lunedì 7 aprile 2008

Lady Diana, tempo di sentenze

Ricordo ancora quel 31 agosto 1997. Il mondo sottosopra. Le lacrime copiose. La commozione universale il giorno dei funerali. E ricordo ancora, come se fosse ieri, il giorno in cui due anni dopo andai sotto quel maledetto tunnel, a Parigi. Poi sopra, per commuovermi davanti al monumento che l'ha resa immortale. Lasciai un fiore per ricordarne uno reciso. Diana Spencer, la principessa che tutti amavano come una regina.

***
da Repubblica.it
La giuria popolare ha ascoltato in sei mesi più di 250 testimoni
Il verdetto: "guida negligente" di Henri Paul e dei fotografi
Sentenza a Londra, morte di Diana
Colpa dell'autista e dei paparazzi

LONDRA - Nessun complotto. La principessa Diana e Dodi Al Fayed persero la vita esclusivamente a causa della guida "negligente" dell'autista Henri Paul e dei fotografi che inseguivano la loro vettura nel tunnel parigino dell'Almà. Questa la sentenza pronunciata oggi a Londra al termine dell'inchiesta pubblica. La giuria, composta da sei donne e cinque uomini, in sei mesi ha ascoltato più di 250 testimoni. Il verdetto, a maggioranza, è arrivato dopo quattro giorni di camera di consiglio.
Per la giuria fu quindi la condotta illegale dell'autista e dei fotografi a causare lo schianto della limousine di Diana e Dodi la notte del 31 agosto del 1997. Henri Paul, come dimostrarono le indagini degli inquirenti francesi e britannici, guidava in stato di ebbrezza e sotto l'effetto di psicofarmaci. La giuria ha poi individuato nel fatto che né Diana né Dodi indossassero la cintura una concausa della loro morte.
Dando la colpa all'autista e ai paparazzi, la sentenza sconfessa la tesi del complotto, sostenuta da Mohamed al Fayed. Il padre di Dodi, proprietario dei magazzini Harrods, aveva sostenuto che dietro l'incidente ci fosse la regia occulta della Casa Reale e dei servizi segreti britannici che volevano impedire le nozze tra Diana e il musulmano Dodi. Il verdetto odierno ricalca la conclusione alla quale erano arrivate le due precedenti inchieste della polizia francese e di Scotland Yard. E il giudice Scott Baker, che ha coordinato le indagini, aveva escluso sin dall'inizio la teoria del complotto. Dopo la lettura della sentenza, Al Fayed ha subito espresso tutta la sua delusione: "Nessuno - dice - dovrebbe essere al di sopra della legge".
L'indagine è costata circa 20 milioni di sterline (oltre 25 milioni di euro), con testimoni sentiti via video da Francia, Stati Uniti, Nigeria, Kenya e Australia.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Ebbasta!!! non se ne può più di Diana, lasciatela riposare in pace. giuro io tutta sta attenzione sulla vicenda non l'ho mai capita...ovviamente ho un'idea sulla questione ma chiedo all'amministratore del blog se posso esprimermi liberamente o se, visto che si parla di un defunto mi devo attenere a determinate regole di carattere deontologico?

L.A.

Davide Bianchini ha detto...

Vai, Mister LA, scatenati!

Anonimo ha detto...

Se ci possiamo scatenare ti do la sentenza...
La moglie del capo della chiesa anglicana non può andare a letto con uno che non mangia il maiale...
Così dice il saggio...


A.F.