mercoledì 23 aprile 2008

Taccuino e cuore

Quella di oggi non è stata una giornata come le altre. Toccare con mano miseria, dolore e disperazione non è insolito per chi fa il giornalista e si trova a frequentare tribunali e questure. Solitamente riesco a tenere le distanze. Emotivamente, intendo. Oggi no. Sembrava la "solita" storia di una donna tormentata dall'ex (non sto giudicando nessuno, ci sono delle indagini in corso). Poi il telefono ha squillato più volte. Ho toccato con mano paura e disperazione. E le difese si sono sciolte. A questo mondo, magari sul nostro stesso pianerottolo, ci sono famiglie che ogni giorno scalano montagne, affrontano problemi immensi. "Tutti lo facciamo nel nostro piccolo", direte. Verissimo. Alzi la mano chi, la mattina, è sicuro che non dovrà risolvere almeno una grana nel corso della giornata. Ma quando si ha paura è diverso.

p.s. Il blog è democratico per definizione. Chiunque può connettersi e leggere. Le statistiche confermano che su queste pagine capitano viaggiatori distratti anche da altri continenti, navigatori curiosi dei temi più diversi, tanti amici, ma anche ospiti meno graditi. A questi rivolgo un messaggio sorprendente: siete ugualmente i benvenuti, anche se siete a caccia di grimaldelli e picconi. Considero i minuti che passate su queste pagine un regalo. Tutti abbiamo diritto di perdere del tempo.
Agli altri invece dico di non offendersi per quest'ultimo sproloquio. E' superfluo, avete ragione, perché chi si è offeso non appartiene certo alle prime tre categorie.

p.p.s Nelle ultime settimane ho fatto amicizie nuove, sorprendenti, promettenti.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

se hai trovato delle donnine...passa parola

L.A.

Davide Bianchini ha detto...

A scanso di equivoci... la parola "cuore" del titolo non è riferita alle nuove amicizie. Mi raccomando, non fraintendete. Sapete che sono un uomo perbene.
Il riferimento è alla corazza violata e alle corde toccate da una storia che mi ha davvero colpito.
cioooo