martedì 23 giugno 2009

Multato perché chiama il cane Berluscane

da Tgcom.it
Chiama cane "Berluscane": multato
Verona, contravvenzione da 55 euro


Nonostante abbia visto ormai molte primavere, è ancora particolarmente vigoroso: per questo un cane lupo è stato battezzato "Berluscane" dal suo proprietario, il veronese Imerio Mariotto, noto in città per la sua eccentricità. Una storpiatura poco gradita a qualche vicino, che ha avvertito i vigili. I quali hanno dovuto multare Mariotto, perché sul cancello manca il cartello "Attenti al cane": quello che c'è recita infatti "Attenti al Berluscane".

La vicenda non si è però conclusa con la multa (da 55,60 euro): Mariotto, assistito dal suo legale, ha infatti deciso di presentare ricorso al giudice di pace, motivando la scelta del cartello e del nome. Nella memoria difensiva, l'uomo sostiene che Berluscane è stato chiamato cosi' per una "vivacità amorosa inversamente proporzionale all'età", ma in realta è un animale tranquillo, che "i cani femmina che si presentassero al cancello, soprattutto se cagnette giovani e ambiziose", potrebbero avvicinare senza timore di avance.

Ciò perché "a differenza degli esseri umani, sempre teoricamente disponibili, cagne e cagnette, per suscitare interesse, devono essere in calore". Per la cronaca, Mariotto possiede altri due cani, uno dei quali si chiama "Noemi".

Condannato per le minacce a Michelle Hunziker

da Corriere.it
Dovrà risarcire 10mila euro a titolo di provvisionale, il resto con la causa civile
Minacce alla Hunziker, condanna a 9 mesi
Andrea Spinelli, romano, 36 anni, aveva inviato una lettera con una lametta da barba e insulti alla show girl

MILANO - Andrea Spinelli, romano di 36 anni, accusato di minacce alla show girl Michelle Hunziker è stato condannato a 9 mesi di reclusione (pena sospesa) col rito abbreviato dal Tribunale di Milano. L’imputato dovrà risarcire 10mila euro a livello di provvisionale per i danni morali subiti dalla showgirl e i danni morali e patrimoniali, la cui entità verrà stabilita in un separato giudizio civile, oltre a 1.500 euro di spese processuali. Spinelli era accusato di aver inviato, il 12 marzo del 2008, una lettera alla Hunziker, contenente una lametta da barba con la quale paventava di deturparle il volto e altre pesanti minacce. «Prima o poi ti trovo senza quel cane rognoso, guardia del corpo, e ti deturpo quel visino da p...» era lo scritto. Il giorno dopo Spinelli ha mandato un'email da un Internet point a Striscia la notizia, dove era impegnata la Hunziker, minacciandola di «farla saltare in aria». Nell'email si leggeva: «Sono un amico di quello che ti ha mandato una lettera con le minacce. Se fai indagare la polizia ti faccio saltare in aria brutta z...».

UN AIUTO ALLE DONNE MINACCIATE - Michelle Hunziker si era costituita parte civile attraverso il suo legale, l'avvocato Davide Steccanella. Quest'ultimo ha telefonato alla sua assistita subito dopo la lettura del verdetto e ha riferito che la presentatrice è «molto soddisfatta e ci tiene a precisare che il denaro che le verrà risarcito sarà destinato alla sua Fondazione che aiuta le donne minacciate».

domenica 21 giugno 2009

Così si diverte la "donna ragno"

da Corriere.it
Avvicinava le vittime nei bar, poi a casa sua le stordiva con una bevanda drogata
Russia: donna arrestata per violenze
e abusi sessuali commessi su uomini

A uno ha strappato i testicoli con una pinza, a un altro ha tagliuzzato il pene

MILANO - Dopo indagini durate vari mesi, la polizia di Tambov, una città a 480 km a sud-est di Mosca, ha arrestato Valeria K. (32 anni). La donna è accusata di aver commesso abusi sessuali su almeno dieci uomini di età tra i 25 e i 35 anni. La tecnica di Valeria, soprannominata la «donna ragno» dagli organi d'informazione russi, era molto semplice: avvicinava le vittime nei bar e li portava a casa sua. Qui, offriva loro una bevanda alcolica in cui si inserisce una droga o un potente sonnifero.

VIOLENZE - La donna, studentessa universitaria fuori-corso, era una fanatica ammiratrice di film horror nonché una collezionista di ragni e altri tipi di insetti. I suoi amici, interrogati dalla polizia, dicono che aveva una vera e propria malattia per la vedova nera, uno dei ragni più velenosi esistenti al mondo. Attirato il maschio di turno nella sua tela e dopo averlo addormentato, la bella Valeria si scatenava nei confronti della vittima che aveva tra le mani. A Denis F., 29 anni, gli ha tagliuzzato il pene; ad Ayrtom Z. (32 anni) ha strappato i testicoli con una pinza. Altri uomini, per fortuna, non sono stati trattati in modo così duro. Comunque, tutte e dieci le vittime hanno dovuto trascorrere periodi più o meno lunghi in ospedale. Solo una di loro, di cui la polizia non rivela il nome, non si è lamentata del trattamento di Valeria. Anzi, secondo le sue parole, la cosa è stata «molto eccitante».
Paolo Torretta

Spine e tecnologia

Il telefono che non squilla, l'sms che non arriva, l'email che funziona a singhiozzo, internet che fa i capricci. E se fosse altro a non funzionare?

La data della partenza per la Puglia di avvicina, idem per Lampedusa. Credo sia proprio arrivato il momento di staccare la spina.

giovedì 18 giugno 2009

Moldavi e travestiti intraprendenti in tribunale

Oggi mi sono divertito a scrivere di un giovane moldavo che, giunto da Parma a Reggio per soddisfare il desiderio di un rapporto orale con un travestito, ha cacciato fuori dall'auto, sparandogli con una pistola a gas, un prestante ecuadoregno che, avendo forse mal interpretato la richiesta, aveva esibito l'arnese lanciandosi in avance di matrice attiva. Non soddisfatto, il 22enne si è pure ripreso i 30 euro versati.
Morale? Ha patteggiato due anni di reclusione e 400 euro (pena sospesa) per rapina e lesioni.

Eletto grazie a un re di cuori

da Corriere.it
TRADIZIONI DEL VECCHIO WEST
Arizona: niente ballottaggio, diviene consigliere chi sceglie la carta più alta
Due candidati alla pari alle elezioni per il consiglio comunale di Cave Creek. Il re vince sul 6 di cuori

MILANO - Il giudice George Preston, in toga nera nel pieno delle sue funzioni, sceglie uno dei mazzi di carte deposti in un cappello da cowboy. Toglie i jolly e mescola il mazzo sei volte. Poi invita due giocatori a scegliere una carta. Thomas McGuire pesca il 6 di cuori, ma Adam Trenk alza il re di cuori e diventa consigliere comunale di Cave Creek.

RICONTEGGIO - La scena non si è svolta in un casinò di Las Vegas e nemmeno in un fumoso saloon del West, ma nel municipio di Cave Creek, cittadina di circa 5 mila abitanti alle porte di Phoenix, capitale dello Stato dell'Arizona. La sfida alla carta più alta si è resa necessaria in quanto McGuire, 64enne insegnante di scienze in pensione e già due volte membro del consiglio comunale, e Trenk, 25enne studente di legge, erano arrivati esattamente alla pari (660 voti ciascuno) alle elezioni supplettive per un seggio nel locale consiglio comunale composto da sette membri, come spiega il . Anche dopo il riconteggio delle schede, la parità non si era modificata. Quindi, secondo le leggi dell'Arizona, era necessario un sorteggio.

SORTEGGIO - Anche il sindaco, Vincent Francia, era d'accordo a non far svolgere un nuovo voto: troppo caro, e poi così c'è più divertimento. In effetti la legge dell'Arizona ammette due altri sistemi per il sorteggio di candidati alla pari: il primo è il lancio di una monetina. Il secondo è un duello alla pistola. Come si usava da quelle parti ai vecchi tempi.

Paolo Virtuani

domenica 14 giugno 2009

Le sibille di Facebook

Dedicato a chi osserva i miei movimenti su Facebook e li legge a modo suo fino a sconvolgere la realtà.

mercoledì 10 giugno 2009

Intercettazioni, ecco le novità del ddl

Da IlSole24Ore.it
10 giugno 2009
Intercettazioni, alle 17 si vota la fiducia sul ddl. Ecco le principali novità
di Nicoletta Cottone

Alle 17,10 si vota per appello nominale la fiducia posta dal governo sul ddl intercettazioni. In aula alla Camera è iniziata la discussione degli emendamenti al disegno di legge sulle intercettazioni. Alle 14 i deputati cominceranno a votare gli emendamenti soppressivi dell'articolo 1 del ddl, le cui norme sono confluite nel maxiemdamento su cui è stata messa la fiducia. Alle 16 prenderanno il via le dichiarazioni di voto sulla fiducia che si voterà, per chiamata nominale, dalle 17 e 10. L'iter del ddl si completerà tra domani e venerdì con il voto degli ordini del giorno e il voto finale. Ecco le principali novità.

Archivio riservato per telefonate e verbali. Telefonate e verbali saranno custoditi in un archivio presso la Procura. Le registrazioni saranno fatte con impianti installati nei Centri di intercettazione istituiti presso ogni distretto di Corte d'Appello. I procuratori dovranno gestire e controllare questi Centri e avranno 5 giorni per depositare verbali e intercettazioni. Se dal loro deposito però ci sarà pregiudizio per le indagini, si potrà ritardare la consegna, ma non oltre la data dell'avviso della conclusione delle indagini preliminari. Vietato allegare le intercettazioni al fascicolo.

Carcere ai giornalisti. Torna il carcere per i cronisti, ma la pena diventa da 6 mesi a un anno (era da uno a 3 anni) quindi oblabile: cioè trasformabile in sanzione pecuniaria.

Divieto di pubblicazione per le intercettazioni. Per le intercettazioni, anche quelle non più coperte da segreto, resta il divieto di pubblicazione anche parziale fino alla conclusione delle indagini preliminari. Vietato pubblicare le richieste e le ordinanze emesse in materia di misure cautelari fino a quando l'indagato o il suo difensore non ne siano venuti a conoscenza (poi se ne potrà pubblicare il contenuto). Fanno eccezione le intercettazioni riportate nelle ordinanze. Per quelle permane il divieto di pubblicazione.

Durata delle intercettazioni. Non si potrà intercettare per più di 60 giorni: 30, più 15, più 15. Per reati di mafia, terrorismo o minaccia col mezzo del telefono si può arrivare a 40 giorni prorogabili di altri 20.

Intercettazioni agli 007. Se un Pm volesse intercettare un telefono usato da esponenti dei Servizi e quindi anche da body guard dovrà informarne entro 5 giorni il presidente del Consiglio che potrà apporre il segreto di Stato.

Intercettazioni ambientali. Si potranno usare le cimici solo per spiare luoghi nei quali si sa che si sta compiendo un'attività criminosa. Unica eccezione per i reati di mafia, terrorismo e per quelli più gravi.

Intercettazioni solo con evidenti indizi di colpevolezza. Il Pm potrà chiedere di
intercettare solo se ci saranno «evidenti indizi di colpevolezza» e solo se saranno "assolutamente indispensabili". Nelle indagini di mafia e terrorismo, invece, basteranno "sufficienti indizi di reato". La richiesta dovrà essere autorizzata da un Gip collegiale del capoluogo del distretto. Ma il giudice dovrà poi compiere una valutazione autonoma del caso.

Obbligo di astensione per il giudice. Il giudice che rilascia «pubblicamente dichiarazioni» sul procedimento affidatogli ha l'obbligo di astenersi. E sarà sostituito se iscritto nel registro degli indagati per rivelazione del segreto d' ufficio.

Omesso controllo. Ammenda da 500 a 1.032 euro per pubblici ufficiali e magistrati che ometteranno di esercitare «il controllo necessario a impedire la indebita cognizione o pubblicazione delle intercettazioni».

Procedimento contro ignoti. Le intercettazioni potranno essere richieste solo dalla parte offesa e solo sue utenze.

Procedimenti penali e nomi e immagini di magistrati. Stop alla pubblicazione di nomi o immagini di magistrati «relativamente ai procedimenti penali a loro affidati», salvo che l'immagine non sia indispensabile al diritto di cronaca.

Reati intercettabili. Potranno essere intercettati tutti i reati con pene oltre i 5 anni, compresi quelli contro Pubblica Amministrazione; ingiuria; minaccia; usura; molestia; traffico-commercio di stupefacenti e armi; insider trading; aggiotaggio; contrabbando; diffusione materiale pornografico anche relativo a minori.

Relazione sulle spese per intercettazioni. Ci sarà un tetto di spesa stabilito dal ministero della Giustizia, sentito il Csm. Entro il 31 marzo ogni procuratore trasmetterà a Via Arenula una relazione sulle spese per le intercettazioni dell'anno precedente.

Rettifica senza commento. Cambia anche la norma sulle rettifiche, che dovranno essere pubblicate nella loro interezza, ma «senza commento». E si disciplinano anche quelle su internet: le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro 48 ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono.

Intercettazioni, il Governo blinda il testo della nuova legge

da Corriere.it
NON RECEPITE LE MODIFICHE CHIESTE DAL PROCURATORE NAZIONALE ANTIMAFIA
Intercettazioni: il governo pone la fiducia
Lodo Alfano: boccciata la mozione Pd per l'abrogazione dell'immunità per le 4 più alte cariche dello Stato

ROMA - «C’è l’accordo di maggioranza sul testo e il governo porrà la questione di fiducia sul disegno di legge sulle intercettazioni». Lo ha annunciato il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, al termine della riunione con i ministri Maroni, Vito e Calderoli, i presidenti dei deputati di Pdl e Lega, il presidente della commissione Giustizia, Giulia Bongiorno, e l'on. Niccolò Ghedini, avvocato di Berlusconi e componente della stessa commissione. Nel maxiemendamento su cui il governo ha posto la fiducia non sono state recepite le modifiche chieste dal procuratore nazionale antomafia, Piero Grasso. «Il testo è quello uscito dalla commissione Giustizia con un solo chiarimento tecnico», ha spiegato Ghedini. Mercoledì alle 16 avranno inizio le dichiarazioni di voto, alle 17,10 inizierà la votazione. Prevista venerdì la votazione finale sul provvedimento, che dovrà poi passare al Senato.

LODO ALFANO - Nel frettempo la Camera ha bocciato la mozione del Partito democratico, presentata dal segretario Dario Franceschini, che chiedeva al governo di abrogare il lodo Alfano. L'Idv ha chiesto e ottenuto il voto separato delle tre parti di cui si componeva il dispositivo. Il primo conteneva la richiesta di cancellare la norma che garantisce l'immunità per le quattro più alte cariche dello Stato fin quando restano in carica. Nella mozione Franceschini chiedeva all’esecutivo di «sollecitare e favorire un confronto tra maggioranza e opposizione per discutere immediatamente la riforma della II parte della Costituzione» che riproduca la bozza Violante approvata dalla commissione affari Costituzionali di Montecitorio nella scorsa legislatura.

lunedì 8 giugno 2009

Tutto vero/22

Un trans brasiliano arrestato per aver tentato di rapinare un cliente all'interno del suo appartamento.

"Non è vero, signor giudice. Lui non voleva pagare. Mi ha detto: "Sono bello e muscolo. Non ti piaccio?". Ma non mi sono fatta riempire di silicone per farmi scopare gratis!"

sabato 6 giugno 2009

La Cassazione: i prestiti tra coniugi non sono restituibili

da Repubblica.it
La Suprema Corte boccia il ricorso della moglie separata che rivoleva i soldi prestati al marito, circa 19 mila euro
Cassazione: "Prestiti tra coniugi
non restituibili, è vita familiare"


ROMA - I prestiti tra marito e moglie? Non sono restituibili. Anzi, nello spirito del mutuo soccorso proprio del matrimonio dovrebbero rimanere "nella riservatezza della vita familiare". L'ammonimento arriva dalla Cassazione che ha bocciato il ricorso di una moglie separata di Pordenone, Monica Z., che aveva portato in Tribunale l'ex marito, Antonio C., per ottenere la restituzione di una somma di circa 19 mila euro, frutto, a suo dire, di un prestito "per il mutuo aperto nel corso del matrimonio per lavori alla casa coniugale e per il ripianamento dei debiti dell'impresa del marito".

Secondo la Suprema Corte, i prestiti tra coniugi che avvengono nel corso del matrimonio fanno parte del mutuo soccorso che dovrebbe esserci tra marito e moglie, dunque "la consegna o un prestito di denaro tra coniugi avviene generalmente nella riservatezza della vita familiare".

Risposta simile negli effetti, Monica Z. l'aveva ottenuta dal Tribunale di Pordenone (luglio 2002) e dalla Corte d'appello di Trieste (maggio 2004) che aveva considerato carta straccia la "documentazione prodotta" dalla moglie per rivendicare la restituzione dei soldi dati al coniuge.

In ogni caso, ammonisce la Terza sezione civile (sentenza 12551), "il giudice di merito ha evidentemente escluso la sussistenza di circostanze", tali da determinare la restituzione del denaro, "in particolare non ha considerato tali, la documentazione prodotta dalla moglie, né il fatto - insiste piazza Cavour - che la consegna o un prestito di denaro tra coniugi avviene generalmente nella riservatezza della vita familiare, nè che i lavori di ristrutturazione della casa coniugale sono stati effettivamente eseguiti".

"Spie di Cuba": marito e moglie in manette

da Repubblica.it
La coppia, ultrasettantenne, avrebbe passato informazioni riservate all'Avana. Walter Myers era un membro di alto livello del dipartimento di Stato
"Hanno spiato per Cuba per 30 anni"
arrestati funzionario Usa e la moglie


WASHINGTON - Dalle stanze del dipartimento di Stato Usa hanno fatto la spia per trent'anni a favore di Cuba, e oggi - ormai anziani - sono stati scoperti e arrestati. Walter Myers, 72 anni, ex funzionario del dipartimento di Stato e la moglie, Gwendolyn Myers, 71 anni, sono stati identificati come agenti che operavano per conto dell'Avana, in grado di comunicare al regime di Fidel Castro informazioni riservate, ha riferito il ministero della Giustizia.

Walter Kendall Myers, un funzionario del Foreign Service Institute del Dipartimento di Stato americano, e sua moglie Gwendalyn Steingraber Myers, secondo l'accusa, ebbero modo di incontrarsi personalmente con l'allora presidente cubano Fidel Castro nel 1995, viaggiando sotto falso nome attraverso il Messico.
Kendall, che ha lavorato per il dipartimento di Stato fino al 2007, in collaborazione con la moglie avrebbe inviato a Cuba nell'arco di trent'anni oltre duecento rapporti segreti.

martedì 2 giugno 2009

Giornalismo è curiosità

Sintesi perfetta di una missione, una passione che divora la vita. Curiosità. Punti interrogativi anche dove non ci sono. Scoprire. Capire. Raccontare.