martedì 19 maggio 2009

Onorevole Castagnetti, che gaffe!



In questa intervista a Reggio 24 ore l'onorevole Pierluigi Castagnetti (Pd) parla delle prossime amministrative e non solo. A partire dal minuto 2:10 si lascia andare a una considerazione che vi trascrivo letteralmente. In ogni caso potete ascoltarla.

Nell'escludere categoricamente che per eleggere il prossimo sindaco di Reggio Emilia possa essere necessario ricorrere al ballottaggio (opinione legittima), si lascia andare a considerazioni di tipo manageriale di fatto "invitando" gli editori di «almeno due giornali» locali a chiudere dopo le elezioni. Non ha però il coraggio di farne il nome. Allora lo faccio io. Uno dei due è L'Informazione di Reggio Emilia, quotidiano di cui sono redattore, che ha fogli gemelli a Modena, Bologna e di fatto anche a Parma e che rientra nella galassia di èTv. Guarda caso uno dei due giornali di opposizione, se per opposizione si intende non dire sempre e solo che Reggio non conosce criticità. L'altro? Facile pensare a Il Giornale di Reggio, edito da Tiziano Motti, eurocandidato per l'Udc nel Nord-Est.

Bene, dice Castagnetti: «Se uno legge alcuni giornali di questa città che... credo che dopo le elezioni chiuderanno, almeno un paio. Perché non mi pare che per quanto alle spalle possano esserci imprenditori generosi, non credo cacciare via i soldi sia nell'etica dell'imprenditore. Penso che chiuderanno perché hanno fallito».

Vi lascio alle vostre considerazioni. La mia è semplice. E' scandaloso che in un periodo di crisi economica come questo, con 18mila lavoratori in cassa integrazione nella sola provincia di Reggio Emilia, un rappresentante del popolo reggiano, un onorevole già vicepresidente della Camera si permetta di augurarsi la chiusura di due quotidiani che altro non sono che aziende con dipendenti (la maggior parte dei quali under 30), collaboratori, fornitori, ecc... Senza parlare della libertà di stampa e di opinione. Da cittadino, prima ancora che da giornalista, non posso accettarlo. Caro Castagnetti, ha fatto un gaffe tremenda.

L'intervista è stata pubblicata lunedì pomeriggio. Mi sarei aspettato mille interventi, un dibattito, un vivace scontro politico... Invece, nulla! La politica tace.
Gli unici a dimostrare solidarietà ai giornalisti e a tutti gli altri dipendenti dei due quotidiani (grafici, venditori di pubblicità, per non parlare di chi lavora in tipografia o di chi all'alba consegna i giornali alle edicole) sono stati il ministro della Gioventù Giorgia Meloni, in visita nella vicina Modena, e Tommaso Lombardini, coordinatore vicario del PdL reggiano, insieme nella foto scattata dall'amico Corrado Bertozzi.

Il ministro ha condannato le parole di Castagnetti sostenendo che «con una dichiarazione così si dimostra poco interesse nei confronti dei giovani che si avvicinano faticosamente al mondo del lavoro. Meritano più rispetto».

Queste invece le parole di Lombardini: «Sono gravissime ed inaccettabili le dichiarazioni rilasciate dall’on. Pierluigi Castagnetti ai microfoni di Reggio 24ore.
Secondo l’onorevole Castagnetti, alcuni giornali reggiani dovranno chiudere dopo le elezioni in caso di vittoria di Delrio, perché i loro editori, imprenditori reggiani, non avrebbero raggiunto lo scopo che si erano prefissati, e cioè danneggiare il PD e Delrio, al punto tale da detronizzarli.
Quanto dichiarato da Castagnetti è molto grave, non solo perché accusa parte della stampa reggiana, direttamente e senza giri di parole, di essere faziosa, partigiana e di dare ai lettori una falsa rappresentazione della realtà, dimenticando, peraltro, che la democrazia, di cui l’onorevole si fa alfiere per attaccare in ogni circostanza Berlusconi, trova il proprio fondamento nel rispetto della pluralità delle opinioni, ma anche perché si augura sfacciatamente che questi giornali fermino le rotative dopo il 6 ed il 7 di giugno.
Caro onorevole Castagnetti, i giornali non sono solo i loro editori, ma sono anche tutti i professionisti che vi lavorano: giornalisti, pubblicisti, addetti alla stampa etc.: davvero lei vorrebbe, in un periodo di crisi come questo, che vi fossero tanti nuovi disoccupati, fra i quali tantissimi giovani? È questa la sua visione del mondo? Chi non è allineato con il PD è, fondamentalmente, di seconda categoria, ed il suo lavoro è meno considerato di quello di chi si accoda alle decisioni del potere locale.
Questa è una visione aberrante ed assolutamente da censurare, la stampa ha il dovere di prendere posizione, di essere critica e di fornire una propria versione dei fatti ai lettori: starà a loro esprimere un giudizio, ed a nessun altro»
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5 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao Didi,
leggendo le dichiarazioni del Castagnone, mi viene in mente una sola cosa, ossia che per la sinistra tutto è lecito, loro sono i garanti della verità, della giustizia, detentori di tutto il bello che ci circonda...per questo come sempre non mi meraviglio di ciò che dicono queste persone che hanno solo la faccia tosta di gridare allo scandalo quando sono i primi a commettere errori.
Non mi sorprende più nulla, vedi caro Didi, siamo in campagna elettorale, la sinistra priva di idee sta attaccando Berlusconi su qualsiasi cosa cercando di prendere qualche voto in più...
Concludo spiazzando tutti quelli che hanno letto fin qui ciò che ho scritto e ti dirò che Castagnone ha ragione, perchè basandomi sul fatto che la democrazia è il sistema di governo più errato che ci sia, ci vorrebbe un pò di Duce per mettere in ordine questo paese con tutto quello che ne consegue...

Av salut!

A.F.

Anonimo ha detto...

- La piazza rinnovata è il segno di come sono cambiate le cose in questi 5 anni con Delrio.
- Due giornali hanno fallito la loro mission elettorale e per questo credo che chiuderanno.
- Alla Spaggiari fa sapere che se non la smette di tenere alta la cresta qualcuno glielo farà "notare"...
- Se uno protesta è solo perché è stato sobillato ed è di destra.
Infine, dice di non fare campagna elettorale.

Bene, caro Davide, qui sopra credo siano contenuti i concetti chiave delle dichiarazioni dell'onorevole Castagnetti. Ho voluto prendere appunti per capire bene, risentire e sentire ancora prima di scrivere un commento. Perché non vale la pena di soffermarci solo sul fatto che il tuo giornale e il Giornale di Reggio "chiuderanno dopo le elezioni perché hanno fallito" (frase agghiacciante, comunque), ma ti prego: chiudi gli occhi e inizia a pensare. Pensa che non sia Castagnetti a parlare. Ti accorgerai di un sistema di arroganza e di scarso rispetto per le persone da parte di chi se ne sta arroccato nel proprio privilegio. Son parole che sentiamo continuamente (togliendo i soggetti di riferimento) tanto da una parte quanto dall'altra.
Non m'interessa se resterà in sella il sindaco Delrio, ma mi preoccupa di questa città (come di un altro feudo rosso come la mia Perugia) la totale mancanza di alternanza e di alternativa vera, reale, concreta e non basata su frasi a effetto copiate da chi, piaccia o non piaccia, conserva uno spessore culturale e intellettuale maggiore di chi le vuol fare proprie. Un'amministrazione deve essere giudicata su quello che ha fatto e non ha fatto (una piazza rinnovata non può bastare, né le buche stradali tappate proprio in concomitanza delle elezioni). Sulle promesse elettorali mantenute o meno. Non su idee preconcette impartite da chi la città non vive e non si accorge (?) di un centro storico abbandonato a se stesso la notte, di una città tolta ai reggiani perché i reggiani se la sono fatta togliere. L'acqua stagnante la puoi anche smuovere, ma resterà sempre la stessa acqua. Ci vogliono immissari nuovi e capaci di portare anche una goccia di novità. Una goccia di splendore contro quella maggioranza capace a recitare solo un rosario di inesauribili astuzie. Ma, sic stantibus rebus, vedo solo, da una parte e dall'altra, celebrazioni del nulla. O molto poco altro.

Un affettuoso saluto,

Luca Degl'Innocenti

Anonimo ha detto...

Il fatto che nessuno abbia commentato le dichiarazioni dell'on. Castagnetti, credo che dipenda dal fatto che nessuno legga Reggio24Ore.

Anonimo ha detto...

Caro Dd,
il problema dell'informazione è che questa gente non dovrebbe nemmeno essere intervistata...tutti parlano senza sapere esattamente cosa dire, siamo ciorcondati da una miriade di nullologi, di chiacchieroni. La politica mi ha schifato, qualcuno ha sentito almeno una straccio di programma per queste elezioni amministrative???
io spegnerei veramente le luci su questi politicanti, smettere di ascoltarli è l'unica arma che abbiamo!

L.A.

Carlo ha detto...

Agghiacciante. Mi era sfuggito, non ho parole.