sabato 28 marzo 2009

Sentenza terremoto a Reggio Emilia: se il verbale è nullo l'avvocato lo paga il Comune

da L'Informazione di Reggio
La rivoluzionaria sentenza del giudice Maria Luisa Manghi rischia di provocare una nuova ondata di ricorsi
Verbale nullo, Comune condannato
Dovrà farsi carico delle spese legali sostenute dallíautomobilista
*Accolto il ricorso presentatoda Enrico Fanticini, candidato a un posto in consiglio comunale per Reggio Civica
*Nonostante sia in possesso di un regolare permesso per invalidi, ha ricevuto ventidue verbali in poche settimane
*Tutte le sentenze che hanno disposto la compensazione delle spese possono essere impugnate davanti al Tribunale

di Davide Bianchini
REGGIO EMILIA - Non solo il verbale E' nullo, ma il Comune dovrà anche pagare le spese legali sostenute dallíautomobilista ingiustamente multato dal vigile elettronico.
Líultima novità nella già ricca casistica giurisprudenziale legata ai varchi d'accesso al centro storico si arricchisce di una sentenza che avrà gli effetti di una scossa di terremoto.
La sentenza della dottoressa Maria Luisa Manghi, giudice di pace e coordinatore dell'ufficio, rischia di aprire la strada a un fiume di ricorsi di automobilisti che, oltre ad essere stati multati ingiustamente, potranno anche chiedere al Comune di farsi carico delle spese legali. Non solo: chi ha già visto accogliere il proprio ricorso con le spese compensate, potrà fare appello davanti al Tribunale. Un vero boomerang per le casse del Municipio: oltre al mancato introito delle sanzioni annullate (70 euro ciascuna) e alle spese di notifica (10,69 per ogni raccomandata), dalle casse di Sala del Tricolore rischiano di uscire cifre a quattro o cinque zeri (considerata la mole dei ricorsi presentati) per rifondere gli automobilisti delle spese legali sostenute. Unica consolazione, díora in avanti chi saprà di aver torto dovrà pensarci bene prima di presentare ugualmente il ricorso solo per posticipare il pagamento della sanzione. Il rischio è di dover pagare non solo il proprio avvocato, ma anche quello del Comune.
Ad aprire un nuovo fronte nel braccio di ferro tra i cittadini e le telecamere a guardia del centro storico è stato un ricorso presentato da Enrico Fanticini, tetraplegico noto per il suo impegno civile e ora candidato a un posto in consiglio comunale alle prossime elezioni amministrative nella lista Reggio Civica.
Nonostante sia in possesso di una legittima autorizzazione per invalidi (regolarmente esposta dietro il parabrezza) e abbia tempestivamente segnalato ad Act la targa del veicolo (nella cui parte posteriore, quella fotografata, è tra l'altro ben visibile la piattaforma elevatrice impiegata per caricare la sedia a rotelle del proprietario) e di altri mezzi utilizzati più o meno frequentemente (segnalazione comunque superflua dato che il contrassegno per disabili non è legato al mezzo ma alla persona fisica), la multa è partita lo stesso. Anzi, ne ha ricevute ventidue in poche settimane. Ventuno sono già state contestate, l'ultimo ricorso sarà depositato a giorni. Due i verbali già annullati: la prima sentenza, con compensazione delle spese, è stata impugnata davanti al Tribunale; la seconda ha visto il giudice Manghi accogliere in toto le richieste dell'automobilista, affiancato dall'avvocato Fabrizio Corradi, e condannare il Comune "al pagamento delle spese del giudizio a favore del ricorrente", si legge nella sentenza, nella misura di cento euro.

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