venerdì 31 ottobre 2008

Licio Gelli su Odeon Tv


da Corriere.it
Su Odeon tv da lunedì alle 22.30
Licio Gelli: «Io in tv? C'è di peggio»
Su Odeon con «Venerabile Italia»

Il «Maestro» della loggia massonica segreta P2 condurrà un suo programma. Ospiti? Andreotti e Dell'Utri
MILANO - «Io in tv? C'è di peggio». Licio Gelli, da tutti ricordato principalmente per essere stato il «Maestro Venerabile» della loggia massonica segreta P2 risponde a proposito della sua apparizione in tv. Anzi più che una apparizione è una conduzione vera e propria. E come si poteva chiamare il suo programma se non «Venerabile Italia»?. Sottotitolo: «La vera storia di Licio Gelli». Così il «Maestro» avrà un programma tutto suo da lunedì, alle 22.30, su Odeon tv (Guarda il video).

IL PROGRAMMA - Sarà la «voce narrante», assieme a Lucia Leonessi, di una «ricostruzione inedita della storia dell’ultimo secolo, «dalla Guerra di Spagna agli anni ’80, dai salotti di Roma alle rive del lago di Como, dall’epoca fascista al crac del Banco Ambrosiano». Il programma, presentato venerdì a Firenze, vedrà anche la partecipazione di personaggi politici e storici come Giulio Andreotti, Marcello Veneziani e Marcello Dell’Utri. Nella prima puntata parlerà di fascismo ovvio per uno che è stato camicia nera e che ha aderito anche alla Repubblicà di Salò.

ANSELMI - È un fiume in piena Gelli in conferenza: «Quando mi cercavano in tutto il mondo mi trovavo in Italia. Una volta, a Firenze, quando ero all'Hotel Baglioni ho incontrato in ascensore Tina Anselmi, presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta che aveva dato l'ordine di ricercarmi, spendendo un sacco di soldi dei contribuenti. La salutai e scesi, decidendo di farle uno scherzo».

I MAGISTRATI - L’unico «potere forte» oggi operante in Italia è comunque un potere costituzionale, la Magistratura: «Se c’è un potere forte, costituzionale, è la magistratura - ha spiegato - perché quando sbaglia non è previsto il risarcimento del danno. La magistratura non funziona: il pubblico ministero dovrebbe arrivare da un concorso diverso rispetto al giudice, e dovrebbero odiarsi».

BRIGATE ROSSE - Se tornassero le Brigate Rosse come negli anni di piombo troverebbero in Italia un terreno fertile. A chi gli chiedeva chi fossero i responsabili delle stragi nel Paese, Gelli ha replicato: «Le stragi sono frutto di una guerra tra bande, ci sono state e ci saranno sempre perché non c’è ordine: infatti sono arrivate dopo gli anni ’60. Se domani tornassero le Br - ha aggiunto l’ex Venerabile, concludendo - ci sarebbero ancora più stragi: il terreno è molto fertile perché le Br potrebbero trovare molti fiancheggiatori a causa della povertà che c’è nel Paese».

SENZA BERLUSCONI FI FINITA - «I partiti veri non esistono più, non c'è più destra o sinistra. A sinistra ci sono 15 frange e la destra non esiste. Se dovesse morire Berlusconi, cosa che non gli auguro perché la morte non si augura a nessuno, Forza Italia non potrebbe andare avanti perchè non ha una struttura partitica». A proposito dell'esecutivo ha aggiunto: «Non condivido il Governo Berlusconi perché se uno ha la maggioranza deve usarla, senza interessarsi della minoranza. Non mi interessa la minoranza, che non deve scendere in piazza, non deve fare assenteismo, e non ci devono essere offese». «Ci sono provvedimenti che non vengono presi - ha proseguito - perché sono impopolari e invece andrebbero presi: bisogna affondare il bisturi o non si può guarire il malato. L'immunità ai grandi dovrebbe essere esclusa, perché al Governo dovrebbero andare persone senza macchia e che non si macchiano mai».

IL PIANO DI RINASCITA DEMOCRATICA - Per l’attuazione del Piano di Rinascita democratica della P2, oggi, «l’unico che può andare avanti è Berlusconi. Avevo molta fiducia in Fini - ha spiegato - perché aveva avuto un grande maestro, Giorgio Almirante: oggi non sono più dello stesso avviso, perché ha cambiato. L’unico che può andare avanti è Berlusconi: non perché era iscritto alla P2, ma perché ha la tempra del grande uomo che ha saputo fare».

CHI È GELLI - È stato «Maestro Venerabile» della loggia massonica segreta P2. Qualcuno ipotizza che Gelli era molto vicino alla Cia. È stato accusato di aver avuto un ruolo in «Gladio», amico stretto del leader argentino Peròn, dopo la scoperta della P2, fuggi in Svizzera dove fu arrestato mentre cercava di ritirare decine di migliaia di dollari a Ginevra, ma riuscì ad evadere dalla prigione. Fuggì quindi in Sudamerica, prima di costituirsi nel 1987. Licio Gelli è stato condannato con sentenza definitiva per i seguenti reati: procacciamento di notizie contenenti segreti di Stato, calunnia nei confronti dei magistrati milanesi Colombo, Turone e Viola, dalla Cassazione per i tentativi di depistaggio delle indagini sulla strage alla stazione di Bologna e per bancarotta fraudolenta (per il fallimento del Banco Ambrosiano: 12 anni).
Nino Luca

Dietro quella porta c'è un tesoro

1/ Ogni tanto una piccola bugia non fa male a nessuno.

2/ Ci sono persone che hanno mille facce. Altre non ne hanno nemmeno una.

3/ Vento di passione o di cambiamenti? Le foglie per ora restano immobili. Il popolino con la macchina da scrivere attende curioso e un filo preoccupato.

4/ VS5P è rinata.

5/ iTunes suona "Favola di Adamo ed Eva" di Max Gazzè. Pregiato.

6/ Ho scoperto chi difende l'ottimo Antonio Russo, comandante della Polizia Municipale di Reggio Emilia.

7/ C'è una porta chiusa. Apparentemente non esiste serratura. Devo scoprire come aprirla. Cela un tesoro, dicono.

8/ Tra poco Emily sarà tra noi. Questione di poche settimane. Complimenti ai genitori.

9/ Fossi stato in un giudice popolare, non avrei dato l'ergastolo a Francesca Brandoli.

10/ Ok, si parte: "All summer long", Kid Rock. Auguro a tutti una giornata molto rock.

giovedì 30 ottobre 2008

Delitto Cavaletti, ergastolo agli amanti killer



La sentenza della corte d'Assise di Reggio è arrivata ieri sera alle 22,17 dopo nove ore di camera di consiglio. Carcere a vita per Davide Ravarelli e Francesca Brandoli per aver ucciso l'ex marito di lei Christian Cavaletti.

lunedì 27 ottobre 2008

Vibo Valentia, indagati 33 medici e dirigenti dell'ospedale civile Jazzolino

da Corriere.it
DISPOSTO ANCHE IL SEQUESTRO DEI REPARTI DI ORTOPEDIA, IMMUNEMATOLOGIA E PRONTO SOCCORSO
Vibo Valentia, terremoto in ospedale:
33 avvisi di garanzia a medici e dirigenti

Provvedimento scaturisce dalle indagini sulle inadeguatezze infrastrutturali dello «Jazzolino»
VIBO VALENTIA - Sono 33 gli avvisi di garanzia notificati dai carabinieri del comando provinciale su ordine della procura della Repubblica, ad altrettanti medici, dirigenti e responsabili di settore dell'ospedale civile «Jazzolino» di Vibo Valentia. Il provvedimento, che scaturisce dalle indagini sulle inadeguatezze infrastrutturali del nosocomio e sulla morte di due ragazze, Federica Monteleone ed Eva Ruscio, dispone anche il sequestro dei reparti di ortopedia, immunematologia e pronto soccorso a causa delle gravi inadeguatezze evidenziate nel corso delle precedenti ispezioni e mai sanate.

I REATI CONTESTATI - I reati contestati ai 33 funzionari vanno dall'abuso d'ufficio all'illecito stoccaggio di rifiuti speciali, al mancato rispetto delle normative antinfortunistiche e sanitarie. L'operazione ha visto l'impiego di oltre 30 militari dell'Arma dei carabinieri che, dalle 9 di lunedì mattina stanno provvedendo a dare esecuzione ai provvedimenti emessi dalla Procura.

«GRAVI CARENZE» - «Durante le indagini sono emerse gravissime e reiterate carenze che creano gravi pericoli per l'incolumità pubblica» ha detto il Procuratore di Vibo Valentia, Mario Spagnuolo, circa il sequestro dei reparti dell'ospedale. «Il sequestro predisposto - ha aggiunto - è un importante intervento deciso dai sostituti del pool creato per quanto riguarda la tutela dell'ambiente e della salute pubblica. Speriamo di acquisire ulteriori elementi di indagine che ci consentiranno di chiarire la situazione». «Dalle indagini - ha proseguito Spagnuolo - i carabinieri, con grande professionalità, hanno riscontrato delle situazioni gravi dal punto di vista igienico-sanitario. Il sequestro non incide dal punto di vista della cura dei pazienti perché le attività proseguiranno normalmente. Il commissario dell'azienda sanitaria, inoltre, entro 30 giorni dovrà provvedere all'adeguamento delle strutture».

800 INFRAZIONI - Già a gennaio scorso i carabinieri del Nas di Catanzaro, dopo un controllo straordinario disposto dal ministero della Salute, riscontrarono nell'ospedale di Vibo Valentia circa 800 infrazioni. In quell'occasione i carabinieri denunciarono in stato di libertà 30 persone tra dirigenti e medici della struttura ospedaliera accusati a vario titolo di inosservanza delle norme tese a garantire la sicurezza e la salubrità nei luoghi di ricovero e di lavoro. Durante i controlli fu rilevata la presenza di impianti elettrici non a norma; l'omessa custodia di rifiuti sanitari a rischio infettivo; la mancanza di requisiti igienico-sanitari e strutturali; umidità e scarsa pulizia negli ambienti di lavoro; l'impraticabilità delle vie di fuga perchè ostruite; la mancanza dei cartelli segnaletici di sicurezza; la non corretta tenuta dei registri di entrata ed uscita dei farmaci ad azione stupefacente.

I grillini, la Reggiana e Katia Nicotra

1/ Dite ai grillini che sono i primi a fare politica con i metodi dei vecchi politici.

2/ Tensione alta in corte d'Assise a Reggio. All'orizzonte c'è una sentenza molto attesa dall'opinione pubblica. Oggi diserto l'aula.

3/ Senza lenti a contatto non posso giocare a basket... Qualcuno ha voglia di andare dall'ottico al posto mio? FATICA!

4/ Trasferta senza infamia e senza lode a Monza. Una cosa mi ha colpito: sotto le tribune dello stadio Brianteo ci sono più sale riservate a presunti Vip, ospiti speciali, giornalisti e showgirls varie che spettatori...

5/ A proposito, qualcuno ha mai visto un milanese a Milano?

6/ Monza Alè è una trasmissione di Play Tv dedicata alla squadra di calcio della Brianza ed è condotta da Katia Nicotra.

7/ I calciatori della Reggiana non concedono interviste telefoniche. Non solo, di settimana in settimana è lo spogliatoio (leggi il capitano Vito Grieco) a battezzare i nomi dei tre/quattro giocatori a disposizione della stampa in determinati giorni. E la domenica? Dopo la partita ai giornalisti viene concesso il lusso di richiedere quattro giocatori in sala stampa. Quanta grazia! Tra un po' dovremo chiedere alla società anche quali domande fare... Possibile che nessuno dica niente???
Vi racconto un episodio che parla da solo. Ieri sera ho telefonato a un giocatore già intervistato in sala stampa per chiedergli un chiarimento su una risposta che per metà mi era sfuggita nel caos del dopo partita. "Non possiamo parlare al telefono", mi ha risposto. A poco è servito provare a illustrargli la situazione.
Qualcuno può spiegare a questi ragazzi che se non ci fossero quattro giornali, due televisioni, tre radio e non so quanti siti internet a parlare ogni giorno di loro, non esisterebbero come personaggi? Siamo sicuri che siano davvero dei personaggi? A parte un paio di personalità forti, gli altri non meritano riflettori né spettatori. Punto e a capo.

8/ Mister LA è tornato da Milano. Cose grosse? A parte il giro vita, intendo...

9/ Volano gli ascolti di Verissimo e C'è Posta Per Te. Che chiave di lettura diamo?

10/ Nella vita è sempre una questione di sottane. Tu a quale sei attaccato?

domenica 26 ottobre 2008

Il fratello del Papa compie gli anni... e il conto?

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da Tgcom.it
Fratello Papa,festa da 100mila euro
Germania, critiche sul finanziamento
Ha sollevato molte critiche, in Germania, la decisione del vescovo di Ratisbona, Gerhard Ludwig Muller, di stanziare 100mila euro per la festa di compleanno di Georg Ratzinger, fratello maggiore di Benedetto XVI. Per festeggiare i suoi 85 anni, il 15 gennaio prossimo, il fratello maggiore del Pontefice, anch'egli sacerdote nonché musicista, ha in programma di recarsi in Vaticano con 127 orchestrali e di eseguire un concerto nella Cappella Sistina.

In vista dell'evento, secondo quanto rivelato da Jakob Schotz al settimanale tedesco Focus, il vescovo di Ratisbona ha annunciato pertanto il finanziamento del viaggio a Roma di 90 coristi del "Regensburger Domspatzen" e di 37 musicisti dell'Orchestra barocca di Linz, in Austria.

Uno schiaffo alla povertà, stando all'organizzazione cattolica "Noi siamo la Chiesa", che, citando la recente crisi mondiale, ha criticato la decisione accusando il vescovo di prelevare gran parte del finanziamento dai fondi per le opere religiose. "Il vescovo Muller dovrebbe pagare le spese prelevando dal proprio conto personale", ha dichiarato la vice presidente dell'associazioen religiosa, Sigrid Grabmeier.

Alle 14,30 Monza-Reggiana su RadioErre 95fm

Ore 14.30, RadioErre 95fm, Monza-Reggiana.
Stay tuned!

sabato 25 ottobre 2008

Morto il tennista Federico Luzzi


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da Corriere.it
LUTTO NELLO SPORT
È morto il tennista Federico Luzzi
Aveva 28 anni. È stato ucciso da una leucemia fulminante
AREZZO - Il tennista Federico Luzzi è morto per una leucemia fulminante. Aveva 28 anni. Ex membro della squadra azzurra di Coppa Davis, Luzzi, nativo di Arezzo, in carriera era arrivato ad occupare la 92.ma posizione nel ranking Atp durante la stagione 2002. Ha partecipato a cinque tornei dello Slam: migliore risultato il secondo turno degli Australian Open 2006.

QUATTRO VOLTE IN CAMPO PER LA DAVIS - Quattro le presenze in Coppa Davis, tutte in singolare, con un bilancio di due vittorie e due sconfitte. Nel febbraio di quest'anno aveva subito una squalifica di 200 giorni e una multa di 50.000 dollari per aver scommesso 273 volte tra il maggio 2004 e l'aprile 2007 su incontri di tennis. Nell’ultima graduatoria internazionale Luzzi occupava la 469.ma posizione.

DOMENICA SCORSA ERA IN CAMPO A OLBIA - Solo domenica scorsa a Olbia era sceso in campo, nonostante un mal di testa insistente, per regalare un punto buono alla sua squadra, quella del Tc Parioli. Ricoverato in ospedale, gli era stata diagnosticata in un primo tempo una polmonite: giovedì però controlli più approfonditi avevano dato un responso più grave. Prime cure, poi il coma, da cui Luzzi non si è più svegliato.

LA CARRIERA - Nato ad Arezzo il 3 gennaio 1980, aveva iniziato a giocare a 3 anni, e a 10 comincia la carriera juniores. È stato campione del mondo under 14 ed europeo under 16, ma ha collezionato anche diversi titoli italiani. Passa al professionismo nel '99 e nel 2000 ottiene il suo primo risultato di rilievo nel torneo Atp di Kitzbuhel, qualificandosi agli ottavi battendo Guillermo Coria e Fernando Vicente, allora 34/o al mondo. L'occasione della sua vita tennistica arriva l'anno dopo quando, grazie a una vittoria e una finale nei tornei Challenger di Mumbai e Singapore, e complice lo sciopero dei big azzurri, il neo capitano Corrado Barazzutti decide di puntare sul giovane aretino che esordisce in Coppa Davis contro la Finlandia a Helsinki, vincendo per 14-12 al quinto set (match più lungo di un giocatore italiano in Davis, in 4h35'). È il boom del giovane Luzzi, che sull'onda dell'entusiasmo conquista gli ottavi nel Master Series di Roma, quando batte Arnaud Clement e Hicham Arazi, rispettivamente n. 7 e 19 del mondo. Sempre nel 2001 si qualifica al Roland Garros. Nel prosieguo della stagione batte giocatori come Hrbaty, 18 Atp, Calleri e Sanguinetti; gioca lo spareggio di Davis al Foro Italico di Roma contro la Croazia di Ivanisevic e Ljubicic, per finire l'anno al n. 96 dell'Atp e 3/o d'Italia. Nel 2002 comincia con la migliore classifica Atp di sempre, n. 92, ma a febbraio subisce un grave infortunio alla spalla che da quel momento lo condizionerà negativamente. Il periodo che segue è tanto difficile da farlo sprofondare alle soglie del n. 500 del mondo. Poi la risalita, che lo porta a qualificarsi agli Australian Open 2005 e alla fine del 2006, inanellata una serie di ottimi risultati, torna tra i primi 150 giocatori del mondo e n. 9 d'Italia. Nel 2007 Luzzi raggiunge la 137/a posizione del Ranking Atp e dopo sei anni torna a vestire la maglia della Nazionale, vincendo un incontro di singolare in Davis.

LA SQUALIFICA PER LE SCOMMESSE - Poi la macchia del "tenniscommesse": colpito dal "programma anticorruzione" dell'Atp, secondo cui aveva scommesso ben 273 volte fra il 2004 e il 2007, puntando una volta anche su se stesso, viene sanzionato con una squalifica a 200 giorni e una multa di 50 mila dollari. Meno di una settimana fa era in campo in Sardegna nonostante le condizioni di salute avessero già dato segnali preoccupanti: eppure Luzzi, che era sceso in campo nonostante un fortissimo mal di testa, aveva detto ai compagni che se ci fosse stato bisogno avrebbe stretto i denti dando una mano nel doppio. E solo martedì aveva mandato al capitano della squadra del Parioli una foto di lui a letto con la flebo, ma con un messaggio confortante: "sto guarendo e se ce la faccio torno in campo presto" aveva scritto. La leucemia invece non gli ha dato scampo, e dopo due giorni di coma l'ex azzurro se n'è andato. Ora il tennis lo piange: domenica non si giocherà, campionato fermo, per ricordare quel giovane di Arezzo nato con la racchetta in mano.

Ad Alfredo piace Giusy Ferreri?

Giornata di silenzi e di lavoro, di trasferte e di confronti costruttivi.
E la serata? Mi appello alla privacy. Curioso per un giornalista. No?

Oggi scrivo a ruota libera, approfittando della tranquillità del mio studio in un ordinario giorno di riposo trascorso a lavorare a mille progetti. Non cercate un senso in queste righe, perché davvero non lo hanno. Batto sulla tastiera al ritmo suonato da iTunes. Nulla di preordinato. Sorpresa. Pura sorpresa. Mp3 dopo mp3.

Riascoltando un vecchio cd di Vasco mi sono chiesto che fine abbia fatto Alfredo, il barman di Forte dei Marmi che ci ha visto crescere in Capannina (l'inimitabile, prima che iniziasse a imitare altri locali...). Ancora in esilio dopo la rivoluzione stile Twiga? "Mi sono distratto un attimo, colpa di Alfredo che con i suoi discorsi seri e opportuni mi fa sciupare tutte le occasioni...".

***
Sarà vero, come canta Giusy Ferreri, che "a novembre la città si accende in un istante?"

Attenti alle lancette, torna l'ora solare


Infografica da Repubblica.it

Brunch o colazione di lavoro?

Brunch alle 12 a Parma. Anzi no, colazione di lavoro. Perché nessuno lo chiama più pranzo??? E non attaccatemi la solita pezza con la spiegazione che Brunch è una commistione tra colazione e pranzo...

giovedì 23 ottobre 2008

Mariella Burani, arrivano gli arabi

da Corriere.it
Il titolo della casa di moda lascerà successivamente piazza Affari
Mariella Burani acquistata da fondo arabo
Una società di investimenti di Abu Dhabi entra nella holding con il 30%, poi lancerà un'opa residuale
MILANO - Un pezzo della moda italiana vola in mani mediorientali. Mariella Burani si prepara all'addio a Piazza Affari a causa dell'acquisizione della sua società da parte di un fondo arabo.
Una società di investimenti di Abu Dhabi che opera nel settore degli hotel e dei resort di lusso (secondo quanto sostiene l'agenzia di stampa Radiocor), entrerà infatti in Mariella Burani family holding con il 30%, sottoscrivendo un aumento di capitale da 100-120 milioni. La stessa Mariella Burani family holding lancerà poi, entro fine anno, un'offerta pubblica di acquisto (opa) residuale sul 23% ancora quotato della Mariella Burani fashion group.

Lady Diana, Monza-Reggiana e i problemi di Wind Infostrada

1/ Ricordate, non mi fido e verifico sempre. Non mettetemi alla prova.

2/ VS5P è sparita dalla circolazione prima di affrontare lo sprint finale. Questione di luna, dicono.

3/ Prima di andare a letto ripasserò gli schemi per l'amichevole di domani sera. Non ricordo la rimessa dal fondo contro la difesa a zona...

4/ Stasera ho cenato in pizzeria con la regina di via Aristotele assediato da quattro burini. Non hanno fatto altro che parlare a mille decibel... Che modi!

5/ Haider aveva una relazione omosessuale? E chissenefregaaaa!!! Lasciamo stare i morti, please.

6/ Mohammed Al Fayed, proprietario dei magazzini londinesi Harrods, è stato interrogato dalla polizia di Londra per presunte molestie sessuali su una quindicenne. E' il padre di Dodi Al Fayed, il compagno della principessa Diana, morto insieme a lei nell'incidente stradale sotto il ponte dell'Alma nell'agosto del 1997. A proposito, non è stato un incidente...

7/ I giudici della seconda sezione della Corte d'Appello di Palermo hanno assolto l'ex ministro democristiano Calogero Mannino, attuale senatore dell'Udc. Era accusato di concorso in associazione mafiosa. Mannino fu assolto in primo grado, il 5 luglio 2001, condannato in appello a 5 anni e 4 mesi (l'11 maggio 2004) e la Cassazione, il 12 luglio 2005, annullò con rinvio la sentenza. La decisione fu adottata dalle sezioni unite e il provvedimento è diventato una pietra miliare nella valutazione del «concorso esterno».

8/ Sono davvero curioso di vedere Danilo Gallinari all'opera con la maglia dei New York Knicks nella Nba.

9/ Domenica mi aspetta la radiocronaca di Monza-Reggiana, campionato di Prima Divisione (ex C1) di calcio.

10/ Mille problemi con Libero di Wind Infostrada, soprattutto ora che ho staccato tutto per passare a Vodafone

mercoledì 22 ottobre 2008

Times, le dieci cose da sapere se si deve confessare un tradimento

E chi ha detto che il Times si occupa solo di cose serie?

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da Corriere.it
I SUGGERIMENTI DEL TIMES DI LONDRA
Le dieci cose da sapere se si deve confessare al partner un tradimento
La prima regola è negare sempre, anche l'evidenza, ma se occorre parlare, il discorso va impostato in modo giusto
MILANO - Confessare al proprio partner un tradimento può alleviare i sensi di colpa, ma rischia di trasformare la propria vita in un inferno. Lo sanno bene i piu' incalliti Don Giovanni che spesso negano una relazione extraconiugale anche davanti a prove inconfutabili.
Un articolo pubblicato sul sito web del Times di Londra sembra sdoganare questa filosofia del silenzio, anche se, ricorda il quotidiano inglese, vi sono casi estremi in cui e' sempre meglio confessare l'adulterio.

LE DIECI COSE DA SAPERE - Alla fine prima di "vuotare il sacco" ogni fedigrafo pentito dovrebbe pensare a ciò che va incontro e ricordare queste 10 importanti verità:
1) Essere infedeli non e' una cosa comune come tante persone credono. Una ricerca del 2006 condotta dalla Bbc su un campione di 46.000 persone rivela che solo un marito su cinque e una moglie su dieci hanno tradito il proprio consorte durante la loro vita matrimoniale. Messaggio sottinteso del Times : «Non cercate di salvare il rapporto di coppia con la falsa verita’ che tutti tradiscono»
2) Se durante un viaggio di lavoro si commette eccezionalmente un adulterio e il proprio partner non ha modo di scoprirlo, chi vuole preservare il proprio rapporto di coppia deve sapere che l'onesta non e' necessariamente la migliore stategia da adottare.
3) I sensi colpa ti attanagliano e vuoi un giusto consiglio? Allora rispetta il tuo partner e invece di rivolgerti ad un amico, chiedi un parere ad una persona davvero terza. In Inghilterra vi sono «i consiglieri telefonici», veri e propri professionisti, che alla modica cifra di 45 sterline all'ora offrono i propri pareri su qualsiasi questione amorosa (In Italia purtroppo tanti partner infedeli e pentiti continuano a rivolgersi a cartomanti televisive).
4) Se la relazione extraconiugale è in corso e c'è la possibilità che qualcun altro possa rivelare il tradimento al tuo partner, anticipalo e confessa tutto. Aver ceduto per una notte alla tentazione può essere perdonato. Chi mente invece non e' mai perdonato.
5) Non si può compromettere la salute sessuale del proprio partner. Se sei stato così sciocco da fare del sesso non protetto fai dei controlli. Naturalmente alcuni virus che si trasmettono per via sessuale come quello dell’HIV s'individuano solo dopo almeno tre mesi dal rapporto sessuale occasionale. Dunque in questi casi bisogna confessare sempre la verita' al partner affinche' lui o lei possano sottoporsi agli stessi controlli medici.
6) Quando confessi il tradimento al tuo partner il tuo motivo ispiratore dovrebbe essere un genuino desiderio di cambiare o terminare con delicatezza la propria relazione amorosa. Mai confessare per alleviare il proprio senso di colpa, per sfogarsi o per pareggiare i conti.
7) L'infedeltà è spesso un sintomo, non una causa, delle difficoltà in una relazione e confessare potrebbe rafforzarti nell'affrontare questioni fondamentali. Ad esempio, se tu sei ubriaco o hai preso qualche droga durante le tue relazioni extraconiuguali, il tuo vero problema forse non è la fedeltà, ma la tua dipendenza da droga e alcol.
8) Frank Pittman, uno psichiatra esperto di relazioni affettive, dice che ci sono 4 tipi di infedeltà: a) l'infedelta' involontaria (si tratta di un rapporto non voluto che capita a volte quando si e' ubriachi o a causa della propria negligenza);
b) il tradimento romantico (incontri qualcuno che e' meraviglioso mentre tu stai vivendo una grande crisi nella tua vita)
c) l'accordo matrimoniale (e quel tipo di tradimento che ti conforta mentre tu stai vivendo un matrimonio che non vuole finire e non vuole rinascere);
d) il tradimento del donnaiolo (quello vissuto dagli uomini che hanno continuamente bisogno di affermare la loro virilita' o dalle donne che sono figlie di ex mogli di donnaoioli)
9) I rapporti extraconiugali sono la principale causa di divorzio
10) Solo il 3% di 4100 uomini infedeli alla fine lascia la propria moglie e si sposa con l'amante. Inoltre il 75% delle persone che sposano le loro amanti prima o poi divorziano

COMMENTI - I lettori del Times sembrano approvare i suggerimenti del Times e confermano che l'infedeltà è qualcosa che dovrebbe essere confessata in casi davvero rari. Ad esempio il londinese Harry commenta: «Il mio desiderio di correre dietro ad ogni donna è scritto nel mio Dna come lo è scritto in ogni Dna maschile. Io non sento rimorsi o sensi di colpa per quello che è parte della natura che Dio mi ha concesso». Altri lettori invece raccontano i loro sensi di colpa, ma rimpiangono la breve stagione fedigrafa: «Ho avuto una breve relazione clandestina con una mia collega di lavoro» scrive J.B. «E' stata una cosa sbagliata e non avrei dovuto farla, ma mai nella mia vita mi son sentito piu' vivo come in questo breve momento della mia esistenza. Abbiamo di comune accordo deciso di porre fine a questa relazione clandestina perche' entrambi abbiamo una famiglia e delle responsabilità, ma cio' mi ha fatto capire quanto veramente noiosa e brutta sia mia moglie». Infine c'e' chi, come Carrie, ricorda quali beni materiali e non puo’ togliere una relazione extraconiugale: «Ho divorizato da mio marito, dopo una relazione via internet che è andata troppo lontana. Gli è costata la sua casa, la macchina, la moglie ed i bambini».

Francesco Tortora

Il primo giorno di semilibertà per Pietro Maso


da Corriere.it
UCCISE I GENITORI
Primo giorno di semilibertà per Maso
In mattinata ha lasciato il carcere ed è andato al lavoro in una azienda milanese. Tornerà in cella in serata
MILANO - Primo giorno di semilibertà per Pietro Maso, il 37enne di Montecchia di Crosara (Verona) condannato a 30 anni per aver ucciso i genitori. Mercoledì mattina Maso è andato al lavoro in una azienda del Milanese. Tornerà in carcere in serata per trascorrere la notte. La semilibertà prevede infatti che il condannato esca dal carcere per partecipare ad attività lavorative, istruttive o utili al reinserimento sociale. Maso è uscito intorno alle 7,30 dal carcere di Opera, dove è detenuto. È salito a bordo della sua auto ed è andato a lavorare. Diciassette anni fa, il 17 aprile 1991, insieme a tre complici (di cui uno minorenne) Maso trucidò a colpi di spranga e padella Antonio Maso e la moglie Maria Rosa Tessari a Montecchia di Crosara, nel Veronese.

LE VALUTAZIONI DEI GIUDICI - I giudici di sorveglianza di Milano gli hanno concesso il regime di semilibertà il 14 ottobre scorso basandosi su alcune valutazioni, come il rapporto con la fidanzata, una giovane donna milanese, il rapporto ricostruito con le sorelle e la capacità di Maso di affrontare la realtà esterna, compresa la pressione mediatica alla quale era riuscito a far fronte senza mai concedere interviste e senza mai mettersi in mostra.

lunedì 20 ottobre 2008

In miniera con la suoneria a zero pensando a Brooklyn

1/ Svegliarsi stamattina è stato tragico... E non vi dico a che ora ha suonato la sveglia per vergogna.

2/ Come si fa ad approfondire argomenti importanti quando si ha appena il tempo per smaltire la ruotine?

3/ Ieri, nel tragitto che da casa mi porta allo stadio, ho rischiato di trovarmi in mezzo a dei tafferugli tra tifosi (?). Ma se andassero tutti a lavorare in miniera?

4/ In miniera vedrei bene un sacco d'altra gente senza arte né parte.

5/ So già che oggi mi inca@@erò con qualcuno...

6/ Amala, pazza Inter, amala...

7/ Qualcuno ha notizie della serie A di basket? Non riesco più nemmeno a seguire i risultati... La mia favorita? La Lottomatica Roma dell'amico Angelo Gigli.

8/ A proposito di basket, devo trovare il tempo per una pizza con un vecchio amico di Brooklyn. Ha bisogno di parlare, dice...

9/ Ho comprato l'ultimo numero di Vanity Fair ma non ho ancora avuto il tempo di sfogliarlo... Desiderio!

10/ Da almeno tre giorni rispondo a una telefonata su quattro e tengo la suoneria a zero... che sollievo. Tanto, come dico sempre, richiamo io.

domenica 19 ottobre 2008

Medaglia d'oro per Ilaria Alpi e Miran Hrovatin

da tgcom.it
Medaglia oro a memoria Ilaria Alpi
Consegnata dal Presidente Napolitano


Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha consegnato le medaglie d'oro al merito civile alla memoria di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, la giornalista e il telecineoperatore del Tg3 uccisi in Somalia nel 1994. Entrambi sono stati ricordati nella motivazione come "fulgido esempio di elevato spirito di servizio e grande professionalità". Le medaglie sono state ritirate dai genitori della Alpi e da moglie e figlio di Hrovatin.

Reggiana-Verona su RadioErre

Ore 15, RadioErre 95fm, radiocronaca di Reggiana-Verona.
Stay tuned!

venerdì 17 ottobre 2008

Concita parla con gli ACDC in Spaghetteria

1/ Mi chiedo: non vorrò prendere da troppe parti?

2/ A volte le persone si tengono impegnate per non pensare. A cosa? Ve lo dico un'altra volta.

3/ Stasera avrei tanto voluto seguire l'intera puntata delle Invasioni barbariche, ma il lavoro in un venerdì sera tutto fuorché mondano. Ho fatto in tempo a seguire l'intervista a Concita De Gregorio, giovane direttore de L'Unità. Pizzico di delusione. Comunque credo sia una persona intelligente e di mestiere.

4/ iTunes suona "London Calling" dei Clash, e subito dopo "Lui chi è" di Renato Zero.

5/ Domani mi aspetta una giornata piena: riunione di lavoro, partenza per Carrara, pranzo veloce in Autogrill, visita alla piccola Sofia e cena al mare. Ho proprio voglia di passare qualche ora con...

6/ Stasera la truppa è in Spaghetteria. Sorry!

7/ Possibile che i biglietti per il doppio concerto degli ACDC a Milano siano già esauriti?

8/ Circa un'ora fa ho spento il telefonino. Oggi pomeriggio è rimasto a lungo in modalità silenzioso. Non accadeva da un pezzo. Ho bisogno di disintossicarmi da quel trillo infernale. Come dico sempre, richiamo io.

9/ Oggi ricorre l'anniversario della strage del tribunale di Reggio. Mille ricordi. I cadaveri sul pavimento, i fori di proiettile nel muro.

10/ Per amor di cronaca - i cinesi arrestati domenica scorsa sono accusati di associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di droga. CAPITO??? Non sono semplici clandestini. CAPITO??? Grazie.

giovedì 16 ottobre 2008

Cartoline da Firenze



Pregiatissima giornata tra Ponte Vecchio e piazzale Michelangelo con una guida d'eccezione. Poi lesto rientro a Reggio per romanticissima cenetta con la regina di via Aristotele. Voto di giornata, 8+.

mercoledì 15 ottobre 2008

martedì 14 ottobre 2008

Da Sofia a Firenze, ma senza ascensori

1/ Senza spettatori davanti agli ascensori. Non ha senso, lo so... Invece ne ha, tantissimo...

2/ Stasera su Facebook ho ritrovato due vecchi amici di infanzia. E una foto della loro mamma che non c'è più. Mi sono commosso. Quanti ricordi...

3/ iTunes regala un Bruno Lauzi d'annata. Amore caro, amore bello. Da paura! E subito dopo It's only love di Bryan Adams.

4/ Continuo ad avere problemi nello scaricare il contenuto della mia chiavetta usb sul mac... qualcuno sa dirmi perché? Premessa, l'ho già riformattata. Tappa di rigore da MW.

5/ Domani niente lavoro. E' in programma una gita a Firenze con l'allegra brigata... E il tribunale? Per fortuna c'è G.Man.

6/ Sto pensando di denunciare le imboscate al conto corrente della mia carta di credito. Scriteriate e sanguinarie!

7/ Le bestie sono prive di intelletto. E' risaputo. Ma non smetto di stupirmi.

8/ Cellulare sempre acceso. Schiavitù o necessità? Qualcuno dica a VS5PSP di rispondere ogni tanto...

9/ Un amico mi ha proposto di scrivere un libro giallo. Che faccio? Ci provo?

10/ All'alba è nata la piccola Sofia. Gli zii reggiani la conosceranno sabato in quel di Carrara.

lunedì 13 ottobre 2008

China Town trema, un pentito vuole parlare

Un po' di me...

***
da L'Informazione di Reggio del 13 ottobre 2008 (pagina 10).

MAFIA CINESE - Per la prima volta un affiliato dell’organizzazione stroncata dalla polizia chiede di essere sentito
CHINA TOWN TREMA, UN PENTITO VUOLE PARLARE
Le indagini, iniziate a giugno, hanno portato all’arresto di sette orientali

di Davide Bianchini
REGGIO EMILIA - China Town trema. Nel muro di omertà che da sempre cela i segreti della mafia cinese si è aperta una piccola crepa. C’è un pentito, un affiliato disposto a parlare con gli inquirenti di droga, estorsioni, prostituzione, le tre principali attività della malavita con gli occhi a mandorla. Non era mai accaduto prima.
Questa persona, sulla cui identità vige il massimo riserbo, sarà presto interrogata dal sostituto procuratore Maria Rita Pantani e dal dirigente della squadra mobile Antonio Turi. Tutto è già stato predisposto, a partire dalla presenza di un interprete. Se ne vedono parecchi negli ultimi giorni a palazzo di giustizia. Segno che le indagini proseguono senza sosta in tutte le direzioni.
L’ultimo blitz risale alla settimana scorsa. L’operazione “Guanxi”, dal nome del valore che in Cina indica la rete di solidarietà tra connazionali, ha visto finire in carcere cinque persone (più due fiancheggiatori arrestati a inizio estate) con accuse pesantissime: associazione a delinquere finalizzata allo sfruttamento e al favoreggiamento della prostituzione, al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, all’estorsione e allo spaccio di stupefacenti.
Dopo mesi di intercettazioni telefoniche la squadra mobile ha decapitato una organizzazione criminale al cui vertice, secondo le accuse, v’era Hongzhao Yang (31 anni, alias Asan). Era al vertice della piramide che faceva arrivare la droga da Milano e da Prato e che si occupava del reclutamento delle ragazze. A eseguire i suoi ordini erano Shao Lin Hu (28 anni), Longyun Ye (26 anni) e Changzhong Ji (35 anni, detto A. Zhong), questi ultimi regolari e prestanome per diverse attività. Hanno sottoscritto loro i contratti di locazione degli appartamenti di Reggio (in viale Regina Margherita 1, via Vecchi 6, viale Olimpia 9 e altri non meglio individuati nella zona della stazione ferroviaria) e si occupavano anche della gestione del bar Angelo di via Emilia San Pietro per conto di Yang. A gestire direttamente le prostitute era l’unica donna del gruppo, Chunxia Zhang (32 anni, detta A. Li), compagna di Yang. Dalle indagini è emerso che la clientela era composta quasi esclusivamente da uomini cinesi. Non sempre le ragazze accettavano di avere rapporti con italiani.
Tutto, compresi i nomi dei commercianti da taglieggiare, veniva deciso in riunioni che avevano come teatro due bar della città. Ma l’attività principale dell’organizzazione era la prostituzione, dal reclutamento delle ragazze al loro sfruttamento. Pretendevano il 50% di quanto incassato da ciascuna prostituta. Chi si trova ora in carcere sarebbe solo l’anello terminale di una lunga catena che arriva direttamente dalla Cina.

LE INDAGINI. Il 20 giugno scorso due gruppi di cinesi si affrontarono all’arma bianca in viale IV Novembre. All’apparenza una banale lite che vide finire all’ospedale un ragazzo di 20 anni. Capire che in realtà si trattava di un regolamento di conti tra due gruppi rivali non fu difficile: in ballo c’era il controllo delle estorsioni e dello sfruttamento della prostituzione in città. Uno dei due gruppi aveva come base l’appartamento sito al terzo piano del condominio di viale Olimpia 9 più volte controllato dalle forze dell’ordine su richiesta dei residenti esasperati dal continuo viavai di cinesi provenienti anche da altre province. Fu lì che la polizia trovò persone e sequestrò un’ascia, un machete e due scatole di profilattici. Dopo pochi giorni, non lontano dalla stazione, i carabinieri arrestarono otto cinesi colti a taglieggiare un commerciante: quattro di loro erano già stati identificati in via Olimpia. Oltre al ferimento del giovane in viale IV Novembre, sono da ricondurre allo scontro tra le due bande anche i danneggiamenti al bar Angelo.
Vista l’indisponibilità dell’appartamento di via Olimpia, gli indagati si trasferirono a Poggio Rusco (Mantova) continuando però a gravitare su Reggio dove, una volta alla settimana, organizzavano feste in una discoteca della città. Lì spacciavano la ketamina a connazionali provenienti da tutto il centro-nord.
Erano convinti di aver messo a punto un meccanismo perfetto: droga e prostituzione, i cui proventi erano ripuliti tramite l’acquisto di immobili e attività commerciali. Messi alle strette, i cinque stavano pianificando di scappare. La Mobile è arrivata prima.

Occhi da orientale, mafia cinese e Belgrado

1/ L'ho sempre detto, di certa gente non ci si può fidare.

2/ Oggi qualcuno si arrabbierà per un articolo scritto sul primo pentito della mafia cinese reggiana.

3/ Al quinto piano i toni si saranno calmati?

4/ Ieri sono uscito di casa alle 7,30 per farvi ritorno quasi a mezzanotte. Chi ha detto che il giornalismo sportivo è una pacchia?

5/ Fedele alla linea, inizio la giornata sulle note di "Occhi da orientale" di Daniele Silvestri.

6/ Attendo il verdetto della mia personalissima correttrice di bozze. C.V. è alla finestra.

7/ Joe Piastrella e soci hanno in programma una gita a Firenze per mercoledì: pranzo, chianti, giretto e ritorno in tempo per cenare con la regina di via Aristotele. Che faccio, vado?

8/ "Più di cinquecento notti già mi sono innamorato di una bocca appena aperta, di un respiro senza fiato. Se potesse questo buio cancellare l'universo, forse ti potrei guardare e non sentirmi così perso. [...] Sono occhi di ambra lucida, tra palpebre di viole, sguardo limpido di aprile, come quando esce il sole. E io sarò la nuvola che ti terrà nascosta perché gli altri non si accorgano di averti persa". A proposito di "Occhi da orientale"...

9/ Più passano i giorni, più assaporo la possibilità di un weekend romano.

10/ Di Londra ricordo la puzza e i barboni in ogni angolo. Lo so, per milioni di persone è una meta ideale. Io preferisco Roma e Parigi, ma vorrei rivivere Belgrado con più tempo a disposizione.

sabato 11 ottobre 2008

Riflessioni, da Omero a Mara Carfagna

1/ Le notizie che arrivano dai mercati finanziari non sono certo incoraggianti. La gente si è fatta prendere dal panico e vende, vende, vende. Siamo caduti nella trappola della paura, della fobia da fine del mondo. L'economia ripartirà. Ci vorrà tempo ma ripartirà. Capisco che la crisi ha fatto più danni dell'11 settembre (a livello di borsa, si intende), ma bisogna avere pazienza e aspettare che un timido raggio di sole torni a scaldare i cuori degli investitori. Poi sarà solo questione di tempo.

2/ Dal sacro al profano. Adoro la tastiera del mio nuovo iMac. Tasti con pochissima corsa, molto morbidi, funzionalità alle stelle.

3/ "Occhi da orientale" di Daniele Silvestri, stamani battezzata canzone del giorno, è stata promossa sul campo a canzone dell'anno. Così è, se vi pare.

4/ La regina di via Aristotele ha brillantemente passato la prova scritta dell'esame di Stato per giornalisti. Ora sotto con l'orale, mi raccomando. Potrebbe essere l'occasione per una breve vacanza romana...

5/ Io sto con il ministro Mara Carfagna. Ma no, cosa avete capito? Faccio il tifo per il ministro nel braccio di ferro legale con la Guzzanti. C'è un limite a tutto...

6/ Come potete leggere sotto, è morto il leader della destra austriaca Haider. Ora anche chi l'ha sempre mitragliato di critiche arriverà ad elogiarne le qualità politiche... Falsi. Destra o sinistra, ha fatto davvero una brutta fine. Amen.

7/ Negli ultimi giorni il sergente è divenuto generale e ha preso per mano i suoi ragazzi per portarli alla guerra. Ma con giudizio. Come Omero vi narrerò le imprese del pelide Achille e di quella vecchia volpe di Ulisse.

8/ C.V. chiama.

9/ Strani umori e tensioni al quinto piano. Sono volate parole grosse. Dicono.

10/ A volte scrivere lava via l'inquietudine. Mi piacerebbe parlarne con l'amico Massimo Bassi, fine paroliere. Qualcuno sa che fine ha fatto? In redazione le sue battute ci mancano moltissimo.

Morto in un incidente stradale Joerg Haider

da Corriere.it
Guidava la Bzoe che alle ultime elezioni aveva avuto una forte affermazione
Austria: è morto in un incidente stradale Joerg Haider, leader della destra
Il governatore della Carinzia è uscito di strada nella notte nei pressi di Klagenfurt mentre era alla guida

VIENNA (AUSTRIA) - Il leader del partito austriaco di estrema destra Bzoe e governatore della Carinzia, Joerg Haider, è morto in un incidente stradale.

L'INCIDENTE - Haider, 58 anni, all'alba stava guidando la sua auto ufficiale nella parte sud di Klagenfurt, capitale del Land della Carinzia di cui era governatore, allorchè ha compiuto un'improvvisa sterzata andando a cozzare contro un altro veicolo; quindi ne ha perso il controllo ed è uscito violentemente dalla carreggiata, dopo essersi ribaltato diverse volte.
La vittima non è morta sul colpo, ma ha riportato parecchie lesioni gravissime alla testa e al torace, alle quali non ha infine retto. In giornata avrebbe dovuto partecipare a una riunione di famiglia per festeggiare il novantesimo compleanno della madre.

CHI ERA - Haider guidava la Bzoe, l'ultra-nazionalistica Alleanza per il Futuro dell'Austria, che alle recenti elezioni parlamentari, in agosto, aveva condotto a triplicare i consensi, facendole raggiungere il 12% nell'ambito di una generale affermazione dei partiti più conservatori. Considerato il politico maggiormente noto del suo Paese nel secondo dopoguerra, fra gli anni '80 e '90 aveva trasformato il piccolissimo Fpoe, il sedicente Partito Liberal-Democratico in cui era entrato nel '77, in un vero e proprio fenomeno anche sotto il profilo sociologico. Nel 2000 Haider riuscì infatti a traghettare la propria creatura al governo centrale, concludendo un discusso patto di coalizione con il tradizionalistico Partito Popolare, e ciò procurò a Vienna critiche da ogni parte, e persino le sanzioni dell'Unione Europea per una piattaforma programmatica dalle venature marcatamente xenofobe. L'alleanza con i centristi non resse, e nel 2002 la crisi dell'esecutivo sfociò in un voto anticipato che sancì un pesante ridimensionamento dell'Fpoe; a lungo in lotta con gli avversari interni, messo poi da parte, Haider se ne andò sbattendo la porta e tre anni più tardi fondò la Bzoe, che nel 2006 esordì alle urne racimolando appena il 4 per cento dei suffragi. Cavalcando il disagio di molti connazionali per i problemi creati dalla crisi economica e dall'immigrazione, abile nello sfruttare i mass media, cultore dell'immagine (era sempre abbronzatissimo, e si dilettava nel farsi ritrarre in foto talora anche accattivanti: come quella, celebre, in cui offriva un cucchiaio di miele a un gigantesco orso bruno), l'estremista carinziano degli anni giovanili dimostrò di aver appreso pienamente l'insegnamento di tanti anni di gavetta e di confinamento ai margini, arricchendo di sempre nuove mosse il proprio naturale talento per la politica, e spuntando alla fine un nuovo successo: l'ultimo della carriera, e della vita.

venerdì 10 ottobre 2008

La sentenza: giusto multare il ciclista che parla al cellulare

da Corriere.it
Tribunale Parma: giusto multare ciclista che parla al cellulare

PARMA - Non si puo' parlare al cellulare senza auricolare anche mentre si va in bicicletta. Lo stabilisce una sentenza del Tribunale di Parma che ha accolto un ricorso presentato dal Comune: un ciclista denunciato e multato nel 2005, quindi, dovra' pagare la multa e le spese processuali. In pratica il Tribunale ha chiarito come per "conducente'' il Codice della Strada intenda anche colui che guida velocipedi - come la bicicletta - che e' soggetto agli stessi doveri di chi e' al volante di autovetture o di qualsiasi altro mezzo, con o senza patente. (Agr)

mercoledì 8 ottobre 2008

Il mio primo Mac

Ragazzi, giusto due parole. Domani avrò il giorno libero, ma mille impegni. Tra i tanti, se tutto andrà bene, passerò a ritirare il mio primo Mac (di proprietà, intendo...). In serata spina nell'interruttore, configurazione della Vodafone Station, e via! Incrociamo le dita...

martedì 7 ottobre 2008

Della Silva, omicidio o morte naturale?


da Repubblica.it
Della Silva, 49 anni, è stato rinvenuto vestito e senza apparenti segni di violenza in uno stabile a Lambrate. La moglie lunedì aveva denunciato la scomparsa
Milano, giallo su giornalista morto
Inquirenti: forse spostato il corpo

Era cardiopatico e potrebbe essere morto per cause naturali ma da un primo esame sarebbe morto 18 ore prima del ritrovamento

MILANO - Mistero a Milano sulla morte di Ariberto Luigi Maria Necchi Villa della Silva, 49 anni, giornalista e titolare di una nota società di comunicazione. L'uomo è stato trovato senza vita questa mattina poco prima delle 10 in uno stabile di via Cambiasi, a Lambrate. Della Silva è stato rinvenuto vestito e senza apparenti segni di violenza. Non si conoscono ancora le cause della morte. E' stato riconosciuto grazie al tesserino di giornalista, emesso dall'Ordine di Roma, che aveva con sé.

Secondo alcune informazioni, l'uomo sarebbe stato cardiopatico e potrebbe essere morto per cause naturali. Niente però è ancora stato escluso. Secondo le prime ipotesi, infatti, il cadavere del giornalista sarebbe stato spostato: lo sospettano gli inquirenti perché, da un primo esame esterno del corpo, l'uomo sarebbe morto diciotto ore prima del ritrovamento e stamani alle 5, secondo quanto riferito dal portinaio che a quell'ora era sceso nel seminterrato, il corpo non c'era.

La moglie del professionista aveva denunciato lunedì mattina la sua scomparsa. Ariberto Luigi Maria Necchi Villa della Silva aveva detto alla moglie che usciva per andare a messa. Domenica sera, poco prima delle 19, è uscito di casa in tuta da ginnastica e scarpe da tennis. Gli stessi abiti che aveva indosso al momento del ritrovamento del cadavere.

Il curriculum di Della Silva, sul sito della sua società di comunicazione, parla di un'esperienza ventennale nel settore delle relazioni pubbliche, con contatti con alcune tra le maggiori società e istituzioni. Specializzato nei rapporti con i media, nell'issue management e negli eventi, è stato managing director di Fleishman-Hillard Italia, una delle più importanti società di relazioni pubbliche al mondo, del Gruppo Omnicom. In precedenza è stato dirigente per l'Italia dell'Edelman Public Relations Worldwide. Prima, aveva contribuito alla nascita e all'affermazione di SEC, importante agenzia dove aveva lavorato fin dalla fondazione, per dieci anni, fino a ricoprire posizioni di responsabilità senior.

Giornalista pubblicista, la sua carriera era cominciata nel 1986 - si legge ancora sul portale di Della Silva Communications - quando lavorava nel servizio relazioni esterne di due quotidiani nazionali. Laureato in Letteratura italiana presso l'Università Cattolica di Milano, aveva ottenuto un Master in Relazioni Pubbliche.

lunedì 6 ottobre 2008

Tutto vero/18

Marocchino entra in chiesa e, sotto gli occhi di alcuni carabinieri in borghese, ruba le monete custodite nelle cassette delle offerte.

"Signor giudice, mi creda. Quelle monetine erano mie. Mi servivano per pagare una bolletta. Quando sono passato davanti alla chiesa ho deciso di entrare per dire una preghiera».
«Ma lei non è musulmano?».
«Sono di tutte le religioni».

domenica 5 ottobre 2008

Domenica in altalena

La Reggiana si fa travolgere in casa dalla Spal nella sesta giornata del campionato di Prima Divisione, la Trenkwalder liquida senza difficoltà Venezia alla prima uscita stagionale in Legadue.
Strana domenica per gli sportivi reggiani, che hanno dato vita alla prima staffetta dell'anno dallo stadio Giglio al palasport Giulio Bigi. Siamo proprio sicuri che i secondi siano dispiaciuti per la sconfitta dei primi e, viceversa, la metà del cielo granata trovi sollievo nella bella prestazione degli amici del basket?

venerdì 3 ottobre 2008

Bankaholic, un blog da 15 milioni di dollari

da Corriere.it
E' gestito da una sola persona
Un blog da 15 milioni di dollari
Tanto ha sborsato il servizio di news finanziarie Bankrate per acquistare il blog Bankaholic
Quanto può valere un blog? Anche diversi milioni di dollari, soprattutto se è ben fatto, settoriale e con una community fidelizzata di utenti. Una riprova ci arriva dall’ultima acquisizione messa a segno dal servizio di news finanziare Bankrate, che ha sborsato la cifra considerevole di 15 milioni di dollari per integrare il blog Bankaholic.com nel proprio network online.

COMMUNITY – Bankaholic è il classico esempio di blog che fa gola ai colossi editoriali. Struttura snella (ci lavora una sola persona), focalizzazione su un tema preciso (in questo caso, consigli bancari) e un bacino di utenti molto specifico: l’ideale, quindi, per attrarre investimenti pubblicitari profilati. Il blog non sembra macinare un traffico elevato, ma questo importa poco alle agenzie di marketing, che ora sono sempre più interessate ad intercettare precise tipologie di utenti, piuttosto che un pubblico di massa. Oltre agli aggiornamenti sulle ultime novità finanziare, Bankaholic è prodigo di consigli e suggerimenti su come investire bene i propri risparmi. Il tutto realizzato con l’aiuto degli utenti più attivi che intervengono spesso nei commenti per raccontare le proprie esperienze.

IL CASO PAIDCONTENT – In linea con quanto rivelato dall’ultimo rapporto sullo Stato della Blogosfera di Technorati, Bankaholic rappresenta uno degli stati più maturi dell’evoluzione dei blog. Che sono sempre meno diari personali (per questo ormai funzionano meglio i social network) e sempre più un format editoriale che funziona online. Non è caso se di recente un colosso lungimirante come The Guardian ha investito oltre 30 milioni di dollari per acquistare il blog PaidContent : anche qui un servizio che ha poco a che vedere con i vecchi diari online, ma una fonte autorevole e sempre sulla notizia nel suo specifico ambito di interesse (l’industria dei media online).
Nicola Bruno

giovedì 2 ottobre 2008