lunedì 29 settembre 2008

La ricerca della verità

Dietro ogni singolo processo o arresto che noi giornalisti mettiamo nero su bianco ci sono le storie, le vite di altrettanti uomini come noi. Rimanere emozionalmente neutrali non è facile, ma è necessario. Vitale, oserei. Le difese sono sempre alte, perché se crollano finisce in discussione la professione stessa, la scelta radicale fatta a suo tempo di osservare e raccontare senza guardare in faccia a nessuno. Tutto viene sacrificato in nome di un ideale di verità che nonostante gli sforzi resta (quasi) sempre putativa e mai assoluta.
Eccolo lì, il cerchio che non si chiude mai. Corri dietro a una notizia cercando di catturarne tutte le sfumature, consapevole che ne dimenticherai qualcuna e che ti scapperà un colpo di pennello di troppo qua e là. La banalità regala a volte certezze: la perfezione non esiste, soprattutto nella ricerca della verità. Ma guai a rassegnarsi.

domenica 28 settembre 2008

L'ottava meraviglia dell'interista Valentino Rossi


da Corriere.it
«Grazie Valentino, il campionissimo: ti abbracciano tutta l'Inter e tutti i tifosi nerazzurri come te». Così l'Inter saluta, sul suo sito, l'ennesimo trionfo di Vale Rossi, di cui è notissima la fede calcistica nerazzurra. «Ci siamo risvegliati così, con un interista campione del mondo. Per l'ottava volta» sottolinea il sito interista aggiungendo che «il re delle moto, il ragazzo che ha trasformato la scienza delle due ruote nello spettacolo della simpatia e dell'ironia, il campionissimo del coraggio e della precisione, non si stanca mai di trionfare. Anche stavolta poteva accontentarsi di vincere, invece ha stravinto. Aveva un debito con se stesso, quindi con tutti i suoi tifosi, e si è regalato un altro sogno, una nuova grande pagina nella storia dello sport».

sabato 27 settembre 2008

Margherita Granbassi, carabiniere o giornalista?


da Repubblica.it
Cossiga lancia un'interpellanza. Cicchitto e Gasparri approvano
Il fratello della schermitrice: "Non ha niente di meglio da fare?"
L'Arma contro la Granbassi
"Valutiamo incompatibilità"


ROMA - Si scatena la bufera su Margherita Granbassi. La sua partecipazione alla trasmissione 'Annozero' continua a scatenare polemiche. E fa tornare in campo anche il Comando generale dell'Arma dei carabinieri che ha fatto sapere di aver intrapreso una verifica per "valutare l'incompatibilità della collaborazione del carabiniere al programma.

Nei giorni scorsi il Comando aveva autorizzato la partecipazione della campionessa di fioretto al programma "con riserva", in attesa di conoscere i termini definitivi del contratto stipulato ma ora fa sapere che, "qualora il contratto non risultasse in linea con i termini prescritti dalla regolamentazione vigente si renderà inevitabile la revoca dell'autorizzazione".

E il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, aveva invitato il Comando generale, ad un attento esame della vicenda, "lasciando ampia discrezionalità per l'adozione dei provvedimenti più idonei a salvaguardare l'immagine dell'Istituzione".

Sulla vicenda, adesso, è intervenuto, in maniera durissima, anche il senatore a vita Francesco Cossiga che, in un'interpellanza, ha definito "stupefacente e scandalosa, in un indecoroso abbigliamento la partecipazione del maresciallo Granbassi". L'ex presidente della Repubblica ha anche criticato l'Arma per il modo con cui ha gestito il caso, annunciando che in segno di protesta diserterà la festa per il trentennale del Gis prevista per il 16 ottobre a Livorno. Una posizione condivisa anche da Fabrizio Cicchitto e Maurizio Gasparri che hanno pubblicamente ringraziato Cossiga per la sua iniziativa.

Amaro il commento del fratello della Granbassi, Francesco: "Siamo rimasti davvero sorpresi - dice - che un ex Presidente della Repubblica e senatore a vita come Francesco Cossiga abbia tempo da perdere su queste quisquilie. Non ha niente di meglio da fare? Comunque - conclude- lo ringraziamo perché Margherita è carabiniere semplice e lui l'ha promossa maresciallo".
(26 settembre 2008)

venerdì 26 settembre 2008

Pro Sesto-Reggiana su Radio Erre 95 fm

Ai più non interesserà, ma...
Domani - SABATO - alle 15 il vostro cronista racconterà e commenterà in diretta Pro Sesto-Reggiana (Prima Divisione o ex C1 di calcio che dir si voglia) sulle frequenze di Radio Erre 95 fm.
STAY TUNED!

Curiosità dal piccolo mondo

Un esponente della Lega nord è entrato oggi in redazione al grido di "Padania libera"...

giovedì 25 settembre 2008

La notte degli impiccioni

Ore 00:50, post cena maschietti a casa di Mister Non solo aria con chiacchiericcio prestige. Joe Timbri è già andato a letto; Joe Piastrella, Mister LA, il sottoscritto e il padrone di casa resistono strenuamente.
Come al solito al momento del conto il ristoratore ha indossato il passamontagna... 50 euro in black. No, non vi dirò mai dove siamo stati.
La serata ha prodotto una sentenza: fuori dalle balle gli impiccioni che non hanno una vita.
Buonanotte ragazzi!

domenica 21 settembre 2008

George Micheal arrestato per droga


Il declino di un mito... Povero George!

da Tgcom.it
Droga, arrestato George Michael
Lo rivela il sito della Bbc

Il celebre cantante britannico pop George Michael è stato trovato in possesso di droga in un bagno pubblico di Londra ed è stato arrestato. Lo riporta la Bbc online. Il 45enne ex membro del duo Wham!, famoso per le hit "Careless Whispers" e "Wake me up before you go-go", è stato fermato a Hampstead Heath, quartiere a nord di Londra in possesso di sostanze stupefacenti.
Da anni ormai impegnato in una carriera da solista, un mese fa Michael aveva terminato il suo tour mondiale, dal titolo "25 Live", il primo in 15 anni. In occasione delle ultime date George Michael aveva annunciato di voler abbandonare i palcoscenici per una vita più tranquilla.


da Corriere.it
George Michael chiede scusa dopo l'arresto
LONDRA - George Michael chiede scusa dopo l'ennesimo arresto per droga. Secondo quanto riporta il sito internet della BBC il cantante avrebbe usato queste parole: "Voglio chiede scusa ai miei fan per averli delusi ancora e prometto che mi riprendero'. Chiedo scusa a tutti, anche soltanto per aver dato fastidio e noia". George Michael e' stato arrestato venerdi' in un bagno pubblico con diversi tipi di stupefacenti compresi quelli di tipo A, cioe' crack e cocaina. (Agr)

venerdì 19 settembre 2008

Un falso alla mostra del Correggio?

Sarà vero? Certo che Sgarbi sa sempre come rubare la scena...

***
da Corriere.it
Sgarbi: «Alla mostra sul Correggio
c'è un falso clamoroso»

Il critico: «Ho le prove, si tratta di una tela di un artista padano, vivente, di cui rivelerò anche il nome»

PARMA - Oltre duecento capolavori di Antonio Allegri, detto il Correggio. E un falso. Mentre Parma celebra il pittore con una grande mostra, appena inaugurata, arriva la rivelazione choc di Vittorio Sgarbi: «Tra i vari dipinti - assicura il critico a "Parma Ok" - c'è un falso. Si tratta di una tela di un artista padano, vivente, di cui rivelerò anche il nome».

LA MOSTRA - Aperta al pubblico da sabato alla Galleria Nazionale, quella di Parma è la prima monografica che raccoglie la maggior parte delle opere mobili, un centinaio circa, provenienti dai musei di tutto il mondo. Ad essa si affianca la visita ravvicinata (con ascensore e ponteggi) agli affreschi delle cupole della Cattedrale e della Chiesa di San Giovanni (illuminate dal premio Oscar Vittorio Storaro) considerati il capolavoro assoluto del pittore cinquecentesco. Per il sindaco, Pietro Vignali, «questa mostra è un evento storico per la cultura italiana ed europea». Alla vigilia dell'apertura sono già pervenute all'organizzazione 70 mila prenotazioni. Ma adesso, dopo le dichiarazioni di Sgarbi, c'è da scommetterci che si aprirà la caccia al falso.

Avvocato d'ufficio per Berlusconi


da Corriere.it
Chiara Zardi, 28 anni: per un giorno, avvocato del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi (Fotogramma)

giovedì 18 settembre 2008

Quale meta per i nostri/vostri desideri?

Da alcuni giorni rifletto su un ritornello che sento ripetere da chiunque a ogni angolo di strada: "Ci vuole un'idea".
Vero, verissimo, ma per andare dove?
Lasciate perdere risposte scontate del tipo "per volare nell'universo dei miliardari" piuttosto che "per portarsi a letto miss Italia" (citazione al contrario dell'amico Pier Francesco Grasselli).
Mi scende un velo di tristezza nel percepire tanta insoddisfazione,
Voi cosa ne pensate?

venerdì 12 settembre 2008

Quotidiani, in Francia tornano gli strilloni

da Mediablog di Marco Pratellesi.
Il ritorno degli strilloni

Può apparire paradossale che nell'era di internet i quotidiani ricorrano a metodi antichi. Ma in Francia gli editori, che nell'utimo decennio hanno visto le vendite calare del 20 per cento, hanno riscoperto gli strilloni: figure del XIX secolo che vendevano i giornali per le strade sventolando le copie e urlando i titoli di maggior richiamo.

I nuovi strilloni del XXI secolo sono dotati di un carrello e propongono ben 14 testate nelle principali stazioni ferroviarie e del metrò di Parigi. "Dobbiamo portare i giornali sul cammino della gente, non obbligarli a fare anche 100 metri in più rispetto al loro tragitto quotidiano per andare a comprare il quotidiano", ha spegato Denis Bouchez, direttore del "Syndacat de la presse quotidienne nationale".

In effetti se pensiamo al diverso contesto in cui vengono venduti i giornali oggi, la scelta di sperimentare nuove forme di distribuzione potrebbe dare risultati apprezzabili. Per tutto il XIX secolo e per buona parte del XX il giornale è stata l'unica forma di informazione. Oggi, in un sistema dei media completamente rivoluzionato, le inforamzioni arrivano alla velocità elettrica grazie a radio, televisione, internet, cellulari. Come se non bastasse negli ultimi 7-8 anni è proliferata la Free Press, che porta i giornali gratuiti direttamente nei luogi di transito delle persone.

Risultato: le notizie ci arrivano sempre, ovunque attraverso una miriade di media. Il quotidiano resta una delle poche forme di informazione che si sceglie di comprare e che si deve andare a cercare (è vero che in Italia ci sono tante edicole, ma bisogna comune passarci davanti e se si è in auto posteggiare, spengere il motore, scendere ecc).

L'esperimento francese per il momento sembra aver avviato una tendenza positiva: ogni strillone, che è pagato a percentuale sulle copie (0,35 euro), riesce a vendere dai 100 ai 300 quotidiani al giorno.

La vendita è coperta dal lunedì al venerdì, dalle 6 alle 10 e dalle 16 alle 19,30 (la domenica solo in alcune stazioni). Con questo esperimento gli editori contano di catturare parte dei 4,5 milioni di persone che circolano ogni giorno in metropolitana e l'1,7 che circola con i treni. Tra i titoli più richiesti: Le Parisien, L'Equipe, Le Monde, Liberation.

I 70 anni del Califfo


da IlMessaggero.it
Califano a piazza Navona per i suoi 70 anni

ROMA (4 settembre) - Domenica 14 settembre, ore 21, piazza Navona sarà tutta di Franco Califano. Festeggerà, infatti, i suoi 70 anni. La piazza farà da palcoscenico a una serata speciale ad ingresso gratuito, con il concerto organizzato con il sostegno dell'Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Roma.
Questa festa per la città e celebrazione della romanità sarà anche l'occasione per presentare al pubblico il Dvd Box celebrativo dedicato all'artista, intitolato "Franco Califano Anniversario".

Il concerto.
Un canzoniere ricco di composizioni senza tempo sarà proposto Califano che, tra monologhi e canzoni, salirà sul palco accompagnato dalla band formata da Antonello Mazzeo alla batteria, Davide De Caprio al contrabbasso, Stefano Zaccagnini alle chitarre, Fabio Barnaba al pianoforte, Emiliano Martinello alle percussioni, Cristiana Polegri al sax, Juan Carlos Zamora al violino e armonica.

Il dvd. Nel primo Dvd sono stati raccolti rari documenti filmati conservati nelle Teche Rai, che, introdotti direttamente da Califano, raccontano alcuni momenti di un percorso artistico all'insegna della curiosità e del rinnovamento. Il lavoro nasce da un'idea di Alba Calia, per l'ideazione di Roberto Gregori, Mauro Buttinelli e Alfredo Saitto e con la regia di Alfredo Saitto. Nel secondo Dvd ci sarà invece un concerto recente del "Califfo" .


La foto, tratta dal sito www.ilmessaggero.it, è di Toiati.

giovedì 11 settembre 2008

Il clic del Gattopardo

Una illuminante fotografia. Per dirla con un termine inflazionato, Reggio Decadence

***
da Facebook.com
Alberto Ferioli wrote at 9:58pm
Spettatori inerti, assisteremo agli interminabili aperitivi, tristemente sostitutivi del piacere di condividere la buona tavola, ma anche qui è una questione di budget, happy hour, il reggiano sa far di conto e gioisce di un'... Read Moreeffimera ebbrezza a poco prezzo.
Assisteremo anche agli interminabili aperitivi pagati con i buoni pasto rilasciati dalle varie banche.
Ma arriverà la festa, forse ben due notti bianche, birra a fiumi, folle oceaniche che si trascinano senza meta in un centro triste e desolato per gli avventori.
Reggio anche quest'anno non si potrà fare a meno di amare Te e i Tuoi cittadini che con la loro affabilità inventeranno nuove storielle per raccontarti che hanno fatto qualcosa di nuovo, che sono stati..., che sono andati..., che hanno fatto..., che hanno visto... o che le cose cambiano, perchè il reggiano è bravo a raccontare solo le balle e soprattutto perchè parlare non costa niente.
Alberto Ferioli il Gattopardo

martedì 9 settembre 2008

A prostitute per curare la prostata


A voi ogni commento sulla infinita fantasia del maschio italiano. Io non ho ancora smesso di ridere...

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da La Stampa.it
«Andavo a prostitute
per curare la prostata»

Candiolo, le scuse inventate per evitare la contravvenzione
di GIUSEPPE LEGATO
CANDIOLO - Signor sindaco mi deve scusare se esagero con le prostitute ma il medico mi ha detto che per curare la prostata devo avere rapporti sessuali frequenti e siccome non ho molte donne a disposizione mi sfogo con le ragazze dell’Est che incontro per strada». Giorgio, meccanico del Cuneese, si è preso un permesso per andare a spiegare al sindaco di Candiolo che quella contravvenzione da 274 euro che i vigili urbani gli avevano fatto dopo averlo sorpreso nei boschi con i pantaloni abbassati lui proprio non se la meritava. Anzi quegli incontri sotto gli alberi erano una cura irrinunciabile.

E per dimostrare che le sue non erano parole al vento ha tirato fuori un certificato clinico in cui si legge che «un eventuale ristagno nella prostata di alcune sostanze del liquido seminale potrebbe avere un effetto tossico sulla ghiandola stessa, determinando delle trasformazioni cellulari». Antonio Costanzo, primo cittadino di Candiolo, non si è fatto intenerire e ha lasciato la contravvenzione. Gli è scappato un sorriso ma è rimasto fermo sulla tolleranza zero contro le prostitute e agitando con severità il dito sullo meccanico con problemi di prostata: «Ma sa quanti ce ne sono che inventano la luna pur di non pagare o non ammettere la verità?».

A Candiolo la guerra alle lucciole è una questione di principio. Preferiscono essere ricordati per la ricerca e il paesaggio piuttosto che come meta di turismo sessuale da pochi soldi. Una battaglia cominciata ben prima di quella del sindaco di Vincenza una guerra a clienti e lucciole cominciata e proseguita per tenere fuori dalla cinta daziaria le ragazze low cost che si vendono alla periferia del paese. Venti euro per un rapporto in macchina, tariffe da saldi che attirano clienti dal Torinese, dalla provincia di Cuneo e addirittura dall’Astigiano. Low cost invece non è la sanzione da 274 euro che dall’inizio dell’anno si sono meritati più di 300 automobilisti sorpresi dalla polizia municipale guidata dal comandante Bruno Pavia. E la linea dura ha fatto scendere a una decina le ragazze che qualche anno fa erano un centinaio.

Tra questi a decine si sono inventati scuse di ogni genere per evitare la contravvenzione. Esempio illuminante è quello di Andrea, studente fuoricorso di Medicina beccato dai civich di Candiolo in compagnia di una bella albanese che staziona fissa alla rotonda del parco di Stupinigi: «Ho la dissenteria - ha detto il ragazzo - e quindi sono corso nel bosco perché non ce la facevo più a tenermela. E mica è colpa mia se poi quella mi ha seguito e siamo usciti insieme dal sentiero?». Incredibile ma vero.

Ancora un chicca regalata al comando della municipale da Alberto di Canale: «Andavo a funghi. Il bosco è pieno di queste mignotte». Peccato che a caccia di porcini l'abbia accompagnato proprio una di queste: Maluscia, moldava di Tulcea. Non proprio un’esperta di funghi commestibili. Infine il comico-tragico: «Io quella ragazza la voglio sposare. Perciò non la pago nemmeno. Le voglio regalare un futuro diverso, lontano da questa m...», ha spiegato Alessandro di Rivalta al comandante Pavia. I vigili lo hanno multato mentre dietro una siepe consumava un rapporto sadomaso, condito da frasi colorite e spinte. Non certo un modo credibile per iniziare una storia d'amore e redenzione.

Nella foto da La Stampa.it i vigili urbani di Candiolo intervengono per multare una prostituta che esercita nel territorio comunale

Amore: chi cerca trova, dicono...

Ma siamo propri sicuri che sia così facile? Amici timidoni, gettatevi alle spalle anni di sogni irrealizzati e buttatevi. Stando attenti a non farvi male, s'intende.

***
da Repubblica.it
Il segreto dell'attrazione secondo una ricerca britannica sta nella chiarezza
Bisogna far capire a chi si vuole conquistare che ci piace e dirglielo
Come trovare l'amore?
Semplice, basta dichiararsi


LONDRA - Aspetto fisico? Scontato. Sguardo ammaliatore? Sopravvalutato. Tattica? Spesso inaffidabile. Il segreto per fare innamorare una persona è molto più semplice di quello che non ci si potrebbe aspettare da secoli di poesia, musica, psicologia. Ovvero dichiararsi. Se ci si è invaghiti di qualcuno, il modo migliore per avere una chance di conquistare il suo cuore è dirglielo o farglielo capire.

Suona banale? Eppure spesso le soluzioni più a portata di mano si rivelano le migliori. Ne sono convinti i ricercatori dell'Università di Aberdeen, giunti alla conclusione che alcuni indicatori sociali - come gli sforzi che si fanno per fare sì che l'oggetto del desiderio si accorga di noi, senza vergogna o timidezze inutili - giochino un ruolo vitale nello sviluppo di una storia d'amore.

In un esperimento condotto su 230 persone, uomini e donne, i cui risultati sono riferiti dagli studiosi su Psychological Science, ad ognuno dei volontari venivano mostrate quattro immagini con diverse espressioni del viso. Una mostrava una persona che cercava di stabilire un contatto con gli occhi ma non sorrideva, un'altra sorrideva ma non cercava lo sguardo degli altri, un'altra non cercava un contatto con gli occhi né sorrideva, l'ultima invece cercava un contatto con lo sguardo e sorrideva.

La preferenza è stata schiacciante in favore dell'immagine più accattivante, che guardava dritta negli occhi e sorrideva. "Questi indicatori sociali, che suggeriscono quanto si piace a qualcuno, si rivelano fondamentali nei meccanismi dell'attrazione", spiega il dottor Ben Jones, uno degli autori dello studio, all'Independent. Un po' di faccia tosta e persistenza, quindi, sono molto più efficaci di messaggini segreti o corteggiamenti anonimi. Parola di scienziato.

Indovinello per un gelato

Un gelato in premio a chi indovina dove ho scattato questa foto. Che stile!

domenica 7 settembre 2008

Quando il processo si fa a letto

da Corriere.it

Charles Hood dovrebbe essere giustiziato mercoledì prossimo
Nuovo processo per condannato a morte:
la giudice era l'amante del procuratore

Motivazione senza precedenti per la revisione della sentenza pronunciata nel 1990 in Texas

WASHINGTON - Un condannato a morte nel Texas, che dovrebbe essere giustiziato mercoledì prossimo, ha ottenuto la revisione del processo con una motivazione senza precedenti: la giudice che lo condannò nel 1990 era l’amante del procuratore distrettuale, pronunciò la sentenza di morte per fare un favore all’amico.

DUPLICE OMICIDIO - Il condannato, Charles Hood, fu giudicato colpevole di un duplice omicidio commesso l’anno prima, ma sostiene che la giudice, se non avesse avuto una «love story» con il procuratore, lo avrebbe condannato all’ergastolo. La revisione del processo è stata ordinata da Gregg Abbott, il ministro della Giustizia del Texas, su richiesta di 22 giuristi, tra cui William Sessions, l’ex direttore dell'Fbi, la polizia federale. Il caso ha destato scalpore in America, perché in precedenza ogni ricorso di Hood era stato respinto, sebbene la tresca tra la giudice e il procuratore, entrambi sposati, fosse di pubblico dominio.

FORSE È TROPPO TARDI - Non è affatto certo che il condannato l’abbia vinta, ed è possibile che il ministro si sia mosso troppo tardi: non a caso, i 22 giuristi hanno anche chiesto a Rick Perry, il governatore del Texas, di rinviare l'esecuzione per dare tempo alla giustizia di fare il suo corso. Hood ha però dalla sua alcune testimonianze scritte, tra cui quella di un ex collega del procuratore: la giudice, Sue Holland, ora in pensione, e il procuratore, Thomas O’ Connell, oggi avvocato, furono amanti dal 1987 al 1993. I 22 giuristi sono intervenuti perché in America la carica di procuratore è politica, e in uno Stato come il Texas, che detiene il primato delle esecuzioni, chi ottiene più condanne a morte fa più carriera.

CARRIERA - Il sospetto che la Holland volesse favorire la carriera di O’Connell è legittimo, hanno ammonito i giuristi, «non si può mandare a morte Hood senza rivedere il processo». Il ministro Abbott si è detto d’accordo: «L’imparzialità del giudice è essenziale, è la base dell’integrità del sistema giuridico». Non si è invece pronunciato il governatore Perry, l’erede del presidente Bush, che in passato si rifiutò di posticipare numerose esecuzioni. Nella vicenda hanno avuto un ruolo cruciale i media, che nel 2005 chiesero per primi il riesame del processo. Greg Wiercioch, il legale di Hood, ha attribuito loro il merito di avere spinto i colleghi di O’Connell e della Holland a uscire allo scoperto: «Si era creato un muro di omertà che non riuscivamo ad abbattere», ha dichiarato. Ma il legale ha aggiunto che senza l’intervento dei 22 giuristi anche ciò sarebbe stato inutile. Il mese scorso, infatti, un altro giudice, Robert Dry, esaminato il ricorso, aveva fissato l’udienza a venerdì prossimo, due giorni dopo l’esecuzione. Giovedì Dry ha ammesso di essere un amico della Holland e di O’Connell e ha dovuto affidare il caso a un altro giudice, Greg Brewer. L’America attende ora la deposizione degli ex amanti. Da essa dipende la sorte di Hood.
(Ennio Caretto)

Tutta l'umanità di Michael Phelps

Dedicato a chi pensava che Michael Phelps non fosse una persona normale...
Ecco il pluricampione olimpico, pizzicato in uno strip club di Las Vegas.
Anticipo le polemiche: non c'è nulla di scandalistico in questo post. Solo tanto colore.

Radiocronaca... Stay tuned!

Radio Erre, 95 fm, ore 15: Reggiana - Pro Patria.

Il vostro prode cronista, domenicalmente prestato allo sport, sta preparando la radiocronaca di oggi pomeriggio.
Stay tuned!

venerdì 5 settembre 2008

La foto che non ti aspetti

Citando Fedda: "Se lo sapessero i tuoi genitori...".
Ma soprattutto: dove sono le mani, Chicco?

martedì 2 settembre 2008

La telefonata che non ti aspetti

Ero convinto di averle viste tutte, ma quanto accaduto oggi pomeriggio mi ha davvero lasciato senza parole.

Squilla il telefonino, numero visibile ma non conosciuto.
«Pronto?».
«Sono XXX XXX, ha scritto lei l'articolo "Libero uno dei protagonisti della mattanza"?».
«Sì, piacere».
«Piacere mio. Perché ha messo la mia foto sul giornale? Sa, ora che sono fuori magari qualcuno mi riconosce. E poi, in fondo, non ho ucciso nessuno. Ho solo portato la borsa con dentro i coltelli».
E via discorrendo...

Quest'uomo, un cinese, è stato condannato dalla corte d'Assise di Reggio Emilia a 14 anni di reclusione per concorso anomalo in un duplice omicidio (nella foto il teatro della mattanza, da www.linformazione.com). La condanna è stata confermata in Appello ed è divenuta esecutiva. Indulto e semilibertà gli hanno consentito di provare a rifarsi una vita dopo 5 anni di reclusione.
Al di là della sorpresa iniziale, sono rimasto colpito dal suo italiano («in questi anni ho studiato») e dalla sua educazione. Con voce pacata mi ha spiegato di aver fatto un errore e di aver pagato volentieri il conto con la giustizia; e si è detto preoccupato perché la foto sul giornale potrebbe ora complicare la ricerca di un lavoro e soprattutto potrebbe far venire strane idee ai parenti delle vittime («tanti cinesi leggono i giornali italiani, non è più come una volta»). Infine una richiesta (o è meglio dire avvertimento?): «E' meglio se quella foto non la pubblica più».

Una domanda resta senza risposta: ma l'avvocato doveva proprio dargli il mio numero di cellulare?

Basta, ora spengo il computer. Per rilassarmi farò un rilassante viaggio nel Bosco magico di Lux2008.

Colpevole assenza

Sono tornato al lavoro e il blog ne ha risentito. Cercherò al più presto di ritagliare dieci minuti per noi/voi...