giovedì 18 giugno 2009

Eletto grazie a un re di cuori

da Corriere.it
TRADIZIONI DEL VECCHIO WEST
Arizona: niente ballottaggio, diviene consigliere chi sceglie la carta più alta
Due candidati alla pari alle elezioni per il consiglio comunale di Cave Creek. Il re vince sul 6 di cuori

MILANO - Il giudice George Preston, in toga nera nel pieno delle sue funzioni, sceglie uno dei mazzi di carte deposti in un cappello da cowboy. Toglie i jolly e mescola il mazzo sei volte. Poi invita due giocatori a scegliere una carta. Thomas McGuire pesca il 6 di cuori, ma Adam Trenk alza il re di cuori e diventa consigliere comunale di Cave Creek.

RICONTEGGIO - La scena non si è svolta in un casinò di Las Vegas e nemmeno in un fumoso saloon del West, ma nel municipio di Cave Creek, cittadina di circa 5 mila abitanti alle porte di Phoenix, capitale dello Stato dell'Arizona. La sfida alla carta più alta si è resa necessaria in quanto McGuire, 64enne insegnante di scienze in pensione e già due volte membro del consiglio comunale, e Trenk, 25enne studente di legge, erano arrivati esattamente alla pari (660 voti ciascuno) alle elezioni supplettive per un seggio nel locale consiglio comunale composto da sette membri, come spiega il . Anche dopo il riconteggio delle schede, la parità non si era modificata. Quindi, secondo le leggi dell'Arizona, era necessario un sorteggio.

SORTEGGIO - Anche il sindaco, Vincent Francia, era d'accordo a non far svolgere un nuovo voto: troppo caro, e poi così c'è più divertimento. In effetti la legge dell'Arizona ammette due altri sistemi per il sorteggio di candidati alla pari: il primo è il lancio di una monetina. Il secondo è un duello alla pistola. Come si usava da quelle parti ai vecchi tempi.

Paolo Virtuani

2 commenti:

Anonimo ha detto...

POLEMICA STERILE: Vedo il blog lasciato al suo destino in modo preoccupante, con pochi spunti nuovi e francamente un po fiacco, aggiornato raramente e quando avviene, come oggi, non brilla proprio per appeal...Bianchini diamoci una smossa o ci metti dei contenuti o chiudi ma non sta mezza vigogna!

L.A.

Davide Bianchini ha detto...

Hai ragione. Nel senso che dovrò darmi una mossa, magari alleggerendo il carico di Facebook.