sabato 4 febbraio 2012

Ciao Corrado


Ci sono notizie che non vorresti ricevere mai.

Corrado Chiari se n’è andato all’improvviso lunedì, come per non distubare. Sì, all’improvviso, perché per per la morte non si è pronti mai. Aveva 65 anni, uno in più di mio padre, e davvero non immaginerei un dolore più grande.

Tutti lo conoscevano per il suo impegno nel mondo del calcio come preparatore dei portieri di diverse squadre reggiane. Mille gli articoli usciti su di lui. Io ne ho invece apprezzato un altro lato, ho toccato con mano un’altra sua passione: la cucina e il mangiare bene.

Ci siamo conosciuti a una cena di Autunno di Cuoco, entrambi giurati in un contest tra chef reggiani. Che bella coppia, Corrado e l’amata moglie Paola Ligabue, professionista infaticabile ma anche cuoca sopraffina. Passammo una serata che ancora ricordo con affetto, parlando di buona tavola, vini e segreti di cucina. Paola è una delle anime delle Congrega dei Liffi e Corrado non era da meno in quanto a competenza e gusto.

A Paola, alle tre figlie e all'amico Luca va ora il mio abbraccio più sincero.
Siate forti. Lui avrebbe voluto così.

venerdì 3 febbraio 2012

Cambiamenti



L’Informazione ha chiuso i battenti. Lo ha fatto a Reggio, Modena e Bologna con un unico colpo di vento. Non starò a dilungarmi sui perché e sul percorso che ci ha portato fino a questo punto. Restano anni di impegno e sudore, di orari folli per inseguire un risultato e guadagnare credibilità. Beh, ci siamo riusciti. E non lo dico per immodestia, ma per fare i complimenti a una squadra che non si è mai tirata indietro e che ha saputo costruire con il pubblico un rapporto sincero.

Non so cosa accadrà domani, ma ho una certezza: la mia passione per questo mestiere.

La crisi del giornale ha coinciso con un periodo di grandi cambiamenti anche nella mia vita. Oggi è un giorno speciale. Ho incontrato l’amore e da alcune notti dormo in una nuova casa dove far crescere la mia famiglia. La vita è nostra, sempre. Basta rimboccarsi le maniche e non avere paura di niente.

martedì 31 gennaio 2012

Traslocare è cambiare


Dopo il trasloco, un bel brindisi alla casa nuova. Prosit!

mercoledì 25 gennaio 2012

Live on Radio Rumore

Ragazzi, dalle 19 alle 20 sarò in diretta con la Je e la Vale, ospite de Ladomenicatilasciosempresolo di Radio Rumore, la web radio dell'Università di Modena e Reggio Emilia.

Parleremo di Reggiana, ma anche di basket e di volley. Il tutto tra una canzone e l'altra. Le ragazze, che ringrazio per l'invito, mi hanno chiesto di selezionare cinque canzoni.

Quali ho scelto? Curiosi! Seguiteci e lo scoprirete.

(clicca qui seguire la diretta)

lunedì 16 gennaio 2012

Reggiana, la cura Zauli funziona. Matteini, Gurma e i panni sporchi dello spogliatoio

Dal (mio) blog Oblò sul sito www.linformazione.com
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Il calcio di rigore realizzato da Alessi per il definitivo 2-0
"Reggiana padrona del campo". Ieri pomeriggio a Monza ho pronunciato questa frase per la prima volta dall'inizio del campionato. La cura Zauli funziona. Con il nuovo tecnico la Reggiana ha conquistato la seconda vittoria in altrettante partite (2-0 corsaro al Brianteo), un percorso netto dall'inizio del girone di ritorno che ha risvegliato l'entusiasmo della piazza.
Ad onor del vero, il Monza non è certo la squadra più tosta del torneo. La sfida di domenica prossima contro il Benevento (appuntamento al Giglio e in diretta/streamingcon Radio Erre 95 fm) sarà un test assai più probante.
Resta una miccia accesa, ad alimentare una mina che, se scoppierà, metterà a dura prova lo spogliatoio granata. Se con Mangone in panchina c'era un gruppo di scontenti guidato da LannaRossi (in gol al Brianteo) e (in parte) Zini; ora dietro la lavagna sono finitiMatteini (nemmeno convocato per Monza) e Gurma (alla seconda panchina). Zauli è stato chiaro: gioca chi si impegna e chi dimostra di avere fame, senza sconti. Ci sta. A volte però è meglio lavare i panni sporchi in famiglia.

venerdì 13 gennaio 2012

Monza-Reggiana in diretta / streaming

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Seconda giornata del girone di ritorno in Prima Divisione. Domenica 15 gennaio la Reggiana cercherà gloria sul campo del Monza, con l'obiettivo di dare continuità alla vittoria di domenica scorsa contro il Pavia.

Spazio a Rossi in attacco (Gurma, scontento, potrebbe essere ceduto) e ad Ardizzone a centrocampo. In difesa Zauli faccia quello che vuole, ma non tocchi Aya.

Per chi non potrà seguire la truppa granata in Brianza, l’appuntamento è come sempre in diretta sulle frequenze di Radio Erre 95fm, anche in streaming (clicca qui).

Stay tuned!

lunedì 9 gennaio 2012

Reggiana, la vittoria è un brodino


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Ricapitoliamo. Prima di Natale la Reggiana ha esonerato Amedeo Mangone, che ha pagato una classifica deficitaria e quattro sconfitte consecutive. A quel punto il presidenteAlessandro Barilli ha annunciato di voler affidare la panchina a Salvatore Lanna, ben disposto ad appendere le scarpette al chiodo per dirigere i compagni. Ma l’ex difensore del Chievo non ha il patentino, così la società si è messa alla ricerca di una testa di legno da spedire in panchina. Una scelta spiegata, ribadita e difesa anche in diretta su èTv Teletricolore. Dopo mille rifiuti, ecco arrivare Lamberto Zauli, altro ex calciatore dal passato illustre.
Narrano le cronache che Lanna fosse già pronto a dirigere il suo primo allenamento quando il presidente gli ha comunicato che si sarebbe sì seduto in panchina, ma come vice. Sopresa. Comanda Zauli (sbarcato in città con una coda di chiacchiericcio legato al prossimo impegno del ricco suocero come sponsor granata).
Lanna è stato un signore ed è rimasto al suo posto. Nessun commento pubblico fuori luogo, ma orecchie indiscrete hanno sentito volare parole grosse tra l’ex difensore e Barilli. Metteteci poi la cessione del gioiellino Bovi al Cagliari condotta dal presidente scavalcando il direttore generale (e responsabile dell’area tecnica) Tito Corsi, e il quadro di un periodo natalizio tutt’altro che sereno è completo.
La vittoria contro il Pavia (leggi L’Informazione di Reggio 1 / 2 / 3) è stata la miglior medicina per i tanti mal di pancia. Un bel brodino. Barilli, parlando in sala stampa della situazione e della squadra, si è lasciato scappare la parola “allenatori” (al plurale), salvo poi ribadire che al timone c’è Zauli e liquidare la telenovela natalizia con un “tanto non interessa più a nessuno”.
E Zauli? Spezziamo una lancia a suo favore: non è stato accolto nel migliore dei modi da piazza e stampa; ma dopo la partita avrebbe potuto evitare un certo atteggiamento di sfida e di scontro, in particolare rispondendo alle domande legittime del collega Wainer Magnani della Gazzetta di Reggio. La vittoria era l’unica cosa importante della giornata, vero; ma il mister non ci venga a raccontare né a spiegare quanto abbia giocato bene la Reggiana. La strada è ancora lunga.

venerdì 23 dicembre 2011

Reggiana, via Mangone e amore finito tra Barilli e Corsi


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Ricapitoliamo. La Reggiana ha esonerato Amedeo Mangone (leggi).
L’ha fatto perché “qualcosa si era rotto”. L’avrebbe fatto “anche se la squadra avesse vinto l’ultima partita”, dice il presidente Alessandro Barilli.
“E’ stata una decisione condivisa, dettata dai risultati. Nessun problema con la persona”, spiega invece il direttore tecnico Tito Corsi.
Aspettate un attimo. I conti non tornano, se è vero che la scelta è stata presa proprio al termine di un lungo incontro tra le due anime della società. Ha ragione Barilli: qualcosa si è rotto, e non solo con Mangone.
Tito Corsi ha difeso il suo pupillo fino all’ultimo. Alla fine ha dovuto arrendersi. Con garbo ed eleganza ha tenuto le barche pari davanti alla stampa. Altri hanno invece evidenziato le crepe.
L’impressione è che la nuova proprietà abbia sempre vissuto come una presenza troppo ingombrante l’azione del direttore, personaggio di assoluto rilievo nel mondo del calcio ereditato dalla passata gestione, che dalla sua Firenze tira(va) le fila dell’area tecnica.
Prima l’ingaggio di Totò De Falco come direttore sportivo. Ora queste parole che segnano un confine netto. In attesa di conoscere il nome del nuovo allenatore, resta una certezza: anche nella stanza dei bottoni l’idillio è finito.



[leggi il mio articolo su L'Informazione di Reggio di oggi]
Stay tuned!


giovedì 22 dicembre 2011

Reggiana, esonerato l’allenatore Mangone


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Amedeo Mangone non è più l'allenatore della Reggiana.

Ecco l'annuncio dal sito www.reggianacalcio.it

Amedeo Mangone sollevato dall’incarico
A.C. Reggiana 1919 S.p.A. comunica che il signor Amedeo Mangone è stato sollevato dall’incarico di allenatore della prima squadra. La decisione è stata presa con l’obiettivo di invertire la rotta rispetto ad una prima parte della stagione caratterizzata da risultati non soddisfacenti.
La società ringrazia Amedeo Mangone per la professionalità dimostrata nel corso del suo rapporto di collaborazione con A.C. Reggiana 1919 S.p.A. e gli augura in bocca al lupo per il proseguimento della sua carriera.

martedì 20 dicembre 2011

Telenovela Mangone


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Volete la mia sulla telenovela legata alla conferma di Amedeo Mangone sulla panchina della Reggiana? [leggi Lumezzane-Reggiana 1-0. L'ultima di Mangone?]


Il presidente Alessandro Barilli, provato da quattro sconfitte consecutive e da una classifica deficitataria (appena sopra la soglia dei play-out), è per l'esonero. Ma ci sono due scogli.

Il primo è economico: senza le dimissioni di Mangone, la Reggiana si troverebbe a dover pagare due allenatori e chiunque arriverà (tanti si sono offerti anche per "due lire") chiederà rinforzi. Quindi, se i soldi ci sono, tanto vale investirli per rinforzare l'attuale rosa e andare avanti con Mangone.

Il secondo scoglio è di natura tecnica. Se Mangone farà la valigia, il direttore sportito Tito Corsi lo seguirà: addio competenza e contatti, con buona pace di chi dovrà fare la squadra senza soldi la prossima estate. Come dite? C'è Totò De Falco? Nel suo curriculum ci sono tre retrocessioni consecutive ed è stato ingaggiato per essere inserito in un organigramma che fa comunque capo a Corsi.

Buon Natale a tutti!

domenica 18 dicembre 2011

Lumezzane-Reggiana 1-0. L'ultima di Mangone?



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E adesso?

La Reggiana perde anche a Lumezzane. Quarto stop consecutivo per i granata, con la solita sfilza di errori offensivi e i soliti miracoli del portiere a evitare un passivo più pesante.

Sarà una lunga notte per Amedeo Mangone, per molti alla sua ultima apparizione sulla panchina della Reggiana.

Restano la buona prova del debuttante Panizzi, la solita concretezza di Aya e la voglia di uno sfortunato Alessi di caricarsi la squadra sulle spalle. Questa volta il numero 10, relegato ancora in mediana, non c'è riuscito. Mangone è in bilico.

Stay tuned!

venerdì 16 dicembre 2011

Lumezzane-Reggiana in diretta / streaming

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Ultima giornata del girone d'andata in Prima Divisione. Domenica 18 dicembre la Reggiana cercherà gloria sul campo del Lumezzane prima della lunga sosta imposta al campionato dalle feste di fine anno. Gli sportivi dovranno attendere infatti fino all'8 gennaio per assistere a Reggiana-Pavia.
I granata scenderanno in campo con sulle spalle il fardello di tre sconfitte consecutive e l'obbligo di allontanare l'incubo dei play-out.
Per chi non potrà seguire la truppa granata sulle colline bresciane, l’appuntamento è come sempre in diretta sulle frequenze di Radio Erre 95fm, anche in streaming (clicca qui).
Stay tuned!

giovedì 15 dicembre 2011

Tessera del tifoso: la verità sulla pronuncia del Consiglio di Stato

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Il Consiglio di Stato non ha dichiarato illegittimo l’istituto della tessera del tifoso. Ha bocciato l’abbinamento obbligatorio (a rischio quindi di illegittimità) con unacarta di credito ricaricabile rilasciata da un partner bancario.
Nel provvedimento, che ha ribaltato una prima pronuncia del Tar del Lazio accogliendo il ricorso di Codacons e Federsupporter, viene accolta la tesi secondo cui tale abbinamento condizionerebbe la libertà di scelta del tifoso-utente. Si tratterebbe quindi di una pratica commerciale scorretta secondo quanto previsto dal Codice del Consumo. Il condizionale è d'obbligo. Ora la palla torna al Tar del Lazio, che dovrà fissare una nuova udienza per discutere il ricorso nel merito.
il Palazzo cosa fa? Prende tempo. “Leggeremo la decisione del Consiglio di Stato e poi daremo le nostre risposte - ha detto il Ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri - Vedremo presto cosa fare”.

martedì 13 dicembre 2011

Calcio, basket e Twitter: cosa resta della domenica

Dal (mio) blog Oblò sul sito www.linformazione.com
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1 - Non vi nascondo che domenica scorsa mi sarebbe piaciuto essere in Puglia per assistere a Ostuni-Trenwalder (basket Legadue). Il professore Franco Marcelletti, indimenticato ex, contro l'allievo Max Menetti, come ho avuto modo di scrivere su L'Informazione di Reggio Emilia (leggi l'articolo). Ha vinto quest'ultimo (83-88, leggi il tabellino), grazie al quale la Pallacanestro Reggiana è al comando della classifica. Amarcord. La palla a spicchi resta il mio primo amore.
Franco Marcelletti e Max Menetti prima della palla a due di Ostuni-Trenkwalder (foto Legaduebasket.it)
2 - A proposito di basket, oggi (martedì 13 dicembre) i biancorossi Fabio Ruini e Donell Taylor consegneranno al personale della filiale cittadina della BNL di via Emilia Santo Stefano 4 due maglie della Trenkwalder autografate da tutti i giocatori della squadra. Le maglie saranno messe all'asta giovedì 17 dicembre e tutto il ricavato sarà devoluto a TelethonSiate generosi!
3 - Umori opposti in casa della Reggiana Calcio, battuta per la terza domenica consecutiva. Questa volta è stato il Taranto a punire i granata poco prima del novantesimo. Domenica 18 dicembre la squadra di Mangone chiuderà l'anno a Lumezzane (come sempre in diretta/streaming su Radio Erre 95 fm), con l'imperativo di fare punti per non precipitare con entrambi i piedi in zona play-out. Il presidente Barilli ha annunciato rinforzi. Non resta che sperare nel mercato di riparazione...
4 - A proposito di Taranto. Al loro rientro a casa, i pugliesi (allenati dal reggiano Davide Dionigi) sono stati accolti da cinquecento (ma c'è chi dice mille) tifosi in festa. Magie dello sport. Complimenti a TarantoSupporters.it, che ha documentato tutto in diretta anche su Twitter (@TaSupporters).
5 -  Sapete che il Taranto (fonti di stampa) è in forte ritardo con gli stipendi e si vedrà appioppare altri 2 punti di penalizzazione in classifica? Siamo proprio sicuri che l'usanza diffusa di allestire squadroni senza avere i soldi non vada a falsare il corretto esito delle competizioni sportive? Serve una riforma urgente dei campionati. Il pubblico merita rispetto.
6 - Non perdetevi la mostra "Una Storia Reggiana" allestita nel settore Palchi dello stadio ex Giglio di Reggio Emilia. Aneddoti, foto e curiosità di 90 anni di storia ricostruiti grazie alle ricerche dell'onorevole Mauro Del Bue, oggi assessore allo sport del Comune di Reggio. La mostra, inaugurata nei giorni scorsi, sarà visitabile dal pubblico già dai primi giorni del 2012. Intanto accontentatevi della sagoma di Beppe Alessi.
7 - Domenica sera, dopo la partita, il granata Andrè Viapianaè scoppiato a piangere. Rabbia, delusione, l'amarezza di aver dato tutto, di aver anche sfiorato la vittoria e di aver visto festeggiare gli avversari. Magie dello sport e delvecchio cuore granata.
8 - Nessuno parla più dell'idea di organizzare un derby amichevole Parma-Reggiana per raccogliere fondi per le popolazioni colpite dalle ultime alluvioni in Liguria e Lunigiana, nemmeno Gabriele Maio del sito Stadiotardini.com che lanciò l'iniziativa. [da OblòTorna il derby Parma-Reggiana?]
9 - In giorni di discussioni accese sulle riforme lacrime e sangue del Governo Monti, mi ha fatto impazzire questo twit di Ivan Zazzaroni (@Zazzaroni): "Guidolin premier, Di Natale agli Esteri, Basta alla Salute, Pozzo all'Economia".
10 - Agenzie italiane ed estere si stanno interessando a questo blog offrendo pubblicità e banner. Io ho girato tutte le email alla nostra concessionaria Pubbli7. Non è la mia materia. Sarà felice l'editore. Volete dire che siamo diventati "famosi"? Oblò è nato una notte d'estate, a cavallo tra luglio e agosto di quest'anno. In pochi mesi ha raccolto un pubblico di affezionati di tutto rispetto. Grazie! Il merito è vostro.

domenica 11 dicembre 2011

Reggiana-Taranto 0-1: terzo ko per i granata

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Battono i denti e le dita sulla tastiera nel gelo dello stadio Giglio, reso ancora più freddo dalla terza sconfitta consecutiva della Reggiana. Passa il Taranto grazie a un gol segnato in mischia da Antonazzo, sulla solita disattenzione difensiva, in piena zona Cesarini.

Nel finale Mangone, che per la seconda domenica consecutiva ha rinunciato a schierare due under (avrà solo un altro bonus da giocare, poi addio contributi da parte della Lega), ha giocato d'azzardo: dentro Rossi (un attaccante) e fuori Arati (un centrocampista) per piazzare il colpo del kappao. Il colpo però lo ha piazzato il Taranto.

Raccolgo i commenti dei colleghi in tribuna stampa: sconfitta immeritata per i granata, che hanno a lungo accarezzato l'impresa sbagliando a ripetizione negli ultimi venti metri, soprattutto nella ripresa.
Mentre i (tanti) tifosi pugliesi lasciano il parcheggio dello stadio festeggiando come se l'Italia avesse vinto i Mondiali (il Taranto ha ridotto a un solo punto il ritardo dalla capolista Ternana), resta l'amarezza dei tifosi granata che hanno ancora negli occhi la traversa colpita su calcio di punizione da Viapiana e le occasioni sprecate da Gurma ed Esposito.

All'orizzonte, prima della pausa, resta solo la trasferta a Lumezzane (diretta anche in streaming su Radio Erre 95 fm domenica 18 dicembre alle 14,30). I playout sono a un passo. Che sia il caso di scrivere una bella letterina a Babbo Natale?

sabato 10 dicembre 2011

Reggiana-Taranto in diretta / streaming

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Il calendario del campionato di Prima Divisione propone per domenica 11 dicembre 2011 alle 15 la super sfida Reggiana-Taranto.

I granata sfidano la corazzata pugliese allenata dal reggiano Davide Dionigi. L'avversario più scomodo nel momento peggiore: che sia l'occasione giusta per esaltarsi e ritrovare il sorriso?
Per chi non potrà essere allo stadio Giglio di Reggio Emilia, l’appuntamento è come sempre in diretta sulle frequenze di Radio Erre 95fm, anche in streaming (clicca qui).
Stay tuned!

giovedì 8 dicembre 2011

Il ruolo dell’arbitro/2: regolamento tormento al CSI


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Risentito per il post precedente, l’uomo col fischietto ha atteso al varco il cronista. Sui campetti amatoriali lo spettacolo è al limite della vecchia legge sul buon costume, lo ammetto, non solo per la visione di tanti (ex atleti) in canotta; ma la passione per il basket, il divertimento e l’agonismo sono quelli dei tempi belli. Dovrebbe valere anche per il fischietto. Dovrebbe.
Invece l’escalation dell’uomo col fischietto nei confronti del cronista è culminata in un fallo tecnico, il quarto fallo dopo appena 12’ di gioco, 4 dei quali passati in panchina, praticamente un record. La macchia? Aver osato incrociare il suo sguardo dopo una palla contesa finita fuori dal campo. Niente sfida e niente proteste (quelle sono arrivate dopo, tempo al tempo). E’ normale cercare con lo sguardo l’arbitro più vicino al punto di uscita della palla per capire le indicazioni su chi dovrà occuparsi della rimessa, no?
Quello che ne è seguito è censurabile e me ne scuso. Le regole però valgono per controllati e controllori, e quando questi ultimi non le rispettano (parlo di atteggiamento, non di tecnica) proprio non posso e non riesco ad ingoiare il rospo.
Morale: espulsione e una giornata di squalifica automatica.
Automatica? Sì. Quando mi è stato spiegato il meccanismo non ci ho voluto credere. Ma come? Nessuno può essere punito senza avere la possibilità di alzare la mano e provare a fare valere le proprie ragioni. E’ così in qualsiasi contesto giuridico, amministrativo e pure sportivo. Possibile che un arbitro possa considerarsi al di sopra delle regole, come nei peggiori regimi autoritari? Possibile? Nì.
Tolta la canotta e fatta la doccia, ho rimesso i panni del cronista e ho iniziato a scavare tra norme e regolamenti del Centro Sportivo Italiano.
1 - Si legge nel regolamento (art. 16) dei campionati di pallacanestro del Comitato provinciale di Reggio Emilia: “Tutti i reclami andranno indirizzati alla Commissione Tecnica CSI Pallacanestro (indirizzo). Non sono ammessi reclami di carattere tecnico. Per tutti gli altri motivi […] si procederà su reclamo di parte purché preannunciato a mezzo telegramma, fax…”, e via con le modalità. Alla raccomandata andrà allegata anche la ricevuta del versamento della tassa reclamo di 50 euro. Ok. Tutto chiaro. O quasi.
2 - Il fatto che non siano ammessi reclami di carattere tecnico scopre già di per sé il fianco a una facile contestazione. In termini assoluti l’arbitro può espellere in modo sacrosanto il giocatore cui scappa un “vaffa”, ma chi tutela il giocatore stesso dall’eventuale atteggiamento non sereno del fischietto? Per assurdo, l’arbitro potrebbe anche scendere in campo armato di fantasia e cacciare atleti rei di aver fatto a pugni con un drago alato senza possibilità di riscontro. Chi giudica allora il giudicante? Il commissario arbitrale, direte voi. Esatto. Ma nel Csi non c’è (ma visto dall'inizio della stagione). C’è una ottima commissione tecnica, che deve però operare sui referti redatti da quegli stessi giudicanti senza giudici.
3 - Passi per le questioni tecniche. C’è sempre la possibilità di fare reclamo per “tutti gli altri motivi”. Perfetto. Però costa 50 euro. Ragionando per ordini di grandezza, iltesseramento di un giocatore adulto nel campionato Open costa 11 euro.
4 - Ricapitolando: dopo una squalifica è possibile fare ricorso. Però c’è un però. Nelleprecisazioni regolamentari il Csi reggiano aggiunge: “Un giocatore espulso deve scontare automaticamente una giornata di squalifica in attesa dell’uscita del Comunicato Ufficiale con i provvedimenti disciplinari presi in merito dalla C.G. (commissione giudicante)". Ma come? E il ricorso? Se la squalifica è automatica, addio sogni di giustizia. Ma andiamo avanti. A fornire il migliore degli assist è di nuovo il regolamento locale: “Per quanto non contemplato nel presente Regolamento, vigono, in quanto applicabili, lo Statuto e il Regolamento organico del C.S.I. e, per quanto non in contrasto, i regolamenti tecnici della F.I.P”. Bomba. Olè. Tutto a posto. Roma detta legge. Ora sì che troverò la chiave.
5 - Titolo VI, articolo 94 dello Statuto nazionale: l’amministrazione della giustizia sportiva deve prevedere “il doppio grado di giudizio per ogni livello di attività locale, regionale e nazionale”. Gelo, sconforto, confusione.
Ricapitoliamo. Una società può sborsare 50 euro e fare ricorso, ma non sono ammessi reclami tecnici. Perfetto. Anzi no, perché il giocatore espulso deve obbligatoriamente scontare subito una giornata di squalifica, anche anticipando la riunione della commissione giudicante. Ma come, e il ricorso? Niente, se la squalifica è automatica… Automatica? E il doppio grado di giudizio senza alcun riferimento ad incontestabili questioni tecniche? Quante contraddizioni. E se un atleta vincesse il ricorso dopo aver già scontato la squalifica automatica, che si fa? Si rigioca? Possibile non prevedere una semplicissima sospensiva? Lo Statuto nazionale è superiore a qualsiasi indicazione locale, almeno questa certezza lasciatecela… Insomma, l'è propria un quarantòt.
Per togliere tutti dagli impicci non ho giocato la partita successiva alla mia espulsione, ho accettato serenamente l’inaccettabile e ho deciso di non far perdere tempo alla commissione tecnica e giudicante. Nel fare tutto questo ho anche evitato di spendere 50 euro. Anzi no: stasera pasticcini in palestra e festa con i compagni di squadra. È questo lospirito vincente. Che dite, invitiamo anche l’arbitro “il pallone è mio e decido io”?

mercoledì 7 dicembre 2011

Arrestato il boss Zagaria: è un bel giorno per l'Italia


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Michele Zagaria, il boss Michele Zagaria, è stasto arrestato dalla polizia alle 11,30 di questa mattina, mercoledì 7 dicembre 2011, dopo 16 anni di latitanza. Era l’ultimo capo del potente clan dei Casalesi, che tanti interessi ha anche nella nostra Emilia.
Segnate questa data sul calendario. Questo è un bel giorno per l’Italia. Ha vinto lo Stato. Abbiamo vinto noi.

lunedì 5 dicembre 2011

Trenkwalder, primato e sincerità su Facebook

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Nella rete non ci sono filtri e le bugie hanno le gambe corte. La sincerità premia sempre.
Guardate come, su Facebook, l’allenatore della Trenkwalder Pallacanestro ReggianaMax Menetti e il pivot Riccardo Cervi, l’eroe di giornata, hanno commentato la sofferta vittoria sulla cenerentola Sant’Antimo per 74-73.
Hai ragione Max, i due punti sono pesantissimi. E come hai dichiarato in sala stampa, partite così di solito si perdono (leggi partita, pagelle e interviste de L’Informazione di Reggio).
In fondo, contava solo vincere. "Salutate la capolista", scrive la società sulla sua pagina ufficiale che conta 2.490 fans.
La capacità di sintesi di Riccardo Cervi mette tutti d'accordo:
“L’é andeda bein!”.