giovedì 18 dicembre 2008

Tinto Brass, lite coi fratelli per l'eredità


da Tgcom.it
Lite in casa Brass per l'eredità
Venezia,sequestrato palazzo di famiglia
Un'eredità di svariati milioni di euro divide la famiglia di Tinto Brass. Il palazzetto di famiglia a Venezia, dove fino a un anno fa ha vissuto la mamma del regista, è finito sotto sequestro. All'interno ci sono più di 500 quadri di grande valore, argenteria e gioielli. Eredi divisi: da una parte ci sono Maurizio e Tinto; dall'altra c'è il quarto fratello, Andrea, che vive ancora nell'edificio. Tinto ha fatto sapere di volere solo alcuni quadri.

All'interno del palazzo di famiglia ci sono più di 500 quadri, alcuni dei quali di grande valore: tra gli altri, un Parmigianino e un Alessandro Magnasco valutato 400 mila euro. Inoltre, scrive il quotidiano La Stampa, decine di pezzi di argenteria antica e gioielli molto preziosi. Un patrimonio costruito negli anni e nei decenni dai Brass. Arrivando a Venezia da Gorizia, il nonno di Tinto Brass portava già con sé una considerevole ricchezza, alla quale si era sommata quella della moglie, di origine russa. Il nonno pittore aveva così tanti mezzi da potersi permettere l'acquisto dell'Abbazia della Misericordia, dove aveva allestito una sua pinacoteca. Il figlio di Italico, padre di Tinto e dei suoi tre fratelli, non aveva dissipato il patrimonio e anzi lo aveva ampiamente rafforzato con la sua professione di avvocato.

Il padre è morto 30 anni fa e la moglie gli è a lungo sopravvissuta. Negli anni i testamenti si sono accumulati e al momento della divisione dei beni tra fratelli ne sono spuntati addirittura cinque. In casa Brass non se ne parla volentieri, ma pare che il fratello Andrea, che viveva con la madre e tuttora risiede nel palazzo di famiglia, rivendichi per sé una parte maggiore. Una richiesta di sequestro dei tutti i beni era già stata presentata alcuni mesi fa da un avvocato per conto di Maurizio Brass. Era stata lasciata cadere dallo stesso legale, perché sembravano aprirsi spiragli in famiglia. La trattativa non è andata a buon fine. Con Maurizio e contro Andrea si sono coalizzati anche Tinto e gli eredi di Italico.

Custode del patrimonio, per ordine del giudice, è stato nominato un avvocato veneziano che deve inventariare tutto e decidere se, a causa in corso, Andrea Brass può continuare a vivere nel palazzetto o se si deve trasferire. Tinto Brass non ne fa una questione di soldi. Dei quadri che si contende tra fratelli e nipoti dice che gli "piacerebbe avere i nudi". Sarebbe pronto anche a barattarli tutti con la tela "L'Origine del Mondo" di Gustave Courbert, purtroppo per lui saldamente in mano al museo parigino di D'Orsay a Parigi.

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