sabato 23 agosto 2008

Sesso prima e dopo la gara. E durante?

da Corriere.it

I masti preferiscono le ragazze perdenti
Sex anche the (Olympic) City
Un inviato del Times racconta

LONDRA — I successi del Team GB, la squadra britannica a Pechino saldamente terza nel medagliere, fanno inorgoglire i sudditi del Regno. Ma la notizia più letta sul sito online del Times parla di altre prodezze olimpiche, di altri giochi. Titolo: «Sex and the Olympic City». L’articolo racconta di come gli atleti si preparano a trascorrere insieme le ultime ore prima e dopo la cerimonia di chiusura, dell’ora degli addii. L’autore Matthew Syed, inviato del giornale londinese e della tv Eurosport, parla con cognizione di causa, perché ha partecipato come giocatore di ping pong a Barcellona nel 1992 e a Sydney nel 2000.

DUE SETTIMANE E MEZZO - Comincia così: «Nelle due settimane e mezzo di Barcellona sono finito a letto con una ragazza più volte che nel resto della mia vita fino a quel punto. Vale a dire due volte, che può anche non sembrare un record, ma per un ventunenne con i denti storti rappresentava un piccolo miracolo. Barcellona per molti vergini olimpici fu tanto una questione di sport quanto un’avventura di sesso». Matthew ricorda che le occasioni erano rappresentate dalle hostess dell’organizzazione — tutte bellissime e vistose, naturalmente — dalle ragazze locali accorse ad assistere alle gare e dalle altre atlete. E racconta un episodio: la notte dopo la fine delle gare di nuoto sul tetto della palazzina che ospitava la squadra britannica furono trovati tanti preservativi lasciati da coppiette di campioni che il Comitato olimpico di Londra emise un editto per vietare il sesso fuori dalle stanze. Almeno da questo punto di vista le autorità di Pechino hanno mostrato maggiore apertura: nel villaggio questa volta sono stati distribuiti migliaia di condom (che comunque non sono bastati e sono andati esauriti).

I MASCHI PREFERISCONO LE PERDENTI - L’ex campione diventato inviato del Times spiega anche che nelle preferenze tra atleti maschi e femmine c’è una certa differenza. Le ragazze a quanto pare hanno colpi di fulmine per i campioni maschi che esibiscono medaglie d’oro. I ragazzi invece preferiscono le sportive sconfitte, perchè il successo del sesso debole li intimidisce. Syed per evitare polemiche con gli atleti aggiunge che «naturalmente non tutti si concedono questi esercizi… solo il 99 per cento» e dà appuntamento a Londra 2012.

Guido Santevecchi

Nessun commento: