martedì 3 febbraio 2009

Garlasco, la difesa di Stasi contesta l'autopsia

da Corriere.it
NEL GIALLO DI GARLASCO
Per la difesa di Alberto Stasi
«l'autopsia su Chiara è incompleta»

Il corpo della vittima non è stato pesato e questo è fondamentale per stabilire l'ora della morte

GARLASCO (PAVIA) - «L'autopsia su Chiara Poggi è incompleta». Lo afferma l'avvocato Giulio Colli, uno dei difensori di Alberto Stasi, il 25enne di Garlasco accusato dell'omicidio della fidanzata, avvenuto il 13 agosto 2007.

L'AVVOCATO DI STASI - «Il corpo - spiega l'avvocato Colli in un'intervista che appare martedì sulla «Provincia Pavese» non è stato pesato dopo la morte, perché all'obitorio di Vigevano non era disponibile una pesa. Questo è quanto è stato sostenuto dal medico legale che ha effettuato l'autopsia. In realtà - continua Colli - una pesa poteva essere richiesta a qualunque reparto dell'ospedale. Così manca il dato certo per stabilire l'ora della morte e si ragiona soltanto su supposizioni». Partendo dalla temperatura del cadavere al momento del suo ritrovamento, per calcolare l'ora della morte è fondamentale capire in quanto tempo il corpo si è raffreddato. Un organismo umano vivente raggiunge in media i 36-37 gradi. Determinante in questo calcolo è il peso corporeo.

LA PERIZIA - Questa la posizione della difesa di Alberto Stasi dopo che qualche giorno fa una nuova perizia dell'accusa «centrava» l'ora della morte della ragazza tra le 10,30 e le 12 del 13 agosto 2007. Questa perizia dell'accusa cerca di smontare l'alibi di Alberto Stasi che ruota intorno all'ora del delitto. Infatti dai tabulati telefonici acquisiti dai carabinieri risulta che alle 9,50 della mattina dell’omicidio il giovane ha ricevuto sul telefono di casa una chiamata della madre. Quindi, per l'accusa, dopo questa telefonata, Alberto avrebbe avuto tutto il tempo per uccidere Chiara.

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