lunedì 9 giugno 2008

Intercettazioni, che autogol il giro di vite

Lo vogliamo dire? Il giro di vite promesso da Berlusconi sulle intercettazioni è un regalo alla criminalità. Senza tanti se, e senza tanti ma. Solo restando a Reggio, avete idea di quanti chili di droga vengono sequestrati grazie all'uso chirurgico di questo strumento?
I soliti politici egoriferiti... Pensano forse di essere gli unici criminali sulla faccia della Terra?
Io sto con i magistrati.

7 commenti:

Anonimo ha detto...

Bravo! Finalmente qualcuno l'ha detto.

Anonimo ha detto...

non avevo dubbi bianchini anche perchè giustizialista come sei potresti e avresti potuto giusto giusto votare il tuo amico tonino di pietro!!!

nessuno vuole eliminare le intercettazioni, ma credo che l'uso massiccio di tale potere ispettivo della magistratura, cui abbiamo assistito nel corso di questi, soprattutto, ultimi anni sia eccessivamente troppo!!!

in più, e qui mi rifaccio al vecchio discorso dei conti all'estero: se tali intercettazioni rimanessero ben chiuse nel facicolo del giudice e smettessero di uscire "magicamente" per comparire sui giornali, nonché se non fossero state usate senza alcun tipo di controllo, dilapidando i danari dei contribuenti, forse verrebbe meno l'esigenza di limitare l'utilizzo delle intercettazioni!!!!

L.A.

Anonimo ha detto...

Passiamo sopra all'"eccessivamente troppo" come forma e parliamo della sostanza.
Quante intercettazioni per te sono "troppe" ? A quale parametro le rapporti per giudicarne la congruita'? Al numero ed alla gravita' dei reati commessi? Be' allora quei numeri non sono certo calati... ai denari spesi per realizzarle? Ma anche qui, quanto è "troppo" per combattere efficacemente il crimine? E per valutarlo, hai tenuto conto di quanto lo Stato le paga ai gestori concessionari della telefonia? Non sarebbe più sensato semplicemente farle pagare meno (o nulla) come condizione per ottenere le concessioni? E ancora, hai un'idea di quanto consentano di recuperare (se solo lo Stato si desse la pena di farlo seriamente) in termini di sanzioni pecuniarie e confische di beni? Probabilmente molto di più di quanto costano...
Ed infine, la riflessione più banale: pensi veramente che la c.d. "privacy" (che poi varrebbe come sempre solo per soliti noti) sia un valore di rango più elevato della vita dei cittadini (tutti) vittime di delitti, della tutela della onestà della pubblica amministrazione, della lotta alla droga dilagante, alle rapine ad a tutti gli altri flagelli che incattiviscono questa società ???
Pensaci. Pensiamoci.

Tutt'altro discorso (ed il volerli accomunare è la vera ipocrisia) è quello relativo all'esigenza di limitare la pubblicazione di conversazioni legittimamente intercettate tra persone che però non c'entrano e che non hanno commesso reati...e non a caso su questo tema tutti sono disposti a trovare soluzioni ragionevoli.

Tra le quali non c'è sicuramente quello di abolirle praticamente tout-court.

A.O.

Anonimo ha detto...

probabilmente c'è stata una incomprensione, mi spiego meglio.

per "eccessivamente troppo" non ho voluto in alcun modo contestare l'uso, assolutamente legittimo, dello strumento investigativo, ma, in primo luogo il "ri-utilizzo" meditatico del contenuto delle intercettazioni ed in secondo luogo, da quanto è emerso negli ultimi anni (e cito come mia fonte i giornali), che l'intercettazione telefonica, più addirittura di quella ambientale, è diventata preponderante rispetto a tutti gli altri possibili mezzi disponibili. un dato su tutti: le intercettazioni ammontano al 33% del totale delle spese di giustizia...ritengo il dato sufficiente e sufficientemente attendibile.

spero di aver chiarito meglio il mio pensiero, in più, a scanso di equivoci, ritengo si debba esprimere il massimo della fiducia a tutti i magistrati che svolgono con grande senso del dovere il proprio lavoro ed amministrano uno dei poteri più importanti dello stato. il problema è che in questo paese si deve sempre e per forza stare da una parte contro un'altra...per citare quello "io non ci stò"!!!

L.A.

Anonimo ha detto...

Non vorrei apparire pedante, ma insisto: che c'entra l'uso mediatico delle intercettazioni con il potere-dovere di disporle quando consentito e necessario per accertare i reati ?

E sul secondo punto: che significa preponderante? Non esiste (n� sarebbe praticamente possibile) alcuna statistica sull'uso della intercettazione piuttosto che altri mezzi di ricerca della prova (perquisizioni, sequestri...).
Ma se anche mai esistesse, che vorrebbe dire? Se per accertare un traffico di droga tra soggetti senza fisso recapito non c'� altro mezzo che intercettarli, che si dovrebbe fare? Lasciare perdere tutto perch� costa? Dedicarsi solo ai ladri di polli per i quali non c'� nessun bisogno di intercettazioni ?
E forse questo quello che si vuole ?
E se anche le spese per intercettazioni fossero un terzo di quelle di giustizia cosa vorrebbe dire? Forse tenere in funzione una TAC 24 ore al giorno credi sia poco costoso ??! Perch� non spegniamo anche quelle, allora....
Non � questione di stare da una parte o dall'altra, ma di ragionare serenamente dopo avere riflettuto su tutti gli aspetti del problema.
Anche su quelli che non compaiono sui giornali. Chiass� perch�...
A.O.

Anonimo ha detto...

Caro AO, il tuo discorso trasuda di retorica e banalità, si vede che non paghi le tasse o non possiedi polli.
Rifletti, ma in fondo non vorrei essere pedante...


Bertinotti

Anonimo ha detto...

E questo a te sembra un commento ?
A.O.