sabato 28 febbraio 2009

Filmini proibiti, a processo per violenza sessuale e diffamazione

da Corriere.it
LA DONNA, UNA HOSTESS DELL'ALITALIA, AVEVA PERSO IL POSTO DI LAVORO
In tribunale per i filmini proibiti
della fidanzata diffusi sul Web

L'uomo è stato rinviato a giudizio l'imputato per tentata violenza sessuale e diffamazione

ROMA - Finirà in un'aula di tribunale la vicenda di 48enne, accusato di aver filmato e fotografato l'ex amante ed ex hostess dell'Alitalia, durante incontri amorosi con lui e con altri uomini e di averli divulgati tramite Internet. Lo ha deciso il gup di Roma Marcello Liotta che ha rinviato a giudizio l'imputato per tentata violenza sessuale e diffamazione. Il processo comincerà l'8 luglio prossimo davanti ai giudici della sesta sezione del tribunale. A denunciare l'uomo era stata la stessa hostess (licenziata in seguito all'apparizione delle immagini sulla rete telematica), con l'assistenza degli avvocati Mariano e Benedetto Buratti.

I DANNI SUBITI DALLA VITTIMA - A causa dello stress subito, la donna è stata costretta a farsi curare da uno psicologo. A sollecitare il rinvio a giudizio di Lelli, difeso da Francesco Scacchi, era stato il pm Giuseppe Saieva. I fatti al centro della vicenda giudiziaria risalgono al periodo agosto-novembre 2006. Secondo l'accusa, le persone che si "intrattennero" con la ragazza accettarono di farsi filmare durante i loro incontri, purché non fosse riconoscibile il loro volto. Le immagini furono diffuse sulla rete senza schermare il volto delle persone.

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