giovedì 10 aprile 2008

Sei domande per voi

Signore e signori, a grande richiesta...
1 - Resisterà il Pdl alla rimonta del Pd (ma non potevano scegliere sigle meno simili?)?
2 - Quale sarà la vera sorpresa della tornata elettorale?
3 - Santanchè o Casini?
4 - Perché Veltroni e Berlusconi hanno evitato qualsiasi sfida televisiva?
5 - Usciremo mai dal tunnel?
6 - Gli ultimi due anni sono stati neri... Qualcuno ha buoni ricordi dell'ultimo governo Berlusconi? Ergo: di che morte dobbiamo morire?

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Sei come l'acqua Uliveto di del Piero, basta stimolarti ecc....
Nell'ordine cercherò di darti un mio parere:
1)Il PDL vincerà nei confronti del PD e su questo non ho dubbi, piuttosto sarà in qualche regione che partiti minori potranno dare fastidio al Berlusca, ma nel compenso sarà il vincitore.
2)Come ti dicevo prima saranno alcuni partiti minori e tra questi credo che la Santanchè da una parte e Bertinotti dall'altra avranno un discreto successo.
3)Santanchè tutta la vita, non solo perchè nonostante sia vecia è ancora una gran gn...., ma soprattutto perchè ha creato un partito vicino ai problemi reali del Paese, perdendo un sicuro posto come Ministro, al contrario Casini non solo ha perso un ruolo importante nel futuro governo di centrodestra ma anche il cervallo rimanendo distante da tutti i problemi presenti in Italia.
4)Bella domanda...Credo che Berlusconi in un confronto diretto sia nettamente superiore (vedi l'ultimo scontro con Prodi il recupero di voti), Silvio ha sempre l'asso nella manica, l'ultima volta l'ICI, questa volta chi lo sa cosa avrebbe potuto sfoggiare, comunque per Veltroni sarebbe stato troppo pericoloso questo dibattito...
5)Dipende:
1°caso:se Berlusconi vince di poco al Senato è la rovina, il Paese rimane in bilico per 5 anni.
2°caso:se Berlusconi dovesse vincere con una larga maggioranza, allora questa volta potrebbe predere decisioni anche impopolari ma importanti per il futuro dell'Italia.
6)Alcune leggi fatte:
Istituzione del Dipartimento nazionale per le politiche antidroga, con il compito di coordinare la prevenzione, il monitoraggio e il contrasto al diffondersi delle dipendenze da droga e da alcool.

Difesa delle frontiere
(Decreto legge 35, marzo 2005)

Istituzione del Sistema informazione visti, collegato con gli altri paesi dell'Unione Europea, per contrastare in modo più efficace e in tutti i paesi europei il traffico di persone e l'immigrazione illegale.

Istituzione dell'Agenzia delle dogane
(Legge Finanziaria 2004)

Una nuova centrale operativa per coordinare e rendere più incisive le attività antifrode.

Lotta alla pedofilia
(Legge 38, 15 febbraio 2006)

Pene più severe contro chi sfrutta sessualmente minori in qualsiasi modo, anche all'estero. Interdizione per sempre da scuole o istituzioni frequentate in prevalenza da minori di chi è stato condannato per questi reati. Chi si rende colpevole di sfruttamento sessuale dei minori non può più patteggiare la pena.

Legittima difesa più tutelata
(Legge 46, gennaio 2006)

Finora la difesa era considerata legittima solo se "proporzionale" al pericolo, e quindi in caso di ferimento o morte dell'aggressore accadeva che la vittima fosse processata e condannata. Ora la risposta all'aggressione è considerata sempre legittima se chi viene aggredito in casa sua o nel proprio luogo di lavoro (negozio, studio professionale, impresa) ha motivo di temere per la propria vita e per i propri familiari. I malintenzionati ora devono temere di più, i cittadini onesti di meno.

Nuovo codice della strada - patente a punti
(Legge 214, 1 agosto 2003)

La patente a punti e il lavoro delle Forze dell'Ordine hanno reso le strade più sicure. 91.117 incidenti, 2377 morti e 73.938 feriti in meno. Al numero verde 848-782782 si può conoscere il saldo dei propri punti. 830.000 patentini per i ciclomotori conseguiti gratuitamente.

Lotta alla violenza negli stadi
(Legge 377, ottobre 2001; Legge 88, aprile 2003)

Norme per l'arresto dei responsabili nelle 36 ore successive all'azione violenta, se riconosciuti con certezza attraverso documenti video o fotografie. Biglietti nominativi, video-sorveglianza e controlli all'ingresso degli stadi contro l'introduzione di materiale pericoloso.

Risorse per la lotta alla criminalità
(Legge Finanziaria 2002, 2003 e 2004)

Rinnovo dei contratti e agevolazioni, maggiore ruolo nell'attività investigativa per le Forze dell'ordine, collegamenti informatici tra carabinieri e questure, dislocazione del personale dagli uffici al territorio e assunzione di personale amministrativo per restituire il personale della Polizia di Stato e della Polizia penitenziaria ai compiti operativi. 63 milioni di euro per il supporto informatico e le telecomunicazioni, 40 milioni di euro per il controllo aereo e satellitare della qualità dell'ambiente, riorganizzazione delle strutture penitenziarie, 1308 milioni di euro per la dotazione e l'aumento degli stipendi delle Forze Armate e dei Corpi di Polizia, 570 milioni di euro (2004-2006) per completare la sostituzione dei carabinieri ausiliari. Per il 2006, 190 milioni di euro per dare migliori infrastrutture alle forze dell'ordine.

Legge obiettivo
(Legge 443, dicembre 2001; Legge 166 del 2002)

Tempi brevi e certi, procedure più snelle, possibilità di utilizzare capitali sia pubblici sia privati per la realizzazione delle Grandi Opere attraverso la finanza di progetto, costituzione della società "Infrastrutture S.p.A." (Legge 112/2003) per accelerarne l'utilizzo.

Maggiore controllo della Guardia di Finanza contro gli illeciti e l'ingresso della criminalità organizzata negli appalti pubblici.

Introduzione del "contraente generale", che ha l'autonomia, l'onere e la responsabilità della realizzazione dei progetti.

Commissari per le grandi opere
(Decreto legge 35, marzo 2005)

Nell'ambito del rifinanziamento della Legge Obiettivo, istituzione della figura del commissario, che coordina le Grandi Opere e assicura la loro realizzazione contro ritardi, rallentamenti e impedimenti.

Investimenti e cantieri aperti
A dicembre 2005, opere approvate dal Comitato Interministeriale per la programmazione economica per 71 miliardi di euro, e cioè oltre il 100% delle opere il cui avvio è stato promesso nel 2001.
In quattro anni, 70 cantieri aperti per 51 miliardi di euro rispetto ai soli 7 miliardi dei governi dell'Ulivo 1996-2001.
Programma "grandi stazioni"
(delibera Cipe, 14 marzo 2003)

Adeguamento funzionale di 10 grandi stazioni ferroviarie (Bari, Bologna, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Torino, Venezia, Verona) per un totale di 294 milioni di euro d'investimento.

Altri stanziamenti
(Legge Finanziaria 2004 e 2006)

30 milioni di euro per il Fondo nazionale a sostegno dei progetti di opere pubbliche delle Regioni e degli enti locali.
70 milioni di euro per il Fondo nazionale per la realizzazione di infrastrutture di interesse regionale e locale.
197 milioni di euro all'anno per quindici anni per la realizzazione delle opere strategiche e degli interventi nel settore idrico.
60 milioni nel 2005 e 100 milioni l'anno a partire dal 2007 alle Ferrovie dello Stato per completare i lavori dell'Alta velocità/Alta capacità. 40 milioni annui per quindici anni dal 2006 per le linee Milano-Genova e Milano-Verona.
80 milioni di euro per la riforma del settore autotrasporto.
15,3 miliardi di euro per aumentare da 110 a 230 chilometri le reti delle metropolitane nelle grandi città, e contribuire così sia alla velocità degli spostamenti sia agli sforzi di ridurre l'inquinamento urbano.
27,3 milioni di euro per le infrastrutture aeroportuali.
50 milioni di euro per completare e modernizzare i porti turistici del Mezzogiorno.
Contributo dello Stato agli oneri delle imprese armatoriali sulle tratte marittime a corto raggio (Legge 166, 1 agosto 2002). 20 milioni di euro di incentivi alle imprese di autotrasporto per l'imbarco dei camion sulle navi (Legge 265, 22 novembre 2002).
2 miliardi di euro per incentivare il miglioramento dei collegamenti tra trasporto navale, porti, ferrovie e autostrade del mare.
Trasporto pubblico
(Legge Finanziaria 2005)

Riduzione compensata dei pedaggi autostradali e rimborso parziale dei costi marittimi per le imprese di trasporto con sede nelle Isole.

Destinazione del 3% degli investimenti in grandi opere ai beni culturali
(Legge Finanziaria 2003)

Miglior utilizzo degli immobili dello Stato
(Decreto legge 269, ottobre 2003)

Vendita dei beni immobili che appartengono alla Difesa e 20 milioni di euro per agevolare i militari nel pagamento dell'affitto. Accertamento dei beni mobili e immobili oggi soggetti a tutela, e vendita (con la possibilità di riaffitto) di quelli che non sono patrimonio culturale.

Riforma dell'autotrasporto
(Legge 32, 1 marzo 2005)

Libera contrattazione dei prezzi del trasporto, accompagnata da misure per incentivare il rispetto delle regole sulla sicurezza stradale da parte di tutti i soggetti coinvolti nelle operazioni di trasporto.
Più responsabilità e sicurezza sulle strade per il trasporto delle merci, e applicazione delle sanzioni previste con la patente a punti alla carta di qualificazione dei conducenti per le infrazioni commesse durante il servizio.
Più rapidità per ottenere le licenze.
Condizioni più favorevoli agli utenti per il trasporto di persone. Per il trasporto passeggeri sulle lunghe distanze, passaggio graduale dall'attuale regime di monopolio ad un sistema aperto e concorrenziale che potrà vedere anche più operatori sulle stesse tratte di traffico.
La Consulta generale per l'autotrasporto assume funzioni strategiche nel settore della logistica e del trasporto, al Comitato Centrale per l'albo degli autotrasportatori rimangono le funzioni operative.
Nuovo codice della nautica
(Decreto legislativo 171, 18 luglio 2005)

Sportello telematico del diportista per velocizzare le pratiche. Meno burocrazia per il regime amministrativo delle imbarcazioni, il noleggio e l'attività di mediazione.
Semplificazione delle procedure di rilascio della patente, patente provvisoria per le nuove immatricolazioni e patente per i disabili.
Revisione dell'intero sistema delle sanzioni, per adeguarlo alle esigenze reali della navigazione da diporto e della sicurezza.
Formazione scolastica nella cultura marinara.
In precedenza (Legge 172, luglio 2003) erano state introdotte:

l'abolizione della tassa di stazionamento per le navi, le imbarcazioni e i natanti da diporto nazionali,
la semplificazione dell'iscrizione dell'imbarcazione e delle procedure per convalidare e rinnovare i documenti di bordo,
la semplificazione degli adempimenti e l'abolizione dei collaudi per gli apparati rice-trasmittenti a bordo,
la trasformazione dei reati connessi alla navigazione da diporto in illeciti punibili con eque sanzioni amministrative.
Cambiare la Costituzione per avvicinare lo Stato ai cittadini
(Disegno di legge 2544D, approvazione definitiva Senato 16 novembre 2005)

Capo del Governo, coalizione e programma indicati dagli elettori. Norme anti-ribaltone per evitare di stravolgere la volontà espressa con il voto. La Camera può sfiduciare il Primo Ministro ma, in questo caso, se non vota un nuovo Primo Ministro della stessa coalizione, si va a nuove elezioni: perché sono i cittadini a dover scegliere chi governa. Il Primo Ministro potrà nominare e revocare i ministri.
Parlamento più snello ed efficiente - Suddivisione dei compiti tra Camera e Senato, che oggi hanno ruoli identici. Il Senato diventa federale, con ruolo prevalente nelle leggi che riguardano le regioni, mentre la Camera è prevalente sulle norme nazionali. Riduzione del numero dei Parlamentari: da 315 a 252 senatori e da 630 a 518 deputati - di cui 18 eletti dagli italiani all'estero. Età per essere eletti abbassata da 25 a 21 anni per la Camera e da 40 a 25 per il Senato.
Federalismo e devolution - Tutela dell'interesse nazionale (abolito dall'Ulivo). Precisa distinzione tra competenze dello Stato e competenze delle Regioni e fine del rimpallo di responsabilità tra potere centrale e poteri locali, del caos delle competenze, dei conflitti e dei ricorsi, della paralisi di interi settori e degli sprechi di denaro pubblico. Più autonomia e potere legislativo esclusivo alle Regioni per l'organizzazione sanitaria, scolastica e della polizia locale, ma con livelli minimi di assistenza che devono essere garantiti in tutta Italia. Federalismo fiscale: l'autonomia delle Regioni non può determinare un aumento delle tasse e delle imposte.
Riforma delle competenze regionali
(Legge 131, giugno 2003)

In attesa della nostra riforma costituzionale, correzione della riforma varata nella scorsa legislatura, per chiarire e distinguere le competenze dello Stato da quelle delle Regioni e risolvere i conflitti istituzionali.
Disciplina delle funzioni amministrative delle Province, delle Città metropolitane, delle Regioni e dello Stato e previsione del conseguente trasferimento di risorse finanziarie, umane e organizzative.
Potere sostitutivo dello Stato nei confronti delle Regioni e degli enti locali inadempienti.
Controllo della Corte dei Conti sul rispetto del Patto di stabilità da parte delle amministrazioni locali.
Risorse per gli enti locali
(Legge Finanziaria 2003, 2004 e 2006)

331 milioni in più per il fondo per gli enti locali.
60 milioni di euro in più per il fondo nazionale investimenti.
25mila euro per ogni ente e altri 50 milioni di euro per i comuni sotto i 3000 abitanti.
20 milioni di euro per le Unioni di comuni e 20 in più per le Unioni che hanno effettivamente attivato l'esercizio associato di servizi.
25 milioni di euro in più per i fondi per le Comunità Montane.
260 milioni di euro per confermare nel 2006 i contributi assegnati nel 2004 (180 milioni in più per il Fondo ordinario, 20 alle unioni di comuni, 5 milioni in più per i trasferimenti destinati alle comunità montane e 5 per quelli destinati alle province, 50 milioni per gli investimenti dei comuni sotto i 3mila abitanti) e 80 milioni a favore dei comuni sottodotati.
Padroni in casa propria
(Legge 443, dicembre 2001)

E' possibile ristrutturare gli interni degli edifici, nel rispetto della facciata e delle volumetrie esterne, senza più dover richiedere permessi alle autorità. Unico obbligo: la comunicazione di inizio lavori.

Meno spese ai ministeri
(Legge 246, ottobre 2002; Finanziaria 2006)

Taglio del 10% dello stipendio dei Ministri e riduzione del 10% delle spese dei Ministeri. Budget determinato e limitato, blocco delle leggi senza copertura finanziaria, ridestinazione dei residui di cassa non impiegati per due anni.

Memo sprechi del denaro pubblico
(Legge Finanziaria 2006)

Dimezzamento delle spese per studi e consulenze esterne, relazioni pubbliche, convegni, mostre, pubblicità e rappresentanza all'estero utilizzate dalla Pubblica Amministrazione. Dimezzamento delle spese anche per l'acquisto, la manutenzione, il noleggio e l'uso delle auto, ad eccezione di quelle utilizzate per l'ordine e la sicurezza pubblica. Questa nuova regola non si applica alle spese per i contratti del personale, sanitarie e sociali e alle spese straordinarie per le calamità naturali.
Meno spese per i centri di accoglienza e per i centri di permanenza temporanea e assistenza degli immigrati clandestini: il Ministero dell'Interno è chiamato a bandire delle gare pubbliche per assicurare sia un buon uso dei soldi pubblici sia costi uguali per tutto il territorio nazionale.
Controllo della Corte dei Conti sugli enti locali e sul Servizio Sanitario nazionale: controllo sui bilanci di previsione e risultanze a fine anno, sulle spese di rappresentanza e consulenza che superano i 5mila euro e sulle spese di studio, consulenza, relazioni pubbliche, convegni, mostre, pubblicità e rappresentanza che superano i mille euro.
Meno spese per missioni o viaggi all'estero di dipendenti delle pubbliche amministrazioni: rimborso nei limiti della classe economica, salvo i dirigenti di prima fascia.
Meno soldi alla politica
(Legge Finanziaria 2006)

Riduzione del 10% degli indennizzi di deputati, senatori e parlamentari europei, sottosegretari, amministratori regionali e locali, componenti degli organi di autogoverno della magistratura, alcuni organi della Pubblica Amministrazione e del Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro (CNEL), nonché riduzione del 10% per le consulenze. Il risparmio viene destinato al Fondo nazionale per le politiche sociali.

Autofinanziamento delle Authority
(Legge Finanziaria 2006)

A partire dal 2007, le Autorità di garanzia dovranno finanziarsi da sole con contributi provenienti dal settore sul quale vigilano. Per esempio, l'Antitrust avrà un contributo da parte dei soggetti che devono comunicare le concentrazioni di più imprese, in proporzione alla dimensione e al valore economico della concentrazione.

Riforma della Pubblica Amministrazione
(Legge 145, luglio 2002; Legge 246, ottobre 2002; Legge Finanziaria 2002; Legge 3, gennaio 2003; Legge 229, luglio 2003; decreto legislativo 196, giugno 2003; regolamento di attuazione della Legge 3/2003)

semplificazione delle norme e delle procedure per i cittadini e per le imprese,
miglioramento dei servizi,
diffusione delle tecnologie informatiche e formazione del personale a cominciare dai dirigenti,
osservatorio permanente dell'opinione pubblica sull'operato della Pubblica Amministrazione,
diffusione dell'innovazione tecnologica,
miglior utilizzo dei fondi comunitari,
norme per la prevenzione e il contrasto della corruzione e degli illeciti.
Semplificazione delle leggi
(Legge 229, luglio 2003; Legge 246, 1° dicembre 2005)

Delega al Governo per abrogare circa 500 leggi, semplificare il linguaggio e le procedure, raccogliere le norme in codici unici per: sicurezza sul lavoro, assicurazioni, incentivi alle attività produttive, prodotti alimentari, tutela dei consumatori, internazionalizzazione delle imprese, informatizzazione della Pubblica Amministrazione, Corpo nazionale dei vigili del fuoco.
Atti e procedure più semplici per l'imprenditoria privata, registro informatico unico degli adempimenti richiesti alle imprese, e banca dati unica per la legislazione sul pubblico impiego.
Testi unici per singole materie (tutela maternità e paternità, protezione dei dati personali, proprietà intellettuale, pubblica amministrazione digitale, ambiente, infrastrutture e trasporti, beni culturali), un nuovo Codice tributario e la semplificazione della procedura di cancellazione di imprese e società dal registro delle imprese e dall'archivio delle Camere di Commercio.
Commissione parlamentare rappresentativa di tutti i partiti per cancellare le norme anteriori al 1° gennaio 1970 ritenute obsolete e non più necessarie.
Riforma del risparmio e della Banca d'Italia
(Legge 262, 28 dicembre 2005)

Governatore della Banca d'Italia, non è più nominato a vita, ma ha un mandato di 6 anni, rinnovabile una sola volta.
Direttorio della Banca d'Italia: ha un mandato a termine e viene nominato dal Consiglio Superiore. Per garantire la trasparenza, gli atti del Direttorio devono avere una motivazione scritta.
Concorrenza bancaria: la vigilanza sugli abusi di posizione dominante e sulle intese volte a ridurre la concorrenza passa all'Autorità garante della concorrenza e del mercato. Per le operazioni di acquisizione e di concentrazione societaria di più banche sono necessarie sia l'autorizzazione della Banca d'Italia sia quella dell'Antitrust.
Tetto per le fondazioni bancarie: il limite del diritto di voto delle Fondazioni bancarie nelle assemblee delle banche è fissato al 30% delle azioni in possesso.
Falso in bilancio: carcere fino a due anni. Torna a essere necessaria la querela della persona offesa.
Commissione per la tutela del risparmio istituita presso la Presidenza del Consiglio.
Codice della assicurazioni private
(Consiglio dei Ministri, 2 settembre 2005)

Un testo che semplifica e sfoltisce le leggi in materia di assicurazione, introducendo anche alcune novità.

Trasparenza del contratto: le assicurazioni devono scrivere in modo chiaro e completo tutte le condizioni della polizza.
Maggiore trasparenza del contratto per danni e vita.
Liquidazione dei danni provocati da veicoli rubati a carico del Fondo di garanzia per le vittime della strada.
Rimborso del premio per il periodo entro la scadenza del contratto in caso di vendita o furto del veicolo.
Indennizzo diretto nella responsabilità civile autoveicoli.
Risarcimento del trasportato da parte dell'assicurazione del veicolo.
Registro unico elettronico per gli operatori del settore.
Tempi più brevi per chi vuole avviare una nuova impresa di assicurazioni.
Legge sul conflitto d'interessi
(Legge 215, 2 settembre 2004)

Vietato al Presidente del Consiglio, ai membri e ai commissari straordinari del governo fare atti, proposte o omissioni che favoriscono le aziende loro e dei loro familiari. L'imprenditore che ottiene una carica di Governo si dedica soltanto all'interesse pubblico e nomina una o più persone per amministrare l'impresa.

Riordino della dirigenza
(Legge 145, luglio 2002)

Flessibilità dei contratti dei dirigenti della pubblica amministrazione, mobilità all'interno del settore pubblico, tra pubblico e privato, e verso organismi internazionali. Competenza e merito per il rinnovo degli incarichi: i dirigenti pubblici devono rispondere dei risultati ottenuti.

Riforma degli ordini professionali
(Decreto legge 35, marzo 2005)

Vìa libera alla forma associata e societaria e riconoscimento delle associazioni costituite fuori dagli ordini, se in possesso dei requisiti richiesti dalla legge.

Pari opportunità nelle istituzioni
(Modifica art. 51 Costituzione, febbraio 2003; Legge 90, aprile 2004)

Modificata la Costituzione per poter promuovere la presenza delle donne nelle cariche elettive. Introdotto l'obbligo di candidare almeno un terzo di donne al Parlamento europeo, che ha raddoppiato il numero di donne italiane in questa istituzione.

Legge contro le mutilazioni genitali femminili
(Legge 7, gennaio 2006)

In Italia c'è oggi un'immigrazione da paesi in cui si pratica l'infibulazione o atrocità simili: una fatto intollerabile che nel mondo ha già colpito circa 130 milioni di donne. Con questa legge, chiunque la fa sul territorio italiano viene punito con il carcere da 4 a 12 anni - pena che aumenta di un terzo se la vittima è una minorenne o c'è un lucro. I medici scoperti a praticarla rischiano anche la cancellazione dall'ordine per un massimo di 10 anni. La legge vale anche se il fatto è commesso all'estero da o contro un cittadino italiano o residente in Italia.

Voto da casa per malati gravi
(Decreto-legge 1, gennaio 2006)

Garanzia del diritto di votare per gli elettori gravemente malati la cui vita dipende dalle apparecchiature mediche.

Legge elettorale proporzionale con premio di maggioranza
(Legge 270, dicembre 2005)

La legge maggioritaria introdotta nel 1993 doveva ridurre il numero dei partiti e invece l'ha aumentato.

Doveva dare più scelta ai cittadini e invece erano gli accordi fra i partiti della coalizione a stabilire non solo il candidato, ma anche il partito per il quale l'elettore poteva votare.

Erano anche gli accordi fra i partiti a stabilire il peso dei partiti stessi in Parlamento all'interno di una coalizione.

Infine, i milioni di elettori che si trovavano in collegi dove il risultato era scontato, di fatto non avevano quasi alcun peso e poteva succedere che una coalizione avesse più voti e meno parlamentari.

Di qui la necessità della riforma, basata su questi principi.

Proporzionalità: i parlamentari sono assegnati in proporzione ai voti presi, con una soglia minima per partiti e coalizioni.
Premio di maggioranza: alla Camera la coalizione che prende più voti ha la maggioranza per governare. Al Senato il premio è assegnato per regione, come vuole la Costituzione.
Partiti e coalizioni: depositano il programma elettorale insieme al simbolo e indicano il capo unico del partito o della coalizione, cioè la persona che in caso di vittoria diventa il Presidente del Consiglio.
Sottoscrizione delle liste elettorali: ne sono esentati i partiti già costituiti in gruppi parlamentari in entrambe le Camere all'inizio dell'ultima legislatura, quelli a essi collegati e quelli delle minoranze linguistiche.
Chi viene eletto: i candidati dei partiti nell'ordine in cui figurano sulle liste. Anziché scegliere fra due soli nomi, ogni elettore avrà la scelta fra numerose liste.

Mi fermo perchè potri proseguire con molte altre cose...
Sicuramente il mio appunto nei suoi confronti è che nonstante la moltitudine di cose fatte non ha preso decisioni forti e ferme contro l'immigrazione clandestina e le cooperative.Spero che gli Italiani gli diano un'ampia maggioranza e che il tempo gli abbia dato i maroni!Forza Silvio!

Bravo Bianchini!

Il saggio vi saluta!

A.F.

Comunque di che morte dobbiamo morire te l'ho già scritto al punto cinque e mi auguro che possa avere una larga maggioranza!

Anonimo ha detto...

A.F. mi fa veramente paura...il problema è che stavolta l'ho evocato io! adesso mi concentro poi rispondo anche io, anche se, consapevole di non arrivare mai alla completezza espositiva raggiunta dallo svizzero albinetano

Davide Bianchini ha detto...

Mister LA, I suppose...

Cece ha detto...

Perchè non esiste un governo che si abbassa gli stipendi e che faccia qualcosa di reale, concreto e tangibile per la popolazione?