domenica 9 agosto 2009

La vittime sono bolognesi

da Corriere.it
SALVI UNA ROMANA DI 42 ANNI E IL FIGLIO DI 13: SONO ARRIVATI TARDI IN ELIPORTO
Tragedia New York, due famiglie distrutte
Uccisi padre, madre e figlio (i Gallazzi), mentre la moglie di Michele Norelli è rimasta a terra: temeva quel volo
MILANO - Due famiglie distrutte nel disastro aereo sul fiume Hudson, a New York. Le cinque vittime italiane sono Tiziana Pedrone, Fabio e Giacomo Gallazzi (madre, padre e figlio di 45, 49 e 16 anni), Michele e Filippo Norelli (padre e figlio, di 52 e 17 anni). Tutti provenienti dalla provincia di Bologna.

DUBBI SUL VOLO - Il gruppo aveva raggiunto gli Stati Uniti il 4 agosto, via Amsterdam, e avrebbe dovuto tornare in Italia il 12. Una donna si è salvata perché temeva quel volo e quindi non è salita sull’elicottero della Liberty Tours: è Silvia Rigamonti, moglie di Michele Norelli e madre di Filippo. Salvo anche un altro figlio della coppia, Davide, che avrebbe dovuto raggiungere la famiglia a New York nei prossimi giorni. Anche Tiziana Pedrone, prima di raggiungere gli Usa, aveva detto di aver paura di volare in elicottero. La donna era moglie di Fabio Gallazzi e madre di Giacomo, che frequentava il liceo scientifico. Anche Filippo Norelli frequentava lo scientifico, ma in un altro istituto. I Norelli abitavano a Trebbo di Reno, frazione di Castel Maggiore, grosso comune al nord di Bologna, i Gallazzi a San Lazzaro di Savena, a est del capoluogo.

IMPRENDITORI - A New York il gruppo era stato raggiunto da un cugino dei Norelli, Vittorio, che domenica avrebbe dovuto ripetere il sorvolo turistico in elicottero su Manhattan. Tutti i bolognesi avevano prenotato da Bologna, 130 euro il costo a persona del volo, ed erano divisi tra gli entusiasti e i timorosi. Ne avevano parlato prima di partire insieme ad altri amici che non sono andati a New York. Fabio Gallazzi e Michele Norelli erano entrambi imprenditori. Gallazzi aveva una ditta di rappresentanza di prodotti per aziende metalmeccaniche, Norelli era titolare della Quadreria di via Zanardi a Bologna, un negozio che produce cornici e vende prodotti per l'arredamento. Insieme alla sorella Amalia, che gestisce un'altra Quadreria di via Mazzini, era contitolare di un negozio dallo stesso nome nel Centro Borgo, un grande centro commerciale di via Lame. Silvia Rigamonti, moglie di Michele Norelli, è insegnante, Tiziana Pedrone era casalinga.

I DUE RAGAZZI - New York era una delle città preferite dal giovane Filippo Norelli. Lo scriveva nella sua pagina personale sul social network Netlog. Nato il 29 novembre '92, studente al liceo scientifico Sabin, Filippo si definiva single, in cerca di amicizie o di una relazione. In rete con il nick "vroom_92", si definiva appassionato di tecnologie, auto (soprattutto sportive), amici, musica e sport, con una passione per il Milan che lo aveva portato a inserire nella sua pagina Internet una foto di Kakà. Oltre a New York, Filippo scriveva di amare Barcellona, Madrid, Londra e Lisbona. Tra i suoi amici con la passione comune del web c'era proprio Giacomo Gallazzi.

SALVI UNA ROMANA E IL FIGLIO - Si è invece salvata Paola Casali, romana di 42 anni, che aveva prenotato il tour sull'elicottero precipitato per sé e il figlio Lorenzo, 13 anni, ma è arrivata tardi all'eliporto sulla 30esima strada. Mentre i due aspettavano l'elicottero successivo si è diffusa la notizia del disastro. «Sono confusa, ma penso di essere stata molto fortunata» ha detto la donna al New York Times «Oggi per me comincia una nuova vita». Sabato il figlio le aveva detto che era preoccupato e che aveva paura di volare. «Lorenzo avrebbe voluto fermarsi in uno Starbucks, ma lei le aveva detto che il tour era perfettamente sicuro perchè l'aveva fatto sei anni fa».

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