martedì 30 dicembre 2008

Buon anno ai lettori del blog

1/ Nel pomeriggio partirò per Predazzo. Che gioia poter riaprire le finestre di casa... Il programma prevede un pit stop per accendere il riscaldamento a mille, cenetta fuori, e dormita d'altri tempi.

2/ Abbraccio virtuale a tutti gli adepti dell'allegra combriccola sparsi su e giù per lo Stivale e oltr'Alpe.

3/ Negli ultimi giorni mi sono divertito. Il tentato omicidio di Montecchio mi ha dato la possibilità di tuffarmi di nuovo nell'acqua alta... Adrenalina!

4/ Alcune persone si sforzano di essere simpatiche, ma non ci riescono. Abusano delle parole e non hanno rispetto della professionalità altrui. "Permaloso", dicono. E loro? Che il 2009 riempia le tasche di questi signori di rispetto.

5/ Cari amici, appuntamento al 2009. Vi auguro un anno pieno di soddisfazioni e di emozioni da vivere e commentare insieme.

domenica 28 dicembre 2008

La crisi tarpa le ali degli oligarchi russi

da Corriere.it
L'EVENTO DOVEVA TENERSI NELLA VILLA DI ASPEN, IN COLORADO
Salta la festa di Abramovich
La crisi spegne gli oligarchi

Niente party di Capodanno. Il magnate russo dimezza anche i regali
MILANO — Rihanna, quest'anno, dovrà escogitare un nuovo sistema per rimpinguare il suo conto in banca. Perché nel castello (pardon, dacia) del re dell'alluminio non si balla più. E i cinquecentomila dollari sborsati solo 12 mesi fa da Oleg Deripaska per far esibire alla propria festa di San Silvestro la popstar venuta dalle Barbados, regina delle classifiche di tutto il pianeta, sono ormai un lontano ricordo.

Tira vento di crisi tra gli oligarchi di Mosca e sul veglione di Capodanno si addensano nuvole cariche di tempesta. Intendiamoci: niente a che vedere con chi la cinghia, purtroppo, è costretto a tirarla sul serio. Sicché potrà far sorridere il pensiero che la congiuntura negativa dell'economia mondiale possa costringere Abramovich e compagni a rinunciare, tra le altre cose, a quello che sembrava essere diventato il loro passatempo preferito — il concerto privato, per chiudere in bellezza l'anno (e i libri contabili).

Nel 2007, San Silvestro aveva provocato una vera e propria migrazione di stelle del pop e del rock verso le rive della Moscova. Il record dello «spreco» era stato raggiunto da Vladimir Potanin, magnate del nichel e del petrolio, pronto a sborsare sull'unghia e senza battere ciglio 3,5 milioni di dollari per 75 minuti di vocalizzi eseguiti da George Michael. Nel salotto della sua casa di Mosca. Ma tra i nomi transitati per le dimore degli oligarchi russi ci sono pure supergruppi come i Deep Purple e gli Scorpions, dive del calibro di Tina Turner e Jennifer Lopez, e via elencando.
Quest'anno, nelle vie di Oligarkh City — quella Mosca abitata da una trentina di miliardari e trentamila milionari (stando alle «bibbie» Forbes e Fortune), accesa da luminarie che neanche le vetrine «nemiche» di Saks Fifth Avenue, popolata da Rolls Royce in attesa a bordo strada e da vetrine straripanti di oggetti di superlusso — c'è aria di sbaraccamento.

La notizia più ferale è arrivata ieri: Roman Abramovich ha annullato la tradizionale festa di Capodanno, che avrebbe radunato nella sua villa di Aspen, in Colorado, una sessantina di vip provenienti da tutto il mondo. I quali, a quattro giorni dalla serata più attesa dell'anno, si sono visti costretti a trovare un ripiego. Niente di tragico, si capisce; ma sarà una bella sfida, per loro, escogitare qualcosa all'altezza delle aspettative suscitate da un invito del patron del Chelsea. E se il proprietario del Pinons, il ristorante prescelto per il veglione, si dispera, non possono certo dire di star meglio i marinai del mega yacht Pelorus, acquistato nel 2005 dall'imprenditore 42enne: per loro, niente bonus natalizio e salari ridotti. A farne le spese anche familiari e amici di Roman, dato che il budget per i regali è stato — pare — ben più che dimezzato, passando da 3 a meno di un milione di euro (e 200mila se ne sono andati in un collier di diamanti per la fidanzata).

Che ci fosse qualcosa nell'aria, del resto, lo si era intuito già ad ottobre, quando il sito di gossip Life.ru aveva svelato come Abramovich avesse deciso di annullare, causa crisi, le nozze con la top 25enne Dasha Zukova. All'epoca si parlò di un semplice rinvio, «forse a una data vicina a Capodanno»; oggi, la situazione sembra più complicata. Anche perché se i super oligarchi piangono, il resto del Paese non ride: Mosca, è vero, ha vinto per il terzo anno lo scettro di città più ricca del mondo, ma i lavori per la costruzione di Moscow City, il nuovo quartiere degli affari, sono in fase di stallo, e le classiche feste aziendali di fine anno sono diminuite del 25%. Perfino la Duma di Stato, la camera bassa del Parlamento, ha preso atto della situazione e per l'ultima sessione del 2008, a Santo Stefano, ha abolito champagne e caviale. Nella terra dello storione, non è davvero un segnale positivo.
Gabriella Jacomella

sabato 27 dicembre 2008

Un last minute scaccia i pensieri?

1/ Polentata con Tabù a Gavassa City. La taverna Sabatini è sempre una super tana.

2/ Il Sauternes piace sempre molto...

3/ Predazzo o Forte dei Marmi a Capodanno? Intanto 61.1 per non perdere l'abitudine. In città promette bene la festa a villa Giorgia.

4/ Stupidi litigi adolescenziali anche a trent'anni. Davvero insopportabili.

5/ Doccino, camicia pulita e sano tentativo di svago serale dopo una giornata nervosa.

6/ Perché complicarsi la vita quando tutto sarebbe così semplice?

7/ Babbo Natale ha portato in dono brutti pensieri... Passeranno anche queste benedette feste!

8/ A proposito di Capodanno... E se ci buttassimo su un last minute?

9/ Prima di cena ho rivisto le scene finali del film "Il piccolo Lord". Un classico natalizio.

10/ Si.Ru. è tornato in città.

venerdì 26 dicembre 2008

Notebook Vs. Netbook: chi vince?

Da Ilsole24ore.it
Netbook-mania, serve davvero il pc bonsai?
di Mario Cianflone
Netbook mania. I computer bonsai hanno conquistato il pubblico, vuoi per la praticità, vuoi per il prezzo basso. Ma andiamoci con i piedi di piombo prima di comprarne uno. La prima domanda da porsi è: «Serve davvero»? La seconda è «Dovendo acquistare un nuovo pc portatile, meglio un notebook entry level o un netbook?». La prima trova risposta nel bisogno di mobilità. Il minipc è comodissimo in viaggio. Ma in molti casi la tastiera risicata non permette di lavorare a lungo. Il netbook, è in generale, un secondo o un terzo pc che si aggiunge a un desktop o, più probabilmente, a un notebook di buona levatura. E così si risponde anche alla seconda domanda: il netbook non può sostituire completamente un pc bene equipaggiato. Questo è valido tanto più per i modelli con schermo da 7 pollici 9 pollici. La tastiera e lo schermo piccolo sono, infatti, un elemento critico.
È vero però che più sono più compatti e leggeri, tanto più possono essere usati comodamente quasi con una mano sola. Tuttavia uno schermo migliore e una tastiera più ampia ne estendono il range di impiego. A dire il vero la tastiera degli Asus non Eee Pc 900 e 901 non brilla per risposta e neppure il touch pad. Qui ci pare migliore l'Acer e l'Msi Wind. Se si punta su netbook da dieci pollici la tastiera inizia a essere più confortevole, quasi come quella di un notebook tradizionale. E in questo ambito spicca il Samsung Nc-10 che ha dimensioni comunque contenute, anche se più abbondanti di un Eee Pc per intenderci. Schiera un bel disco fisso da 160 Gb e una tastiera ben fatta. Attenzione però: i modelli con hdd sono più delicati di quelli con unità di memorizazione a stato solido. Infine, un'avvertenza: sul mercato sono in arrivo nuovi modelli e potrebbe essere conveniente posticipare gli acquisti dopo le festività. A gennaio debutta il Nepher di Olidata con Hdd da 160 e un bel design che si fa notare. Inoltre, sono attesi anche in Italia i netbook firmati Hp.
(11 Dicembre 2008)


***
Da Ilsole24ore.it
I portatili superano i pc fissi. Svolta storica grazie ai netbook
Le vendite mondiali di pc portatili hanno superato per la prima volta quelle di computer da scrivania nel terzo trimestre 2008, secondo uno studio di iSuppli: un evento che la società di ricerche di mercato definisce una «svolta storica» per il settore.
Le vendite di portatili sono aumentate di circa il 40%, con 38,6 milioni di unità, mentre i pc fissi registrano un calo dell'1,3%, a 38,5 milioni di dollari. Le vendite complessivamente sono aumentate del 15,4% sul trimestre, raggiungendo la cifra di 79 milioni di apparecchi.
Acer ha venduto circa tre milioni di portatili più che nel trimestre precedente, in gran parte dei netbook, computer leggeri, con piccolo schermo e a basso costo, dice iSuppli. Con una quota di mercato del 12,2%, il produttore taiwanese è il numero tre al mondo, mentre il numero due Dell controlla il 13,9%
Hewlett-Packard conserva il primato col 18,8% e vendite per 14,9 milioni di unità. Lenovo e Toshiba sono rispettivamente quarto (7,5%) e quinto (4,6%).
Apple ha perduto invece circa lo 0,5% del mercato rispetto al secondo trimestre ed è settimo nella classifica totale, con una quota di mercato del 3,2%.
ISuppli ha leggermente modificato al rialzo le previsioni di crescita del settore per il 2008, dal 12,5% al 13%. Per il 2009 invece la previsione della società è di un aumento più contenuto, il 4,3%.
(26 Dicembre 2008)

Sergio Rabitti canta con Elio e le storie tese?

1/ Dieci e lode alla festa di Natale organizzata dai ragazzi della Spaghetteria (Marina super!) al 61.1.

2/ Mille dubbi su cosa fare a Capodanno. Obiettivo: sciogliere tutti i nodi entro 48 ore.

3/ A proposito di Capodanno: Mister Nonsoloaria si trasferirà in Alsazia, Joe Timbri e fratello partiranno per Cortina, Mister LA sarà a Forte dei Marmi, Joe Piastrella in Austria (?). E voi?

4/ La frase del Natale 2008 è: "Sto per andare di sopra".

5/ Messaggio per Mister LA e Mister Nonsoloaria: sapete che qualcuno mi ha chiesto perché non è stata organizzata la festa degli auguri al Casino? Se penso al biglietto griffato Sergio Rabitti...

6/ "Natale allo zenzero" di Elio e le storie tese per ritornare in ufficio!

7/ Nel pellegrinaggio "regalizio e prenatalizio" sono entrato in una bottega dal sapore antico e pieno di fascino: Almanacco, via dell'Erba 2f, a due passi da piazzale Fiume a Reggio Emilia. Il biglietto da visita recita "Legatoria artistica"...

8/ Stasera super polentata alla tenuta Sabatini per chiudere in bellezza.

9/ La notte della vigilia Bianchini senior, preso dall'euforia alcolica e dalla gioia di vedere la famiglia riunita, ha stappato bottiglie di cui non gli presenterò mai gli scontrini. In certi casi è meglio non sapere tutto...

10/ Resta in fresco una magnum di Bellavista Gran Cuveè Brut. Tre bicchieri Gambero Rosso.

mercoledì 24 dicembre 2008

Natale reggiano

1/ Stamattina sono arrivato in centro a Reggio prestissimo, convinto di trovare il delirio. Signori, la crisi c'è e si vede... Il deserto almeno fino alle 11,30. O sono stato l'unico fesso che ha puntato la sveglia?

2/ Stasera cena in famiglia e bicchierata notturna a casa di Mister Nonsoloaria. Guai a non rispettare le tradizioni.

3/ Breve passeggiata di negozio in negozio con Mister LA, riempito di complimento da un sacco di donne... over 50!

4/ Capitolo regali chiuso in scioltezza e brillante allegria. A pranzo ho digiunato. Sono pronto a entrare in trincea.

5/ Primo di due giorni a casa. Si torna a lavorare il 26 con la speranza che criminali e farabutti stiano in casa a festeggiare e non si diano alla pazza gioia ai danni dei poveri cronisti...

6/ Avete letto l'intervista al reggiano che per far fronte ai debiti è pronto a vendere un rene a una organizzazione rumena? Complimenti all'amico Marco Martignoni della Gazzetta di Reggio. Gran bel servizio.

7/ Le ultime notizie danno Mister Nonsoloaria di ritorno da Cecina (Livorno), dove si è recato per comprare il pesce per il cenone di stasera. Mitico! Siamo sicuri che non abbia fatto un pit stop da Aldo?

8/ Sapete che... No, non ve lo dico.

9/ Tra poche ore la casa sarà invasa dai parenti. In teoria dovrei sistemare almeno le mie stanze, ma credo che alla fine chiuderò la porta.

10/ Buon Natale, cari amici che seguite questo blog.

Doppio terremoto, Reggio ombelico del mondo

da Corriere.it
DI POCO CONTO I DANNI, NESSUN FERITO. TELEFONI IN PARTE INTERROTTI
Terremoti in provincia di Reggio Emilia avvertiti in tutto il centro-nord
La prima forte scossa alle 16,24 di 5,2 gradi Richter a 26 km di profondità, la seconda di 4,8 alle 22,58 a 30 km
MILANO - Proseguono martedì sera le scosse di assestamento in provincia di Reggio Emilia. È stato avvertito ancora in tutto il Nord Italia alle 22,58 un nuovo intenso sisma di 4,8 gradi della scala Richter (seguito alle 23,14 e alle 23,25 da due di 3 gradi), leggermente inferiore a quello di 5,2 gradi avvenuto alle 16,24 alla profondità di 26 chilometri presso Quattro Castella, al confine tra le province di Reggio Emilia e di Parma. L'epicentro del sisma serale è stato focalizzato a circa 30 km di profondità, praticamente nella stessa zona di quello del pomeriggio. Già Enzo Boschi, presidente dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, nel pomeriggio aveva avvertito che vi sarebbero state «scosse di assestamento nelle prossime ore o nei prossimi giorni, ma di intensità minore».

CONTROLLI - Il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, intorno alle 21 aveva presieduto un vertice alla prefettura di Parma per fare un punto della situazione. Il sisma di martedì pomeriggio non aveva provocato particolari danni anche per «l'ottima gestione» da parte delle amministrazioni e degli altri organi competenti. Garantita la sicurezza dei punti a rischio, mercoledì mattina sarebbe dovuta iniziare la ricognizione da parte dei tecnici della Protezione civile, ma il nuovo sisma ha fatto di nuovo partire i controlli preventivi con priorità alle chiese danneggiate in provincia di Parma. Anche l'Agenzia interregionale per il Po (Aipo) non aveva segnalato problemi sul fiume. L'Aipo ha immediatamente attivato i controlli sulle opere e strutture di difesa idraulica.

SISMA DEL POMERIGGIO - Alla Protezione civile dell'Emilia Romagna sono state finora segnalate solo crepe in alcuni edifici dei Comuni di Vetto e Canossa, della chiesa di Quattro Castella e della parrocchiale di Mamiano, piccola frazione di Traversetolo, e qualche cornicione pericolante. «Siamo in costante contatto con i nostri comandi provinciali», ha riferito una fonte dell'Ispettorato regionale emiliano dei Vigili del fuoco, «e fino a questo momento possiamo dire che non abbiamo ricevuto segnalazioni per richieste di intervento o di soccorso. Le uniche riguardano la caduta di qualche intonaco o di calcinacci, ma nulla di più».

SCOPPIA TUBATURA - Tra Langhirano e Pastorello, in provincia di Parma, è scoppiata una tubatura di metano sotto il manto stradale. La strada è interrotta ed è presidiata da Carabinieri e Vigili del Fuoco, ma non c'è stato nessun danno né per le persone né per gli edifici.

SCOSSE - La scossa principale delle 16,24 (con epicentro a 44,64 N e 10,49 E) di magnitudo 5,2 della scala Richter, è stata preceduta sei minuti prima da uno scuotimento di 3,5 gradi (con epicentro a 44,60 N e 10,57 E) presso Vezzano sul Crostolo, quindi a sud-est dell'epicentro principale, a una profondità di 15 km. Alle 17,51 è stata registrata una nuova scossa di 3,4 gradi.

PROBABILE ASSESTAMENTO - «È stato un terremoto abbastanza forte, ma non distruttivo», ha commentato Enzo Boschi, presidente dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. «Non ci sono stati danni seri perché in passato si è costruito bene. Si tratta di un tipico terremoto di quella zona dell'Appennino settentrionale, come ve ne sono stati anche altri in passato», ha concluso Boschi. Per Doriano Castaldini, professore al dipartimento di Scienze della terra della facoltà di scienze matematiche, fisiche e naturali dell’Università di Modena e Reggio Emilia, i terremoti di martedì sono «un evento normale. Questi eventi sismici che si ripetono a distanza di pochi anni sono probabilmente collegati a una compressione regionale che è attiva in quasi tutta la fascia pede-appenninica».

TEMPORANEA INTERRUZIONE LINEE FERROVIARIE - Ferrovie dello Stato aveva comunicato in serata che era stata riattivata la circolazione ferroviaria sulle linee Bologna-Verona, Bologna-Padova e Milano-Bologna dopo il sisma del pomeriggio. Le ultime linee hanno avuto il via libera alle 19 senza che su nessuna fossero stati riscontrati problemi. L`interruzione era stata «una precauzione necessaria per consentire ai tecnici di effettuare le opportune verifiche sull'integrità dell'infrastruttura». A causa dello stop precauzionale, la circolazione ferroviaria nord-sud risultava rallentata con ritardi in taluni casi anche intorno ai 100-120 minuti.

martedì 23 dicembre 2008

Michelle Hunziker guarda Appuntamento Sport?

1/ Il sogno erotico di Michelle Hunziker? Fare l'amore nel cioccolato

2/ Appuntamento Sport dal sapore retrò con Mauro Del Bue in studio e mille aneddoti sulla storia della Reggiana. Potete rivedere la puntata sul sito di èTv

3/ Siamo all'antivigilia di Natale e mi mancano ancora dei regali... Dramma!

4/ Agenda ricca di appuntamenti e di impegni. Sarà una giornata affollata.

5/ Sapete che a Reggio Emilia un giornalista prenderà seimila euro - 6.000 - dall'Amministrazione comunale per fare la pagina del Comune su Facebook?

Il padre-orco fiuta l'affare

da Corriere.it
LO RIVELA IL SETTIMANALE TEDESCO STERN
Il padre-mostro tenta l'affare:
quattro milioni per tutti i verbali

Fritzl ha provato a trarre profitto dalla sua relazione incestuosa con la figlia, segregata per 24 anni
MILANO - Dal carcere Josef Fritzl, l’uomo che ha tenuto segregata la figlia nello scantinato della sua abitazione ad Amstetten (Austria) per 24 anni, abusando di lei, ha tentato di trarre profitto dalla sua relazione incestuosa con la figlia. Secondo il settimanale tedesco Stern, l’uomo, oggi 73enne, ha preso contatti con alcune riviste scandalistiche britanniche per vendere al miglior offerente i verbali degli interrogatori e i resoconti dell’inchiesta. Fritzl avrebbe incaricato un intermediatore, un suo conoscente, di tentare l’affare per quattro milioni di euro.

«SONO IO L'ATTORE PRINCIPALE» - Sarebbe stato l’intermediatore a confermare la notizia: Fritzl «era ed è un uomo ancora molto dinamico con migliaia di idee», ha dichiarato a Stern. Una volta che era andato a visitarlo in carcere, Fritzl gli avrebbe detto: «Tutti scrivono di me, ma sono io l’attore principale. Non va bene che altri facciano soldi con la mia storia, che mi sfruttino». Secondo informazioni raccolte dal settimanale tedesco, il padre-mostro avrebbe debiti per 3,5 milioni di euro e la vendita dei diritti poteva servire proprio a ripianarli. Il 73enne avrebbe incaricato il suo avvocato, Rudolf Mayer, di raccogliere il materiale e poi lo avrebbe consegnato all’intermediatore. Fra gli atti dell’inchiesta, scrive Stern, vi sarebbero anche i diari tenuti dalla figlia Elisabeth durante i 24 anni di prigionia. Dal rapporto incestuoso tra Friztl e la figlia sono nati sette bambini, uno dei quali deceduto subito dopo la nascita. I primi due figli e l’ultimo non avevano mai visto la luce del giorno, gli altri tre erano stati "adottati’" dai nonni. Il processo contro Fritzl, accusato di omicidio, privazione di liberta, abusi e riduzione in schiavitù, inizierà a febbraio.

domenica 21 dicembre 2008

David Beckham ascolta Radio Erre?

1/ A letto, di corsa! Domani - tra poche ore - radiocronaca di Reggiana-Sambenedettese in diretta dallo stadio Giglio di Reggio Emilia per Radio Erre 95fm.

2/ David Beckham è arrivato a Milano con la moglie Victoria. Fotografi scatenati.

3/ Consiglio da amico: http://www.giallozucca.it/. Grande cura dei particolari e cantina che sorprende. Da provare quando si capita a Mantova e dintorni.

4/ Dopo mesi di Umts a singhiozzo oggi ho riabbracciato l'Adsl. Grazie, Vodafone.

5/ L'atteso concerto di Fedda all'Adrenaline di Reggio è stato un mezzo flop. Il pubblico è rimasto a casa. Dicono.

6/ Fin qui sono riuscito a evitare il delirio da regalo. Quanto resisterò? La dead line è vicina.

7/ Prossimo acquisto, un trancia sigaro.

8/ Nel campionato di serie C regionale di pallacanestro l'Itarca Arbor ha perso dopo sei vittorie consecutive. Fatale il derby con la Bmr Scandiano.

9/ La squadra Dilettanti Csi della stessa società guida invece la graduatoria del campionato Open del Centro Sportivo di Reggio.

10/ Ragazzi, come ci organizziamo per il brindisi di Natale?

sabato 20 dicembre 2008

Post numero 500

Questo è il posto numero 500 nell'intensa, seppur breve, storia di questo blog.
PROSIT!

giovedì 18 dicembre 2008

Tinto Brass, lite coi fratelli per l'eredità


da Tgcom.it
Lite in casa Brass per l'eredità
Venezia,sequestrato palazzo di famiglia
Un'eredità di svariati milioni di euro divide la famiglia di Tinto Brass. Il palazzetto di famiglia a Venezia, dove fino a un anno fa ha vissuto la mamma del regista, è finito sotto sequestro. All'interno ci sono più di 500 quadri di grande valore, argenteria e gioielli. Eredi divisi: da una parte ci sono Maurizio e Tinto; dall'altra c'è il quarto fratello, Andrea, che vive ancora nell'edificio. Tinto ha fatto sapere di volere solo alcuni quadri.

All'interno del palazzo di famiglia ci sono più di 500 quadri, alcuni dei quali di grande valore: tra gli altri, un Parmigianino e un Alessandro Magnasco valutato 400 mila euro. Inoltre, scrive il quotidiano La Stampa, decine di pezzi di argenteria antica e gioielli molto preziosi. Un patrimonio costruito negli anni e nei decenni dai Brass. Arrivando a Venezia da Gorizia, il nonno di Tinto Brass portava già con sé una considerevole ricchezza, alla quale si era sommata quella della moglie, di origine russa. Il nonno pittore aveva così tanti mezzi da potersi permettere l'acquisto dell'Abbazia della Misericordia, dove aveva allestito una sua pinacoteca. Il figlio di Italico, padre di Tinto e dei suoi tre fratelli, non aveva dissipato il patrimonio e anzi lo aveva ampiamente rafforzato con la sua professione di avvocato.

Il padre è morto 30 anni fa e la moglie gli è a lungo sopravvissuta. Negli anni i testamenti si sono accumulati e al momento della divisione dei beni tra fratelli ne sono spuntati addirittura cinque. In casa Brass non se ne parla volentieri, ma pare che il fratello Andrea, che viveva con la madre e tuttora risiede nel palazzo di famiglia, rivendichi per sé una parte maggiore. Una richiesta di sequestro dei tutti i beni era già stata presentata alcuni mesi fa da un avvocato per conto di Maurizio Brass. Era stata lasciata cadere dallo stesso legale, perché sembravano aprirsi spiragli in famiglia. La trattativa non è andata a buon fine. Con Maurizio e contro Andrea si sono coalizzati anche Tinto e gli eredi di Italico.

Custode del patrimonio, per ordine del giudice, è stato nominato un avvocato veneziano che deve inventariare tutto e decidere se, a causa in corso, Andrea Brass può continuare a vivere nel palazzetto o se si deve trasferire. Tinto Brass non ne fa una questione di soldi. Dei quadri che si contende tra fratelli e nipoti dice che gli "piacerebbe avere i nudi". Sarebbe pronto anche a barattarli tutti con la tela "L'Origine del Mondo" di Gustave Courbert, purtroppo per lui saldamente in mano al museo parigino di D'Orsay a Parigi.

Stella del cinema condannata per adulterio

da Corriere.it
COREA DEL SUD
Seul, 8 mesi alla stella
del cinema «adultera»

Il codice penale del Paese asiatico considera un reato il tradimento coniugale
Ci ha provato. Con coraggio ha messo in gioco la faccia e la carriera. Ok So-ri, 40 anni, stella del cinema sudcoreano, si è battuta come un leone. Ma alla fine ha dovuto chinare il capo e accettare il verdetto. Ieri un tribunale di Goyang, vicino a Seul, l'ha condannata. Otto mesi (con la condizionale) per adulterio e divorzio esecutivo. «Vorrei dire — ha dichiarato in lacrime Ok — che sono davvero mortificata per aver creato dei fastidi alla nazione».
Il viso diafano, capelli corvini, occhi che hanno fatto impazzire generazioni di spettatori asiatici, l'attrice aveva tentato — dopo essere stata chiamata in giudizio dal marito Park Chul — di portare il caso davanti alla Corte Suprema perché giudicasse finalmente incostituzionale la legge che, dal 1953, considera il tradimento coniugale un reato punibile con un massimo di due anni di carcere. «È un'indebita ingerenza nella sfera sessuale privata», avevano sostenuto i suoi avvocati. I supremi giudici hanno però respinto l'istanza a ottobre (quarta volta nella storia recente della Corea del Sud), con motivazioni che trasudano morale confuciana, vera spina dorsale della Tigre asiatica: «C'è chi sostiene che il codice penale non dovrebbe inserirsi sotto le coperte — ha replicato il giudice Han Sang-dae durante l'udienza alla Corte Suprema —. Ma se consentiamo ai coniugi libertà di tradirsi, mettiamo a rischio la morale sessuale, così come la monogamia, che è un fondamento della nostra società».
Anno 2008: questa è la Corea del Sud, Paese moderno in superficie — è uno dei più dinamici e ricchi dell'Asia orientale — ma ancora rivolto al passato quando si tratta di relazioni sociali. Ogni anno sono circa 1.200 i casi di adulterio che finiscono in un tribunale. Come è accaduto a Ok So-ri, attrice famosa soprattutto durante gli anni Novanta del secolo scorso.
Sposata dal 1996 con Park Chul, volto della televisione conosciuto sul set di una soap-opera, l'anno scorso la diva si è ritrovata di fronte ai giudici perché il marito aveva «scoperto la sua relazione con due uomini, uno chef italiano e un amico di famiglia ». Ok aveva scagionato lo chef italiano, molto noto a Seul: «È solo un amico, mi insegna i suoi segreti in cucina e mi dà lezioni di inglese». Ma aveva ammesso la relazione con «l'altro», Jung, un cantante d'opera amico del marito, che l'aveva stregata per qualche mese. E aveva così giustificato la sua «debolezza »: «Il mio matrimonio è tutt'altro che felice. Mio marito non mi ha quasi mai guardato. In undici anni abbiamo fatto l'amore per non più di dieci volte. Ero depressa».
I giudici del tribunale distrettuale di Goyang, forti della sentenza della Corte Suprema, non si sono fatti commuovere anche se hanno tenuto in buon conto la «negligenza del marito». E hanno spiegato così la loro decisione: «Commettere adulterio con un conoscente del consorte va punito, anche se pure Park è da biasimare per le sue mancanze nella vita coniugale». Per la cronaca, anche il cantante d'opera, Jung, è stato condannato: sei mesi per lui. Si sarà sentito un Don Giovanni di mozartiana memoria?
Paolo Salom

Maglione sulle spalle in spiaggia a Forte

1/ NatalArbor batte cena degli auguri della Reggiana Calcio 2-0.

2/ Il film della notte è "Amarsi un po'" (1985).

3/ Domenica Reggiana-Sambenedettese, pensando alla gara di ritorno in maggio... SOLE!

4/ Chi vincerà il premio di sportivo reggiano dell'anno assegnato dal Carlino da un'idea di Daniele Barilli?

5/ Anche Joe Timbri è sbarcato su Facebook. Io invece merito il ritiro.

6/ " Tu che sei nata dove c'è sempre il sole, sopra uno scoglio che ci si può tuffare..."

7/ Muoio dalla voglia di trascorrere un pomeriggio a Forte, in maglione in spiaggia a godere del mare d'inverno. Muoio dalla voglia di spegnere il telefono per 24 ore e dimenticare come è fatta una tastiera. Nelle orecchie "Avrai" di Giulia Fasolino. Sì, stanotte gira così...

8/ Ieri MRP ha raggiunto Casalecchio di Reno per presenziare all'esame dei futuri avvocati. Perquisizioni personali: un piccione infarcito di bigliettini è caduto nella rete.

9/ Otto tra presidenti, amministratori delegati e direttori generali di Alitalia nel periodo dal 2000 all'estate 2007 sono indagati per bancarotta dalla Procura di Roma.

10/ In Eurolega figuraccia della Montepaschi Siena a Barcellona. Milano batte il Partizan e continua a sognare la Top 16.

martedì 16 dicembre 2008

In cantina voce e bollicine

1/ La voce è in cantina, impossibile dormire per la troppa stanchezza. Sì, proprio così. Eredità di due ore di diretta radiofonica...

2/ Per Mister LA è arrivato il gran giorno.

3/ Grande prestazione di Mister Nonsoloaria ogni volta che si affaccia sul blog.

4/ Messaggio all'allegra combriccola: a quando l'acquisto di un paio di bollicine giuste per il brindisi della vigilia?

5/ Nicolò Melli. Segnatevi questo nome.

6/ A volte la voglia di mollare tutto è davvero fortissima. Questo lavoro ti svuota. E ti strega...

7/ Heba. Segnatevi anche questo.

8/ Coyote Ugly prima di dormire.

9/ Fare radio è divertente, quasi quanto scrivere.

10/ ManG è precipitato in una buca della tangenziale... Causa al Comune?

lunedì 15 dicembre 2008

Spiaggia refrigerata a Dubai

da Corriere.it
Ma gli ecologisti tuonano: «si porta avanti uno stile di vita distruttivo e senza futuro»
Dubai, roba da ricchi: al via il primo resort con la spiaggia di sabbia refrigerata
Palazzo Versace, che sarà inaugurato alla fine del 2009 avrà un sistema di raffreddamento della battigia
DUBAI (EMIRATI ARABI) - I milionari sono esigenti, si sa. Spesso, poi, quando sono in vacanza, diventano anche capricciosi ed è difficile assecondare ogni loro vizio. Ci proverà Palazzo Versace di Dubai, hotel extralusso che dovrebbe essere inaugurato alla fine del 2009 o al massimo all'inizio del 2010. Questo lussuosissimo resort di proprietà della famosa griffe italiana offrirà ai suoi facoltosi clienti un'opportunità più unica che rara: prendere il sole e passeggiare senza scottarsi i piedi sulla prima spiaggia dotato di un sistema di refrigerazione. Sotto alla sabbia della spiaggia, che si troverà a pochi passi dall'hotel, sarà presente un sistema di tubature supertecnologico. Questo raffredderà la superficie e grazie ad esso gli ospiti potranno godersi il sole di Dubai senza soffrire per le alte temperature che nelle estati mediorientali raggiungono anche i 50 gradi.

LUSSO E COMFORT - In Australia già esiste un omonimo Palazzo Versace, di proprietà del gruppo italiano: si tratta di uno splendido albergo che ha già ospitato vip e personaggi della star system hollywoodiano tra cui Kate Hudson e Matthew McConaughey. Ma quello che nascerà a Dubai promette di essere un hotel ancora più imponente: molte delle 213 stanze presenti in questo edificio di 10 piani avranno al loro interno una piscina. Inoltre chi non riuscirà a rinunciare al lusso dell'albergo potrà risiedere in uno dei 169 appartamenti dell'hotel. I gestori del lussuoso edificio hanno pianificato la costruzione di altri 15 Palazzi Versace sparsi nelle principali capitali internazionali. Visto che a Dubai la concorrenza tra posti superchic è molto alta, il gruppo Versace non ha badato a spese e ha deciso di portare a termine l'ambizioso progetto della spiaggia refrigerata: tutto il sistema di raffreddamento sarà controllato da un termostato collegato a un computer.

CRITICHE - Se dall'anno prossimo i milionari che frequenteranno l'hotel potranno dirsi felici perchè non rischieranno più di scottarsi i piedi, per adesso è gia' arrivato il grido d'allarme degli ecologisti: il sistema di refrigerazione della spiaggia, secondo gli ambientalisti, è altamente inquinante perchè immette nell'atmosfera sostanze nocive. Lo conferma Rachel Noble, promotore del turismo sostenibile e membro di "Tourism Concern", associazione britannica che promuove il turismo ecologico ed etico. Secondo Noble la spiaggia contribuirà ad aumentare il riscaldamento climatico i cui peggiori effetti saranno patiti proprio dai piu' poveri: «Dubai è come un mondo a parte» afferma l'ecologista Noble al Times di Londra. «Qui s'ignorano tutte quelle cose che preoccupano il resto del genere umano. Un esempio chiaro è il problema del riscaldamento climatico. Le persone a Dubai continuano a portare avanti uno stile di vita distruttivo e senza futuro». Le cifre parlano chiaro: nella capitale economica degli Emirati Arabi circa il 60% dell'energia è utilizzata dai sistemi di aria condizionata e ogni persona che vive qui produce in media piu' di 44 tonnellate di CO2 all'anno. Non dà peso alle critiche Soheil Abedian, presidente di Palazzo Versace. Secondo quest'ultimo il progetto, quando sarà terminato, non sarà affatto nocivo per l'ambiente. «Toglieremo il calore della sabbia per renderla fresca tanto che le persona ci si potranno anche sdraiare sopra» taglia corto il presidente di Palazzo Versace. «Questo è il tipo di lusso che vuole la gente ricca».
Francesco Tortora

Padova-Reggiana, Babbo Natale per chi tifa?

1/ In serata partenza di Mister LA per Casalecchio di Reno. Esame di abilitazione professionale. Falli neri!

2/ Comportamenti camaleontici di VS5P.

3/ Grandissimo lavoro della Regina di via Aristotele sui morti per amianto a Rubiera.

4/ E' ufficiale: dopo l'ansia da cene natalizie ora sono in piena crisi da regali.

5/ Notti affollate per Mister LA?

6/ Stasera, a partire dalle 20,45, Padova-Reggiana in diretta su RadioErre 95FM.

7/ Pranzetto in famiglia prima della partenza.

8/ E i regali?

9/ Settimana di lavoro intenso per i commercialisti. Vero?

10/ Ieri sera in redazione è stato aperto il primo panettone, regalo della Lega Nord. Che tristezza vedere Babbo Natale vestito di verde...

domenica 14 dicembre 2008

Le imprese di Belinelli, Bargnani e Frates e il ricordo di Enrico "Chicco" Ravaglia

Lo sapete, il primo amore non si scorda mai. Ecco perché oggi parlo di basket.
Stamattina la rassegna stampa - su internet, per la verità, quando è scomoda la carta? - mi ha regalato due sorrisi. Il primo riguarda Marco Belinelli, che nella notte ha offerto una nuova convincente prestazione con i Golden State Warriors, sebbene ancora una volta non accompagnata da una vittoria. La guardia italiana ha messo a segno 14 punti nella sfida persa sul parquet dei Denver Nuggets 123-105, nel campionato Nba. Ottime le percentuali al tiro dell'ex fortitudino, che nei 21'28" rimasto in campo ha messo a segno cinque canestri su otto tentativi, di cui due oltre la linea dei tre punti. Di Andrea Bargnani superfluo parlare. Per fortuna sua e del basket nostrano è ormai un punto fermo del quintetto dei Toronto Raptors.
Tornando in Italia, il secondo sorriso è ispirato dall'impresa della Eldo Caserta, che in piena emergenza si è esaltata tanto da battere per 78-68 la Virtus Bologna, al terzo stop stagionale. Senza "Superman" Guillermo Diaz, la squadra allenata dall'amico Fabrizio Frates ha trovato un ottimo Horace Jenkins e ha intravisto il vero Foster. L'impresa casalinga dei campani mi ha ricordato le tante soddisfazioni che ci ha regalato l'allora Bipop Reggio Emilia di Frates prima di tornare in Legadue. In quella stagione però, in panchina sedevano altri...

p.s. Poche ore fa ho rivisto su Facebook alcune foto dell'indimenticato Enrico Ravaglia e mi sono commosso. Chi ama questo sport, porterà Chicco nel cuore per sempre.

sabato 13 dicembre 2008

Inchiesta Why not, i carabinieri perquisiscono l'abitazione di un giornalista

da Repubblica.it
L'operazione condotta dai carabinieri al Quotidiano della Calabria e a casa di Paolo Orofino. Dissequestrati gli atti delle inchieste legate al caso De Magistris
Why not, perquisiti quotidiano
e abitazione di un giornalista

COSENZA - Questa mattina sono state perquisite l'abitazione del giornalista del 'Quotidiano della Calabria', Paolo Orofino, e la sede della redazione del giornale a Cosenza. Le perquisizioni sono state eseguite dai carabinieri su disposizione della procura di Salerno nell'ambito dell'inchiesta sul caso De Magistris. Al giornalista, secondo quanto si è appreso, sarebbero stati mostrati alcuni articoli riferiti all'arresto del consigliere regionale dei Ds, Franco Pacenza, poi scarcerato e assolto da ogni accusa, e alle ispezioni effettuate nella Procura di Catanzaro nell'ambito delle inchieste "Why not" e al caso de Magistris. L'abitazione del giornalista è a Cleto, piccolo centro collinare nella zona del Tirreno, mentre la sede del giornale è a Castrolibero, un comune attiguo.

Sono iniziate da ieri, intanto, nel palazzo di Giustizia di Catanzaro, le operazioni di dissequestro degli atti relativi alle inchieste Why not e Poseidone, sui quali la procura di Salerno aveva posto i sigilli a inizio dicembre. Gli uomini della polizia giudiziaria di Salerno, si legge oggi su il quotidiano della Calabria, hanno iniziato a togliere i sigilli a tutti i fascicoli sequestrati e stanno facendo a poco a poco le fotocopie delle migliaia di pagine degli atti delle inchieste che furono avviate da Luigi De Magistris.

Il dissequestro è conseguenza dell'accordo, raggiunto a inizio settimana fra le procure di Salerno e Catanzaro, per uscire dall'impasse provocata prima dal sequestro e poi dal successivo controsequestro firmato dal procuratore generale della corte d'appello calabrese Enzo Iannelli.

venerdì 12 dicembre 2008

Spari i botti? Allora niente sesso

da Tgcom.it
Niente sesso se spari botti
Provocazione delle donne napoletane
Nella provincia di Napoli è nato "Se spari niente sesso", un comitato delle donne che rifiuteranno di fare sesso con i loro compagni se questi spareranno fuochi d'artificio illegali a Capodanno. L'iniziativa sta riscuotendo un notevole successo tanto che le adesioni crescono a vista d'occhio. Il progetto è sostenuto anche dall'amministrazione provinciale che spera così di arginare il drammatico bollettino delle vittime dei botti illegali.

Il Comitato delle donne ha aperto anche una mail tramite la quale iscriversi. L'iniziativa è stata accolta con grande serietà dall'assessorato alla Protezione civile della Provincia di Napoli che la presenterà assieme alle altre misure previste dalla protezione civile dell'area partenopea per evitare il lungo elenco di feriti da fuochi d'artificio irregolari. L'iniziativa coinvolge anche i medici dei pronto soccorso degli ospedali napoletani e il sindacato italiano dei locali da ballo.

Monte Rossa Cabochon per brindare all'arrivo di Arianna

1/ Reggio-Cecina-Querceta-Reggio. Che tour! Onore al vecchio Aldo, a Max e all'allegra combriccola.

2/ E' nata Arianna, figlia degli amici giornalisti Linda e Giuseppe. Sono davvero contento per loro.

3/ Cosa troveremo sotto l'albero?

4/ A febbraio uscirà il nuovo romanzo di Pierfrancesco Grasselli. Bravo Popi.

5/ L'amica Fed.Mar. si è autoeliminata da Facebook. Resto in attesa di conoscere le motivazioni.

6/ Ore 1,53. Vacanze di Natale 2007 - Natale a New York. Per fortuna c'è Christian...

7/ Domani (anzi, tra poche ore) tornerò in redazione dopo quattro giorni di riposo. Riposo?

8/ A proposito, grandissima prestazione coltello-forchetta dell'allegra combriccola. Ho scoperto un brut incredibile: Monte Rossa Cabochon millesimato. La cantina di Aldo (ristorante Scacciapensieri, Cecina) riserva piacevolissime sorprese.

9/ Ritorno di fiamma con Skype e Messenger?

10/ Sono stato al palasport a vedere Trenkwalder Reggio Emilia - Carmatic Pistoia 69-66. Lo spettacolo è un'altra cosa. Salvo la rimonta finale e il risultato.

mercoledì 10 dicembre 2008

Conto più salato per chi non mangia tutto

da Tgcom.it
Tassa su clienti che avanzano cibo
Usa, imposta al ristorante contro crisi
Una tassa per chi avanza il cibo al ristorante, perché, in tempo di crisi, nulla va sprecato, soprattutto quello che è nel piatto. E' quello che deve aver pensato il proprietario di un ristorante giapponese di New York che ha deciso di far pagare un 3% in più ai clienti che non finiscono le pietanze. Il proprietario del locale ha dichiarato che la scelta, introdotta due anni fa, punta a eliminare gli sprechi.

Al ristorante giapponese "Hayashi Ya", nell'Upper West Side di Manhattan, è possibile mangiare tutto ciò che si vuole per 26,95 dollari, ma se non si riesce a finire l'intero pasto, alla cassa si deve pagare il 3% in più.

"Decine di miliardi di dollari sono sprecati ogni anno nell'acquisto di cibi che poi non vengono consumati", ha spiegato Joel Berg, che fa parte della Associazione di New York contro la fame. Secondo una stima recente, negli Usa il 27% del cibo viene gettato nella spazzatura, il che significa mezzo chilo al giorno per ogni americano.

Altre catene di ristoranti, come ad esempio TGI Friday, hanno invece deciso molto più semplicemente di ridurre le porzioni. "Un cliente su sei non riesce mangiare tutto ciò che gli viene messo nel piatto", ha detto ancora Berg.

martedì 9 dicembre 2008

Alice scappa a Cecina?

1/ Mancano poco più di ventiquattr'ore alla trasferta culinaria in quel di Cecina per festeggiare il compleanno di Mister LA. Formazione al completo con Mister Nonsoloaria, Joe Piastrella e Joe Timbri.

2/ Gran bella giornata ieri in Versilia. Sedici gradi, dicono. Peccato aver festeggiato il battesimo di Sophia in una taverna... Siamo riemersi al tramonto.

3/ "Non è mai un errore" di Raf è la canzone del momento.

4/ Alice, quando inizierai a scartare il regalo? La cena con la coppia più bella del mondo è andata alla grande.

5/ "Focus dal meccanico" presto sui vostri schermi.

6/ Ieri sera tentativo di cinema post Carrara. Siamo scappati per la miseria della programmazione...

7/ Tomlom ha rinunciato al ruolo di candidato sindaco di Reggio "Peggio" Emilia.

8/ Da martedì prossimo si aprirà l'infinita serie delle cene degli auguri. Sopravviveremo?

9/ Troppa voglia di sci. E se provassi lo snow?

10/ I gufi dicono che domani troveremo la neve sulla Cisa.

lunedì 8 dicembre 2008

Le dieci cause più pazze del mondo

da Corriere.it
UN SOLO CASO ITALIANO: QUELLO DELLE DUE GEMELLE CHE SI SCAMBIAVANO IL RUOLO IN TRIBUNALE
L'uomo che grugnisce , un orso a processo
La top ten delle cause «pazze» nel mondo
I dieci procedimenti giudiziari più anomali nella classifica stilata da un docente britannico di diritto
MILANO - Ogni settimana Gary Slapper, noto professore britannico di diritto, racconta ai lettori del Times di Londra gli aneddoti più divertenti discussi nei tribunali di tutto il mondo. Adesso che il 2008 volge al termine, lo studioso ha selezionato per il quotidiano inglese le cause legali più strane che sono state discusse negli ultimi dodici mesi. Ecco la top ten:

1) LA BAMBINA CHE CAMBIA NOME - La causa che vince questa singolare classifica é quella che vede come protagonista una bambina neozelandese di soli 9 anni che quest'anno è andata in tribunale per ottenere di cambiare il suo nome. Quello scelto dai suoi genitori «Talula Does the Hula from Hawaii» (letteralmente "Talula balla la Hula delle Hawaii"), le recava grande imbarazzo. Il giudice ha stabilito che il nome affibbiatole era una «forma di abuso di minore» e ha anche tolto la custodia ai genitori. La piccola ha potuto scegliere un nuovo nome, che però non é stato rivelato al pubblico

2) LA DANZATRICE COI SERPENTI IN AUTO - Al secondo posto si piazza la causa vinta da una danzatrice del ventre che con una strana scusa è riuscita a non pagare una salata multa. La donna infatti aveva parcheggiato il suo veicolo in una zona a traffico limitato lasciando il motore dell'auto acceso. Al giudice ha spiegato che é stato costretta a non spegnere il motore perché in macchina c'erano numerosi serpenti che lei usava durante le sue performance esotiche. Il calore infatti manteneva caldi i rettili e soprattutto non faceva addormentare questi animali dal sangue freddo: ciò era necessario affinché potessero più tardi portare a termine assieme alla danzatrice del ventre lo spettacolo orientale

3) L'ORSO BRUNO A PROCESSO - Un orso bruno, accusato di aver rubato diversi kg di miele al contadino macedone Zoran Kiseloski, é stato condannato da un tribunale locale. Visto che l'animale non aveva un padrone la corte ha ordinato allo Stato macedone di pagare al contadino i 2.200 euro di risarcimento

4) CONDANNATI PER I PANTALONI A VITA BASSA - I cittadini di Riviera Beach, in Florida, ne avevano abbastanza dei giovani che portavano pantaloni a vita bassa (i famigerati «saggy pants») e lo scorso marzo hanno approvato un referendum che ha messo al bando questi abiti. Diversi ragazzi hanno però sfidato la nuova legge e hanno continuato a portare i pantaloni alla moda. Risultato: sono stati incriminati e gli sono state comminate dai giudici multe dai 300 ai 150 dollari. Solo più tardi la legge é stata dichiarata incostituzionale

5) LO SCIMPANZE' E' UN ESSERE UMANO? - Un gruppo animalista ha lanciato nel 2008 una singolare battaglia legale affinché la Corte suprema austriaca dichiarasse che lo scimpanzé Matthew Hiasl Pan fosse in tutto e per tutto un essere umano. Secondo l'associazione ciò era incontestabile visto che l'animale possedeva il 99,4 per cento di Dna umano. Da parte sua il giudice ha archiviato il caso affermando che gli animalisti non avevano alcun diritto di parlare a nome di Matthew

6) UNA NOTIZIA POSITIVA PER OGNI NOTIZIA NEGATIVA - I politici romeni erano stanchi delle tante informazioni cupe e negative che ogni giorno tv e radio diffondevano nel Paese. Proprio per questo hanno approvato quest'anno una singolare legge: i media avrebbero dovuto presentare durante i programmi di informazione lo stesso numero di notizie positive e negative. Presto però la norma è stata dichiarata incostituzionale dalla Corte Costituzionale romena perché violava il diritto della libertà d'espressione

7) LE GEMELLE CHE SI SCAMBIANO I RUOLI - Questa é l'unica storia bizzarra che proviene dall"Italia. Si tratta della vicenda che ha coinvolto le gemelle Gabriela e Patrizia Odisio, due cinquantaquattrenni che si assomigliavano come due gocce d'acqua. Approfittando della forte somiglianza le due donne, la prima avvocatessa, l'altra solo laureata in giurisprudenza, secondo l'accusa di alcuni suoi clienti avrebbero scambiato la loro identità in due cause civili e li avrebbero truffati

8) LESBICHE SONO LE CITTADINE DI LESBO - All'ottavo posto si piazza la causa promossa da due cittadine dell'isola di Lesbo per ottenere l'uso esclusivo dell'aggettivo «lesbica». Secondo i promotori di questa azione legale gli omosessuali, dando una sfumatura sessuale al termine, avrebbero prodotto un grave danno all'affascinante isola un tempo abitata dalla poetessa Saffo. Come si poteva prevedere la causa é stata archiviata

9) DEPRESSA PER AVER PERSO IL COLORE DEI CAPELLI - Una donna americana ha fatto causa a l'Oreal perché dopo aver usato una tintura della nota compagnia di cosmetici i suoi capelli biondi sono diventati marrone scuro. Charlotte Feeney sosteneva che a causa della negligenza dell'azienda (a detta della donna nella confezione dell'Oreal era stata messo per errore un flacone di tintura castana e non bionda) i suoi capelli non avrebbero mai più ritrovato il colore naturale e questo cambiamento l'avrebbe fatto cadere nel baratro della depressione. Il giudice ha archiviato la causa affermando che non vi era alcuna prova che la tesi della donna fosse veritiera

10) MULTATO PERCHE' EMETTE GRUGNITI FASTIDIOSI - Ultima storia nella top ten é quella che vede come protagonista Giran Jobe, trentaseienne inglese che é stato costretto a pagare 70 sterline di multa perché mentre faceva i suoi quotidiani esercizi fisici emetteva grugniti così insopportabili che la vita dei suoi vicini era diventata un inferno. Quest'ultimi allora hanno installato nei loro appartamenti monitor capaci di calcolare in decibel i rumori emessi dall'atleta. Dopo aver violato per ben 47 volte il limite di decibel imposti dalla legge, Jobe é stato multato.

I maschi intelligenti hanno sperma migliore

da Corriere.it
STUDIO INGLESE
Maschi intelligenti hanno sperma migliore
Una relazione genetica. Indipendentemente dallo stile di vita.
MILANO - L'intelligenza si ritrova anche negli spermatozoi: lo sperma di maschi più intelligenti è di migliore qualità, sia come concentrazione, sia come numero e motilità degli spermatozoi. Lo sostiene uno studio condotto da Rosalind Arden dell'Istituto di Psichiatria del King's College di Londra, pubblicato sulla rivista Intelligence. Si tende a credere che i 'cervelloni' siano anche più sani in quanto la loro intelligenza li porta ad adottare stili di vita salubri. Ma potrebbe non essere tutto qui il nesso tra intelligenza e salute, forse alcuni 'geni dell'intelligenza' potrebbero avere anche altre funzioni nell'organismo. Infatti gli esperti hanno sottoposto 425 uomini a svariati test di misura del quoziente intellettivo e poi esaminato campioni del loro sperma. È risultata un'associazione tra intelligenza e qualità dello sperma, più l'uomo è intelligente, migliore è il suo sperma, indipendentemente da stili di vita ed età. Dietro questa relazione devono quindi esserci dei geni, spiegano i ricercatori: è possibile che durante lo sviluppo embrionale geni che influenzano la formazione del cervello siano importanti anche per lo sviluppo dei testicoli.

Non sai fare nulla e se bello e ambizioso? Di sicuro diventi una star del web

Così, per alleggerire un po'. O no?

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da Corriere.it
MICKAEL VENDETTA HA IL BLOG PIÙ CLICCATO DI FRANCIA
Non sai fare nulla e sei bello e ambizioso? Di sicuro diventi una star del web
«Sono Brad Pitt per il fisico, Napoleone per l’ambizione, Cristoforo Colombo per le conquiste femminili»
PARIGI – Tutto cominciò con un blog. Tre milioni di visite dopo è diventato una star. Si chiama Mickael Vendetta, nuova icona del web francese, venuto fuori dal nulla. Vendendo null’altro che se stesso e il suo stile. Un fenomeno che anche i media tradizionali studiano con attenzione, sollevando dibattiti politici e filosofici.

NAPOLEONE – Su Google bastano le prime tre lettere del suo nome per visualizzare 3,7 milioni di risultati. Il primo è il suo blog. Da dove è partito il buzz. Un blog cliccatissimo, dove Mickael si presenta come il «Brad Pitt per il fisico, il Napoleone per l’ambizione, il Cristoforo Colombo delle conquiste». Femminili, innanzitutto. «Le donne sognano di passare una notte con me», spiega Vendetta che si descrive come «una statua greca dal fisico perfetto».

BELLOCCIO – Online, fanno furore i suoi video. Vendetta che corre a torso nudo sugli Elisi, che gira in limousine e firma autografi, pure alle vigilesse sul blocchetto delle multe, circondato da donne, in versione spogliarellista o attore di corti. Il filo conduttore, lo stile. O meglio, un concept: la bogoss attitude. Ovvero l’attitudine belloccia: vestiti alla moda, parlantina facile, sfrontatezza. Poco importa il contenuto, l’importante è apparire. «Sfrutto Youtube e Dailymotion per vendere il mio talento», spiega il protagonista di clip visti milioni di volte. Protagonista anche della «Bogoss Life», ovvero una web reality tv aggiornata online ogni giorno.

CONCEPT – Un delirio targato Internet 2.0 che ha trasformato un ragazzo in un idolo. «I giovani – spiega Vendetta – hanno bisogno di un esempio. Non bevo, non fumo, piaccio alle donne, ho successo. Sono un’icona. Appartengo all’élite e faccio vendere». Infatti le tv se lo contendono e la stampa studia i risvolti politici del suo successo, paragonandolo allo stile sarkozista. Per Vendetta, infatti, «Sarkozy è un esempio. Sono orgoglioso di avere un presidente come lui. Vorrei incontrarlo a cena».

FUTURO – Mickael Adon, alias Mickael Vendetta, 21 anni, pochi studi («la scuola è troppo di sinistra», dice) vive con i genitori in banlieue nord di Parigi, ma regna su Facebook, colonizzato con una trentina di profili. Ne sono spuntati una quarantina anti-Vendetta. E Adon replica denunciando la parodia del suo personaggio, criticando il regno dell’apparenza. Tanto che Libèration, per spiegarne l'ascesa, scomoda pure il filoso Jacques Rancière e il «nuovo furore di destra che rimette in causa il mercato e i media dello spettacolo». Sarkozy chiede infatti un nuovo capitalismo finanziario e ha soppresso la pubblicità sulle reti pubbliche francesi. Vendetta sogna di fare l’attore, ma nel suo megalomane piano di carriera c’è anche la politica: «Quando Mickael Vendetta sarà presidente della Repubblica metterà ordine nella società». Nel frattempo, prepara un pezzo dance e un clip per fine anno. Le audizioni si fanno online sul suo blog.
Alessandro Grandesso

sabato 6 dicembre 2008

Fnsi all'attacco del Governo: disastroso tagliare i fondi per l'editoria

E' giusto finanziare con fondi pubblici l'editoria? Se non lo è, perché i Governi sistematicamente promettono mari e monti e poi si tirano indietro?
Scatenatevi nei commenti. Confido soprattutto nell'analisi disincantata dell'amico Joe Piastrella.

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da Corriere.it
GIORNALISTI DE LA7 IN SCIOPERO. «VICENDA ESASPERANTE»
Fnsi: disastroso taglio fondi per l'editoria
«L’esecutivo e la maggioranza diventerebbero responsabili della chiusura di diversi giornali e licenziamenti di massa»
ROMA - Operazione disastrosa. Così la Federazione nazionale della Stampa definisce la bocciatura da parte della commissione Bilancio del Senato degli emendamenti presentati ai provvedimenti sulla manovra 2009 che ripristinavano, aumentando le disponibilità economiche a disposizione, i fondi per il settore editoria. «È urgentissimo che, prima del passaggio per il voto in aula, il governo tenga fede agli impegni e presenti in aula una manovra correttiva - si legge in una nota del sindacato dei giornalisti -. Ove ciò non accadesse l’esecutivo e la maggioranza diventerebbero responsabili della chiusura di diversi giornali e di un aggravamento degli stati di crisi nel settore. Alla vigilia degli annunciati Stati generali per l’editoria - prosegue l’Fnsi - appare davvero incomprensibile la scelta di bocciare, in commissione, emendamenti frutto di un lavoro condiviso da tutte le forze politiche, impegnati ad evitare chiusure di giornali e licenziamenti di massa».

RIFORMA EDITORIA - La Federazione sottolinea ancora che «la riforma dell'editoria è un'urgenza del Paese, oltre che del settore e dei lavoratori che ne sono protagonisti. Il regolamento per i contributi all'editoria è il primo passaggio dell'agenda; la riforma degli ammortizzatori sociali e una complessiva legislazione per il settore sono le esigenze strategiche». Per queste ragioni la Fnsi sollecita il rilancio del confronto con il governo e ha chiesto audizioni alle commissioni Cultura della Camera e Affari costituzionali del Senato.

SCIOPERO A LA7 - Una delle questioni più drammatiche è l'annunciato licenziamento di 25 giornalisti de La7 per cui il Cdr dell'emittente ha votato l'astensione audio-video dell'informazione dal 5 al 10 dicembre parlando di «procedura al di fuori di quanto prevede la legge, un atto che in spregio delle regole contrattuali, tenta di forzare le norme a tutela dei lavoratori e del sindacato». «La vicenda de La7 è ormai diventata esasperante» sottolinea la Federazione nazionale della stampa, che rilancia la richiesta di un incontro a Franco Bernabè, amministratore delegato di Telecom Italia, per un confronto sul futuro di Telecom Italia Media, editore dell'emittente.

PERLAFINANZA - Situazione delicata anche in un altro gruppo editoriale, PerlaFinanza: i giornalisti della testate del gruppo, Finanza&Mercati, Borsa&Finanza e TuttoFondi, hanno rivolto un appello ai soci del gruppo affinchè nell'assemblea del 9 dicembre varino la ricapitalizzazione necessaria a salvare la casa editrice. «Fare informazione non è certo tra le attività più redditizie, e lo è ancor meno in tempi di crisi come quelli attuali. Certo è che far mancare il sostegno finanziario proprio ora rappresenterebbe la negazione di tutti gli sforzi profusi fino a oggi dai soci e dai dipendenti. Gli azionisti vedrebbero andare in fumo i loro importanti investimenti proprio nel momento in cui il conto economico ha fatto registrare notevoli progressi», scrivono i giornalisti in una lettera, che sarà pubblicata domani sulle tre testate, rivolta a Silvano Boroli, Danilo Coppola, Eraldo Gaffino, Guido Rivolta e Ugo Bertone (che insieme controllano il 53,5% circa del gruppo), nonchè a Osvaldo De Paolini (46,5% circa).

venerdì 5 dicembre 2008

Virus all'attacco di Facebook

da Repubblica.it
SOCIAL WEB
Virus all'attacco di Facebook
a rischio milioni di computer

Si chiama "Koobface" e può infiltrarsi nel celebre network di amicizie virtuali. Si maschera da "amico" che ti invita a vedere un video su YouTube
WASHINGTON - Non fidatevi di tutti gli amici di Facebook. Dietro a uno di loro - per altro inconsapevole - ci potrebbe essere un vero nemico. Si chiama "Koobface" ed è un virus molto insidioso che si sta diffondendo tra il popolo virtuale del famoso network che riunisce più di 120 milioni di persone in tutto il mondo.

Si diffonde in modo subdolo: il navigatore riceve una email con il collegamento al sito di YouTube, con un invito allettante del genere "Sembri così divertente sul nostro nuovo video". Di solito il videoclip non parte e all'utente viene richiesto di scaricare un aggiornamento del programma Flash Player di Adobe. E il gioco è fatto: il virus si inocula nel nostro computer e crea disfunzioni nei tradizionali motori di ricerca, tentando di accedere a dati personali come il numero della nostra carta di credito.

Il rischio di infezione è molto alto. Presentandosi come "amico" infatti, ossia come qualcuno che ha ricevuto l'accettazione di una richiesta di amicizia come prevede Facebook, gli utenti tendono a fidarsi, abbassano le difese e senza indugiare aprono le porte al virus.

Proprio per la sua struttura di comunità selettiva, che prevede la registrazione dell'utente e diverse autorizzazioni, Facebook è stato finora protetto dall'attacco di virus. La scorsa estate però, è avvenuto qualcosa di simile al network MySpace, che era stato infettato proprio da una variante del "Koobface".

Arrestato lo stilista Gai Mattiolo

da LaStampa.it
ACCUSA DI BANCAROTTA FRAUDOLENTA
Bancarotta, arrestato Gai Mattiolo
Il noto stilista romano ai domiciliari
E continuano le indagini sulla griffe.
ROMA - Agli arresti domiciliari il noto stilista Gaetano (Gai) Mattiolo e il suo consulente, l’avvocato Giancarlo Tabegna. Il nucleo polizia tributaria Roma ha dato esecuzione all’ordinanza applicativa della misura cautelare dei domiciliari, emessa dal gip della Capitale.

Secondo gli investigatori, lo stilista e il suo avvocato «hanno concertato e realizzato diversi atti gestionali, formalmente corretti, con il fine fraudolento di sottrarre dalle casse aziendali della "Gai Mattiolo spa" (sublicenziataria della griffe) i proventi derivanti dallo sfruttamento del marchio prima dell’ammissione della società alla procedura di concordato preventivo».

Le indagini della guardia di finanza sono ancora in corso.

Natale in redazione


Se non vi basta, ecco un simpatico video confezionato da un'amica. Per visualizzarlo clicca qui.
(http://elfyourself.jibjab.com/view/yAv8lJRWvqBUq8GhPBpc).

O.J. Simpson condannato a 15 anni per rapina e sequestro di persona

da Corriere.it
L'ex stella del football ritenuta colpevole di rapina e sequestro di persona
O.J.Simpson condannato a 15 anni
L'ex campione si era sempre difeso dicendo di non sapere che i sui complici fossero armati
LAS VEGAS - L'ex campione di football O.J. Simpson andrà per almeno 15 anni in prigione per rapina e sequestro di persona in un hotel casinò di Las Vegas. «Non intendevo rubare niente», ha detto l'ex campione prima della lettura del verdetto che lo ha mandato dietro le sbarre. 61 anni, O.J. rischiava l'ergastolo: era stato accusato di aver fatto irruzione il 13 settembre 2007 in una suite dell'hotel per razziare alcuni articoli sportivi che, a suo dire, gli appartenevano.

LA DIFESA - Simpson ha sempre detto di non sapere che i suoi complici erano armati. L'ex campione era stato giudicato in ottobre colpevole dal Tribunale di Las Vegas di tutti e 12 i capi di imputazione. Nell'ottobre 1995 O.J. Simpson fu assolto dopo un processo di grande impatto sui media Usa in cui era stato accusato del duplice omicidio della moglie Nicole Brown Simpson e del suo amico Ronald Goldman.

giovedì 4 dicembre 2008

Processo Lorbek, Reggio chiede due milioni di euro

da Repubblica.it
Bologna, 18:54
BASKET, PROCESSO LORBEK: REGGIO EMILIA CHIEDE 2 MLN PER DANNI
Si è svolta oggi un'altra udienza della vicenda processuale legata al tesseramento illegale di Lorbek e Cuccarolo ha parte della Benetton Treviso. L'udienza ha fatto registrare la sorprendente retromarcia della Fip che ha rinuciato alla costituzione di parte civile. Viceversa la Pallacanestro Reggiana, la società che nel campionato 'incriminato' retrocesse in Legadue, in un primo tempo esclusa dal processo, è stata ammessa come parte civile e ha presentato una richiesta di risarcimento di oltre due milioni di euro. Il Gup Rita Zaccariello dovrebbe ìdecidere domani sulle richieste di rinvio a giudizio per frode sportiva e falso a carico del presidente della Benetton Treviso Giorgio Buzzavo, di Massimo Zanetti, ex segretario della Lega basket serie A, e di Andrea Fadini, ex general manager della squadra veneta, finiti sotto inchiesta. (Pao.Pres) (04/12/2008) (Spr)

"Why not", Napolitano chiede gli atti

da Corriere.it
Mancino: «pronto a lasciare». La solidarietà di veltroni. Di pietro critica il colle
"Why Not", guerra tra procure
Napolitano chiede gli atti

Il Capo dello Stato: «Vicenda senza precedenti, con gravi implicazioni» . L'Anm: «Siamo sgomenti»
ROMA - Una vera e propria guerra di procure a colpi di avvisi di garanzia. Dopo il sequestro della documentazione delle indagini "Why Not" e "Poseidone" eseguito martedì scorso dai magistrati di Salerno a Catanzaro, la procura generale del capoluogo calabrese contrattacca, blocca gli atti e iscrive sette magistrati campani sul registro degli indagati. Un velenoso scontro giudiziario che nasce dalla vicenda del presunto "complotto" ai danni dell'ex pm Luigi De Magistris: l'atto di accusa nei confronti dei magistrati calabresi, che avrebbero ostacolato e annientato le ultime inchieste di De Magistris (poi trasferito a Napoli dal Csm) nelle quali erano indagati tra gli altri l'ex-Guardasigilli Mastella e l'ex premier Prodi, è contenuto in un decreto di 1700 pagine emesso dalla procura salernitana. Ma la procura di Catanzaro, «offesa» dall'azione di Salerno, non ci sta e reagisce a quello che - come lo definisce il procuratore generale Enzo Iannelli - «è un atto eversivo e inaudito».

NAPOLITANO - Una vicenda dirompente sulla quale interviene anche il Colle. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che è anche presidente del Csm, prima chiede gli atti alla Procura di Salerno parlando di una «vicenda senza precedenti, con gravi implicazioni istituzionali». Nella lettera del Colle si parla di inquietanti interrogativi» e viene inoltre paventato il rischio di «paralisi della funzione processuale» (leggi il testo completo). In serata, arriva la notizia che il Quirinale ha chiesto gli atti anche alla procura calabrese, esprimendo «preoccupazione sul piano delle conseguenze istituzionali» per quello che si configura come «un aperto, aspro contrasto tra uffici giudiziari».

ANM - Il presidente dell'Anm, Luca Palamara, e il segretario Giuseppe Cascini si dicono «sgomenti e preoccupati per quanto sta accadendo. Ciò che è in gioco è la credibilità della funzione giudiziaria». «Ci sarà tempo per una compiuta valutazione del merito delle singole vicende sulla base della conoscenza degli atti e delle loro motivazioni» aggiungono Palamara e Cascini. «Ma in questo delicato momento non possiamo che chiedere a tutti il massimo senso delle istituzioni e il rigoroso rispetto delle regole, unico fondamento dello svolgimento della funzione giudiziaria».

LA GUERRA DEGLI ATTI - La vicenda, però, continua a ingarbugliarsi. La Procura di Catanzaro ha infatti bloccato gli atti relativi alle inchieste di De Magistris già sequestrati da Salerno. Il provvedimento (un vero e proprio contro-sequestro) è stato notificato ai carabinieri campani che erano negli uffici della Procura generale di Catanzaro. Inoltre sette magistrati della Procura salernitana, fra cui il procuratore capo Apicella, sono adesso indagati dalla Procura di Catanzaro. Le ipotesi di reato sono abuso d'ufficio ed interruzione di pubblico servizio (poiché le inchieste sono tuttora in corso e la sottrazione degli atti comporterebbe un inevitabile blocco dell'attività di indagine).

MANCINO: «PRONTO A LASCIARE» - In giornata c'è stata anche la riunione plenaria del Csm con l'intervento del vicepresidente Nicola Mancino, che si è difeso dalle indiscrezioni diffuse via stampa. «Il giorno in cui una campagna di stampa dovesse incidere sulla mia autonomia non ho difficoltà a togliere l'incomodo» ha detto riferendosi alle notizie pubblicate dal Giornale secondo cui sarebbe coinvolto nell'inchiesta della Procura di Salerno sul "complotto" contro de Magistris, il cui trasferimento è stato deciso proprio dal Csm. «Non vorrei avere su di me neppure l'ombra di un sospetto - ha detto Mancino -, il giorno che dovesse accadere non avrei esitazione a lasciare». «Non ho mai telefonato a Saladino - ha chiarito Mancino parlando dell'ex presidente della Compagnia delle Opere e principale indagato nell'inchiesta «Why Not» -, la chiamata partita da uno dei miei numeri di telefono è stata fatta da un'altra persona, da un rappresentante di Comunione e liberazione, Angelo Arminio, che nel 2001 era nella schiera dei miei collaboratori».

LE INDISCREZIONI - Nell'articolo pubblicato dal Giornale si fa riferimento al decreto di perquisizione nei confronti dei magistrati di Catanzaro emesso dalla Procura di Salerno, in cui - alla pagina 442 - si dà conto di una telefonata giunta a Saladino da un numero fisso intestato a Mancino. Inoltre il Giornale cita un interrogatorio del dicembre 2007 in cui de Magistris parla del vicepresidente del Csm. In una deposizione del novembre 2007 davanti ai giudici salernitani e riportata dall'Ansa, de Magistris afferma anche che «Why Not» gli è stata tolta quando «stavo praticamente per chiudere il procedimento» e «soprattutto stavo facendo degli atti anche molto importanti (...) che riguardavano esponenti di spicco della politica calabrese (Minniti, Tommasi, Adamo e D'Andria)». Si tratta di Marco Minniti, massimo esponente del Pd calabrese ed ex viceministro dell'Interno; Nicola Adamo ex vicepresidente della giunta regionale e attuale capogruppo del Pd alla Regione, Diego Tommasi (Verdi) ex assessore regionale all'ambiente, e Renato D'Andria (Psdi).

SOLIDARIETÀ - In piena bufera, il plenum del Csm ha espresso completa solidarietà a Mancino. «Eravamo ampiamente consapevoli che l'operazione in atto mira a colpire tutti noi - ha detto il togato di Magistratura Democratica, Livio Pepino -. Bisogna avere grande rigore e trasparenza con una risposta dura che ci porta a non farci intimidire». Gianfranco Anedda (laico di An) ha criticato De Magistris: «Mi pare che anche in queste ore anteponga l'orgoglio personale all'interesse della magistratura che da tutto ciò esce delegittimata». Mancino, da parte sua, ha voluto ringraziare tutti i componenti del Consiglio per le loro parole sottolineando che «non ci dobbiamo chiudere a riccio, ho sempre rispettato l'esercizio della giurisdizione, ci possono anche essere eccessi, ma ci sono tre gradi di giudizio, il sistema permette che la verità possa emergere».

DI PIETRO E ROTONDI - Solidarietà a Mancino anche da Di Pietro, Veltroni e Rotondi. «Non si getti fango su di lui: finché i magistrati non dicono che c'è un'inchiesta, si eviti di fare di tutta l'erba un fascio - ha detto il leader dell'Idv Antonio Di Pietro». L'ex pm esprime però «riserve circa il modo e il tono usato» dal Colle nei confronti dei magistrati di Salerno. «Con tale decisione - spiega Di Pietro - si rischia la criminalizzazione preventiva e preconcetta dell'attività di indagine che sta svolgendo la procura di Salerno». Il segretario del Pd, Veltroni, esprime «piena solidarietà e stima al vicepresidente del Csm, Nicola Mancino, che ha svolto e svolge il suo alto e difficile incarico con equilibrio e senso delle istituzioni, in questo momento in cui è oggetto di una fuga di notizie incontrollata e priva di qualsiasi riscontro». Per questo, aggiunge Veltroni, «appare importante e positiva l'iniziativa assunta dal presidente Napolitano». Per il ministro per l'Attuazione del programma, Gianfranco Rotondi, «chi conosce Nicola Mancino sa che nessuna ombra può esserci sulla sua autonomia e, soprattutto, sulla sua onestà personale».

PECORELLA - Secondo Gaetano Pecorella (deputato Pdl) «sta accadendo quello che non poteva che accadere, e cioè che una volta entrata la politica nella magistratura questa finisce per intaccare e tagliare le radici della stessa magistratura - ha detto a Radio Radicale -. Con questo sistema per cui le informazioni di garanzia, le notizie sui giornali, le telefonate più o meno interessanti vengono pubblicate, si finisce per lasciare in mano a questo o quel magistrato delle forme di epurazione. In questo modo si colpisce l'intero Csm perché Mancino lo rappresenta». Pecorella parla di «una guerra tra bande dentro la magistratura che hanno in mano persino la organizzazione interna».

Telecom, novemila tagli entro il 2010

da Corriere.it
A LONDRA LA PRESENTAZIONE DEL PIANO TRIENNALE: DISMISSIONE DELLE ATTIVITÀ NON «CORE»
Telecom Italia annuncia altri 4 mila tagli
Il provvedimento si aggiunge alla già prevista riduzione di 5 mila «risorse» entro il 2o1o. Piazza Affari resta fredda: -1,6%
MILANO - Il piano triennale di Telecom Italia, che viene presentato ufficialmente in mattinata a Londra, prevede un «ulteriore intervento di riduzione degli organici sul perimetro domestico», pari a «4 mila unità oltre alla già prevista riduzione di 5 mila risorse entro il 2010». È quanto si legge nel comunicato diffuso a mercati chiusi prima della presentazione del piano alla comunità finanziaria da parte dell'ad Franco Bernabè.

IL CALENDARIO DELLE USCITE - In base «all'accordo con i sindacati già firmato - ha poi sottolineato Bernabè parlando agli analisti - lasceranno l'azienda 2.000 persone entro fine 2008, contro 1.400 previste dal piano originario. Le efficienze porteranno a una riduzione delle unità del 14 per cento da 64 mila a 55 mila». La semplificazione e la ristrutturazione dei costi prevede «una riduzione del 50% delle figure manageriali» ha aggiunto l'ad.

GLI ALTRI OBIETTIVI - Gli obiettivi dell'azienda nel triennio 2009-2011 prevedono, tra l'altro, «la progressiva dismissione delle attività non core per un valore atteso fino a 3 miliardi di euro». Inoltre, si legge sempre nel comunicato, il piano si propone «una rigida disciplina finanziaria per il rafforzamento della generazione di free cash flow operativo che nel triennio sarà pari a circa 22 miliardi di euro».

AUMENTO DEI RICAVI - Nel mercato domestico Telecom Italia punta a tornare alla crescita dei ricavi, prevedendo per il 2008-2011 un aumento medio annuo dello 0,2%. «Il primo obiettivo del piano 2009-2011 sul mercato domestico - afferma la società - è l’inversione del trend dei ricavi nel 2010 grazie alla crescita dei ricavi da servizi innovativi (BroadBand e business adiacenti) che al 2011 rappresenteranno circa il 28% dei ricavi domestici totali».

RIDUZIONE DEI COSTI - Telecom Italia punta inoltre a ridurre i costi a livello di gruppo. Il piano industriale 2009-2011, informa la compagnia, «individua sette aree di intervento secondo un modello Lean Company, per l'aumento dell’efficienza che porteranno a una riduzione complessiva di costi ed investimenti, a livello di gruppo, di circa 2 miliardi di euro nel 2011, con il conseguimento di oltre il 40% delle efficienze giá nel corso del 2009.

ASSE ITALIA-SUDAMERICA - La strategia industriale del gruppo prevede poi la «centralità del mercato domestico e del Brasile». «Sul piano geografico - spiega l'amministratore delegato di Telecom, Franco Bernabè, in vista della presentazione del piano triennale alla comunità finanziaria - lo sviluppo si concentrerà su Italia e Brasile, senza trascurare il mercato TLC argentino, e sul piano industriale si focalizzerà sui nuovi servizi e funzionalità abilitate dalla banda larga fissa e mobile». In Brasile, l'obiettivo è quello di rafforzare il posizionamento di Telecom in uno dei mercati emergenti più solidi; il piano prevede inoltre il consolidamento della partecipazione in Telecom Argentina con il supporto di un partner locale. L'operazione - si precisa nella nota - non comporterà esborsi finanziari per Telecom Italia.

IL TITOLO IN BORSA - Piazza Affari ha accolto con una certa freddezza il piano 2009-2011. Neppure l'annuncio di un ulteriore sostanziale taglio dell'organico è riuscito a rasserenare il mercato. Le azioni dopo essere arrivate a perdere oltre il 4,6% scivolando sotto la soglia di un euro hanno poi ceduto a fine giornata l'1,63% a 1,025 euro, con il Mibtel sulla parità, l'S&p/mib a +0,14% e il settore tlc (indice Dj Stoxx 600) in rialzo del 2,16% in Europa. Il calo del titolo è avvenuto nonostante i conti fossero in linea e per certi versi superiori alle previsioni degli analisti che si aspettavano ricavi stabili nei prossimi tre anni o addirittura in discesa a fronte di un incremento medio annuo annunciato dalla società superiore al 2%. A deludere il mercato, dopo settimane e mesi di attesa, è stata - dicono gli operatori - l'assenza di qualche annuncio a sorpresa, come l'uscita dal Brasile con la vendita di Tim Brasil, lo scorporo della rete e un aumento di capitale, che la società ha totalmente escluso, compreso quindi l'ingresso di possibili fondi sovrani.

mercoledì 3 dicembre 2008

Agenda 2009

Ho improvvisamente realizzato che la fine dell'anno non è così lontana, e che non ho un'agendina per il 2009. Anno importante, spero, ricco di appuntamenti da non perdere. Ora esco. Ho un acquisto importante da fare.

Militari in città, proroga di sei mesi

da Tgcom.it
Militari in città per altri 6 mesi
Maroni: "Esperienza molto positiva"
I risultati dell'esperimento dei 3mila militari dell'Esercito nelle città metropolitane sono "molto positivi". Per questo il provvedimento, in scadenza il 4 febbraio 2009, sarà prorogato di altri sei mesi. Lo ha annunciato il ministro dell'Interno, Roberto Maroni. "Alla fine del secondo semestre valuteremo, ma servirà una nuova legge, se rendere stabile o proseguire per altri semestri l'utilizzo dei militari", ha detto il titolare del Viminale.

martedì 2 dicembre 2008

Caso De Magistris, perquisizioni e avvisi di garanzia a Catanzaro


da LaStampa.it
Caso De Magistris, avvisi di garanzia
a numerosi magistrati di Catanzaro

In corso perquisizioni, sequestri e notifiche da parte della procura di Salerno che indaga su un piano per delegittimare l'ex sostituto procuratore
CATANZARO - Numerose perquisizioni, sequestri e notifiche di avvisi di garanzia sono in corso da questa mattina, a Catanzaro, su ordine della Procura della Repubblica di Salerno, nell’ambito delle indagini, in corso ormai da più di un anno, sull’inchiesta ormai nota come «caso De Magistris». In Calabria sono giunti diversi magistrati della Procura campana, fra cui il procuratore capo Luigi Apicella, ed i due sostituti procuratori della Repubblica Dionigio Verasani e Gabriella Nuzzi, fin dall’inizio titolari delle diverse inchieste sorte relativamente alle indagini portate avanti negli ultimi anni dall’allora sostituto procuratore in servizio a Catanzaro, ora in servizio a Napoli.

Le perquisizioni ed i sequestri, con contestuale notifica dei relativi decreti, sono indirizzati a molti magistrati in servizio nel capoluogo di regione, e sono eseguiti dai magistrati di Salerno, da decine di carabinieri del Nucleo investigativo del Reparto operativo del Comando provinciale dei carabinieri di Salerno, nonchè da poliziotti della Digos dela questura salernitana. In questi minuti molti degli inquirenti si trovano negli uffici della Procura ordinaria e della Procura generale di Catanzaro. Il filone investigativo a cui fanno riferimento i provvedimenti odierni è relativo a presunti illeciti che saebbero stati commessi nelle procedure di avocazione delle inchieste «Poseidone» e «Why Not» sottratte all’allora pm titolare, De Magistris.

lunedì 1 dicembre 2008

Internet, lo usa il 58.3% degli italiani

da IlSole24Ore.com
Internet, lo usa il 58,3% degli italiani
Il 45,2% delle famiglie italiane (9,2 milioni) ha accesso a Internet da casa e il 70,5% sceglie l'Adsl, con un abbonamento flat (88,6%). È questo uno dei dati della ricerca trimestrale Audiweb, partita nel mese di aprile, su un campione di 7.200 interviste face to face.
Secondo lo studio, disponibile per tutti sul sito Audiweb nel report AW Trends, il 58,3% degli italiani tra gli 11 e i 74 anni (27,6 milioni) dichiara di avere un accesso a Internet da qualsiasi luogo (casa, ufficio, studio, altri luoghi) e attraverso qualsiasi device. In particolare, dichiara di aver accesso a Internet il 62,2% degli uomini e il 54,4% delle donne, soprattutto nelle fasce d'età 11-17 (77,6%) e 18-34 (72,8%) e tra gli individui del Nord-Est (65,2%) e del Centro (63,8%). Chi usa Internet presenta un livello di istruzione medio-alto (il 91,8% dei laureati e l'80% dei diplomati), ha un lavoro qualificato (il 96,6% dei dirigenti e il 92,3% degli imprenditori) o è studente (95,8% degli universitari e l'81,4% degli studenti delle superiori). In base ai dati raccolti, il 5,6% della popolazione (2,7 milioni) ha accesso ad Internet in mobilità.
Per gli 80 editori online (179 brand) ad oggi iscritti al sito, dal mese di ottobre, sono disponibili un panel mensile che traccia la navigazione effettiva da casa, ufficio e luoghi pubblici dei 20mila panelisti di Audiweb e i loro dati fondamentali, ciò per consentire una migliore pianificazione delle campagne pubblicitarie on-line.

domenica 30 novembre 2008

Neve a Borzano by Lux 2008


Sotto la nevicata.
Borzano di Albinea, 2008.
Lux 2008

Quando si dice che le donne sono pericolose...

da Corriere.it
NEL MIRINO SOPRATTUTTO BIANCHI RICCHI
Ragazze disponibili e spalmate di sedativi
per derubare ricchi e ignari stranieri

Allarme della polizia ugandese: alcune giovani si cospargono il corpo di sostanze chimiche
KAMPALA - Ragazze belle e prosperose. Che prendono di mira uomini benestanti, in cerca di sesso facile. Si lasciano abbracciare, toccare, baciare. Fino a che, irrimediabilmente, la vittima designata cade svenuta. E, irrimediabilmente, viene derubata di tutto. A lanciare l'allarme, come riporta l'Afp, è la polizia ugandese. «Alcune giovani malviventi - spiega Fred Enanga, portavoce del "Criminal Investigations Directorate" - si spalmano il seno e il resto del corpo con particolari sedativi» per mettere letteralmente al tappeto gli uomi che sono riuscite ad adescare.

GANG - A quanto pare, il sistema viene utilizzato da una gang formata da decine di prostitute e criminali: al momento le persone sospettate dalla polizia sono 37. Le vittime di questa sorta di rapine a luci rosse sono soprattutto stranieri bianchi. «Ne abbiamo trovati alcuni privi di coscienza e spogliati di ogni cosa. Non sappiamo ancora da chi si riforniscano le giovani - ha spiegato Enanga - ed è quello che stiamo cercando di scoprire». Le autorità lanciano però l'avvertimento: attenzione a farvi sedurre troppo facilmente.

sabato 29 novembre 2008

I vigili censurano una pubblicità hard

da Tgcom.it
Pubblicità hard,censura dei vigili
Rovigo, applicata una legge del 1960
I vigili di Rovigo hanno 'oscurato' con strisce di carta i manifesti ritenuti osè che pubblicizzavano uno spettacolo di una attrice hard. La polizia municipale ha applicato una legge del lontano 1960. Sotto accusa sono finite le stelle di Natale che ricoprivano il corpo dell'attrice lasciando intravederne le 'forme'. Un manifesto che i responsabili del locale hanno invece definito 'pudico'.

Birretta di complimenti con Joe Timbri

1/ Joe Timbri ha superato il primo scoglio verso la professione. Ne mancano ancora due. Forza!

2/ Dove c'è la festa di laurea al femminile, c'è il mio candidato sindaco preferito. Mitico Russokut!

3/ Too Late.

4/ Oggi ho rivisto con piacere F.B. No, non sta per Facebook. Curiosi!

5/ Ho fatto due passi in via Emilia come non accadeva da tempo. Devo dire che si inizia a respirare aria natalizia. Tanta reggiani davanti alle vetrine, pochi dentro le botteghe...

6/ Il dubbio della serata è: divano o birretta con allegra combriccola?

7/ Mumbai, la battaglia è finita. Bene hanno fatto le teste di cuoio indiane a fare meno prigionieri possibile.

8/ Bagliori all'orizzonte. Il nero sulla tavolozza è finito. Riscossa!

9/ Vetrate ampie e vista sui tetti di Reggio. Voglio un appartamento così, a patto che costi poco.

10/ Mi riallaccio alla riflessione precedente. Ma i giornalisti non erano una casta?

venerdì 28 novembre 2008

Vino rosso a macchiare la neve

1/ Nevica, qualcuno sogna un camino, una bottiglia di buon vino rosso e una pelle d'orso.

2/ Serata con "tardone" ober 20 per Mister LA. Bilancio?

3/ A Spresiano (Treviso) l'assessore al Sociale (giunta leghista) offre duemila euro ad ogni immigrato disoccupato che decide di andarsene.

4/ Olindo e Rosa minacciano il suicidio dopo l'ergastolo condito da tre anni di isolamento diurno.

5/ Su FB qualcuno non si presta alle burle. BUH!

6/ Giorni di neve, caccia all'albero?

7/ Piange il telefono... E pure l'Adsl. Dannata Te@@com!

8/ Stasera compleanno-rimpatriata alle Riserie, neve permettendo.

9/ A proposito di neve, chi ha voglia di uscire di casa con questo tempo? E' così bello guardare i fiocchi cadere.

10/ Richiamo ufficiale con cartellino giallo a Joe Piastrella e a Mister Nonsoloaria. Dove sono i vostri commenti?

Molestata da un sergente, ma è lesbica: risarcita

da Corriere.it
LA POLEMICA DE I VETERANI CHE ACCUSANO: I NOSTRI MUTILATI PRENDONO MOLTO MENO
«Sono lesbica», Kerry vince la battaglia
Molestata da un sergente, la soldatessa ha ottenuto un risarcimento record: 187 mila sterline
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
LONDRA — Kerry Fletcher ha 32 anni, è alta, bella, di mestiere fa il soldato ed è dichiaratamente lesbica. Tutto bene, o quasi, fino a quando un sergente nel 2006 le ha detto: «Vieni a letto con me, ti riporto sulla giusta via». La soldatessa Kerry non ha accettato, ma siccome era abituata al clima da caserma per un po' ha sopportato. Il sergente ha insistito, si è fatto sempre più assillante e volgare: «Non sai quello che ti perdi, io potrei convertirti », «magari preferisci le cose a tre...» le ha scritto in vari sms. Lei alla fine lo ha denunciato e da quel giorno il reggimento l'ha messa nell'angolo, sottoponendola ad altre umiliazioni. Il tribunale del lavoro di Leeds ora ha condannato il Ministero della Difesa a versare 187 mila sterline di danni (circa 220 mila euro) per «molestie e discriminazione sulla base dell'orientamento sessuale». Una cifra record, nella quale il giudice ha inserito 50 mila sterline di «danni esemplari» per la complicità dei superiori che volevano coprire il sergente.

In aula sono sfilati parecchi testimoni e se ci fossero state le telecamere (proibite in Gran Bretagna), ne sarebbe uscito un film come quelli italiani anni Settanta interpretati da Alvaro Vitali. Il Ministero della Difesa ha citato commilitoni secondo i quali Kerry Fletcher era una provocatrice, era stata sorpresa «in quelle attività» con un'altra soldatessa e per la sua auto privata aveva scelto la targa TRTX, che in gergo significherebbe più o meno «baci dalla tart », dove tart sta per «ragazza facile». I giornali popolari, schierati in massa contro Kerry, hanno ricordato che nel 1998 la soldatessa era finita in prima pagina quando l'avevano sorpresa abbracciata a letto (in branda) con una poliziotta militare australiana. Erano ancora i tempi in cui l'omosessualità era bandita dalle forze armate e la soldatessa se l'era cavata negando di essere lesbica e sostenendo che stava solo parlando con la collega.

Poi la legge è cambiata e Kerry si è dichiarata. Ma la Royal Artillery evidentemente resta un'istituzione maschilista. Fletcher era stata la prima donna nel King's Troop, la più celebre batteria d'artiglieria a cavallo del mondo, costituita nel 1793. Si era meritata titoli sui giornali. E ancora foto quando fu la prima soldatessa a sfilare di fronte alla regina nella parata Trooping the Colour. Aveva servito anche in Bosnia «distinguendosi », come si dice nei bollettini. Poi era entrato in scena il sergente Ian Brown, con le sue proposte indecenti. Un tipo caratteristico il sergente: si vantava di essersi portato a letto decine di colleghe e in qualche occasione era arrivato al limite della violenza.

Il giudice ha deciso che la Fletcher, grado Lance Bombardier, è stata sottoposta a una «campagna di vittimizzazione ». Ma ora protestano le associazioni dei veterani di Iraq e Afghanistan, perché il risarcimento è superiore a quello riconosciuto agli invalidi per servizio: un Royal Marine che ha perso una gamba e un braccio in azione ha appena ricevuto solo 160 mila sterline. «È osceno », dice la Veterans' Association. «La soldatessa ha subito qualche ferita morale che guarirà, i mutilati sono segnati per la vita», ha detto il deputato conservatore Patrick Mercer, ex colonnello. Alle ultime udienze la Lance Bombardier Kerry si è presentata con la compagna, una pilota della Lufthansa, «una tedesca»: anche questo particolare è stato usato dai tabloid contro di lei.
Guido Santevecchi

giovedì 27 novembre 2008

Terrore a Mumbai, c'è la firma dei Mujaddin del Deccan


Terrore a Mumbai. La capitale economica dell'India è stata colpita da una serie simultanea di attacchi ad alberghi, stazioni e siti turistici. Decine di ostaggi occidentali, soprattutto americani ed inglesi, sono tenuti in ostaggio dai terroristi negli hotel. Una quindicina gli italiani sono «ancora asserragliati» negli alberghi ha detto il capo dell'Unità di crisi della Farnesina, Fabrizio Romano. Si parla di almeno uin centianio di vittime (Afp da Corriere.it)

Erba, ergastolo per Rosa e Olindo


da Corriere.it
AZOUZ: «ORA I MIEI CARI POSSONO RIPOSARE IN PACE». LA DIEFESA: RICORREREMO IN APPELLO
Erba, ergastolo per Rosa e Olindo
La sentenza della Corte d'Assise di Como sulla strage del 2006: carcere a vita e isolamento diurno per 3 anni
COMO - Rosa Bazzi e Olindo Romano sono stati condannati all'ergastolo e all'isolamento diurno per tre anni. Dopo 23 udienze, 100 testimoni e sette ore di Camera di consiglio, i giudici della Corte d'Assise di Como hanno riconosciuto i coniugi di Erba colpevoli della strage dell’11 dicembre del 2006. Secondo il collegio giudicante, presieduto da Alessandro Bianchi, Rosa Bazzi e Olindo Romano sono dunque responsabili dell’omicidio di Raffella Castagna, di suo figlio Youssef Marzouk, di sua madre Paola Galli Castagna e della vicina di casa, Valeria Cherubini, nonchè del tentato omicidio di Mario Frigerio.

«ORA I MIEI CARI POSSONO RIPOSARE IN PACE» - La sentenza di primo grado al processo per la strage di Erba (sentenza che soddisfa in pieno le richeste dell'accusa) è stata accolta con alcuni secondi di silenzio e poi con qualche applauso in aula. Gli imputati erano assenti, i parenti delle vittime hanno ascoltato la lettura a testa china. «Era l'unica sentenza possibile, se questo processo si fosse anche svolto di fronte ad altre, diverse cento Corti d'Assise il risultato sarebbe stato lo stesso» ha detto il pm Massimo Astori. «Finalmente i miei cari possono riposare in pace» è stato il primo commento di Azouz Marzouk, che a stento ha trattenuto le lacrime. E non ha nascosto il suo profondo dolore Andrea Frigerio, figlio di Mario, l'unico sopravvissuto alla strage di Erba, e che nell'eccidio perse la madre Valeria Cherubini: «È stata fatta giustizia - ha detto - ma la pace è ancora lontana».

«VOLEVAMO GIUSTIZIA, NON VENDETTA» - «Volevamo una pena giusta commisurata a quello che hanno fatto, non abbiamo mai cercato vendetta» ha detto Carlo Castagna, che nella strage dell'11 dicembre del 2006 ha perso la moglie, la figlia e il nipotino. «La parola ergastolo mi angoscia ma giustizia è fatta. Penso che due anni fa in questo periodo - ha aggiunto - stavamo preparando la festa di Natale, poi il nostro mondo è completamente crollato». Castagna ha aggiunto che durante questi lunghi mesi di udienza, i momenti più brutti sono stati il sentire e risentire il racconto delle drammatiche fasi degli omicidi, dalle testimonianze di chi era intervenuto ai particolari anatomici. «Ma l'aspetto forse più difficile da sopportare - ha aggiunto - è stato vedere l'atteggiamento di Rosa e Olindo che si sono sempre comportati come se fossero lì per caso e alla fine hanno provato anche a parlare di condoglianze».

«TUTTO SECONDO COPIONE» - La difesa dei coniugi Romano ha parlato di «diritti difensivi compressi», annunciando che ricorrerà in appello contro la sentenza. «Tutto secondo copione, tutto previsto e calcolato» è stato il primo commento dell'avvocato Enzo Pacia, capo del pool difensivo di Rosa e Olindo. «A Como, lo sapevo, non poteva che finire così: sono stati dipinti come dei mostri e mostri dovevano essere»ì ha aggiunto. «Ci sono tre gradi di giudizio - ha poi spiegato il legale - e nella mia carriera ho visto un sacco di volte sentenze di ergastolo completamente capovolte». Proprio Pacia ha consigliato ai Romano di non assistere alla lettura della sentenza. «Prevedevo quello che sarebbe successo e ho voluto risparmiare loro questo momento - ha detto -, soprattutto per Rosa che è una persona molto sensibile».

SUBITO 500MILA EURO AI FRIGERIO - La Corte d’Assise di Como, oltre a condannarli all'ergastolo, ha previsto che i coniugi risarciscano, a titolo provvisorio, 300mila euro a Mario Frigerio, unico sopravvissuto alla mattanza, e 100mila euro a testa ai figli Elena e Andrea come provvisionale. I giudici hanno stabilito anche un risarcimento immediato, sempre a titolo provvisionale, di 60mila euro a Azouz Marzouk e di 10mila euro ciascuno ai suoi genitori, residenti in Tunisia.

IL FAX - L'ultima udienza si era aperta con un colpo di scena. Il pubblico ministero, Massimo Astori, ha riferito di un fax proveniente dalla Casa circondariale di Vigevano, dove è detenuto Azouz Marzouk. Il documento rende noto un colloquio della parte lesa con la Polizia penitenziaria nel quale Marzouk avrebbe espresso la volontà di manifestare i propri «dubbi» sulla ricostruzione dei fatti. La circostanza è frutto, secondo il fax, della visita di uno sconosciuto ai familiari di Marzouk in Tunisia durante la quale questa persona avrebbe detto che i responsabili non sono gli attuali imputati.

IN AULA - Chiamato in aula, Marzouk ha precisato di non avere dubbi sulla colpevolezza di Olindo Romano e Rosa Bazzi, ma ha confermato la visita dello sconosciuto alla sua famiglia. «Sono solo preoccupato per i miei genitori - ha detto il tunisino. - Ho chiesto al mio avvocato di andare da loro per tranquillizzarli. Mia mamma mi ha detto al telefono di avere paura».

«AZOUZ VUOLE RITARDARE L'ESPULSIONE» - Il sospetto del pm, però, è che Azouz voglia «ritardare l'espulsione»». È stato proprio Astori ad arrestare Azouz per spaccio di droga. Un'accusa che gli costa 13 mesi di carcere e l'espulsione, prevista il primo gennaio prossimo. Le dichiarazioni del tunisino non cambiano le carte in tavola, secondo l'accusa. La persona che avrebbe parlato con i suoi genitori «non è identificato né identificabile - ha spiegato Astori - Le sue parole non portano nessun contributo probatorio, insinua i dubbi ma non fornisce una versione alternativa».

OLINDO - Poi, in aula, ha parlato Olindo Romano. «Ribadisco la nostra innocenza, e vorrei esprimere con Rosa il nostro sincero dispiacere per le persone che sono morte e per i loro familiari» ha dichiarato. A quel punto, Carlo Castagna, padre, marito e nonno di tre delle vittime, ha urlato: «Vergogna, assassini». I suoi due figli hanno aggiunto: «Basta!».