giovedì 31 dicembre 2009

Capodanno

Capodanno alle porte da festeggiare insieme agli amici più cari in quel di Poiano. A tutti l'augurio di un 2010 ricco di soddisfazioni. Crepi l'avarizia!
Il 2009 ha riservato alti e bassi. Personalmente voglio continuare a vedere il bicchiere mezzo pieno.

sabato 26 dicembre 2009

Tangenziale pericolosa

Secondo copertone squarciato in meno di un anno in tangenziale a Reggio, un campo di patate fatto di buche e rattoppi più che una strada. Il tutto la sera di Natale. Devo dire che il servizio clienti Bmw è stato puntuale e in trenta minuti è arrivato il carroattrezzi. Unico inconveniente, oltre alla spesa (avevo montato le gomme termiche nuove quattro giorni prima), il dover rimanere senza auto fino a lunedì... Anas, Provincia, Comune: non so di chi sia la tangenziale, ma vedrò se sarà possibile fare causa. E' una questione di principio. La tangenziale di Reggio è pericolosa.

venerdì 18 dicembre 2009

Batterie e decisioni

Vi capita mai di avere l'impressione di perdere del tempo? Di fare qualcosa che in realtà non porterà frutti futuri?
Le batterie sono scariche. Il morale sotto il livello di guardia. Le feste di fine anno cadono a fagiolo. Ho bisogno di tirare il fiato e di fare ordine. Poi dovrò prendere alcune decisioni importanti.
Magari qualcuno si aspetta un commento all'assoluzione di Alberto Stasi. Senza prove, non può esserci una condanna. Troppi i coni d'ombra non esplorati, le incertezze su aspetti basilari della vicenda. Come ha detto un'amica, forse per coerenza avrebbe dovuto chiedere l'assoluzione lo stesso pubblico ministero.

lunedì 14 dicembre 2009

Silenzio e coraggio

Certe notti capita anche di non avere voglia di tornare a casa, ma di voler godere del silenzio della redazione senza telefoni che squillano e giornalisti che viaggiano a mille per rispettare i tempi della tipografia. Tutte le pagine sono andate. Stremato, ma con la mente libera da pensieri, appoggio le mani sulla tastiera e condivido con voi questo momento.
Oggi avrei voluto tanto fare una telefonata a Mister LA, ma il tempo è volato. Ho rimediato con un sms. Poche parole bastano quando c'è stima e affetto fraterno. Domani sarà il primo di tre giorni importanti. Falli neri, amico mio.

sabato 12 dicembre 2009

Rimorsi e verità

Lunghe giornate in Corte d'assise d'appello a Bologna. Ho guardato negli occhi un uomo e una donna mentre il presidente confermava per entrambi la condanna all'ergastolo per aver ucciso l'ex marito di lei. Hanno commesso un delitto terribile, efferato, premeditato... ma, c'è un ma...
Fatico a prendere sonno. Penso che con una condotta processuale diversa avrebbero potuto prendere entrambi meno di vent'anni. Avrebbe significato avere all'orizzonte una seconda chance, una seconda vita da modellare facendo tesoro degli errori commessi nella prima. Invece non sarà così.
Avrebbero potuto dire la verità, tutta la verità, e sperare nella clemenza della Corte. Forse uno dei due avrebbe anche voluto farlo. Ha avuto la possibilità di aprire l'ultimo paracadute, di aggrapparsi alla vita con un ultimo scatto di reni... ma alla fine non se l'è sentita, pagando forse un consiglio che non l'ha convinto del tutto o un momento di debolezza. Spero solo che ora non sia lì, nella sua cella, a provare a immaginare per i prossimi trent'anni cosa sarebbe accaduto se...
Ha ragione chi dice che un ergastolo non si festeggia mai, nemmeno se di mestiere si fa il pubblico ministero. Giovedì pomeriggio, nell'austera aula Bachelet teatro della Corte d'assise d'appello di Bologna, sono morte tre persone.

http://linformazione.e-tv.it/archivio/20091211/03_RE1112.pdf

martedì 8 dicembre 2009

Funerale senza lacrime

Cornelio Bianchini si è spento mercoledì scorso, 2 dicembre, a 96 anni. Fratello di mio nonno, cui assomigliava come una goccia d'acqua, e mio primo fan. Il primo a incoraggiarmi a coltivare la scrittura poi divenuta giornalismo. Lo faceva anche lui, scrivere. E lo faceva bene. Una passione che ha sempre coltivato parallelamente al lavoro: direttore del consorzio agrario di Bagnolo, giudice conciliatore, imprenditore; ma anche apicoltore, amante dei fiori e del mare della Liguria, si rifugiava a lungo a Rapallo che aveva eletto a sua seconda casa.

Gli amici lo ricordano come una persona onesta, credente, seria, quadrata, anche severa. I miei ricordi, per lo più legati all'infanzia, parlano invece di un finto burbero dal sorriso dolce. Era sempre pronto alla battuta, al gioco di parole. Mi piace pensare di aver avuto un posto speciale nel suo cuore. Porterò sempre con me un ricordo legato agli ultimi anni Novanta. Avrò avuto 19, 20 anni al massimo. Lo zio mi chiese di accompagnarlo a Reggio alla visita per il rinnovo della sua patente di guida, non una semplice formalità vista l'età. Non ci sentiva bene. Anzi, diciamo che ormai era quasi sordo nonostante un apposito apparecchio nell'orecchio. Durante il viaggio mi spiegò cosa avrei dovuto fare. Consapevole di avere l'udito debole, era spaventato dall'idea di iniziare con il piede sbagliato la visita non sentendosi chiamare nella confusione della sala d'attesa. "Stai attento, mi raccomando - mi disse - e quando chiamano il mio nome dammi una gomitata". Andò tutto bene. Lo zio scattò in piedi con un tempo di reazione da velocista sui blocchi di partenza, e strappò ai medici della commissione il rinnovo per altri sei mesi. Nel viaggio di ritorno scoppiammo a ridere come due ragazzini.

Sabato mattina la famiglia si è riunita per rendergli l'ultimo addio. Non fraintendete il titolo del post. Ricorderò Cornelio con il sorriso, sempre. Ricorderò le sue pacche sulle spalle, il suo interessarsi sincero a quello che stavo facendo in quel momento. La sua passione per le arti. Era molto orgoglioso - a ragione - dei figli e dei nipoti, e amava tantissimo la sua famiglia fatta anche di due fratelli e una sorella che a loro volta sono diventati nonni.
Ora mi piace pensarlo in cielo insieme alla moglie Bruna, scomparsa troppo presto nel 1966. Al cimitero riposano vicini. Flavio, il figlio maggiore, mi ha confidato di aver infilato una foto della mamma sotto la giacca del papà prima di far chiudere la bara. Piccoli gesti, grande amore. Bruna e Cornelio riposano vicini nel cimitero di Bagnolo. Sopra di loro i genitori di lui, Mario e Clorinda, i miei bisnonni. Clorinda, donna d'acciaio. Si occupava di far quadrare i conti e di dare da mangiare a tutti in una casa di campagna dove - tra figli, nuore e nipoti - vivevano quattordici persone. Aveva forza e carattere. In paese si narra che durante la fiera, in un anno imprecisato, bloccò a mani nude, in piazza e davanti a tutti, un toro inferocito scappato dal suo recinto. Ma questa è un'altra storia...

giovedì 3 dicembre 2009

Tuffi, novità e inc@zzature

Giorni di attività intensa, soprattutto dietro le quinte. Ripetitivo? Forse, ma il giorno di riposo arriva come manna dal cielo.
Giorni di novità, per colleghi meritevoli e amici fraterni. In questi momenti il resto sembra immobile e puzza pure un po' di sfiga, ma la cosa importante è continuare a lavorare al meglio delle proprie possibilità. Il treno passerà.
Ieri e martedì ho condotto per la prima volta SporToday, il tg sportivo di èTv Teletricolore. Pochissimi commenti, per lo più positivi. Bene. Mi sono divertito. Mi piace affrontare situazioni sempre nuove e mettermi alla prova. Ho trascorso la mattina bighellonando davanti al Mac, con iTunes che propone tuffi nel passato, Take That e Gianna Nannini, Metallica e Bon Jovi, Madonna e Mc Hammer. Vorrei fare un salto in palestra, poi passerò a salutare vecchi amici. Sarà il tempo, sarà il periodo dell'anno che considero da sempre il più triste... ma viaggio sul filo dell'incazzatura perenne.
Stay Tuned

Vi lascio i link per rivedere le due edizioni di SporToday.
http://www.e-tv.it/addon/detailmedia.php?2875
http://www.e-tv.it/addon/detailmedia.php?2870