lunedì 31 marzo 2008

Istat: "L'inflazione sale al 3,3%"

da La Stampa.it
Prezzi alle stelle, volano pasta e pane
L'Europa: "Dati peggiori del previsto"

ROMA - Vola al 3,3% l’inflazione italiana su base annua marzo e tocca il picco dal settembre 1996, quando si era attestata al 3,4%. L’andamento mensile, segnala l’Istat nella sua stima preliminare, è in aumento dello 0,5%. A febbraio, il costo della vita era cresciuto del 2,9% sui dodici mesi e dello 0,2% rispetto a gennaio. Anche se i prezzi rimanessero per tutto l’anno sui livelli raggiunti a marzo, calcola l’Isae, l’inflazione media annua nel 2008 non potrebbe scendere sotto il 2,4%.

Particolarmente evidente il rincaro della borsa della spesa. È boom per pasta (+17% tendenziale, mentre il congiunturale il +3%), pane (+13,2%, +10,2% con i cereali), carne (+4%), ortaggi (+4,8%), frutta (+5,8%) e latte (+10,5%). In leggera controtendenza su base mensile il pollame (-0,1%), il cui prezzo cresce però del 5,9% su base tendenziale.

Più in generale il capitolo prodotti alimentari lavorati aumenta del 5,5%, mentre quello dei non lavorati sale del 5%. Molto caldo anche il comparto energia, che segna un +1,8% congiunturale e un +9,8% tendenziale. Il gasolio aumenta del 4,8% su febbraio e del 20,2% su base annua, la benzina sale rispettivamente del 2,1% congiunturale e del 13,2%, il combustibile liquido vede un incremento congiunturale del 4,9% e uno tendenziale del 21%. I consumatori traducono i dati in una stangata compresa tra 1.200 e 1.700 euro a famiglia. Ma a preoccupare è anche l’andamento dei prezzi alla produzione trascinati dai costi dell’energia. Il dato, informa l’Istat, ha segnato un incremento del 5,7% su base annua, contro il 5,4% (rivisto dall’iniziale 5,2%) di gennaio.

Su base mensile l’aumento è risultato pari allo 0,7%. Al netto dell’energia, i prezzi sono saliti del 3,4% sui dodici mesi e dello 0,5% rispetto a gennaio. Il solo comparto energetico ha segnato un rialzo dell’1,7% mensile per un balzo del 15,2% tendenziale. E i prezzi corrono in tutta Europa. Il costo della vita nell’eurozona, segnala Eurostat, è cresciuto del 3,5% a marzo. «Una cifra non buona e superiore alle previsioni», commenta la portavoce della Commissione Europea, Amelia Torres.

Basket, Varese precipita ancora in LegaDue

Chi mi conosce, sa che il basket (giocato e raccontato in quasi un centinaio di radiocronache) è stato il mio primo amore. "E' una malattia da cui non si guarisce mai", diciamo noi della tribù.
Pochi, nel mondo dei sani, se ne saranno accorti, ma l'ultima domenica ha sancito la retrocessione in LegaDue di Varese. Sì, la mitica Varese. Lascio ad ognuno di voi il tempo e il modo di digerire una notizia così triste. Non aggiungo altro, se non un articolo uscito oggi sul Corriere della Sera.

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La leggenda di Varese precipita ancora in LegaDue
Ma la retrocessione diventerà lo «sponsor» della riscossa Capitan De Pol: «Siamo sempre stati il nulla». Ramagli probabile nuovo allenatore, una polisportiva per il rilancio
Assimilabile a un Titanic, speronato da un iceberg costituito da sbagli madornali e da tacconi peggiori del buco, la Varese del basket è andata incontro al suo destino: la retrocessione in LegaDue. La sentenza aritmetica arriva con cinque turni d'anticipo sulla fine della stagione regolare. Il club aveva già conosciuto il declassamento, nella sua ultrasessantennale storia: fu nel 1992, inizio di un purgatorio durato tre anni ma nel quale venne gettato il seme dello scudetto del 1999. Il caso ha voluto che fossero i cugini di Cantù, con i quali la rivalità è implacabile, a mettere fine all'agonia: i verdetti, spesso, hanno i loro simboli. Sandro De Pol, il capitano, personificazione della generosità agonistica, ha tracciato la sintesi migliore: «Siamo sempre stati il nulla». Valerio Bianchini, il coach, non aveva tanto da aggiungere. Lui, ex di Cantù, messo in croce proprio dal club che una trentina d'anni fa esaltava a suon di trionfi: «È uno scotto da vivere con atteggiamento propositivo, per quanto possibile». Il Vate delle panchine era stato chiamato al capezzale a novembre, a disastro avanzato. Era la sua seconda volta a Varese e parafrasava Phileas Fogg: sognava di atterrare morbido, con la mongolfiera, per aggiungere un'altra bella pagina al libro di una carriera con pochi pari. Invece si è sfracellato. Ma ci ha messo faccia e coraggio, merita rispetto. Tornano dunque al piano inferiore della pallacanestro italiana le immagini della grande Ignis e di chi ha costruito quell'impero, tra la fine degli anni 60 e l'inizio degli anni 80: Ossola, Meneghin, Raga, Morse e tutti gli altri. Vengono inghiottiti dieci scudetti, cinque Coppe dei Campioni, tre Coppe Intercontinentali e altri trofei. Varese è tuttora, insieme al Cska Mosca, al secondo posto per numero di titoli europei, preceduta solo dal Real Madrid che ne conta sette. Questa gloria certificata dalla storia, nelle più recenti stagioni è stata poco sfruttata come molla d'orgoglio (dalla società, non da un pubblico splendido che non ha mai tradito). Ma da qui in avanti, vivere di ricordi sempre più smunti potrebbe essere pericoloso. Prima regola dell'inferno: restare umili. Non è il caso di soffermarsi troppo sugli errori che hanno confezionato il disastro. Li elenchiamo a volo d'angelo: aver scelto un coach debuttante, Veljko Mrsic, dopo Ruben Magnano, che, per quanto alla fine di un ciclo, nel 2007 aveva mancato d'un soffio le semifinali; stranieri ignobili, una chimica mai trovata; infine, scarsa reattività nel leggere il dramma in arrivo. Ma per noi Varese sconta anche, d'un colpo, una filosofia gestionale, quella della famiglia Castiglioni, proprietaria dal 2001, troppo «patriarcale » e legata alla passione e alle amicizie. Valori nobili, certo, ma da correggere in un basket che oggi impone club ben strutturati: si lavora in team, magari con contraddittorio interno; non basta più essere generosi padri- padroni. Forse la lezione sarà recepita. Il nuovo allenatore quasi sicuramente sarà Alessandro Ramagli (ex Biella e Treviso): avrà un mandato triennale, per valorizzare i giovani. Al suo fianco dovrebbe svilupparsi (meglio tardi che mai) una società con professionalità definite; i Castiglioni avranno nuovi partner, la città, nel senso delle istituzioni, per la prima volta pensa di unire basket, calcio e altre realtà in una polisportiva che disporrà di una «cittadella » di impianti adeguati, senza i quali è impensabile solo cominciare. Insomma, questa dolorosa retrocessione potrebbe rivelarsi il primo «sponsor» della riscossa di Varese.
(Flavio Vanetti)

Accesso negato

Sono a riferirvi un episodio inquietante. Domenica pomeriggio qualcuno è riuscito a entrare nella mia casella tramite il sito gmail. Ha poi spedito una email vuota a una persona che conosco (ma il cui indirizzo non è nella mia rubrica) e che stamattina, incuriosita, mi ha chiamato per chiedermi cosa significasse quel messaggio.
Evidentemente il simil-hacker conosce entrambi, e probabilmente nelle prossime ore passerà da queste parti e leggerà il post. Sappia che ho cambiato tutte le password.

domenica 30 marzo 2008

Assegni, libretti al portatore e contanti: dal 30 aprile si cambia

Un paio di cose da sapere.

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di Nicoletta Cottone (Il Sole 24 Ore)
- 27 marzo 2008 -
Assegni, libretti al portatore, contanti, dal 30 aprile cambia tutto. Una piccola rivoluzione per le abitudini dei clienti: arriva una stretta sugli assegni, si limita l'uso del contante, si riduce il saldo dei libretti al portatore. Una serie di novità introdotte dalle norme sull'antiriciclaggio contenute nel Dlgs 231/2007, illustrate in un videoforum del Sole 24 Ore.com dal direttore generale dell'Abi Giuseppe Zadra.
Assegni. La prima distinzione riguarda gli assegni liberi da quelli non trasferibili. L'assegno superiore a 5mila euro dovrà essere sempre non trasferibile e indicare il nome e la ragione sociale del beneficiario. Tutti i nuovi libretti bancari che saranno distribuiti dopo il 30 aprile avranno la clausola «non trasferibile» già inserita. Scoraggiato, poi, l'uso degli assegni liberi, che hanno due vincoli: non possono essere emessi per un importo superiore a 5mila euro e hanno una limitazione nella capacità di circolare (il girante deve sempre apporre il suo codice fiscale). Attenzione: se non c'è il codice nella girata l'assegno è nullo. «Lo scopo della normativa – ha sottolineato Giuseppe Zadra – che è bene la gente percepisca, è che la direttiva stessa, in uno dei capitoli introduttivi afferma che il trasferimento di contanti che non hanno tracciabilità favorisce pagamenti illegittimi. Dunque la criminalità». Per avere assegni liberi, senza la clausola «non trasferibile» occorre fare un richiesta scritta alla banca. Richiesta che comporta il pagamento di una somma di 1,50 euro per ciascun assegno, dovuta a titolo di imposta di bollo.
Gli assegni in nostro possesso potranno essere utilizzati fino al loro esaurimento: per importi pari o superiori a 5mila euro andrà, però, indicata la clausola "non trasferibile", accanto al nome o alla ragione sociale del beneficiario. Assegni emessi prima del 30 giugno possono essere regolarmente incassati. Gli assegni emessi con la dicitura «a me medesimo» vengono considerati come non trasferibili, dunque, possono solo essere incassati in banca o alla Posta, ma non girati ad altri. Le stesse regole valgono per assegni circolari, vaglia postali e cambiali.
L'uso non corretto degli assegni (per esempio la dimenticanza della dicitura non trasferibile su un assegno superiore ai 5mila euro) comporta sanzioni amministrative pecuniarie che possono arrivare al 40% dell'importo trasferito. La mancanza del codice fiscale del girante comporta la nullità delle girate e, dunque, l'impossibilità di incassare l'assegno.
Libretti al portatore. Per i libretti al portatore dal 30 aprile non sarà più possibile aprirne di importo pari o superiore a 5mila euro. Chi possiede libretti al portatore di importo pari o superiore a 5mila euro deve regolarizzarli entro il 30 giugno 2009 estinguendoli, prelevando la somma eccedente o trasformandoli in libretti nominativi. Dal 30 aprile, poi, se cediamo un libretto al portatore abbiamo 30 giorni di tempo per comunicare alla banca i dati identificativi della persona a cui lo cediamo. A partire dal 30 aprile 2008 a chi non rispetta le regole sul saldo dell'importo di un libretto al portatore può essere applicata una sanzione dal 20 al 40% del saldo. Chi non regolarizza il saldo dei libretti entro il 30 giugno 2009 o dimentica di indicare a chi ha ceduto il libretto rischia una sanzione dal 10 al 20% del saldo del libretto.
Contanti. Dal 30 aprile 2008 il limite massimo per effettuare trasferimento di contanti scende da 12.500 a 5mila euro. In caso il trasferimento di contante avvenga tramite i "Money transfer" (soggetti che svolgono attività di incasso e trasferimento fondi) sono previsti limiti più stretti: massimo 2mila euro. Tutte misure, dunque, che mirano a disincentivare l'uso del contante, visto che alla fine del 2006 le transazioni regolate non in contante erano 62 per abitante in Italia, contro le 150 registrate nell'Eurosistema e il 90% delle transazioni commerciali avviene in contanti.

Torna l'ora legale. Avete spostato in avanti le lancette?

Dalle 2 di questa notte, lancette spostate in avanti di sessanta minuti. Dopo cinque mesi di solare torna l'ora legale, adottata ogni anno allo scopo di sfruttare al meglio la luce del giorno ed evitare il dispendio energetico. Solo tra il 2004 e il 2007, l'Italia ha risparmiato complessivamente oltre 2,5 miliardi di kilowattora, corrispondenti a circa 300 mln di euro. Complessivamente, invece, durante i prossimi sette mesi il risparmio dei consumi di energia ammonterà a 646,2 milioni di kilowattora, per un risparmio economico nel 2008 di 84 milioni di euro.

giovedì 27 marzo 2008

Conti segreti in Lichtenstein. Poteva mancare Reggio? Certo che no...

Così l'Ansa alle 22:05 di oggi.
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FISCO - LIECHTENSTEIN: IN LISTA DA SCRITTRICE A PENSIONATO; NOBILI, IMPRENDITORI GRANDI E PICCOLI; TESORETTO DA QUASI 1,4 MLD
(di Nicoletta Tamberlich) (ANSA) - ROMA, 27 MAR - C'é anche una studiosa di Santa Caterina da Siena, catalogata come "professoressa e scrittrice", nella "lista italiana" dei conti in Liechtenstein: Adriana Cartotti Oddasso. A fianco del suo nome la cifra di 34 milioni di euro. Alla donna vengono attribuite proprietà immobiliari a Monaco possedute attraverso strutture offshore. E' una delle titolari dei 157 conti - molti dei quali però riconducibili a più persone, spesso della stessa famiglia o gruppo industriale - su cui si sta concentrando l'attenzione della GdF. L'ammontare complessivo del 'tesoro' italiano in Liechtenstein è di 1 miliardo 337 milioni 250mila euro.La magistratura di Roma ha distribuito a 37 procure in tutta Italia, per competenza territoriale, gli atti relativi ai titolari di depositi nel Liechtenstein. Complessivamente sono 390 gli indagati per omessa e infedele denuncia dei redditi, ma il rischio prescrizione, trattandosi di fatti risalenti ad un'epoca che finisce nel 2002, è concreto poiché i reati configurati decadono in sette anni e mezzo. Tra le persone in elenco, comunque, diversi potrebbero già aver sanato la loro posizione, anche attraverso la legge del cosiddetto scudo fiscale, mentre per altri, magari residenti all'estero o non cittadini italiani, potrebbe non ravvisarsi alcun reato.Tra i conti più ricchi contenuti nell'elenco quelli che fanno riferimento al gruppo farmaceutico Menarini che assommerebbero a 476 milioni, mentre depositi riconducibili al gruppo Mian (che opera nello stesso settore) sono pari a 200 milioni. Hanno conti al di sopra dei 10 milioni la famiglia Bax (20 milioni di euro); la famiglia di industriali Ryan (15 milioni di euro); gli industriali Pichler (35 milioni), gli imprenditori Amenduini (15.500.000); il gruppo familiare (moglie, figlio, madre ed una persona indicata come il suo "migliore amico") che fa capo all'ex direttore sportivo della Ferrari Marco Piccinini (60 milioni); le famiglie Groppo (13 milioni) e Garbagnati (15 milioni), Alessandra ed Enrico Marcora (20 milioni), il gruppo Ferrazzini (30 milioni) e quello Italcementi (33 milioni). Nell'elenco anche gli industriali Manini (l'azienda di cancelli automatici Faac spa) che sarebbero titolari di conti per 18 milioni e la famiglia di origini albanese Ferra (31 milioni); i titolari del Gruppo Pessina (costruzioni) sono indicati con conti per 32 milioni e Gianpaolo Corabi con 15 milioni.Tra gli altri nomi quello di Raoul Konstandt (650 mila euro) che avrebbe "proprietà immobiliari in Israele", mentre Julian Astolfoni (250mila) in Germania; ci sono poi Clotilde Baretieri Sforza (650 mila), di una "antica famiglia nobile di Milano", il medico Carlo Mazzi (5 milioni), i De Polo (1 milione 200 mila) del Museo nazionale Alinari della fotografia, gli orafi Vaschieri (6 milioni) e Sbragi (650 mila), i gioiellieri Vittorio Boni (3 milioni) e Chimento (6 milioni e 300mila), il cittadino di origini iraniane Massoud Mowlazadeh (650 mila) indicato come presidente della Vercellese Calcio, che figura nell'elenco insieme alla moglie e a due figli; gli imprenditori Facchini (7 milioni e mezzo), gli allevatori di cavalli Bonora (650 mila euro); Paul Prast, attivo nel settore macelleria (5 milioni e mezzo), l'imprenditrice Cecilia Conti (3 milioni), i pellicciai Barbieri (9 milioni e 300 mila), l'ex presidente dell'Ordine degli agenti di cambio Gian Paolo Gamba (2 milioni). Insieme a Piero Mascherpa, "ingegnere", risultano titolari dello stesso conto da 3 milioni di euro anche due "pensionate Inps", così come pensionato è Stefano D'Archino (700 mila euro). Sotto l'indicazione di Gruppo Dell'Acqua (650 mila euro) sono indicati il docente universitario Paolo Nanni e Lorenzo Nanni che "percepisce reddito dall'Istituto per il sostentamento del clero". Non è stato invece meglio identificato Denis O'Conner (3 milioni e 800 mila) con proprietà immobiliari a Campione d'Italia, yacht e Mercedes.Tra i nomi già trapelati quello Maria Ilvia Biolcati, in arte Milva - insieme alla figlia e alla sorella risulta titolare di un conto di 7 milioni e mezzo di euro - e quello di Mario D'Urso, con 250 mila euro, indicato come "politico con residenza in Gran Bretagna". E ancora: Tommaso Addario e la moglie (650 mila), la stilista romana Simonetta Colonna (2 milioni) con il figlio fotografo; Pasquale De Vita (1 milione) presidente dell'Unione petrolifera, gli imprenditori Zanussi (con somme di diversa entità), il conte Pietro Arvedi D'Emili, Enrico Giuliano (5 milioni e 500 mila) del Partito Italiani nel mondo, esponenti delle famiglie Sama e Ferruzzi (5 milioni 250mila); Francesco, Vito e Luca Bonsignore (5 milioni 600mila), Luigi Grillo (650 mila).Le procure alle quali la magistratura di Roma ha trasmesso gli atti e che, oltre a quella della capitale, dovranno indagare sono: Alba, Arezzo, Belluno, Bergamo, Bologna, Bolzano, Brescia, Busto Arsizio, Castrovillari, Como, Ferrara, Firenze, Genova, Grosseto, La Spezia, Lanciano, Lucca, Mantova, Milano, Modena, Montepulciano, Monza, Napoli, Orvieto, Padova, Pisa, Pordenone, Prato, Reggio Emilia, Savona, Torino, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Verona e Vicenza.Il maggior numero di "soggetti" (non necessariamente singole persone) al centro di indagine da parte della Guardia di Finanza si trova nella provincia di Milano: sono 97. A Roma e provincia risultano 37, 33 a Bolzano, 18 a Firenze, 11 a Vicenza e altrettanti a Bergamo, 10 a Verona.I controli della Guardia di Finanza - in particolare quelli delegati dalla Direzione Nazionale antimafia allo Scico - riguardano anche eventuali ipotesi di riciclaggio di denaro sporco, anche attraverso l'utilizzo di prestanome, e collegamenti con organizzazioni criminali. (ANSA).
TH-SV/S57 QBXJ

martedì 25 marzo 2008

Angolo (privato) del giornalista

Dis(bis-tris)ordine! Tra poco prendo uno scatolone e butto tutto. Come se non bastasse, stamattina qualcuno ha pensato bene di far girare un po' di quadri in casa. Morale della favola, sul mio letto è comparso un enorme rosario.
Mi affascina l'idea di rivoluzionare un po' gli spazi dove vivo. E se partissi proprio dallo studio? Tra vecchie stampanti e floppy-disc avvolti nella polvere c'è solo l'imbarazzo della scelta. E' il dramma che vive chiunque non butta via niente ma accumula in casa qualsiasi cosa.
Cosa dite? L'unica soluzione è chiamare una di quelle persone specializzate nello svuotare cantine? NO! Si accettano volontari.

domenica 23 marzo 2008

Furto a casa Califano, risparmiata la Smart con la scritta «Tutto il resto è noia»...

ROMA - È caccia ai ladri che nella notte tra venerdì e sabato scorso hanno svaligiato la villa del cantante Franco Califano ad Acilia, alla periferia di Roma. Le piste seguite sono tante: gli accertamenti in corso non escludono nulla ed è al momento ancora presto per parlare di banda di stranieri o italiani. Insomma le indagini dei carabinieri della Compagnia di Ostia vanno avanti e sono a tutto campo. Gli investigatori comunque escludono che possa essere stato usato un sonnifero per addormentare Califano e compiere così il colpo con maggiore tranquillità. Il cantante, mentre i ladri erano in azione dopo aver forzato la porta di ingresso, stava dormendo. Ha raccontato però di non essersi accorto di niente avendo «il sonno pesante». Quello che è certo è il bottino portato via dai ladri: oltre ad un lettore dvd, un orologio e qualche migliaio di euro in contanti. I ladri si sono portati via anche l'auto di Califano un Suv, dopo aver trovato le chiavi in casa. Hanno lasciato, invece, la Smart che, con la scritta sulla fiancata «Tutto il resto è noia», ricorda uno dei maggiori successi del cantante.

sabato 22 marzo 2008

giovedì 20 marzo 2008

La previsioni degli invidiosi

Non faccio che sentire previsioni meteo disastrose per il weekend ormai alle porte. Sarà vero? Oppure è la solita campagna degli invidiosi?
Come da tradizione domenica sarò al Forte. Pranzo dai suoceri a Carrara e pomeriggio con gli amici. Peccato non potersi fermare qualche giorno.

Sondaggio per la tribù: chi parte per dove?

mercoledì 19 marzo 2008

Terremoto in borsa

Terremoto in borsa, e noi piccoli piangiamo... Ma la Cina non era l'Eldorado?

lunedì 17 marzo 2008

Roma è sempre Roma

Rieccoci! Il lungo weekend romano insieme alla regina di via Aristotele ha confermato che non c'è nulla di meglio di qualche giorno nella città eterna per ricaricare le pile. Abbiamo camminato come pazzi, mangiato cose tipiche (carciofi alla giudia da Piperno, bucatini alla gricia a Il Bocconcino) e non (cena vegetariana al ristorArte Il Margutta nella omonima via), e fatto un po' di shopping. Peccato solo per il cielo nuvoloso di domenica e per uno strano virus che oggi ha appiedato entrambi...
p.s. Da film l'Hotel Columbus in via della Conciliazione.
p.p.s. Esplosione di profumi quando ho aperto la valigia dove avevo riposto il caffè comprato per la tribù in piazza Sant'Eustachio.

(nella foto, scattata con l'iphone, il vostro blogger sull'Eurostar che lo ha portato nella Capitale)

martedì 11 marzo 2008

Weekend romano

Mancano 48 ore alla partenza per Roma...
Hotel in via della Conciliazione, auto a Reggio, cartina in mano e naso all'insù.

lunedì 10 marzo 2008

Addio 113, 112 numero unico per le emergenze

Da luglio sarà attivo anche in Italia il nuovo 112, numero unico per la sicurezza in tutta Europa. In caso di incendi, fughe di gas, o altre emergenze, si dovrà chiamare questo numero che sostituisce il 113. Una centrale unica gestirà tutte le emergenze e chi telefonerà sarà individuato in soli 4 secondi. La razionalizzazione del servizio, che si adegua a standard internazionali, è prevista da un decreto del ministero delle Comunicazioni. Non ci sarà più quindi la divisione tra carabinieri (112) o la polizia (113).

domenica 9 marzo 2008

Coming soon from Usa




Laura Nocco, lo stile prende forma nella boutique di piazza Scapinelli

Ottima intervista domenicale a una designer reggiana che ha saputo farsi apprezzare in tutto il mondo. Per i più curiosi, http://www.lauranocco.com/.

Multa annullata, a rischio centinaia di verbali


Rivoluziaria sentenza del giudice di pace del tribunale di Reggio, che ha annullato una contravvenzione elevata sulla tangenziale nord. Motivo? Impossibile contestare la violazione degli articoli 175 e 176 del codice della strada, riservati ad autostrade e strade extraurbane principali, perché la tangenziale in questione non è mai stata classificata dall'Anas come extraurbana principale.

sabato 8 marzo 2008

Da Foscolo a Beppe Grillo

In morte del fratello Giovanni
di Ugo Foscolo
Un dì, s'io non andrò sempre fuggendo
di gente in gente, me vedrai seduto
su la tua pietra, o fratel mio, gemendo
il fior de' tuoi gentil anni caduto.

La Madre or sol suo dì tardo traendo
parla di me col tuo cenere muto,
ma io deluse a voi le palme tendo
e sol da lunge i miei tetti saluto.

Sento gli avversi numi, e le secrete
cure che al viver tuo furon tempesta,
e prego anch'io nel tuo porto quiete.

Questo di tanta speme oggi mi resta!
Straniere genti, almen le ossa rendete
allora al petto della madre mesta.

In morte del fratello Clemente
dal blog di Beppe Grillo
Un dì, s'io non andrò sempre fuggendo
di partito in partito, me vedrai seduto
su la tua pietra, o fratel mio, gemendo
il fior de' tuoi gentil anni caduto.

La Madre or sol suo dì tardo traendo
parla di me col tuo cenere muto,
ma io deluse a voi le palme tendo
e sol da lunge i tetti di Ceppaloni saluto.

Sento gli avversi numi, e le secrete
cure che al viver tuo furon tempesta,
e prego anch'io nel tuo porto quiete.

Questo di tanti voti oggi ti resta!
Gentil Clemente, almen le ossa rendi
allora al petto degli italiani mesti.

***
Commentate voi.

giovedì 6 marzo 2008

Anni '80, nostalgia e falegnami al lavoro


Pomeriggio di lavoro domestico davanti al pc. "The best of" di Umberto Tozzi suona da stamattina in un'atmosfera anni '80 che è davvero il massimo del kitsch...
A completare il quadretto (anni '80, non kitsch...), in mattinata si è palesato in quel di Bagnolo Mister LA per un caffé con erbazzone e gita turistica nelle terre del Feudo.
E in via Aristotele c'è chi lavora per montare un armadio a muro (non si poteva chiedere a un operaio del nonno? Mah...).
Fine del siparietto privato.
p.s. Avete visto Morandi? Lo hanno per caso imbalsamato? E' uguale a come l'ho visto l'altra sera a San Remo. Tozzi e Ruggeri? FANTASTICI!
p.p.s. Dalle casse dello stereo: "I muri vanno giù al soffio di un'idea". E ancora: "Forse rondini, foglie d'Africa, ci sorridono di malinconia... Tutti vittime o carnefici.... Tanto prima o poi gli altri siamo noi". Che nostalgia!

Gravina, la verità dell'autopsia sui corpi dei fratellini


La prostituta e il sindaco, il delitto che scuote Detroit

Non so chi sia né che faccia abbia, ma devo fare i complimenti al collega Guido Olimpio. Non basta la storia per regalare ritmo e suspense, occorre anche saperla scrivere.

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da http://www.corriere.it/
La prostituta e il sindaco - Il delitto che scuote Detroit
Uccisa nel 2003. Un agente rivela: sono stati i miei colleghi
WASHINGTON — «Fragola» è bella ed è molto desiderata. Per questo la pagano bene quando lascia cadere il vestito nei night di Detroit. I clienti apprezzano. Ma forse non sono gli unici. «Fragola» ha mostrato il suo corpo a qualcuno di importante. In un fine settimana nel settembre 2002, l'avrebbero vista alla «Manoogian Mansion», la residenza del sindaco di Detroit Kwame Kilpatrick. Una esibizione seguita da un fuoriprogramma. La moglie del sindaco, Carlita, sarebbe piombata nella villa ed avrebbe preso a sberle la spogliarellista. «Spazzatura», ribattono gli amici di Kilpatrick convinti di cancellare le ombre. Ma ombre ancora più nere tornano il 30 aprile di un anno dopo. «Fragola», il cui vero nome è Tamara Greene, 27 anni, è assassinata a colpi di pistola in una via di Detroit. Il killer risparmia il compagno della donna che le è seduto accanto nella vettura. A terra rimangono diversi bossoli. Per la scientifica potrebbero essere stati sparati da un Glock, arma in dotazione alla polizia, ma comune anche tra i criminali. Il delitto rilancia, sotto una luce diversa, la presunta esibizione di «Fragola». Kilpatrick reagisce con veemenza. Smentisce tutto e caccia il vice capo della polizia Gary Brown, colpevole di indagare sulla spogliarellista e sui comportamenti illegali all'interno del Comune. In soccorso di Kilpatrick interviene il procuratore Mike Cox che liquida la vicenda del balletto come «una leggenda metropolitana ». Si muove anche la polizia di Stato — separata da quella metropolitana — e raccoglie testimonianze che sembrano dare ragione al magistrato. Ma l'atmosfera a Detroit è putrida. C'è un clima di sospetto, di pugnalate nell'ombra, di ricatti. Un ambiente che piacerebbe allo scrittore James Ellroy. Accade così che una pattuglia fermi per eccesso di velocità l'assistente del sindaco, Christine Betty. Una donna in carriera e molto — forse troppo — vicina al primo cittadino. Lei risponde telefonando al capo della polizia e insultando gli agenti: «Voi non sapete chi c... sono io?». Poi insinua che si è trattato di una trappola ordita dalla polizia. La poltrona di Kilpatrick diventa rovente. Nell'aprile del 2004 la polizia di stato afferma che il giudice Cox ha ostacolato l'indagine e un tenente della Omicidi di Detroit, Alwin Bowman, accusa: «Mi hanno trasferito per impedire che facessi luce sul delitto di Tamara». Il giallo di «Fragola» si intreccia con le beghe consiliari. La stampa picchia duro, i reporter scavano nella melma, si attaccano dove possono. È di nuovo la moglie Carlita a finire in prima pagina perché usa un gigantesco Suv fornito al Comune per le esigenze della polizia. Nulla rispetto ai guai che aspettano il marito. Vengono infatti diffusi dei messaggi sms dai rivelano rapporti troppo «stretti» tra Kilpatrick e l'assistente Christine Betty. Agli schizzi di fango segue un altro colpo. L'ex tenente Bowman presenta, il 29 febbraio, una denuncia che scuote il Palazzo: «Tamara è stata uccisa da qualcuno della polizia. E c'era un legame tra la vittima e uno stretto collaboratore del sindaco». L'ufficiale aggiunge che i suoi superiori hanno sempre mostrato «un interesse inusuale» per il caso. L'allora capo Jerry Oliver e il suo successore, l'ambiziosa Ella Bully Cummings, pretendevano di aver libero accesso alle carte dell'indagine. Una via vai di cartelline che avrebbero causato la perdita di documenti importanti. Un altro detective testimonia che alcune informazioni sono state cancellate dai computer del Dipartimento. Il tiro si sposta sulla Cummings che ha passato, contro ogni logica, il dossier Fragola all'unità «Cold case». Un modo per affossare l'inchiesta, dicono i nemici. «Non è vero», ribatte la Cummings chiedendo la collaborazione dei cittadini. Le ha risposto un amico della vittima: «Tamara doveva ricevere un grossa somma di denaro ». Era il prezzo del silenzio? Forse hanno preferito pagarla con una scarica di piombo.
Guido Olimpio
06 marzo 2008

mercoledì 5 marzo 2008

Guido Andrea Pautasso celebra l'assenza di Piero Manzoni a Cremona

TITOLO MOSTRA: Guido Andrea Pautasso celebra l’assenza di Piero Manzoni
INAUGURAZIONE: sabato 15 marzo, ore 18
PERIODO: dal 16 marzo al 27 aprile 2008
ORARIO: giovedì, venerdì, sabato: 10,30/12,30 - 16/19,30 e su appuntamento
SEDE: Galleria Daniela Rallo arte contemporanea - Piazza Sant’Abbondio 1, Cremona
INFO: +39 0372 32089 - +39 335 8439682,
info@galleriadanielarallo.com, www.galleriadanielarallo.com
Ingresso libero

La Galleria Daniela Rallo presenta le ultime opere di Guido Andrea Pautasso, artista milanese che della dicotomia presenza/assenza ha fatto la sua ragione d’essere e di creare.
Le creazioni di Pautasso, a partire dai Muri di gesso e tela, così come le sue sculture insolite e gli object trouvée, sono opere metafisiche, finestre aperte verso il vuoto, verso il nulla, concepite come spazi che spalancano l’immaginazione verso un altrove che non c’è e fanno da tramite per condurre chi le osserva a scoprire uno stato alternativo dell’essere: una dimensione nuova ancora tutta da indagare.
La ricerca di una dimensione ‘diversa’, in cui costruire mentalmente e concettualmente l’opera d’arte, lega oggi Piero Manzoni e Pautasso. Se Manzoni, cinquant’anni fa, celebrava la fisicità dell’opera d’arte e il suo essere arte in quanto Arte, Pautasso oggi attraverso ‘opere-schermo’, che indagano nuovi orizzonti della creatività, insegue un’assenza necessaria per uscire dalla pluridimensionalità visiva cui è costretto quotidianamente l’uomo moderno.
Piero Manzoni, nel 1957, espose per la prima volta una serie di opere nel Castello di Soncino, in provincia di Cremona. Iniziò così, nel cremonese, il suo percorso artistico di valore estremo e assolutamente originale: una ricerca che lo ha portato ad una concezione innovativa dell’arte, intesa come un luogo ideale, uno ‘spazio’ dove cogliere l’essenza reale delle opere stesse. In questo ‘territorio mentale’, costituito dall’opera d’arte stessa, Manzoni sperimenta, concentra e sprigiona tutta la propria creatività.
A distanza di cinquant’anni, Guido Andrea Pautasso celebra l’assenza di Piero Manzoni ponendosi al suo fianco nel tentativo di continuare una ricerca da lui non finita: raggiungere la purezza dell’opera d’arte intesa come spazio mentale e creativo.
Accanto alle opere di Guido Andrea Pautasso: Muri, ma anche object trouvée, ready-made e sculture ironiche e impreviste, verranno affiancate ed esposte opere di Piero Manzoni come la Merda d’artista, le Linee, le Tavole di accertamento e scritti teorici, documenti e manifesti e filmati cinematografici d’epoca.

E’ in preparazione un libro d’artista di 16 pagine (dimensioni 11x21) con testi di Piero Manzoni e Guido Andrea Pautasso, fotografie a colori e in bianco e nero.
Photo opere di Piero Manzoni: © Orazio Bacci Milano - Archivio Opera PIERO MANZONI
Photo opere di Guido Andrea Pautasso: © Gianni Comunale - Photo Art Director Tancredi Mangano. Editore Galleria Daniela Rallo


GALLERIA DANIELA RALLO

martedì 4 marzo 2008

Lorena Bobbit de 'noantri

da http://www.tgcom.it/ del 4/3/2008
Genova, 40enne castrato dall'amante
La donna era insoddisfatta del rapporto

Orrore a Genova, dove un 40enne è stato castrato dalla sua amante insoddisfatta. All'uomo, sposato, è stato asportato di netto il testicolo destro. Il 40enne si è presentato al pronto soccorso dell'ospedale Galliera sanguinante e sotto shock, quasi privo di sensi. Immediata la corsa in sala operatoria, ma a causa della grave emorragia provocata dal taglio, anche la ghiandola genitale sinistra è risultata compromessa. Aperta un'indagine.
Il folle gesto è avvenuto in quella che sembrava una tranquilla domenica per l'uomo ma che poi si è rivelata un vero e proprio incubo. La novella Lorena Bobbit è stata denunciata per lesioni gravissime.E' stata la stessa vittima, sanguinante e sotto shock, a indicare nella sua compagna la persona che lo ha aggredito dicendo che all'origine del folle gesto vi era un motivo passionale. Il 40enne è ora ricoverato nel reparto di Urologia dell'ospedale Galliera in prognosi riservata. Ma i medici non sono ottimisti. Dopo il taglio netto del testicolo destro, ci sarebbero poche speranze - a causa della forte emorragia - anche per quello di sinistra.

Finalmente on line!

Finalmente on line! Ecco il sito di Laura Nocco, Lalla per gli amici.
Curato, completo, facile da navigare.

http://www.lauranocco.com/

domenica 2 marzo 2008

Corsi e ricorsi storici, ma il caro-mutui resta


Oggi la Gazzetta di Reggio riporta in prima pagina la notizia che nel 2007 le esecuzioni immobiliari in tribunale a Reggio sono aumentate del 50%.
Devo averlo già letto da qualche parte... Ecco! Pagina 9 de L'Informazione di Reggio del 26 gennaio 2008.

sabato 1 marzo 2008

Spunti e aria a pois

L'uomo a pois - Un vestito della collezione autunno-inverno di Jean-Charles de Castelbajac alle sfilate di Parigi (Lucas Dolega/Epa/Ansa)

Ragazzi, nemmeno mister "non solo aria" alla migliore festa della nostra giovinezza ha osato tanto... Prendiamo spunto per il prossimo CASINO DI AUGURI?

Il Tribunale condanna l'Agenzia del Territorio: "Risarcitela"

Ecco la storia di una signora che è rimasta invalida dopo essere caduta all'interno degli uffici del Catasto. Il Tribunale di Reggio ha condannato l'Agenzia del Territorio a risarcirla con ventimila euro, ma a tre mesi dalla sentenza la donna non ha ancora visto un soldo.