giovedì 31 gennaio 2008

Anche questo è razzismo?

Sarà il grigio della nebbia, sarà la tranquillità di avere il giorno libero, sarà Mina in sottofondo... Ma voglio sottoporvi un pensiero che da ieri mi gira per la testa.
Davanti alla Corte d'Assise di Reggio si è aperto il processo contro quattro albanesi che per cinque giorni segrerarono, umiliarono e violentarono una giovane rumena rapita in provincia di Vicenza e trascinata a Villa Gaida. Riuscì a scappare approfittando di un momento di distrazione dei suoi carcerieri. Bussò alle porte degli altri appartamenti del condominio ma nessuno le aprì. Era sporca, livida, con i vestiti a brandelli. Allora corse in strada e trovò rifugio in un'azienda agricola poco distante. Lì, finalmente, qualcuno le aprì e chiamò i carabinieri. Tutto questo nella civilissima Reggio Emilia.
Oggi quella ragazza è sparita. Nessuno ha più sue notizie. Voglio sperare che sia tornata a casa...
Ieri, come detto, si è aperto il processo. Nessuno tra il pubblico, nessun giornalista presente, articoli secondari sui quotidiani, silenzio sui telegiornali. La notizia non piace. Non ci sono italiani coinvolti. In fondo sono quattro albanesi e una rumena... Le notizie, intese come gerarchia, rispondono a criteri spesso severi. Quasi commerciali, direi. Inutile nascondere la testa sotto la sabbia e fare finta di niente. Gira così, lo sappiamo. Però...

Da presidente del Senato a presidente del Consiglio?

Napolitano: mandato esplorativo a Franco Marini. Riuscirà a compattare tutte le forze in campo? Il centrodestra per ora dice no. E adesso? Via alle consultazioni tra le polemiche. Non c'è pace.
(foto da www.tgcom.it)

mercoledì 30 gennaio 2008

Proiettili per Mieli, De Bortoli e Mauro

MILANO - Due buste con altrettanti proiettili, indirizzate ai direttori del Corriere della Sera Paolo Mieli e del Sole 24 Ore Ferruccio De Bortoli sono state intercettate la notte tra lunedì e martedì da un addetto del centro di smistamento di Peschiera Borromeo, nel Milanese, e consegnate alla polizia.
[...] Un'altra busta contenente un proiettile è stata invece indirizzata nella mattinata di martedì al direttore di Repubblica, Ezio Mauro.

(continua su www.corriere.it)

Qualcuno ha ancora il coraggio di dire che la mafia non esiste? Cambiano gli assetti, i volti, i modi, ma le intimidazioni restano... E tanto per cambiare nel mirino finiscono i giornalisti. Solidarietà del cronista agli illustri colleghi direttori.

Buon compleanno Siso


Improvvisata quanto riuscita cena al ristorante Canossa di Reggio per il 28° compleanno di Siso (qui in una foto rarissima datata, credo, estate 2003 - location Predazzo). Assenti Chicco (perché non rispondi al telefono?) e Tommy (in India non si sa da quanto, per quanto e con chi). A tenere alto l'onore della brigata hanno così pensato Mister LA, Joe Piastrella, Mister didi e il festeggiato. Buon compleanno, Siso!

martedì 29 gennaio 2008

lunedì 28 gennaio 2008

La serata tipo del cronista

Serata movimentata in redazione. Un pedone è stato investito da quattro ciclisti al parco ed è morto. Al sottoscritto è toccato il compito di andare in ospedale per parlare con la famiglia... Alle 20 è arrivata la notizia di una rapina ai danni della tabaccheria della stazione ferroviaria. A dare l'illusione di un sorriso, verso le 21,30, un parto avvenuto nientemeno che allo stadio Giglio durante la partita della Reggiana. Il bimbo, prematuro, è morto all'ospedale poco dopo.
Che mestiere... 'Notte, gente.

Sorpresa per gli affezionati!

Non sei curioso?

domenica 27 gennaio 2008

Quasi quasi me la porto via

Prendo spunto da un interessante articolo della collega Eleonora Cozzella per lanciare un dibattito cui spero parteciperete numerosi. E' giusto portare a casa la bottiglia ordinata a ristorante? Parere personale: ASSOLUTAMENTE SI', ma dovrebbe essere il ristoratore a fare il primo passo evitando l'imbarazzo di una scena che in Italia non siamo abituati a vedere.

***
QUASI QUASI ME LA PORTO VIA
di Eleonora Cozzella
“Alla fine, lo so, che se provo a chiedertela me la dai. Ma poi con che coraggio me ne vado, immaginando quello che pensi di me? Scusa ma in fondo l’ho pagata. Perché dovrei vergognarmi?”
È un po’ il pensiero di tutti i clienti che, ordinata al ristorante una bottiglia (magari costosa) e bevuto appena un paio di bicchieri, vorrebbero portarsela a casa. Ma poi con che faccia dirlo al ristoratore?
Sarebbe più carino se fosse proprio lui a fare il primo passo, senza bisogno di troppe parole. Basterebbe un semplice gesto: quando il cliente sta per andare via, il cameriere ritappa la bottiglia, la mette in un sacchetto cartonato e gliela porge con un sorriso.
È ovvio che se chiunque abbia pagato un vino chiede al ristoratore di portare via quel che è rimasto, difficilmente avrà un rifiuto. Il problema dunque non è il poterlo fare, ma essere sereno nel farlo. E così non è. Sono tanti i motivi (complesso da dopo guerra tipico degli italiani, timidezza, imbarazzo) che dissuadono il cliente dal fare una domanda che è invece assolutamente legittima.
Ecco perché sarebbe bello che l’idea di portare a casa la bottiglia diventasse consuetudine, normalità.
Questo smuoverebbe un po’ anche il mercato del vino. E, soprattutto con questo scopo, alcuni operatori nel tempo ci hanno provato: in provincia di Brescia con l’iniziativa “Portami con te” di qualche anno fa, in Piemonte con “Buta Stupa” (= bottiglia stappata), con tanto di operazione di marketing per cui ai ristoranti che aderiscono vengono forniti tappi e packaging per dare al cliente un pacchetto anche esteticamente piacevole.
Però al di fuori delle regioni promotrici l’iniziativa sia pure interessante non si è diffusa molto.
Tra chi ha aderito c’è il ristorante L’Archeologia di Marco Casavecchia a Roma. “Per contenere le spese e soprattutto assaggiare diversi vini nel corso di una cena - dice - il cliente preferisce la possibilità di bere al bicchiere. Per quanto riguarda il portarsi via la bottiglia, lo fanno solo i clienti abituali, con cui c’è confidenza. Molti infatti, anche se propongo di portar via il vino rimasto, quasi si vergognano e finiscono col rifiutare il pacchetto. Altri ancora, però, se spiego l’iniziativa, la trovano simpatica e si convincono”.
Il punto è proprio qui: non aspettare che sia il cliente a fare la prima mossa che lo mette in imbarazzo, ma porgergli la bottiglia come se fosse un fatto scontato. Fino a che per tutti sarà normale.
Certo anche una vera offerta di vino al bicchiere – più diffusa, per più etichette - potrebbe tagliare la testa al problema. Oppure una maggiore disponibilità di mezze bottiglie, come propone il critico gastronomico Luigi Cremona: “Le aziende devono capire che è indispensabile produrle. È vero che l’evoluzione del vino un po’ ne soffre ma quanti palati sono davvero in grado di sentirlo?”.
E voi la chiedete la bottiglia non finita?

(da http://cucina.temi.kataweb.it)

Dove cadrà?

Usa: satellite spia fuori controllo, si schianterà sulla terra entro un mese
Un satellite spia americano di grandi dimensioni potrebbe schiantarsi sulla terra entro un mese, tra la fine di febbraio e gli inizi di marzo, a causa della mancanza di alimentazione e propulsione. Lo ha reso noto un funzionario del governo americano in condizione di anonimato, poiché l'informazione é classificata come segreta. Il satellite, ormai fuori controllo, potrebbe contenere materiale pericoloso. Inoltre gli scienziati non hanno alcuna possibilità di prevedere il punto della terra in cui il satellite cadrà. (Agr)

sabato 26 gennaio 2008

I mutui strozzano le famiglie


Nel 2007 le procedure di esecuzione immobiliare aperte dal Tribunale di Reggio Emilia sono aumentate quasi del 50%
CARO-MUTUI E DIVORZI, LA CASA FINISCE ALL'ASTA
Dall'inizio dell'anno sono già stati eseguiti ventisette pignoramenti
http://www.linformazione.com/archivio/20080126/09_RE2601.pdf

giovedì 24 gennaio 2008

Non c'è pace per il sindaco Graziano Delrio e la Polizia Municipale di Reggio


Abuso d'ufficio - Sul tavolo di Materia la querelle Giovannini-Delrio. Sotto la lente la condotta dei vigili
ESPOSTO IN PROCURA PER LA MULTA SCHIVATA
Lo ha presentato il cittadino Giovanni Fanticini, di professione giudice
http://www.linformazione.com/archivio/20080124/13_RE2401.pdf

Fidanzata al guinzaglio? Non può salire sul bus

"I cani non sono ammessi e neppure le persone strane". Con questa motivazione ad una coppia di "gotici" inglesi, Dani Graves di 25 anni e Tasha Maltby di 19, è stato impedito di salire in autobus in Gran Bretagna. Il ragazzo, infatti, teneva al guinzaglio la fidanzata proprio come un cagnolino. Nessuna violenza, ha giurato lei: "è una mia libera scelta essere il suo animale domestico" ha spiegato la ragazza al Daily Mail, "e non danneggia nessuno". Di diverso avviso il controllore del bus, che ha chiesto ai due di allontanarsi. La coppia però non si è arresa ed ha querelato l'azienda dei trasporti, dichiarandosi "vittima di una discriminazione". L'immagine è tratta dal sito del Daily Mail.
(da www.repubblica.it)

Prosciutto sulle crepe/2

Prodi o non Prodi? Di sicuro di prode qui c'è davvero poco, a partire dal (non) coraggio di chi non capisce che l'Italia è cambiata e che ha bisogno di facce nuove, aria fresca. In attesa di capire di che morte dobbiamo morire, restiamo alla finestra...

mercoledì 23 gennaio 2008

Tratta di schiavi dalla Cina a Reggio/5

Si moltiplicano le inchieste. Questa povera gente arriva da ogni angolo del pianeta. Non c'è solo chi si presta e firma richieste di autorizzazione all'immigrazione in cambio di denaro. La giostra del malaffare riparte quando queste persone hanno bisogno di rinnovare il permesso di soggiorno.

http://www.linformazione.com/archivio/20080123/01_RE2301.pdf http://www.linformazione.com/archivio/20080123/09_RE2301.pdf

Amarcord



Festa degli Auguri al Circolo del Casino di Reggio Emilia, Natale 2004. Tema: il rosso.

martedì 22 gennaio 2008

Salta o non salta?

Doppio voto di fiduca. Il primo domani (mercoledì) a Montecitorio, giovedì sera quello decisivo al Senato.
(foto da www.repubblica.it)

lunedì 21 gennaio 2008

Sorpresa! Cosa vi viene in mente?





Festa degli auguri al Circolo del Casino di Reggio Emilia, Natale 2006. Tema: white & diamonds.

domenica 20 gennaio 2008

Finalmente Forte

Cronaca di un sabato d'altri tempi. Trasferta versiliese con romantica passeggiata sul pontile di Marina di Massa. Trasferimento al Forte per superpranzo al Gilda (chiuso), passeggiata in centro a spulciare le vetrine e focaccina d'annata da Alessio. E nel pomeriggio? Shopping e negozi sul lungomare di Viareggio fino a consumare le scarpe. Poi la chiusura col botto: rientro al Forte, aperitivo dal sapore antico all'Almarosa (champagne e fragole) e gustosa frittura di pesce in Silvietta.
AMEN!

sabato 19 gennaio 2008

Processo alle talpe della Dda di Palermo/2

da www.lastampa.it
MAFIA, CUFFARO CONDANNATO A CINQUE ANNI DI RECLUSIONE
La terza sezione penale del Tribunale ha escluso l’aggravante
di aver favorito la mafia

PALERMO - Il presidente della Regione Siciliana, Salvatore Cuffaro, è stato dichiarato «colpevole» nel processo per le talpe alla Dda di Palermo. La sentenza è stata emessa dalla terza sezione penale del Tribunale, presieduta da Vittorio Alcamo. I giudici si erano ritirati in camera di consiglio alle 9.45 di mercoledì scorso. La terza sezione penale del Tribunale, presieduta da Vittorio Alcamo, ha escluso l’aggravante di aver favorito la mafia. A Cuffaro è stata applicata anche la pena accessoria dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici.
Condannato a 5 anni nel processo per le talpe alla Dda, ma non per mafia, Salvatore Cuffaro annuncia che non intende dimettersi. «È stata una giornata drammatica, difficile, ma mi conforta che ora tutti sanno che non ho favorito la mafia. So che devo da domani mattina di buon’ora ora come sempre incontrerò la gente e alle 8 devo sedermi al mio travolo di lavoro perchè la Sicilia ha bisogno di un presidente che la faccia crescere», ha detto Cuffaro dopo la lettura del verdetto nell’aula bunker di Pagliarelli.
«Assieme ai miei avocati, lette le motivazioni della sentenza, ricorreremo in appello perchè anche questi residui capi d’accusa possano cadere». Lo ha detto il presidente della Regione siciliana, Salvatore Cuffaro, condannato a 5 anni di reclusione per favoreggiamento

***
Di questo caso avevamo già parlato sul blog all'indirizzo http://davidebianchini.blogspot.com/2007/10/processo-alle-talpe-della-dda-di.html

venerdì 18 gennaio 2008

Mario Stuppini, la fuga nei piaceri/2

Un consiglio: andate a vedere i quadri di questo giovane autore. Le opere? Erotismo, movimento e passione. L'unico rammarico è non essere riuscito a conoscerlo. Da KiKaEvents ieri sera c'era davvero il mondo.

Tratta di schiavi dalla Cina a Reggio/4

L'inchiesta sul racket dei permessi di soggiorno arriva sul tavolo del ministro dell'Interno Giuliano Amato grazie a una interrogazione con richiesta di risposta scritta firmata dal senatore Alberto Balboni (Alleanza Nazionale, nella foto da www.senato.it).

Clicca qui per leggere l'articolo pubblicato oggi su L'Informazione di Reggio.

Ecco invece il testo integrale dell'interrogazione:

Legislatura 15 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-03308
Atto n. 4-03308

Pubblicato il 16 gennaio 2008
Seduta n. 275

BALBONI - Al Ministro dell'interno. -
Premesso che:

il quotidiano “L’informazione” di sabato 12 gennaio 2008 ha pubblicato un’ampia intervista esclusiva con la quale si denuncia l’attività di un'organizzazione criminale dedita alla tratta di schiavi dalla Cina a Reggio Emilia;

il sistema utilizzato per far entrare i lavoratori cinesi in Italia sembra essere quello di far risultare falsi contratti di lavoro con aziende di Reggio Emilia, cioè aziende compiacenti che assumono fittiziamente, in cambio di un consistente compenso, extracomunitari per far ottenere loro il permesso di soggiorno;

una volta entrati in Italia i lavoratori verrebbero fatti lavorare in laboratori, soprattutto tessili, gestiti da connazionali evidentemente d’accordo con l’organizzazione criminale;

i lavoratori, privati di ogni diritto e costretti a lavorare in condizioni vergognose, non avrebbero così alcuna possibilità per affrancarsi da questo sistema di sfruttamento;

la Direzione provinciale del lavoro di Reggio Emilia ha denunciato recentemente la presenza anomala di un altissimo numero di lavoratori in nero o non in piena regola presso le aziende della provincia, in particolare presso le aziende gestite da cinesi, nessuna delle quali è risultata in regola tra quelle controllate nel corso del 2007, ma è evidente che si tratta soltanto della punta dell’iceberg, poiché è molto difficile controllare chi lavora soltanto di notte,

l’interrogante chiede di sapere quali iniziative urgentissime intenda assumere il Ministro in indirizzo per sconfiggere ed arginare questo preoccupante fenomeno.

mercoledì 16 gennaio 2008

Bene, bravi, bis

Signori miei, la vera notizia del giorno è questa.

Blitz "Addio pizzo" a Palermo, 39 arrestati
Scoperto il dizionario di Lo Piccolo junior

Presi capi e affiliati all'organizzazione del boss catturato a novembre. Decifrati 700 bigliettini. Ci sono le "citazioni colte" del figlio del capoclan.

Prosciutto sulle crepe


Ricapitoliamo. La moglie di Mastella è agli arresti domiciliari perché coinvolta in un'inchiesta per tentata concussione. Il marito si dimette (sì, forse...) attaccando i magistrati che attaccano i politici che riattaccano i magistrati che ririattaccano il Guardasigilli prendendo «in ostaggio» la moglie. E i rifiuti di Napoli? Ormai sono sulle cartoline che i turisti spediscono in mezzo mondo. Poi c'è Graziano Cecchini, l'uomo che tinse di rosso l'acqua della Fontana di Trevi nell'ottobre scorso, che a Roma lancia cinquecentomila palline di plastica colorate da Trinità dei Monti. Rimbalzando sulla famosa scalinata sono arrivate ai piedi della "Barcaccia", la fontana di Piazza di Spagna, tra lo stupore di passanti e turisti. Molti di loro hanno raccolto le palline per portarle via come «ricordo indimenticabile». Impossibile infine dimenticare il papa, costretto a rinunciare alla visita all'università La Sapienza di Roma perché boicottato dall'intellighenzia e minacciato da parte degli studenti.
E noi? L'italico popolo è ancora troppo concentrato sulla storia d'amore tra Carla Bruni e Nichola Sarkozy per accorgersi che questo Paese ha crepe talmente profonde da minarne le fondamenta.
(foto da www.lastampa.it)

domenica 13 gennaio 2008

Evadere leggeri

Volare con gli sci - L’austriaco David Zauner in volo nella seconda prova di Coppa del Mondo di combinata nordica in corso a Predazzo in Val di Fiemme (Ap da www.corriere.it)

p.s. Evadere ogni tanto fa bene. Soprattutto se il pensiero corre alla mia Val di Fiemme e a Predazzo.

Tratta di schiavi dalla Cina a Reggio/2

Tre imprenditori, due reggiani e un cinese, segnalati ai carabinieri. I casi sospetti sono 130.
http://www.linformazione.com/archivio/20080113/03_RE1301.pdf

sabato 12 gennaio 2008

Tratta di schiavi dalla Cina a Reggio

La mafia cinese paga cinquemila euro a pratica per convincere un finto datore di lavoro a garantire per un operaio con gli occhi a mandorla e fargli così ottenere il permesso di soggiorno. Ma c'è chi si ribella.
http://www.linformazione.com/archivio/20080112/03_RE1201.pdf

giovedì 10 gennaio 2008

Tutto vero/10

Oggi ho assistito all'arresto in diretta di un poveretto, che per racimolare qualche euro non ha trovato nulla di meglio che rubare il portafoglio di un giudice direttamente nel suo ufficio in tribunale. Non solo: si è fatto beccare con le mani nel sacco ed è finito in manette alla velocità della luce. Davvero il colmo... Finora i ladri in tribunale l'avevano sempre fatta franca!

Leggere per credere: http://www.linformazione.com/archivio/20080111/10_RE1101.pdf

Mario Stuppini, la fuga nei piaceri

I problemi della giustizia reggiana

Scippi, rapine e tutti i così detti reati da strada sono la vera emergenza a Reggio e provincia. Difficile contrastarli a dovere: mancano magistrati, personale negli uffici e forze di polizia.
Ecco il resoconto dell'incontro annuale con il procuratore Italo Materia.
http://www.linformazione.com/archivio/20080110/03_RE1001.pdf

Notte insonne

Guernica (Pablo Picasso).

mercoledì 9 gennaio 2008

Un anno difficile

Alle 11,30 l'incontro annuale con il procuratore Materia che farà un bilancio del 2007 della procura reggiana.
Impossibile non pensare alla sparatoria avvenuta in tribunale nel novembre scorso, al processo-calvario per il crac della cooperativa Acli Domus (le polemiche sono arrivate addirittura in Parlamento) e al proscioglimento per intervenuta prescrizione di Paolo Bellini, unico imputato per l'omicidio di Alceste Campanile. Episodi per i quali Materia è finito sotto i riflettori, e non sempre per raccogliere complimenti. E' stato un anno difficile.

martedì 8 gennaio 2008

Occhio alla penna...

da www.corriere.it
ACCETTA PASSAGGIO DA DUE VIADOS, VIOLENTATO
La vittima è un 26enne. Li aveva scambiati per donne ma resosi conto dell'errore si è tirato indietro. Quindi è stato rapinato e stuprato

MILANO - Li ha scambiati per donne e ha accettato un passaggio in auto, quindi è stato violentato. Vittima: un italiano di 26 anni. Aggressori: due viados sudamericani, uno peruviano di 29 anni (Sabrina) e un argentino di 25 (Mariana). I due sono stati fermati dai carabinieri di Corsico. La notte tra il 31 dicembre e l'1 gennaio i tre si sono conosciuti vicino a un locale milanese, il Freelife. Verso le 2 di notte, il giovane, insieme a un amico, ha accettato un passaggio in auto verso casa. A Corsico, i quattro hanno avuto un approccio ma il 26enne, resosi conto dell'errore, si è tirato indietro. A quel punto, secondo quanto ha denunciato il giorno successivo ai carabinieri, i due sudamericani lo avrebbero picchiato, derubato di cellulare e soldi, costringendolo poi a turno a dei rapporti sessuali. Dopo la denuncia, la notte tra il 4 e il 5 gennaio il giovane è tornato sul posto insieme ai militari dell'Arma e ha riconosciuto i due aggressori che si prostituivano in zona. I due extracomunitari, su uno pendeva già un decreto di espulsione, sono stati interrogati per la convalida dal gip Andrea Pellegrino su richiesta del pm Maria Vulpio, e hanno negato tutto dicendo che quella notte si trovavano da tutt'altra parte. Il gip ha convalidato il fermo disponendo la custodia cautelare in carcere con le accuse di violenza sessuale di gruppo, furto e violazione della legge sull'immigrazione

lunedì 7 gennaio 2008

RussoKut in azione




L'assassino torna sempre sul luogo del delitto.
Attenti politici, Simone Russo vi osserva!

(foto Corrado Bertozzi/Elite)

domenica 6 gennaio 2008

Le mutande di mister LA

Poker della Befana poco generoso con mister LA (nella foto come lo vedrete domani mattina in tribunale), arrivato a casa Blanchard senza calza e ripartito senza mutande. Non solo aria si infila sotto le coperte coi risparmi dell'amico. Gode anche il terzo incomodo, che finge un malore e guarisce a suon di gettoni.
Didi mangia gratis e onora la serata con una prova più che dignitosa. Niente doppia posta.
Prosit!

Presentata la nuova Ferrari 2008


La F2008 è la cinquantaquattresima auto costruita dalla scuderia di Maranello per partecipare al Campionato del Mondo di Formula 1. Le caratteristiche? Meno elettronica e più sicurezza, come richiesto dal nuovo regolamento della Fia, ma anche nuova aerodinamica e una gestione della vettura semplificata.
Le dita del tifoso sono già incrociate.

(foto Reuters da www.corriere.it)

Snodabile

Irina Naumenko durante le prove del Varekai show del Cirque Du Soleil alla Royal Albert Hall a Londra (Afp) .

venerdì 4 gennaio 2008

Che mare a San Sebastian!


Giornata di vento e di onde a San Sebastian (foto da www.ansa.it). Un saluto agli amici (ex) surfisti Roberto e Sergio.

giovedì 3 gennaio 2008

Pellacani ferito a coltellate


Nino Pellacani, 45 anni, colpito a coltellate durante un violento litigio tra la cognata e il convivente marocchino. Ferito anche l'ex marito della donna
BOLOGNA, SCOPPIA LITE IN FAMIGLIA
EX CESTISTA RISCHIA DI PERDERE OCCHIO

BOLOGNA - L'ex giocatore di basket Nino Pellacani rischia di perdere un occhio dopo una lite in famiglia scoppiata ieri in tarda serata in una casa di Zola Predosa, in provincia di Bologna.
Pellacani, 45 anni, ex giocatore negli anni '80 e '90 nella Fortitudo Basket Bologna (dove era soprannominato il "guerriero") e a Treviso (con cui vinse anche uno scudetto), è stato in seguito anche dirigente del club felsineo. E' intervenuto in una discussione fra la cognata e il convivente marocchino di lei, è stato colpito dal nordafricano da alcune coltellate, una delle quali gli ha fatto lesionato gravemente l'occhio sinistro. In un primo tempo i medici avevano parlato di lesione permanente, in serata hanno detto di avere ancora qualche speranza.
Mustapha Hamdani, 35 anni, regolare e incensurato, ha ferito anche l'ex marito della donna, in modo meno grave, prima di essere arrestato dai carabinieri per tentato omicidio, lesioni personali e minacce. Secondo la ricostruzione dei militari, tutto sarebbe cominciato dopo l'ennesima discussione fra il marocchino, in stato di ubriachezza, e la convivente, una bolognese di 47 anni che si è recentemente separata dal marito.
La donna avrebbe telefonato alla sorella, sposata con l'ex giocatore, che abita a Monteveglio. Poco più tardi, entrambi hanno raggiunto la casa in via Gesso, a Zola Predosa, dove è sopraggiunto anche l'ex marito della donna, bolognese di 49 anni. Cognato ed ex consorte avrebbero tentato di calmare il marocchino, ma il litigio è degenerato e, in strada, Hamdani ha estratto un coltello e aggredito i due uomini, entrambi ricoverati all'ospedale Maggiore.
La Fortitudo ha emesso un comunicato e si è stretta al suo ex giocatore. "Certa di interpretare il pensiero anche di tutti i propri tifosi, la Fortitudo è vicina a Nino Pellacani, alla moglie Alessandra che è ininterrottamente al suo fianco e al figlio Nicola. Un grandissimo in bocca al lupo a un caro amico, con la speranza di rivederlo al più presto tra noi".

(3 gennaio 2008 - foto e articolo da www.repubblica.it)

Per la cronaca, Pellacani ha giocato anche nella Pallacanestro Reggiana, nella Spal Correggio (vedi la foto) e a Scandiano.

La libertà del clic

Comunicazione di servizio a chi disprezza questo blog e non ne fa mistero con terze persone: non leggetelo. Meglio evitare. E' tanto semplice.
Sbaglia infine chi paragona questo blog ad altri, nati sicuramente con altre finalità e altri obiettivi di pubblico e assolutamente meritevoli di rispetto e considerazione. La linea guida di questo sito è essenziale, come recita il sottotitolo: "Diario di bordo di un cronista di nera e giudiziaria". E non: "Scimmie, ballerine e tutto quello che desiderate per cazzeggiare in ufficio".
Così è, se vi pare. E anche se non vi pare.
Prosit!

mercoledì 2 gennaio 2008

Nel 2007 uccisi nel mondo 86 giornalisti

Sono 86 i giornalisti rimasti uccisi nel mondo nel 2007, con un aumento del 244% in cinque anni. Lo scrive l'associazione 'Reporter senza frontiere' nel suo rapporto annuale sulla libertà di stampa. L'Iraq e il Pakistan i Paesi più pericolosi. Più di 880 i giornalisti arrestati in un anno. (Agr)