martedì 15 luglio 2008

Tu che capo sei?

A proposito di "osservare, sempre osservare"...

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da Corriere.it
Mondo del lavoro
Spia l'ufficio del capo e scopri che tipo è
Foto, libri e oggetti sulla scrivania rivelano la personalità del boss e dei colleghi. I consigli in un libro
MILANO - Osserva cosa tiene sulla scrivania il tuo capo e scoprirai chi ti comanda. Dà un’occhiata a quella del tuo collega e capirai con chi lavori. Per dare una mano allo spione d'ufficio, un professore di psicologia dell'Università del Texas, Sam Gosling, ha scritto una guida: «Snoop - What your Stuff Says About You». Il primo consiglio è quello di osservare le cornici sulla scrivania. Se la fotografia di moglie e figli è rivolta verso l'ospite, il boss potrebbe voler comunicare l'immagine di un padre di famiglia responsabile e felice. Viceversa la foto rivolta verso il proprietario funge da promemoria al lavoratore a non far tardi e tornare a casa dai figli.
SINDROME SNOB - «Le fotografie esposte per impressionare l'interlocutore non funzionano mai» scrive Lucy Kellaway, giornalista del Financial Times, che cura una rubrica sul mondo del lavoro e che per anni ha visitato gli uffici di manager e uomini d'affari. «Una volta Lord King, presidente della British Airways, mi ha mostrato le sue foto appese in ufficio. "Questo sono io con il Papa, questa nella Sala Ovale con Bush, questa mentre ero in vacanza con Reagan.." - continua la Kellaway - King stava cercando di dimostrarmi che era una persona importante; in realtà era uno snob che snocciolava tanti nomi». Tra gli aneddoti della Kellaway c'è anche la visita al boss della BP (British Petroleum), Robert Horton, che aveva fatto abbassare il soffitto del suo ufficio per mettere i suoi ospiti a loro agio, mentre sugli scaffali mostrava con fierezza i suoi diari personali degli ultimi 10 anni.
I LIBRI PARLANO - Secondo Gosling anche i libri sulla scrivania svelano la propria personalità. Una persona che tiene una collezione di libri visivamente usurati dimostra una mentalità aperta. Attenzione, però, a non saltare subito alle conclusioni. «Ho una bottiglietta di Fanta sul mio tavolo - scrive la Kellaway - ma odio l'aranciata. Ho solo sbagliato a schiacciare tasto sul distributore automatico». Le persone più difficili da capire sono quelle che hanno sempre la scrivania vuota e sempre pulita. Basta guardare nei cassetti, come suggerisce la giornalista. «Un mio collega aveva sei penne perfettamente allineate e un solo indizio: una confezione mezza vuota di paracetamolo». E se non si trova nulla nei cassetti non rimane che rovistare nel cestino.

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