesanti. Stile inconfondibile. Nella memoria di tutti è ancora vivo il ricordo dell'attentato al bar Pendolino e della guerra intestina al clan Dragone che vide scorrere parecchio sangue anche a Reggio. Sono passati dodici anni, ma sembra ieri.


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