martedì 3 giugno 2008

Strage Circeo, libero uno dei killer


da Tgcom.it
Strage Circeo, libero uno dei killer
Gianni Guido affidato a servizi sociali
Uno degli autori del massacro del Circeo del 1975, dove due donne vennere drogate e violentate per due giorni, dall'11 aprile scorso è tornato libero. Gianni Guido è stato affidato dal Tribunale ai servizi sociali. Era stato condannato a 30 anni per l'omicidio di Rosaria Lopez e gli abusi su Donatella Colasanti insieme ai complici Andrea Ghira, morto per overdose, e Angelo Izzo, condannato nel 2007 a un secondo ergastolo.
Guido, 52 anni, in carcere ha studiato e si è laureato in Lingue e Letterature straniere. Gli ultimi 14 anni li ha trascorsi in cella e secondo il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, nell'agosto del 2009 sconterà definitivamente la sua pena. La sera, dopo il lavoro, rientra a casa dai genitori, vicino alla Nomentana, Roma.
La famiglia: "Diritto a rifarsi una vita"
"Mio figlio ha pagato", racconta la madre Maria al "Corriere della Sera". "La famiglia - commenta il padre Raffaele - è l'unico posto dove un detenuto possa reinserirsi, l'unica vera comunità di recupero per chi esce dal carcere.
La notte del massacro
Il 29 settembre 1975 Donatella Colasanti e l'amica Maria Rosaria Lopez furono invitate da Andrea Ghira, Angelo Izzo e Gianni Guido in una villa al Circeo dove vennero picchiate e abusate. La Lopez morì, la Colasanti si finse morta e fu abbandonata in una Fiat 127. Con questo stratagemma si salvò. Morì nel 2005 per un tumore al seno.Della banda responsabile del massacro, solo di Guido si persero le tracce. Dopo la condanna nel luglio del 1975, Guido si diede alla fuga. Acciuffato, nel 1981 evase dal carcere di San Gimignano. Venne scoperto in Argentina. Rinchiuso di nuovo in carcere, nel 1985 collezionò un'altra fuga. La sua latitanza finì nel 1994 dove venne catturato, per l'ultimo volta, a Panama, dove viveva sotto falso nome. A differenza del complice Angelo Izzo, che nell'ottobre del 2005 tornò a colpire violentando una donna e la figlia, non ha mai rilasciato interviste, mantenendo sempre un basso profilo.

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