giovedì 5 novembre 2009

Ho scaricato Miss Italia (Pier Francesco Grasselli, Mursia 2009)


Non manca certo il ritmo a questo romanzo di Pier Francesco Grasselli. Popi, per chi lo conosce da sempre. Il linguaggio è sciolto, diretto, preso dalla strada senza filtri e sbattuto in tipografia. Stupisce piacevolmente l'accelerazione finale che chiude il romanzo.

"Ho scaricato Miss Italia" si legge d'un fiato, soprattutto se si è cresciuti frequentando le persone, i locali e gli angoli di Reggio Emilia che colorano una vicenda che di provinciale ha solo l'ambientazione. Di primo acchito viene da pensare che Popi abbia semplicemente messo nero su bianco una serie di situazioni vissute da protagonista o da spettatore, ma dietro questa apparente semplicità (di contenuti, non di stesura) si celano una malinconia di fondo e una insoddisfazione sempre più evidenti, che costringono il lettore a fare i conti con se stesso e a rivalutare gli anni spesi a cercare una dimensione per la vita adulta. E' il ritratto di una generazione cresciuta in miniere d'oro i cui filoni si sono presto esauriti, mettendo tutti con la faccia davanti alla crisi.

Personalmente faccio il tifo per Popi, per il suo coraggio e per la sua testardaggine nel voler percorrere una strada che sembra impossibile, ma che impossibile non è. Dietro quell'aria scanzonata, da cazzone (sono sicuro che non si offederà), c'è tanta determinazione. Scrivere non è improvvisare.

Ora Popi - che nel frattempo ha sfornato, sempre per Mursia, "Fanculo amore" - è atteso da un compito non facile: dimostrare di saper uscire dallo schema "alcol, droga e rock and roll" e offrire al suo pubblico un prodotto adulto e meno commerciale. So che ha già iniziato a rimboccarsi le maniche e a sudare sulla tastiera, nei pomeriggi trasteverini che hanno il sapore dell'alba per chi è abituato a vivere la notte. L'appuntamento è in libreria.

Ho scaricato Miss Italia
di Pier Francesco Grasselli
Mursia 2008 - 15 euro

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