mercoledì 10 giugno 2009

Intercettazioni, ecco le novità del ddl

Da IlSole24Ore.it
10 giugno 2009
Intercettazioni, alle 17 si vota la fiducia sul ddl. Ecco le principali novità
di Nicoletta Cottone

Alle 17,10 si vota per appello nominale la fiducia posta dal governo sul ddl intercettazioni. In aula alla Camera è iniziata la discussione degli emendamenti al disegno di legge sulle intercettazioni. Alle 14 i deputati cominceranno a votare gli emendamenti soppressivi dell'articolo 1 del ddl, le cui norme sono confluite nel maxiemdamento su cui è stata messa la fiducia. Alle 16 prenderanno il via le dichiarazioni di voto sulla fiducia che si voterà, per chiamata nominale, dalle 17 e 10. L'iter del ddl si completerà tra domani e venerdì con il voto degli ordini del giorno e il voto finale. Ecco le principali novità.

Archivio riservato per telefonate e verbali. Telefonate e verbali saranno custoditi in un archivio presso la Procura. Le registrazioni saranno fatte con impianti installati nei Centri di intercettazione istituiti presso ogni distretto di Corte d'Appello. I procuratori dovranno gestire e controllare questi Centri e avranno 5 giorni per depositare verbali e intercettazioni. Se dal loro deposito però ci sarà pregiudizio per le indagini, si potrà ritardare la consegna, ma non oltre la data dell'avviso della conclusione delle indagini preliminari. Vietato allegare le intercettazioni al fascicolo.

Carcere ai giornalisti. Torna il carcere per i cronisti, ma la pena diventa da 6 mesi a un anno (era da uno a 3 anni) quindi oblabile: cioè trasformabile in sanzione pecuniaria.

Divieto di pubblicazione per le intercettazioni. Per le intercettazioni, anche quelle non più coperte da segreto, resta il divieto di pubblicazione anche parziale fino alla conclusione delle indagini preliminari. Vietato pubblicare le richieste e le ordinanze emesse in materia di misure cautelari fino a quando l'indagato o il suo difensore non ne siano venuti a conoscenza (poi se ne potrà pubblicare il contenuto). Fanno eccezione le intercettazioni riportate nelle ordinanze. Per quelle permane il divieto di pubblicazione.

Durata delle intercettazioni. Non si potrà intercettare per più di 60 giorni: 30, più 15, più 15. Per reati di mafia, terrorismo o minaccia col mezzo del telefono si può arrivare a 40 giorni prorogabili di altri 20.

Intercettazioni agli 007. Se un Pm volesse intercettare un telefono usato da esponenti dei Servizi e quindi anche da body guard dovrà informarne entro 5 giorni il presidente del Consiglio che potrà apporre il segreto di Stato.

Intercettazioni ambientali. Si potranno usare le cimici solo per spiare luoghi nei quali si sa che si sta compiendo un'attività criminosa. Unica eccezione per i reati di mafia, terrorismo e per quelli più gravi.

Intercettazioni solo con evidenti indizi di colpevolezza. Il Pm potrà chiedere di
intercettare solo se ci saranno «evidenti indizi di colpevolezza» e solo se saranno "assolutamente indispensabili". Nelle indagini di mafia e terrorismo, invece, basteranno "sufficienti indizi di reato". La richiesta dovrà essere autorizzata da un Gip collegiale del capoluogo del distretto. Ma il giudice dovrà poi compiere una valutazione autonoma del caso.

Obbligo di astensione per il giudice. Il giudice che rilascia «pubblicamente dichiarazioni» sul procedimento affidatogli ha l'obbligo di astenersi. E sarà sostituito se iscritto nel registro degli indagati per rivelazione del segreto d' ufficio.

Omesso controllo. Ammenda da 500 a 1.032 euro per pubblici ufficiali e magistrati che ometteranno di esercitare «il controllo necessario a impedire la indebita cognizione o pubblicazione delle intercettazioni».

Procedimento contro ignoti. Le intercettazioni potranno essere richieste solo dalla parte offesa e solo sue utenze.

Procedimenti penali e nomi e immagini di magistrati. Stop alla pubblicazione di nomi o immagini di magistrati «relativamente ai procedimenti penali a loro affidati», salvo che l'immagine non sia indispensabile al diritto di cronaca.

Reati intercettabili. Potranno essere intercettati tutti i reati con pene oltre i 5 anni, compresi quelli contro Pubblica Amministrazione; ingiuria; minaccia; usura; molestia; traffico-commercio di stupefacenti e armi; insider trading; aggiotaggio; contrabbando; diffusione materiale pornografico anche relativo a minori.

Relazione sulle spese per intercettazioni. Ci sarà un tetto di spesa stabilito dal ministero della Giustizia, sentito il Csm. Entro il 31 marzo ogni procuratore trasmetterà a Via Arenula una relazione sulle spese per le intercettazioni dell'anno precedente.

Rettifica senza commento. Cambia anche la norma sulle rettifiche, che dovranno essere pubblicate nella loro interezza, ma «senza commento». E si disciplinano anche quelle su internet: le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro 48 ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono.

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