mercoledì 30 aprile 2008

Fotografia Europea, il Kurdistan visto da Piergiorgio Casotti

da L'Informazione di Reggio di oggi (pagina 40)

Il Kurdistan visto da Casotti
Oggi alle 18.30 Fotografia Europea inaugura anche alla Gabella di Via Roma, dove attraverso le immagini di Piergiorgio Casotti si potrà viaggiare attraverso il Kurdistan, in una no man’s land non molto lontana da noi, dentro una delle più antiche e allo stesso tempo sconosciute culture indo europee, che, lentamente, oggi, sembra rivedere una flebile luce di speranza. Oltre 15 anni di guerra e un’assidua e feroce politica di assimilazione culturale da parte del governo turco, hanno portato l'etnia curda allo stremo e sull'orlo dell'estinzione culturale. Più di 37mila curdi sono stati uccisi, migliaia di villaggi sono stati distrutti dall'esercito e centinaia di migliaia di curdi sono stati forzatamente costretti a lasciare le loro abitazioni. Il viaggio fotografico proposto dalle immagini di Casotti ci porta dentro questa identità, in un mondo fatto di tradizioni orali, di piccole resistenze quotidiane, di vite rese difficili dalle condizioni economiche, sociali e culturali di una tra le regioni più povere ma più vive della Turchia. Fino al 7 giugno.
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Piergiorgio Casotti, VILLAGGIO ARARAT. Una sigaretta può aiutare a sopportare le lunghe attese per i rifornimenti di acqua causate delle frequenti interruzioni di energia elettrica. Ancora oggi nella stragrande maggioranza dei villaggi non esiste un sistema idrico, obbligando i membri delle famiglie a lunghi tragitti per gli approvigionamenti, in alcuni casi quasi quotidiani.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Ragazzi!Che bel posto!Quest'estate niente Salento...Tutti in Kurdistan!
Va bene Didi?

A.F.

Davide Bianchini ha detto...

Hai visto che solare altopiano? ;)