da Ilsole24ore.it
Stupri, è allarme sicurezza.
Il Governo accelera sul Ddl
Il Governo intende anticipare - tramite un provvedimento da approvare al prossimo Consiglio dei ministri - alcune misure contenute nel disegno di legge sicurezza approvato dal Senato, tra cui quella che esclude la possibilità della concessione degli arresti domiciliari a chi è accusato di stupro. È quanto si è appreso da ambienti del Viminale, alla luce dei recenti fatti di cronaca.
Emergenza stupri di nuovo in primo piano
Dopo Bologna e Roma, infatti, un'altra violenza, questa volta a Milano, ha riportato in primo piano l'emergenza sicurezza nelle grandi città. Nella notte tra sabato e domenica, nel capoluogo lombardo si è consumato l'ennesimo stupro, il terzo in pochissimi giorni, ai danni di una ragazza di 21 anni. La giovane è stata caricata a forza in macchina da un uomo nordafricano che intorno alle 4 di notte l'ha avvicinata all'uscita di una discoteca, i "Magazzini Generali" in via Pietrasanta, e l'ha portata in un posto appartato in zona Forlanini per abusare di lei. La giovane, di origine boliviana, dopo essere riuscita a distrarre l'aggressore, è riuscita a fuggire e a chiedere aiuto ad alcuni passanti, che si sono rivolti ai carabinieri. Dimessa dalla clinica Mangiagalli, dove è stata ricoverata, la giovane sudamericana non ha subito lesioni gravi ma si trova ancora in stato di shock. I carabinieri sono alla ricerca dello stupratore che è riuscito a scappare.
Sono ancora in fuga anche i due uomini che, nel pomeriggio di sabato, hanno aggredito una coppia di fidanzatini a Roma, picchiando il ragazzo (16 anni) e violentando la ragazza (14 anni). La polizia ha trovato "tracce importanti" sul luogo dello stupro e la caccia ai colpevoli è attualmente ancora in corso.
Arrestato invece l'aggressore, un tunisino di 32 anni, che venerdì ha stuprato una ragazzina quindicenne in un parco nella periferia di Bologna.
I tre tragici fatti di cronaca hanno subito fatto tornare alla ribalta l'allarme sicurezza. La reazione del sindaco di Roma, Gianni Alemanno, non si è fatta attendere: visitando il parco della Caffarella dove è stata aggredita la coppia di fidanzatini romani, Alemanno ha sottolineato come "la volontà dei cittadini di avere più presenza sul territorio per aumentare la sicurezza non debba sfociare in ronde o in giustizia 'fai-da-te'. Un coinvolgimento non violento, invece, dei cittadini può essere una buona strada".
Quella degli stupri, ha aggiunto il sindaco di Roma, è un'emergenza nazionale: "La cosa fondamentale è una misura che dia la certezza della pena. C'è una norma in discussione al Parlamento che proibisce la concessione di questi benefici rragli stupratori. Nei mesi scorsi - ricorda Alemanno - abbiamo visto dei giudici che mettevano agli arresti domiciliari i protagonisti degli stupri, ho sempre protestato contro questo modo di fare".
Pronto il commento dell'opposizione: l'ex ministro Pd degli Interni Enzo Bianco denuncia la "incapacità della maggioranza a tradurre mirabolanti promesse in azioni concrete" a garanzia della sicurezza delle città, invitando "il governo a degnarsi di illustrare finalmente in maniera seria quale politica di sicurezza intende implementare".
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